Gnocchi al Castelmagno, con ingrediente segreto dell’Agro Romano

Ingredienti:

-Dopo aver mangiato un panino al volo, partire da Bologna alle 14 diretti a Roma-Campagnano, senza fare l’autostrada ma percorrendo tutte le stradine collinari e appenniniche prendendo appunti.
-Prima di partire, passare alla coop per fare enorme spesa da portare nella casa abbandonata da un mese buono, e comprare tra il resto degli gnocchi e una fettona di formaggio Castelmagno
-Arrivare a Campagnano alle 20,30.
-Scaricare l’auto di scatole valigie bagagli sacchi
-Cercare di entrare in casa scavalcando 9 gatti gnaolanti e  1 labrador latrante
-Posare i bagagli  inseguendo in contemporanea i 9 gatti che si sono sparsi per tutti i 3 piani di casa.
-Con una fame dell’accidente, alle 22.30 metter su l’acqua per gli gnocchi, fondere dolcemente il Castelmagno insieme a un goccino di latte.
-Mettere lo scolapasta nel lavello
-Buttare gli gnocchi nell’acqua salata e bollente
-Scolare gli gnocchi nello scolapasta, direttamente su un orrido, grasso, pelosissimo ragno di cm 3 x 3.
-Lanciare un urlo talmente belluino da far sobbalzare in contemporanea gli abitanti di Campagnano, Castelnuovo, Formello, Prima Porta e Saxa Rubra, oltre far prendere un accidente secco al marito che arrivando a razzo recupererà fra gli gnocchi il cadavere lessato del ragnaccio schifoso.
-Sedersi a tavola, osservare il consorte gustare 2 porzioni di gnocchi al Castelmagno e progettare in silenzio tremende punizioni da infliggere al prossimo che oserà decantarmi la bucolica gioia di una casa immersa nei campi .

(Per il resto tutto ok, solo una valanga di impegni nell’Urbe. Un abbraccio a tutti.)

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.

45 Replies to “Gnocchi al Castelmagno, con ingrediente segreto dell’Agro Romano”

  1. Hanno ucciso l’uomo ragno
    chi sia ora si sà
    forse è stata una scrittrice
    forse lo pubblicherà
    Hanno ucciso l’uomo ragno
    non si sa neanche il perchè
    avrà fatto qualche sgarro
    al castelmagno,od al caffè….

  2. vedila così Mitì: ragno porta guadagno! ;-) buon galòp in quel di Roma. piano però, mi raccomando!
    un bacio grosso.

  3. Lo vedi che sei provocatrice? sono le 13.40,sono in ufficio, e mi e’ venuta voglia di gnocchi, e siccome e’ venerdi,”giovedi’ gnocchi” dove li trovo? A proposito, qui da noi al Ministero, di ragni, quanti ne vuoi!!! Purtroppo! Buon tutto Mitica.

  4. Finalmente sei online! :) perché non ami la casa nei campi? Io la adorerei…

    Sai cmq che oggi proprio un minuto fa ho mangiato, come di consuetudine il giovedì, proprio gli gnocchi? Burro e parmigiano però..

  5. Pennette al sugo di ragni
    Per n. persone 4 persone
    Ingredienti, elemento, componente

    Almeno 10 ragni per persona
    olio abbondante
    aglio
    “pipirella”
    Prezzemolo
    Maggiorana
    un pizzico di pepe
    peperoncino
    1 bottiglia di pomodori
    ½ tubetto di conserva
    500 gr, di pennette di taglia piccola

    Preparazione, organizzare, approntare,

    Togliere le zampette e le chele ai ragni, pulirli ben bene con una spazzola e togliere la linguetta che si trova nella parte bassa.
    Soffriggere nell’olio i ragni e l’aglio.
    Quando essi saranno indorati, aggiungere il prezzemolo, la « pipirella », la maggiorana in abbondanza, il pepe e il peperoncino a volontà.
    Dopo un po’, unire il pomodoro e la conserva. Lasciar cuocere ancora.
    Unire l’intingolo alle pennette, che dovranno raggiungere metà cottura ed essere servite leggermente brodose.

    I buongustai sostengono, pare a ragion veduta, che è preferibile l’uso di maccheroni alla chitarra, al posto delle pennette, per ottenere un miglior assorbimento del sugo.

  6. Il ragno lo avete diviso in 9 o c’è stato un micio particolarmente fortunato?

    Dai che “poteva andare peggio” [cit]. Invece ti aspettano magnifiche giornate sai per tempo che per location

  7. Mitì, accidenti a quel ragnaccio! Ma ha fatto una brutta fine, poverino! Scherzo, so che non hai un buon “rapporto” con queste bestioline!
    Ti auguro una buona permanenza a Roma! :-***

  8. Boh, online per modo di dire…son riuscita solo ora ad avvicinarmi al pc,e scrivo velocissima per tema che cada la connessione…Mi sa che sino a lunedì sarà così.
    Basta non ci siano ragni, e io adoro gli gnocchi in qualunque modo!
    :-**

  9. Antar, è finito nello scarico del lavello…una prece.
    Sì, le giornate sono splendide.Purtroppo della location riesco a vedere poco o niente (galòp galòp al ciuso) :-*

  10. MAHHH….forse invece degli gnocchi si aspettava delle farfalle…. buon fine settimana…in campagna..

    ….Felicità, non sei in città
    viva la campagna, viva la campagna
    La civiltà, è bella ma,
    viva la campagna che mi dà
    tutti questi grilli, birilli, cavalli, coltelli, mulini, bambini, tacchini, pulcini, casette, cosette, forchette, saette, tramonti, racconti, bisonti, rimpianti, castagne, lasagne, lavagne, montagne, ombrelli, fratelli, cartelli, caselli, bestiame, pollame, catrame, legname, fragori, fattori, pittori, rumori, patate affettate, posate, scarpate, fontane, cantine, gattoni, fornelli, randelli, piselli, martelli, sentieri, bicchieri, mestieri, profumi, dolcini, legumi, barlumi, cipolle, corolle, betulle, farfalle, foraggi, formaggi………il ragno bollito ed anche condito….viva la campagnaaaaaa….. :))))

  11. una ricettina facile anche per me che odio cucinare :D (la parte che preferisco è la discesa a Roma per strade e stradine!!)

  12. Ma allora, eri tu che hai lanciato quell’urlo ? Siccome Campagnano dista pochi Km. da casa mia, lho sentito forte e chiaro , credevo fosse un’aereo che ha superato la barriera del suono e invece….
    Scherzo cara Miti’, a me i ragni non fanno troppa impressione, sono i topi, anche quelli minuscoli, che non sopporto, se ne vedo uno è capace che salto in braccio a qualcuno dalla fifa che provo ! Un saluto Tittieco.

  13. sicura che non sia andato a chiamare rinforzi????

    (è il mio terrore quando volontariamente o no uccdo qualche insetto)

    Però sui ragni c’è tanto da imparare!!!

    Infine… visto che sei qui mica sarebbe male incontrarci!!!

  14. Questa scena me ne ricorda un’altra di una quindicina d’anni fa. Al campeggio coi ragazzini della Prima Comunione, fra cui mia figlia, un ragazzino (maschio) impietrì terrorizzato da un mega-ragno sulla parete della vecchia casa dove avremmo dovuto dormire. Memore dei miei trascorsi Scout, armata di un foglio di giornale, catturai il mostro e lo gettai fuori dalla finestra. I ragazzini a mia figlia: “Che super mamma, Dora! Di solito le femmine sono così paurose!”
    Buon fine settimana, Mitì. I piaceri della campagna sono anche questi (gli altri sono gli “odori”, quando concimano il terreno appena arato…)

  15. mi dispiace per te,ma il tuo racconto ma fatto ridere di cuore oggi chissà quale animaletto ti farà compagnia! mi picchi! buona giornata

  16. Come ti capisco! Io sono animalista e non uccido neppure le vespe che pur mi hanno punto svariate volte, ma i ragni, dio mio che schifo! Quelli proprio non li sopporto. Me li sogno pure, enormi, neri e pelosi. E quindi, reggo la campagna giusto un paio d’ore. Grattini ai gatti :-)

  17. Pingback: Placida Signora » Blog Archive » Osservazioni bucoliche e ornitologiche

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