Perché si dice: Idem con patate

Oggi le dedicano addirittura un anno, ma un tempo la patata fu accolta in Europa, dal suo arrivo dalle Americhe, con estrema diffidenza.

Prima si pensava fosse velenosa, forse per il suo aspetto poco accattivante; poi che fosse cattiva da mangiare (quei furbastri dei nostri avi all’inizio la mangiavano cruda…)

Poi finalmente ebbe giustizia; ma dato che coltivarla e acquistarla costava poco rispetto ad altre verdurine più sfiziose, mantenne come “simbolo” una connotazione dispregiativa.

Pensate solo a spirito di patata o a sacco di patate , tutti scherzosi modi di dire assai poco gentili.

Idem con patate” ha origine dagli ordini fatti nelle trattorie (soprattutto di zone germaniche) da poco prezzo, che solitamente servivano un solo piatto del giorno; un commensale ordinava ovviamente quel piatto e un altro, spiritosone, lo stesso (idem), ma aggiungendo un contorno semplicissimo, diffusissimo e praticamente gratuito, anche perché era l’unico contorno che c’era: le patate, appunto.

Perciò  si usa oggi per definire un’aggiunta troppo simile, ripetitiva e quindi praticamente inutile a un discorso, un’opinione, una legge, una critica, una discussione e idem con patate.

© Mitì Vigliero

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.


39 Replies to “Perché si dice: Idem con patate”

  1. Mitì, come al solito, ti distingui per classe e intelligenza…Se penso al triviale post che ho fatto io… Che vergogna! :-D

  2. quando mai verrà proclamato…L’ANNO DELL INTELLIGENZA…..????

    mi accontenterei anche di un….SEMESTRE DEL BUON SENSO….

  3. mi pare che la frase,idem con patate,sia stata usata anche da Totò…

    però non mi ricordo in che film….

  4. Liguri con patate….

    * Quarantina bianca genovese: nota dal 1880 in tutto l’entroterra genovese. Forma tondeggiante, gemmme profonde, buccia chiara. Adattta a terreni montani e sabbiosi.
    * Quarantina prugnona: molto resistente, adatta alla montagna, diffusa in val d’Aveto, sulle montagne del Marcarolo e del piacentino. Forma irregolare, gemme medio-profonde, buccia macchiata crema-violacea.
    * patata cannellina nera: nota dalla fine del XIII secolo nella valle Fontanabuona e Graveglia. Forma allungata e irregolare, buccia color cuoio.
    * Morella: nota dell’inizio del XIX secolo nel Tigullio. Forma allungata, gemme profonde, buccia viola macchiata in crema.

    fonte…. Patate di Wikipedia

  5. Spirito di patata…

    notizie riguardanti alcune leggi svizzere


    Origini della legge sull’alcool
    La genesi della legge svizzera sull’alcool è stata essenzialmente favorita dalle precarie condizioni economiche e sociali del proletariato della seconda metà del XIX secolo. All’epoca, i lavoratori, per ovviare al carico fisico e psichico del lavoro in fabbrica, facevano ricorso a un mezzo tanto economico quanto efficace, consumando distillati (“Schnaps” o “Brönz”, nome conferito a queste bevande ad alto tenore alcolico dal poeta e scrittore svizzero Jeremias Gotthelf).

    L’abuso d’alcool dilagava anche all’interno della classe operaia che si stava formando in quei Cantoni (Berna, Friburgo, Soletta, Lucerna) tradizionalmente dediti all’agricoltura. Attorno al 1880, il distillato di patate a buon mercato e di dubbia qualità, proveniente dalle piccole distillerie agricole, è diventato lo stupefacente più diffuso nel ceto basso della popolazione.

    Molto spesso – per sopperire alla mancanza di cibo – gli uomini, le donne e i bambini consumavano distillato di patate prima di recarsi al lavoro o a scuola; mancavano il denaro, il tempo e le infrastrutture per preparare dei cibi equilibrati.

    Questa situazione esasperata indusse i ceti sociali borghesi e religiosi a passare all’azione. Con l’incedere dell’industrializzazione, si temeva l’abbrutimento spirituale e fisico della classe operaia. L’uso di quest’ultima nei confronti dei distillati fu pertanto considerato alla stessa stregua di una piaga sociale.
    Il “flagello” dei distillati di patate
    Con la Costituzione federale del 1874 furono introdotti i principi del libero mercato; in questo modo tutte le limitazioni dell’autorità nei riguardi delle mescite caddero. L’impotenza dei Cantoni nella lotta alla “flagello” dei distillati di patate divenne palese, tanto da richiedere l’intervento della Confederazione.

    Nel mese d’ottobre del 1885, dopo una campagna molto accesa, il popolo e i Cantoni accettarono l’articolo costituzionale relativo alla “questione sull’alcool”. Questo articolo non perseguiva propositi proibizionisti, bensì si prefissava di diminuire gli abusi. Si può pertanto affermare che la legge sull’alcool del 1887 fu improntata a questi principi.”

  6. PATAPUNF..E…TE…saluto, buon finesettimana,vado ,buon pranzo idem con patate anche a te… :)))

  7. Pensare che le patate hanno salvato molta gente dalla fame!
    Mi pare che si usa chiamarle anche topi di cucina. Io ne faccio largo uso e in svariati modi. Le patate viola, tipo quelle della foto segnalata da roger,hanno comunciato a venderle anche alla coop qui, in Svizzera. Sembra siano una qualità molto antica. La loro coltivazione fa parte di una campagna di conservazione delle specie rare promossa dalla coop.

  8. la fantasia gastronomica per cucinare le patate è invitante…in cucina non se ne può quasi fare a meno …da ciò il detto w la patata :D

  9. Io le ho gustate cotte e sono buonissime. Si, mi pare sia viola solo la buccia, ma non così carico come appare in quella foto. Ci sono anche carote bianche ecc. Sono tutte specie molto antiche e quasi completamente estinte. Ora fanno degli orti biologici con queste specie rare.

  10. Tubero dalla diffusione amplissima in ogni clima, leggo in un libro che consulto spesso quando Placida “provoca” (il Dizionario Romagnolo Ragionato di Gianni Quondamatteo). Per questo, secondo i sociologi, dovrebbero salvare dalla fame la popolazione del globo.
    Guarda caso: oggi, di contorno, c’erano patate.
    Ciao da Cristella, quasi pronta per trasformnarsi in… Befana

  11. ordini fatti nelle trattorie (soprattutto di zone germaniche)
    Devo dire che la cosa mi stupisce ben poco: io le patate le adoro, però – sarà anche un cliché – in Germania fuori dalle grandi città sembra proprio che non abbiano nient’altro da darti da mangiare!

  12. Mi càpita di dirlo, grazie a Te ora so perché si dice…
    Buon fine settimana…spero non a 10°!
    Un abbraccio :-)

  13. Pingback: DestraLab » Business as usual

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