Brrrrr!

Da In Campagna non fa freddo.
Antefatto: lui vuole trasferirsi subito a vivere nella vecchia casa di campagna, lei no, perché è priva di riscaldamento e durante l’inverno si muore di freddo.

 “Ma non può far così freddo” insisté Leo. “Mi spieghi come facevano a resistere i nostri vecchi?”
 “O s’infognavano a vivere in due stanze come Zietta, o sottostavano alla selezione naturale: sopravvivevano solo quelli che non morivano prima dei trent’anni di polmonite o tisi”
 “Perché non erano ancora stati inventati gli antibiotici…Però vuoi mettere la suggestione d’un camino scoppiettante?”
  A quel punto me ne andai, troncando seccamente la discussione.
Lo sapevo benissimo che i camini accesi erano molto suggestivi, però sapevo anche che possedevano l’irritante proprietà di scaldare solo la zona posta di fronte ad essi, col risultato che, quando mi ci piazzavo davanti, faccia, pancia, e ginocchia arrostivano a cinquanta gradi, mentre la nuca, la schiena e i polpacci surgelavano a otto.
Nelle varie stanze avevamo reperito arcaici metodi di riscaldamento usati dagli avi di Leo: laveggi, caldanini, veggii, scaldini vari i quali, riempiti di braci, venivano tenuti fra le mani.
C’erano cassette di ghisa col coperchio traforato, che avevano la stessa funzione degli scaldini, solo che ci si posavano su i piedi; scaldavano, ma procuravano anche gravi disturbi alla circolazione oltre che incendiare allegramente suole, calze e sottane. E per evitare il trauma d’infilarsi in un letto ghiacciato, mettevano sotto le coltri ai piedi del materasso grandi marchingegni di legno detti preti, nel centro dei quali si posava uno scaldino rovente.
Infine, in biblioteca, avevo trovato un testo intitolato Medicina Igienica scritto dal Mantegazza, di cui una frase era stata più volte sottolineata da qualcuno col lapis rosso: “Non riscaldate mai le vostre camere a una temperatura che passi i quindici gradi centigradi: se siete sani e vigorosi, accontentatevi anche di dieci!”

Tutto ciò per dire che si è rotto il riscaldamento centralizzato di casa mia.
Fuori ci sono 2°, dentro 17°  15°. Il Mantegazza sarebbe contento.
Nel frattempo mi riscaldo dando fuoco alle 10 ricevute dell’Amministrazione Condominiale, che mi attestano cortesi l’avvenuto (e terminato a settembre) placidopagamento caudauna di euro 950 per “rifacimento canna fumaria e sostituzione caldaia”.
Ché quella vecchia ogni volta che nevicava si rompeva sempre…

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.


44 Replies to “Brrrrr!”

  1. E’ che le caldaie genovesi NON sopportano una temperatura esterna inferiore ai 7°….;oD Mi hai fatto venire voglia di rileggerlo!!!!

  2. Io in questi casi darei fuoco all’Amministratore.
    Quando scrivi il seguito?

  3. Beppe, se non lo fa aggiustare in fretta, mi sa che verrà linciato da 30 condomini furiosi…
    Il seguito di In Campagna non fa freddo? Quiando avrò tempo…:-*

  4. Quindi secondo il Mantegazza potresti tranquillamente farti staccare il riscaldamento centralizzato. :)
    …Se non fosse che, secondo i vigenti regolamenti condominiali, non puoi se non con ovotazione favorevole unanime…

  5. Antar, non solo, ma anche staccandomi continuerei a pagarne il 50%.
    Meno male che nella parte nuova ho anche l’autonomo (c’era, e l’ho lasciato). Almeno studio, bagno e camera da letto sono al caldo. E’ per cucinare e pranzare che abbiamo qualche problema…
    :-*

  6. mezzo caldo/mezzo freddo….la situazione ideale per beccarsi il raffreddore….oppure…puoi mettere il riscaldamento al massimo nella riscaldata della casa,avendo cura di tener chiuso tutte le porte,poi,dopo una bella sudata,passare nella parte fredda della casa,dove in precedenza,avrai avuto cura di aprire le finestre,e cosparso il pavimento con abbondante neve…e poi rotolarsi nella stessa,ottenendo,se il cuore regge,i “benefici” di un ottima sauna stile svedese……a te la scelta… :))

    per me è colpa del coso misterioso del post di ieri..mica era un raccoglifichi…era un pezzo della caldaia….

  7. Povera… qui vicino alle Alpi fa ancora più freddo, credo. Ho un amico nella tua gelida situazione – e a casa sua i gradi sono ormai scesi a 12. Comunque, per esperienza, nelle case genovesi non è che si muoia mai di caldo… a novembre, quando fuori c’erano sì e no 12 gradi, nel mio albergo il riscaldamento ancora si rifiutavano di accenderlo!!

  8. Roger, è che è troppo leggero per lanciarlo in testa all’amministratore (che è poi quello che ha voluto assolutamente cambiare la vecchia). Umpf.

  9. …”Ché quella vecchia ogni volta che nevicava si rompeva sempre”… e quella nuova si rompe alla prima nevicata…
    Che vuoi farci: caldaie e specialisti non sono più quelli di una volta! :-)

  10. Anche noi abbiamo cambiato la vecchia caldaia a carbone perchè antiecologica. In compenso il condominio dirimpetto ha mantenuto la sua (fuorilegge) inquinando anche noi. Con la nuova caldaia a gas abbiamo guadagnato una bella causa col condomino dell’attico e una temperatura sensibilmente più bassa. Sono fortune.

  11. Ma ‘sto Mantegazza era uno tosto!
    Io sono stato quasi 2 anni senza riscaldamento (per colpa dell’amministratore) e beh, 14 gradi non sono molto simpatici. A 10 gradi secondo me si tirano le cuoia… ;D
    Cmq il camino ha il suo fascino eh?

  12. “E per evitare il trauma d’infilarsi in un letto ghiacciato, mettevano sotto le coltri ai piedi del materasso grandi marchingegni di legno detti preti, nel centro dei quali si posava uno scaldino rovente.”

    Detti moneghe (monache), da noi in trentino. Letto rovente vicino al marchingegno, tiepido nelle immediate vicinanze, per il resto gelido e umido. Bisognava raggomitolarsi nello spazio caldo e non muoversi mai, spostare un piede era un trauma difficilmente superabile.

    /me che sta trattando per comprarsi la cucina a legna: si sa mai che Putin ci tagli il metano :P

  13. per colpa del “riscaldamento” anni fa siamo scappati da Roma con due giorni d’anticipo (e non li ho più recuperati, sob!!)13° gradi in camera erano pochini!!!

  14. Regi, abito in questa casa da 24 anni. C’era il riscaldamento a gasolio. Tolto perché anti ecologico e messo il metano. Da allora, freddo becco. E 3, diconsi TRE, caldaie cambiate (sempre colpa loro, dicunt.)

  15. Maurizio, 2 anni? e come facevi? (sì, amo molto i camini. Però d’estate quando fa freddo o accesi insieme al riscaldamento. A meno di non vivere in un locale di 15 mq massimo, eh? ;-*)

  16. Francesca, lo so. Come le bottiglie piene d’acqua bollente: un trauma (soprattutto quando nel cuore della notte, ormai fredde, iniziavano a perdere allagando i letti…eh, ricordi d’infanzia in montagna dalla tata…;-D

    Capiterà quella del gas anche quest’anno, vedrai…

  17. A mali estremi, estremi rimedi:
    Quando cucini accendi il forno e poi trasferisciti nella parte nuova dell’appartamento per mangiare. Poi prendi un caffettino, una sigaretta, e ti metti per il resto dellla giornata (nello studio riscaldato) a chiaccherare con noi tutti.
    Un bacione Placida. Tittieco.

  18. Eh, in quel periodo mi sono reso conto MOOOLTO ALLA LONTANA di quello che possono passare i barboni che dormono nelle gallerie della metropolitana…
    A 14 gradi ancora si sopravvive bene.

  19. “Nelle varie stanze avevamo reperito arcaici metodi di riscaldamento usati dagli avi di Leo: laveggi, caldanini, veggii, scaldini vari i quali, riempiti di braci, venivano tenuti fra le mani.
    C’erano cassette di ghisa col coperchio traforato, che avevano la stessa funzione degli scaldini, solo che ci si posavano su i piedi; scaldavano, ma procuravano anche gravi disturbi alla circolazione oltre che incendiare allegramente suole, calze e sottane. E per evitare il trauma d’infilarsi in un letto ghiacciato, mettevano sotto le coltri ai piedi del materasso grandi marchingegni di legno detti preti, nel centro dei quali si posava uno scaldino rovente.”

    oggi tutto questo non esiste più…basta avere un portatile attaccarlo ad una presa di corrente,e dopo un pò che funziona,lo puoi usare come scaldino,e magari la sera quando si va a letto anche per scaldarsi i piedi…

    ….

    POTENZA DELL HARWARISCALDAMENTO….

    ps:…rintracciato l’amministratore di condominio….???…..te lo chiedo a titolo informativo,perchè,di solito in inverno sono abituati a svernare alle Maldive….sai…qui da noi le caldaie in inverno…SI GUASTANO(specie a Genova sulle rive del Mar Baltico)….invece…la FUNZIONANO…

    CALOROSI SALUTI…E…CALDI ABBRACCI… :))

  20. Maurizio,, come dice il protagonista del romanzo, “come facevano i nostri vecchi?”
    Probabilmente è questione di abitudine, noi siamo male abituati…Però…;-*

  21. tornando a casa in autostrada tra fiocchi di neve in liguria ho avvistato uno stormo di amministratori condominiali che partivano per svernare in caldi lidi…sul tetto del palazzo installate un radar per il loro avvistamento con segnalazione acustica, che scatterà non appena saranno avvistati… poi ci penseranno le vedette condominiali , sapientemente addestrate a surgelarli ben bene :)

  22. Ciao carissima e tanti auguri anche se in ritardo!
    “nevega” anche qui…il riscaldamento funziona, maiotremo all’idea della prossima bolletta del gas!

  23. Ma pora donna!
    Anche qui accade spesso di restare senza riscaldamento; per fortuna siamo tutti dotati di stufa a legna e si sopravvive, ma è una seccatura lo stesso!
    Dai, che nevica, così fa meno freddo!
    ‘ciotti :-)

  24. Vero che la stufa a legna non è installabile in mancanza di camino, ma ci sono le moderne stufe a combustibile che non hanno nemmeno lo scarico fumi, richiedono solamente un ricambio d’aria ogni tanto, giusto quello che fai per il fumo delle sigarette. Ce ne sono di tutte le misure e sono trasportabili da una stanza all’altra, visto che non sono legate a nulla.
    Io un pensierino ce lo farei …
    ‘ciottoni :-*

  25. Mai pensata un’ importazione di caldo dai paesi equatoriali , dove adesso é piena estate e ai quali piacerebbe tantissimo ricevere um pó di fresco?? Chissá un giorno ci arriveremo, infatti non hanno fatto tanti cavi telefonici transoceanici, tubi di gas da paesi lontani ecc ? Insomma , uno scambio gioverebbe a tutti quanti !!!!!!!!!!

  26. …e tutto sarebbe molto ecologico, senza spreco di energia . Comunque la bolletta arriverebbe sempre, eh…

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.