Cammelli e Luipippi

Allora…
Il Biancone davanti la tv, con a fianco la poltroncina e davanti la Macina; contro il muro lungo il Luipippo, davanti le sue Luigine e in mezzo il Cammello.
Di lato il Serioso e davanti a lui la Bifronte: e il trumeau dove lo metto?
Di lato alla porta con su il trittico e dall’altra parte La Francese con su la specchiera?
E se mettessi la Francese fra il Luipippo e la Bifronte, col Cammello davanti al Biancone?

Nonostante l’influenza e i suoi strascichi, non sto delirando; semplicemente sto tentando di dare un senso logico alla disposizione dei mobili avìti, arrivati col trasloco di ieri dall’avìta casa.

Lì su parlo di divani (Biancone – perché grosso e bianco –  e Luipippo, da Luigi Filippo), poltrone (Luigine), armadi (Serioso, alto solenne notarile), librerie (Bifronte, guardabile da un lato e dall’altro), scrivanie (La Francese), tavolini (Cammello, fatto con un antico carrello da cammello), macine (quella è proprio una macina, e già la conoscete)…

E’ che nella mia famiglia da sempre si è dato un Nome agli oggetti di casa; proprio come se fossero persone.
E a quanto pare, non è abitudine solo nostra

Lo fate anche voi?
***
LupoSordo: La macchina della mia ragazza l’abbiamo chiamata Cipilla

Patt: Il portatile regalatomi da un’amiKa è arrivato corredato di nome: Peppina.

Gianluca: beh sì…una new entry che ci fa molto ridere è chiamare “Afghano” il bollitore d’acqua elettrico perché gli mettiamo sopra un panno bianco per tenerlo asciutto, così scherziamo sul terrorismo, per sdrammatizzare…fingiamo che si offenda minacciando di farsi esplodere quando usiamo il “suo” panno per asciugare le stoviglie e altre stupidate simili…ma non facciamo intervenire gli USA per evitare rimedi peggiori del male

MimosaFiorita: Intanto comincio con l mia dirimpettaia di balcone, si concia come Moira Orfei e noi, gentilmente… cosi’ la chiamiamo, poi c’e’ Morfeo, il divano piu’ usato e dormito… invece la Bialetti sempre pronta e caricata per il caffe’ si chiama Nerina, oramai lo sa tutto il palazzo, quando capita qualche vicina inevitabilmente mi dice: oh, l’hai caricata Nerina che se sparamo un caffe’?

MissPansy: “Cioccolattina”! Chiamo così la mia piccola e nera (e ultimamente un po’ ammaccata) seicento fiat .

Brigida: la macchina di mia madre la chiamo “scassona” e lo scantinato lo chiamo “il capolavoro”… perchè l’ho progettato io ;)

Regulus: Il contenitore per la biancheria nel bagno si chiama Bettina: è la sua marca ed è scritta sul coperchio, ma nessuno di noi, mai, l’ha chiamato “portabiancheria”.
Un maglioncino grigio in pile l’ho chiamato Il Topo, e un giubottino panna sempre in pile è La Pecora, ma solo perché mia madre non imparerà mai a dire “pàil”.
Un nome che ha dato lei è U’ Animal: è una trapunta PESANTISSIMA in pura lana merinos. :)

Luca: Noi abbiamo dato un nome alla voce della signora del navigatore navman… ora si chiama Carla

ZiaPaperina: L’Orso è l’accappatoio di mio marito, un affare pesantissimo marrone, enorme, che perde da decenni ciuffi di pelo spugnoso. Ma guai a pensare di cambiarlo!!

Roger: a fianco del garage ho una stanza che funge da ripostiglio che viene usato sia da me e da mia moglie,sia dai miei due figli…data la varietà(inimmaginabile)di oggetti della più varia natura,in esso riposti,sia per la gestione a più mani dello stesso (continua)

Blimunda: Il telecomando, “schiaccina”, l’inutile vaporiera da cucina “sarchiapone”, la vecchia 1100 che mio papà usava in campagna “Giovanna la Pazza”…

Cristella: La vecchia 127 rossa della nonna che arrancava sulla salitina prima di entrare nel cortile, carica della spesa grossa per l’albergo, l’avevamo battezzata “La Scarcassina”. Quando l’abbiamo rottamata c’è dispiaciuto, quasi un funerale…

SciuraPina: il Tritadita è il frullatore robot da cucina, la Zebra una vecchia coperta che riproduce la pelliccia maculata di un felino, Carolina la vecchia utilitaria ormai in disuso

Michele: solo la mia moto: è giapponese, si chiama Aiko che vuol dire “fanciulla amata” :)

Fran(cesca): be’, le auto. Trespolo aka ferraglia mobile era la 500, Pisquanibus la vecchia Lancia Appia, Papervan il furgone, Osso la veneranda Escort. Pettacchiona si chiamava la 1100 scarburata del babbo.  Nella casa di montagna ho una stanza che si chiama Olanda: dovevo partire per una vacanza nei paesi bassi, ma gli amici tanto han fatto che siamo rimasti in paese. Appesi 2 zoccoli sulla porta della camera che da allora e’ diventata l’Olanda.

Anna: Per me “Attila” è il tosaerba da giardino e “Cesira” è la lavabiancheria.

Kat l’expat: Nel lessico famigliare è rimasto uno svarione del tappezziere: a casa nostra Luipippo si chiama … PierLuigi. E il congelatore alloggiato in cantina è per tutti “il cavallo”. Venne portato lì di nascosto da una porta esterna alla casa e qualcuno fece credere alla mamma che papà le aveva regalato un quadrupede.

Alberto: Non ho mai capito se fosse un nome in dialetto o un soprannome quello che i miei davano alla padella forata per le caldarroste “entururüru”.

GigiMassi: il piumone: supercicciobombolo.

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.


57 Replies to “Cammelli e Luipippi”

  1. Il portatile regalatomi da un’amiKa è arrivato corredato di nome: Peppina.
    A parte lui, no, normalmente non diamo nomi alle cose e ai mobili, anche se una volta entrati in casa non ne escono più. ;-)
    Va meglio oggi?
    ‘ciottoni :-*

  2. beh sì…una new entry che ci fa molto ridere è chiamare “Afghano” il bollitore d’acqua elettrico perché gli mettiamo sopra un panno bianco per tenerlo asciutto, così scherziamo sul terrorismo, per sdrammatizzare…fingiamo che si offenda minacciando di farsi esplodere quando usiamo il “suo” panno per asciugare le stoviglie e altre stupidate simili…ma non facciamo intervenire gli USA per evitare rimedi peggiori del male…ciao cara. bonaventura.

  3. Intanto comincio con l mia dirimpettaia di balcone, si concia come Moira Orfei e noi, gentilmente… cosi’ la chiamiamo, poi c’e’ Morfeo, il divano piu’ usato e dormito… invece la Bialetti sempre pronta e caricata per il caffe’ si chiama Nerina, oramai lo sa tutto il palazzo, quando capita qualche vicina inevitabilmente mi dice: oh, l’hai caricata Nerina che se sparamo un caffe’? Serenissima giornata, ;+)

  4. intendi dei nomi che vadano oltre il “coso” o “cosa” oppure “cosino/a”???

    no…niente nomignoli o lmen non mi vengono in mente a prima mattina :-)
    buongiorno!!!!

  5. ahahah Placiduzza, ma cos’è il carrello da cammello???:)

    mai sentito dire, nome a dir poco bizzarro:)

    No noi non abbiamo mai dato nomi ai mobili, che per mia madre erano molto immobili. La nostra casa non è mai stata così animata. Solo l’automobile di mia madre ha sempre avuto dei nomi improbabili.

    Un abbraccio e buona giornata,

    Boh

  6. Lo facevo.
    Avevo anche un paio di magliette con tanto di nome e cognome.
    Poi ho pensato che se dai un nome agli oggetti gli metti l’anima e fa più male quando “muoiono”.
    Ma un paio di “cose” particolari il nome lo hanno avuto. E spero che vivano a lungo

  7. per le prime nove righe ho seriamente temuto che tu fossi uscita di testa…

    Per quanto riguarda me… la macchina di mia madre la chiamo “scassona” e lo scantinato lo chiamo “il capolavoro”… perchè l’ho progettato io ;)

  8. Il contenitore per la biancheria nel bagno si chiama Bettina: è la sua marca ed è scritta sul coperchio, ma nessuno di noi, mai, l’ha chiamato “portabiancheria”.
    Un maglioncino grigio in pile l’ho chiamato Il Topo, e un giubottino panna sempre in pile è La Pecora, ma solo perché mia madre non imparerà mai a dire “pàil”.
    Un nome che ha dato lei è U’ Animal: è una trapunta PESANTISSIMA in pura lana merinos. :)

  9. Boh, appena riesco te lo fotografo. E’ un coso di legno e metallo lavorato, che si lega dietro ai cammelli (proprio come il carrello dietro le macchine) ;-*

  10. Boh, spiritùsa! ;-D
    (cammelli no, ma mostri strani sì: vedessi cosa sta uscendo dai 3 soppalchi del corridoio, mai aperti e riordinati da 20 anni…)

  11. Noi abbiamo dato un nome alla voce della signora del navigatore navman… ora si chiama Carla
    ps ieri sera ho fatto un figurone con il tuo post sul vecchio bacucco….. poi ti posto

  12. L’Orso è l’accappatoio di mio marito, un affare pesantissimo marrone, enorme, che perde da decenni ciuffi di pelo spugnoso. Ma guai a pensare di cambiarlo!!

  13. a fianco del garage ho una stanza che funge da ripostiglio che viene usato sia da me e da mia moglie,sia dai miei due figli…data la varietà(inimmaginabile)di oggetti della più varia natura,in esso riposti,sia per la gestione a più mani dello stesso….alcune volte versa in condizioni al limite della praticabilità….perciò il qui presente,almeno una volta all’anno se ne “assume”….cosa approvata all’unanimità dai membri della controparte….l’ONERE DEL RIORDINO..

    il suddetto ripostiglio è stato da me nomato…CASAMICCIOLA…..perchè ben si capisca lo stato in cui versa dopo breve(purtroppo)tempo dal riordino…

  14. Assolutamente! Il telecomando, “schiaccina”, l’inutile vaporiera da cucina “sarchiapone”, la vecchia 1100 che mio papà usava in campagna “Giovanna la Pazza”…

  15. La vecchia 127 rossa della nonna che arrancava sulla salitina prima di entrare nel cortile, carica della spesa grossa per l’albergo, l’avevamo battezzata “La Scarcassina”.
    Quando l’abbiamo rottamata c’è dispiaciuto, quasi un funerale…

  16. il Tritadita è il frullatore robot da cucina, la Zebra una vecchia coperta che riproduce la pelliccia maculata di un felino, Carolina la vecchia utilitaria ormai in disuso

  17. be’, le auto. Trespolo aka ferraglia mobile era la 500, Pisquanibus la vecchia Lancia Appia, Papervan il furgone, Osso la veneranda Escort. Pettacchiona si chiamava la 1100 scarburata del babbo.

    Nella casa di montagna ho una stanza che si chiama Olanda: dovevo partire per una vacanza nei paesi bassi, ma gli amici tanto han fatto che siamo rimasti in paese. Appesi 2 zoccoli sulla porta della camera che da allora e’ diventata l’Olanda.

  18. scordavo, avevo 2 cammelli anch’io: il Land rover passo lungo (ceduto perche’ inquinava troppo, ma era la mia auto preferita) e il deumidificatore della delonghi: quando stavo al lido di venezia beveva come un branco di cammelli

  19. che ci vuoi fare, ho due fidanzate, io, solo che quella con le ruote l’ho abbandonata in italia.
    ora che ci penso anche l’altra… :)

  20. Ciao Mitì. Per me “Attila” è il tosaerba da giardino e “Cesira” è la lavabiancheria. Un abbraccio :-*

  21. Nel lessico famigliare è rimasto uno svarione del tappezziere: a casa nostra Luipippo si chiama … PierLuigi. E il congelatore alloggiato in cantina è per tutti “il cavallo”. Venne portato lì di nascosto da una porta esterna alla casa e qualcuno fece credere alla mamma che papà le aveva regalato un quadrupede.

  22. non so mia moglie l’ha chiamata Carla la prima volta… non so come e dove le sia passato per la mente, tra l’altro è una bella voce..e ormai non diciamo più “hai preso il navigatore?” ma “viene anche Carla?” … siamo andati a Massa con mio cugino americano e io al solito dico ok viene anche Carla, lui Carla Who? eheheheh non ha capito nemmeno dopo la spiegazione, oppure ha finto e sta facendo le pratiche per disconoscerci da parenti

  23. Non ho mai capito se fosse un nome in dialetto o un soprannome quello che i miei davano alla padella forata per le caldarroste “entururüru”.

  24. dunque…vediamo….io una curiosità forte l’avrei…vorrei vedere come è quell antico CARRELLO DA CAMMELLI…
    che poi….pensandoci bene….dunque…
    CARRELLO DA CAMMELLI…
    TRUPPE CAMMELATE…
    …non è che tu … ehm….voglia…
    cosi per dire….dato che..
    ehm…c’è stata un Ilaria del Carretto
    tu voglia diventare…una…reggiti…
    PLACIDA DEL CAMMELLO…?

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