La Coca Cola

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Storia di un ex antinevralgico

E’ praticamente coetanea della Statua della Libertà ma forse nel mondo, quale simbolo dell’America, è più conosciuta lei.

Tutto merito di John Pemberton, farmacista di Atlanta, che nel 1886 vendeva nel suo drugstore uno sciroppo di sua invenzione (che originariamente prevedeva l’uso di estratti di noci di Cola e foglie di Coca, poi sostituiti con la caffeina), da prendersi a cucchiaini quando si aveva il mal di testa.

Però, ben presto, si accorse che la riserva di sciroppo che lui fabbricava e che conservava in magazzino, diminuiva misteriosamente; il motivo era che i suoi garzoni di bottega avevano scoperto che lo sciroppo, diluito in acqua fresca, era ottimo nonché meraviglioso per togliere la sete.

Così Pemberton lo allungò con acqua gassata, assaggiò pure lui, disse “Refreshing and delicious!” e anziché punire i garzoni golosi si precipitò alla sede dell’ ”Atlanta Journal” a pubblicare quelle esatte parole come primissima inserzione pubblicitaria della Coca-Cola.

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Qualche anno dopo Asa Candler investì tutto il suo capitale, 1200 dollari, per comprare la formula del farmacista e tutta l’attrezzatura per fabbricarla; nacque così la prima fabbrica di Coca Cola a livello industriale, “The Coca–Cola Company”.

I primi ad ottenere la concessione per l’imbottigliamento furono due geniali amici di Chattanooga, Benjamin F. Thomas e Joseph B. Whitehead; a loro spetta l’idea di aver voluto studiare una bottiglia dalla forma talmente inconfondibile che, parole loro, “si sarebbe potuta riconoscere anche al buio”.

Nacque così la classica bottiglietta panciuta e rigata, col marchio Coca-Cola stampato in rilievo.

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Ma chi lanciò la bevanda sul mercato mondiale fu, negli anni Venti, l’impareggiabile Robert Winship Woodruff, passato alla storia nell’ambiente economico USA come “l’uomo giusto al momento giusto”.

Egli, sfruttando le enormi potenzialità dei media e perfezionando il sistema di produzione e distribuzione del prodotto, ne fece un fenomeno commerciale e sociale di inaudita grandezza.

Ogni giorno dalla fabbrica madre partivano migliaia di boccioni contenenti lo sciroppo e diretti in vari stabilimenti d’imbottigliamento sparsi nel mondo.
Qui lo sciroppo veniva (e viene) confezionato in vari contenitori di vetro, plastica e metallo, dopo essere stato diluito nelle dosi regolamentari in acqua gasata.

Dote fondamentale per divenire produttori e distributori di Coca-Cola, l’assoluta discrezione: la formula infatti era ed è segretissima.

Acqua, zucchero, anidride carbonica, caramello, caffeina, aromi naturali e la superessenza segreta nomata 7X (Seven X), quella che fa la differenza con tutte le altre bevande, Pepsi in testa, che tentano da più di un secolo di imitarla.

Non solo, ma nel 1924 Woodruff creò un’apposita commissione incaricata di scegliere e vagliare ogni progetto, musica o oggetto che avesse come base il marchio Coca-Cola; il mercato fu così invaso non solo da jingle divenuti famosissimi, ma anche da oggetti vari tutti contraddistinti dal famoso ovale rosso e bianco: vassoi, bicchieri, ghiacciaie, spilline, orologi, grembiuli, tovaglie, magliette, riproduzioni di modellini in miniatura dei mitici camion gialli che distribuivano le bottigliette in giro per il mondo, persino computer.

La scritta Coca-Cola comparve in varie forme non solo nei bar ma in stanze di college o di case private, cucine, spogliatoi; divenne un vero mito, il simbolo di un modo di vivere, persino un motivo di contestazione politica.

E indubbiamente è stata da sempre un formidabile aggregante, soprattutto di masse giovanili: collegi, scuole, feste, spiagge, campetti di calcio, palestre e Giochi Olimpici.
Perché, come dice il suo slogan più famoso, “Coke is it”: Coca Cola c’è, e questo basta.

© Mitì Vigliero

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.

47 Replies to “La Coca Cola”

  1. Bevi la cocacola che ti fa beeeeeeene!
    bevi la cocacola che ti fa digeriiiiiire!
    con tutte quelle, tutte quelle bollicine!

    (poi se questo non fosse un blog visitato dai pischelli si potrebbe parlare della Coca-cola come contraccettivo)

  2. Cola Noci non Noci di Coca :-)
    La Coca viene dalle foglie di coca eliminate dopo che la coca è diventata stupefacente.

    Aggiungerei anche che Babbo Natale come lo vediamo ora è invenzione del Marketing della Coca Cola :-)

  3. Devo dire che, anche tutte le pubblicita’ che le hanno dedicato, sono state e sono bellissime, e a me fa’ digerire alla grande. Miti’, prova a scolartene una lattina magari ti passa il tossone, hai visto mai!… ;@)))

  4. Io sono snob, non bevo la cocacola e neanche la pepsi… Bevo Ben Cola, quella da 60 centesimi a bottiglia da un litro e mezzo…

  5. La Coca cola è un’ottimo pulente per il marmo, lo lucida che è un piacere.
    Per il resto non sono snob e la bevo nella versione light. La zero non mi piace, non sa di niente…

  6. ma le noci di coca quando hanno smesso di essere usate? e che effetto avevano?

    ah, io bevo chinotto. sono antica?

  7. Mi piace molto ma la evito perchè penso non sia totalmente innocua. Faccio eccezione quando viaggio; in quei momenti, una Coca ghiacciata è una sferzata di energia.
    La consiglio assolutamente in caso di nausea: è miracolosa.

  8. ma siamo proprio sicuri che in quel componente tanto misterioso e supersegreto…..non ci sia davvero nulla che ha a che fare con la….COCA…INA….???

    mi è venuto il dubbio leggendo quello che succede in Colombia(paese noto per la produzione di COCA….INA)…nelle fabbriche che producono COCA….COLA

    qui …maggiori particolari…

    http://tmcrew.revolt.org/killamulti/cocacola/

    AH…..in Italia recentemente la Coca Cola ha acquisito la casa produttrice di acque minerali…Acqua Traficante…di Rionero in Vulture…accostandolo al nome Coca Cola,e pensando al sospetto che in qualche forma l’estratto della pianta di coca potrebbe essere rimasto…mi viene quasi da ridere…

    …mah…..prima o poi sentiremo di qualcuno che è stato arrestato perchè sniffava COCA COLA…..

  9. In piccole dosi aiuta la digestione difficile e si dà ai bambini, su consiglio del pediatra, per problemi di acetone ;)
    bentornata! grazie!
    bacioallegro
    ange

  10. Da piccola la detestavo: era presente a tutte le feste di compleanno e tutti la gustavano come se fosse nettare divino, mentre a me le bollicine pizzicavano in gola e mi gonfiava il pancino e mi lasciava sui denti un sapore caramelloso.
    Mi sono costretta a imparare e berla per non apparire anche lì diversa dagli altri, e quando dopo anni di addestramento avevo iniziato ad apprezzarla, ho scoperto dei sindacalisti colombiani e ho iniziato a boicottarla.
    Insomma, un rapporto realmente conflittuale!
    Di quando in quando mi ricapita di berla (a volte i distributori automatici, d’estate, esauriscono l’acqua) e torno all’opinione che ne avevo da bambina. Dissetante quanto la Nutella nel naso.

  11. Angela, quella dell’acetone non lo sapevo…Tornata per forza: oggi pomeriggio ho il trasloco grosso…:-( (se svengo i camalli trasporteranno anche me ;-D

  12. comunque il periodo “frizzante” della mia lontana gioventù è indissolubilmente legato a….L’IDROLITINA…del famoso cavalier Gazzoni…

    Sulla scatola erano presenti questi versi:

    diceva l’oste al vino/tu mi diventi vecchio/ ti voglio maritare/ con l’acqua del mio secchio/rispose il vino all’oste/fai le pubblicazioni/sposo l’idrolitina/del cavalier gazzoni!

    nessuna bibita mai prenderà il suo posto fra i ricordi di gioventù…..

  13. Quando mi si tappava la peg ( tubo per la nutrizione diretta nello stomaco) la “sgorgavano” con la Cocacola. Tipo idraulico liquido! ;-)***

  14. Aspetta, a proposito di nonni. Ai miei numerosi nonni (c’erano pure quelli acquisiti) piaceva la coca cola, ne storpiavano la pronuncia (irripertibile, censura).
    A nonna Bella poi, siccome aveva il diabete, le davano la coca cola, spacciandola per lambrusco ;)
    ange

  15. da ragazzo si la Coca era la Coca e mia nonna diceva “cumme fae a beie quella roba li ca sa de mexinna”
    come fate a bere quella roba li che sa di medicina
    ah la saggezza delle nonne

  16. Non la bevo volentieri perché dolciastra, poco dissetante… preferisco anch’io il chinotto. L’effetto idraulico liquido non mi è nuovo, provare per credere!

  17. La nascita della cocacola è stata raccontata anche nel bestseller “La fine del lavoro” di Jeremy Rifkin! E’ una storia trooppo carina! :-D

  18. Non solo per la pulizia del marmo e della Peg. Io sapevo che si utilizza anche al posto del Viakal: per pulire le incrostazioni del water.
    Chiedo scusa se qualcuno ha appena mangiato. Ma d’altronde, avete mai visto quali pubblicità mandano in Tv all’ora di cena?
    Ciao Mitì, ciao a tutti i commentatori.

  19. “Cosa succede al tuo corpo se adesso ti bevi una Coca-Cola?

    Vi siete mai meravigliati del fatto che dopo aver bevuto la Coca-Cola vi viene da sorridere? il motivo è che… vi sballa! Hanno tolto la cocaina dalla bevanda quasi un secolo fa. Sapete perché? Era ridondante.

    * Nei primi 10 minuti: 10 cucchiaini di zucchero colpiscono il tuo organismo (100% della razione giornaliera raccomandata). La reazione immediata a questa dolcezza così eccessiva sarebbe il vomito ma ciò è impedito dal fatto che l’acido fosforico diminuisce il sapore permettendoti di mantenere la bibita nello stomaco
    * 20 minuti: la tua glicemia schizza in alto causando un massiccio rilascio di insulina. Il tuo fegato risponde trasformando tutto lo zucchero che può “catturare” in glicogeno (zuccheri di riserva per il corpo) e grasso.
    * 40 minuti: la caffeina è stata assorbita completamente. Le pupille si dilatano, la pressione del sangue aumenta e come risposta il tuo fegato rilascia altro zucchero nel sistema circolatorio. I recettori cerebrali dell’adenosina si bloccano per prevenire la sonnolenza.
    * 45 minuti: il corpo aumenta la produzione di dopamina stimolando il centro del piacere del cervello. E’ lo stesso meccanismo di azione della cocaina…..
    * >60 minuti: l’acido fosforico lega il calcio, il magnesio e lo zinco nell’intestino, causando un ulteriore spinta al metabolismo. Inoltre le alte dosi di zucchero e la dolcezza artificiale aumentano l’escrezione urinaria di calcio.
    * >60 minuti: le proprietà diuretiche della caffeina entrano in gioco. E’ ora assicurato che con le urine verranno eliminati il calcio, il magnesio e lo zinco che erano in realtà destinati alle ossa, oltre al sodio, a vari elettroliti e all’acqua.
    * >60 minuti: dopo l’eccitazione iniziale si avrà un crollo della glicemia. Potresti diventare irritabile e/o apatico. Avrai anche eliminato con le urine tutta l’acqua presente nella bibita, ma non prima di averla infusa con preziosi nutrienti che il tuo corpo avrebbe potuto usare per scopi fondamentali: idratare i tessuti, rafforzare le ossa e i denti.

    Tutto questo sarà seguito nelle prossime ore da un crollo della caffeina. Ma….fatti un altra Coca-Cola, ti farà sentire meglio. ”

    trovato qui

    http://nuke.psycosomatica.it/CocaCola/tabid/95/Default.aspx

  20. Io vado per il chinotto, ma qualche volta la cola ci sta bene (la pepsi non la sopporto, troppo dolce) ad esempio quando d’estate sono a lavorare, ho i cali di pressione e non ho il caffè a portata di mano!

    Qui, similarmente a Jojoy, molti ci puliscono i motori delle barche :O

  21. pizza e coca cola…costante fissa delle serate estive trascorse con gli amici da ragazzina
    checchè se ne dica la coca cola è unica, anche se è gasata, “anti calcarea”, energetica, inebriante, …”storicamente inimitabile” ( come la nutella :)ma tra le 2 molto meglio la coca cola :)

  22. Io confesso di avere un problema di dipendenza dalla Coca Cola Light: se non ne ho almeno una lattina / bottiglietta nel frigo comincio a stare male quasi come quando realizzo di aver finito le sigarette!
    E a chi sostiene che fa male, o addirittura causa scompensi neurologici… beh, no comment :D

  23. Non è che non la bevo per motivi ideologici, è che proprio non mi piace. Troppo dolciastra, e infatti bevo l’aranciata amara.

  24. Ricordo che mi piaceva molto la Spuma, la compravamo al vini olii e liquori, il gusto era a metà tra il Chinotto e la Coca-Cola, che comunque era l’imitazione proibizionista e leggera del Vino Mariani preparato con vino Bordeaux e foglie di cocaina, molto apprezzato dai Papi Leone XIII e Pio X. http://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Mariani