Il Trasloco dell’Anima

Non si traslocano solo cose, ma anche ricordi 

Le Truppe Cammellate ormai arrivano a drappelli d’un paio al giorno e solo per rimediare ai disastri fatti in questi 7 mesi circa di cantiere casalingo; però più o meno i lavori sono quasi, forse, pare, diciamolo piano, finiti.

Ora non mi resta che riordinare, ossia, traslocare.
Perché anche se si resta sullo stesso pianerottolo, quando si uniscono due appartamenti confinanti bisogna traslocare lo stesso, perché si stravolge completamente la casa.

Quello che era studio diventa salotto-sala da pranzo, la camera dove si è dormito per 25 anni diventa stanza per gli ospiti, così come il bagno, sostituito da uno nuovo.

I vari armadi della casa vecchia sono variati nella forma, aggiunto assi, divisori, svuotati di vestiti e cappotti trasportati nella nuova stanza degli armadi e ririempiti di biancherie, coperte, tessutaglie varie.  

E la stanza dei ravatti, ricettacolo di 25 anni ininterrotti di  carte, documenti, fogli, ritagli, oggetti, libri, fotografie, cose varie e misteriose, deve essere svuotata pure lei per diventare la dispensa-stireria (ossia altro ricettacolo di ravatti, per lo meno appartenenti a poche “razze”).

Ho fatto nella mia vita qualcosa come 12 traslochi.
Da una città all’altra, da una casa all’altra nella stessa città…

E ogni volta è stato anche un trasloco dell’anima, col materiale che variava di dimensione a seconda degli anni che passavano: perché più si è giovani, meno sono i ricordi che si hanno.
Figuratevi  ora, la dimensione…

Forse sono io che ho una memoria d’elefante, ma accidenti in certi casi è proprio dura.

Mi capitano in continuazione fra le mani brandelli di vita passata, che avevo scordato o in qualche caso addirittura rimosso.

Perciò è forte in certi momenti la tentazione di strappare (no, questa  ora non basta: è un bisogno materiale) fotografie, lettere, documenti; gettare via o regalare vestiti e oggetti che rammentano persone o situazioni o periodi di vita in cui si è sofferto…però…

Però so mica se ne sono capace. 

Voi lo sareste?  

***

LupoSordo:  Quando penso che è tutta roba che devo trasportare, comincio a buttare tutto senza problemi…

Allerta: proprio in questi giorni mi sono ritrovato a fare una sorta di trasloco (in realtà e’ un’agonia a rate che si trascina da praticamente un anno a sta parte). E devo dire che ci perdo anche del tempo a guardare lettere, giornali e foto vecchie (continua)

SignorPonza: Io ho imparato a farlo, grazie a Dio non ho preso da mio padre. Lui archivierebbe e terrebbe tutto in qualche angolo della casa/cantina/box.

Lobotomica: Anch’io ho fatto circa 12 traslochi, ed ogni volta ho buttato più che potevo: mi piace lasciarmi tutto alle spalle quando inizio una nuova vita. Resistono solo i libri, i vestiti e il pc, ma credo che in casi estremi potrei abbandonare anche quelli. L’attaccamento alle cose è una zavorra che mi fa sentire meno libera.

Roger: S.Agostino scrisse nelle “Confessioni”: “I tempi del verbo sono tre: il presente del passato, il presente del presente e il presente del futuro” Giordano Bruno – Il tempo tutto toglie e tutto dà; ogni cosa si muta, nulla s’annichila. Più passa il tempo più il suo volume aumenta, lo spazio diminuisce…(continua)

AndreaPerotti: Accidenti Mitì che tasto che tocchi… ;-) mi trovo proprio in questa situazione…Io ne son capace, non ci penso due volte… che poi serva veramente a qualcosa è tutto da vedere… ma almeno così non si corre il rischio di ritrovarseli tra le mani all’improvviso… ;-)

MimosaFiorita: Non sono proprio una conservatrice,tendo a liberarmi subito di oggetti, vestiti, carte,foto che mi ricordano momenti , fatti e persone spiacevoli, butto tutto nel cassonetto punto e basta.Per tutto il contrario di cui ho parlato sopra conservo l’essenziale quel tanto che basta a ricordarmi i momenti belli (continua)

Blimunda: Come ti capisco…anche per me gettare via le cose è difficile. A casa dei miei ho ancora tre scatoloni intonsi dell’ultimo trasloco da Londra (datato 2001!). I principi dello space clearing dicono di gettare senza pietà tutto ciò che non si usa o non si indossa da un anno, ma come si fa? Sto migliorando negli ultimi mesi solo per cause di forza maggiore: devo fare spazio nell’ex-studio, ribattezzato “cameretta della bimba”!

Rick: Ci si accorge in queste occasioni di come sia facile legarsi anche ad un oggetto, magari inutilissimo ma che per noi rappresenta una consuetudine e quindi una piccola certezza.. Gettar via le cose ? riesco a farlo solo con quelle importanti.. Nessuno tocchi le mie piccole stupidaggini..

Paolo: Col passare degli anni, se perdo una cosa cara ci soffro meno di prima. Liberarmene io, però, è tuttora un problema. A casa di mia madre c’è una scrivania con un cassetto zeppo di lettere e bigliettini della mia ex, che era una grafomane, e non mi sono mai deciso nemmeno a fare una cernita! E spesso mi spiace eliminare le e-mail! Son condito bene anch’io, eh?

Beppe: Tendenzialmente sarei portato a conservare ogni oggetto legato a un ricordo, anche negativo: penso sempre che possa servirmi come “monito”. Però ciclicamente, diciamo ogni paio d’anni, vengo colto dalla furia del “piazzapulita” (continua)

AdRiX: Io traslocherò entro un mese (CASA MIAAAA!!!). E sicuramente ne approfitterò per gettar via alcuni libri e alcuni abiti. Foto, lettere e affini invece li conservo sempre.

Vipera: Io non riesco mai a buttare nulla…Casa mia è piena come un uovo, tra un po’ esco io per far spazio agli oggetti ;-)

Boh: Io ho vissuto in 4 paesi, cambiato 18 appartamenti in varie città (senza contare quelli in condivisione) e ristrutturato 5 volte. Insomma, nella vita mi sono divertita…:( Ogni volta i fogli e le foto sovrastavano tutto, pieni di ricordi e di memorie, molto spesso dolorosi. Allora sai che? Ti svelo un piccolo segreto (continua. Bellissimo.NdPS)

Marchino: Mi ricordo quando abbiamo traslocato casa e negozio e mio papà è riuscito a chiudere la sera quello vecchio e aprire la mattina dopo in quello nuovo, che lavorata!

Gianluca: ah, la memoria. certo, sarebbe bello – almeno credo – poter selezionare. ma la memoria è ovunque, negli occhi, nei profumi, in un gesto, un movimento, una voce, intrisa nelle carni, nel corpo, e in mille e mille oggetti, ovviamente…(continua)

Sonny&Me: Io butto e strappo, strappo e butto. Poi mi assale l’angoscia da vuoto.

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.


70 Replies to “Il Trasloco dell’Anima”

  1. Guarda, al festival della scienza non riesco ad andarci -mi spiace perchè i marmocchi si sarebbero divertiti- però prima o poi passo a salutarti (previo avviso, naturalmente).
    @Cristella son 43, il prossimo dicembre

  2. ah, la memoria. certo, sarebbe bello – almeno credo – poter selezionare. ma la memoria è ovunque, negli occhi, nei profumi, in un gesto, un movimento, una voce, intrisa nelle carni, nel corpo, e in mille e mille oggetti, ovviamente….
    conservo disordinatamente, ammucchiando, cose che non ricordo nemmeno, e solo raramente, costretto, metto “ordine” in frammenti di un passato che ritorna vivo e forte, con gli aggiustamenti del tempo…se posso non butto. il deposito degli oggetti è come un grande sacco di babbo natale, o il cappello di un mago. ci ricorda che abbiamo vissuto, si spera bene. ciao cara Mitì, sei sempre la migliore! bonaventura.

  3. ma va’ bellissime..:)
    è che sento così e vivo così, cuor contento il Ciel l’aiuta. E di doni dal cielo ne ho avuti tantissimi e non ne tengo neanche più il conto. E, a costo di essere tacciata di superficialità, vedo solo quelli..
    :)

    Un abbraccio e buon trasloco!

  4. Ciao a tutti!
    Io stò facendo trasloco proprio in questi giorni e metter ordine tra le cose ammucchiate in 20 di permanenza nella stessa casa non è facile quanto pensavo… mi son capitate tra le mani cose che credevo aver già eliminato da tempo e la scelta tra il tenere o buttare è sempre dura, nonostante i ricordi non proprio piacevoli… dopotutto sono sempre testimonianze di me o delle persone che ho incontrato sul mio cammino!
    Torno ai miei scatoloni, vah… Baci!

  5. Anch’io conservo una serie di cose per il piacere di averle. Con il passare del tempo, però, mi sento angosciata perché vorrei liberarmene, ma non riesco a decidere razionalmente di farlo una volta per tutte.
    Un abbraccio e buon lavoro!

  6. Grazie per l’interessamento, a parte te, l’unica persona che mi chiama “picinin” e che al mio primo starnuto comincia a dirmi “povra cita” è la mia adorata nonna Maria. Grazie, mi hai regalato un attimo di tenerezza! :)
    Va meglio e ne sto approfittando per fare una bella pulizia anche sul pc, tanto per restare a tema (grande dilemma: non riesco a cancellare la mia tesi, e si che l’ho salvata su cd rom e floppy a suo tempo, ma avere la cartella sul pc mi ricorda un anno divita, di nottate insonni, di gioie e crisi…mi sa che rimarrà come zavorra eterna sull’hard disk!).
    Dai che per le vacanze di Natale ti godrai la tua bellissima e sospirata casa!. Bacetti

  7. a volte sì, sarebbe da fare… perché c’è come l’impressione che siano le cose che ci impediscono di cambiare, che ci tengono attaccati a quello che eravamo

    eppure, sai, a volte mi capita di ritrovare una vecchia foto.. è come accendere una piccola candela nel buio del passato – rivedi le facce dei tuoi compagni di classe ad un compleanno, la tua maestra dietro di te che ti corregge qualcosa, una piccola paura, una gioia dopo una corsa… rinunceresti davvero al rischio di ritrovarti di colpo in un posto che si chiama trent’anni fa?

  8. Io tendo a buttare. Ogni tanto mi viene il raptus e butto. Mi sento leggera e pulita, mi pare tutto piu’ luminoso e chiaro. Salvo poi aver bisogno proprio di quella cosa, mai usata prima, una settimana dopo averla gettata.

    E’ mancata da non molto mia madre, ho dovuto vuotare la sua casa. E’ stato emotivamente tremendo, scegliere, tenere, buttare, c’era l’universo in quell’appartamento. A chi mi segura’ lascio un lavoro meno gravoso.

  9. Pingback: PocaCola Blog » Placido trasloco

  10. Qui si conserva tutto. Ora stiamo soffocando. Aspettiamo una illuminazione che ci consenta di liberarci almeno della fuffa. Le colf non superano nemmeno il primo giorno, si licenziano prima.

  11. saggio o disincantato? Il confine e’ davvero labile…

    Diceva un autore spesso sottovalutato come Stephen King: “Gli amici entrano ed escono dalla nostra vita come camerieri in una sala di ristorante, lo avete mai notato?”

    Puoi rimanere te stesso, ma gli eventi e e le persone scorrono al tuo fianco e gli oggetti sono solo il pallido ricordo di quello che era e che non e’ piu’.

    allerta (gozzano mode ON)

  12. Ho cambiato 16 (dico sedici) case nella mia vita. Quindi ti capisco. Io facevo grandi mucchi di cose da buttare e poi piana piano le ripescavo tutte. Sono il passato, sono ingombranti ma le amiamo. Teniamole, va.

  13. anch’io ho dovuto spesso traslocare E’ bello ritrovare testimonianze della nostra vita,ricordi belli o tristi .Io ho buttato quelle forse meno significative ed ho cercato di riordinare le altre.Chissà se farà piacere ad altri trovarle e capire come eravamo ( ma forse noi potremmo lasciarle in formato digitale).
    E’ interessante invece affacciarsi in punta di piedi nella vita altrui per cercare di ricostruire un’epoca passata e capire gli eventi attraverso le lettere e le foto di chi li ha vissuti direttamente( hanno un fascino e uno stile unico!)

  14. Per la legge di Murphy 5 minuti dopo che avrai buttato via qualcosa che non avevi mai usato in vent’anni ti accorgerai che adesso ti sarebbe servito.

  15. Per me l’importante è sviluppare la memoria del cuore e non accumulare gli oggetti ricordo. Ciao a tutti. tittieco

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