La Spada nella Roccia è in Toscana

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Lo sapete che la Spada nella Roccia è in Toscana?

Per vederla bisogna percorrere da Siena una deviazione della statale 441 Massetana, presso la confluenza con la statale 73, strada piena di curve e in mezzo agli alberi.

All’improvviso appariranno i ruderi della meravigliosa, gotica abbazia di San Galgano; su una collinetta vicina, una chiesina rotonda in stile romanico senese: di fronte al minuscolo altare, una piccola spada di ferro conficcata nella pietra della pavimentazione originaria, e ora protetta da una modernissima cupoletta di plexiglass, a difesa dei vandali.

La storia è questa.
Galgano Guidotti, rampollo di nobile famiglia salica, nacque nel 1148 a Chiusdino; investito Cavaliere, voleva fortemente diventare Crociato per combattere in Terra Santa.

Ma un giorno fece un sogno stranissimo; l’Arcangelo Michele lo veniva a prendere, portandolo in un luogo sconosciuto immerso in un prato smeraldino: al centro di questo, una misteriosa costruzione circolare; in questa Galgano vide una tavola rotonda con attorno seduti i 12 Apostoli, che gli dissero di costruire esattamente in quel luogo una chiesa.

Passarono circa due anni; il 21 dicembre del 1180, Galgano era in viaggio quando improvvisamente il suo destriero s’impuntò, rifiutandosi di proseguire la strada.
Il Cavaliere allora si rammentò della visione, e pregò intensamente Dio di mostrargli la via per raggiungere il luogo che aveva sognato: il cavallo si mosse e raggiunse una piccola collina chiamata Monte Siepi, dove si fermò.

Qui Galgano, presa la sua spada, la piantò nella roccia del terreno, fendendola come fosse burro: la spada, rimasta fuori solo con un pezzo di lama e l’elsa, aveva la perfetta forma d’una Croce, croce benedetta perché allora – durante la cerimonia di investitura dei Cavalieri – la loro spada veniva consacrata dal Vescovo.

Così Galgano svestì l’armatura, lasciò la sua famiglia, abbandò la fidanzata Polissena, rinunciò alle ricchezze e ai privilegi della sua casta e, tra lo scherno dei colleghi, vestito di sacco andò a vivere in una piccola capanna circolare che costruì attorno alla sua spada, e lì rimase in completo eremitaggio sino a quando morì, a 33 anni, nel 1181.

Quattro anni dopo fu proclamato santo; la capanna rotonda divenne una chiesa con pareti a cerchi concentrici, dove vissero i suoi seguaci cistercensi sino a quando, divenuta troppo piccola, dal 1220 al 1268 venne costruita la grande abbazia a lui dedicata, di cui ora restano solo resti affascinanti che hanno il cielo come tetto e un prato smeraldino come pavimento.

Curiose le analogie con la saga di Re Artù: 12 personaggi attorno a una tavola rotonda, i nomi (un Cavaliere di Artù era Sir Galvano), le decorazioni della chiesina, in stile celtico simbolico dei Templari (cavalieri del Graal), le date (questa storia precede di 25 anni la prima stesura del ciclo del Graal di Chrétien de Troyes), e ovviamente la spada.

Un’unica differenza.
Artù tolse la spada dalla roccia per ottenere il potere e combattere in guerra: Galgano ce la piantò, rinunciandovi per sempre.

© Mitì Vigliero

Corollario: un’altra fetta della leggenda raccontata qui da Fran(cesca) (qui le manine citate)

Giochiamo che…

L’altra sera guardavo con un occhio (con l’altro seguivo il monitor del pc, dove stavo scrivendo un articolo) un filmetto in tv con Pierce Brosnan.
La storia di un miliardario, insospettabile ladro di opere d’arte: nel film ruba un Monet.
Mica per rivenderlo: solo per goderselo da solo in  casa sua.  

Giochiamo che (come dicono i bambini)  per  Magìa e nel Mondo della fantasia (quindi nessun rischio né pena né realtà) aveste l’occasione di impossessarvi – impuniti, ribadisco: è un gioco! ;-) – di un’opera d’arte, una sola, quella che amate di più in assoluto: quale prendereste?

Al di là del mero valore monetario, ma solo perché quella cosa vi piace da impazzire.
Sono validi non solo quadri, ma se vi va anche palazzi o statue o monumenti (nel Regno della Fantasia, si fan le cose in grande ;-D).

(Sapete che ci sto pensando da un po’, e non saprei cosa scegliere? Forse questo Boldini)

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