Perché si crede che il Gatto Nero porti sfortuna, mentre è vero l’esatto contrario


(foto ©Fabs, io e Luna)

La superstizione del gatto nero = porta jella nasce nel Medioevo, periodo triste in cui si dava la caccia alle streghe.

Il gatto è l’unico animale domestico che esce di notte come le streghe, diceva il popolino; nero poi era il colore dell’Inferno, del Lutto e del Diavolo: ergo il gatto nero era un demone portatore di morte al servizio delle streghe.

Si dice che porti male se attraversa la strada; questo solo perché , sempre in quell’epoca buia, quando si andava a cavallo e le strade di notte non erano illuminate, un gatto nero che schizzasse di colpo di fronte a un equino poteva spaventarlo e quindi farlo disarcionare il cavaliere.

Ma gli antichi greci e gli egiziani vedevano nel gatto nero la perfezione assoluta ed era considerato una rarità preziosa.

Non solo; in Francia e Inghilterra un gattino nero in miniatura, come statuina o ciondolo, è considerato un portafortuna potentissimo.

E in tutta l’Europa civile da sempre si crede ormai che possedere un gatto nero voglia dire mettersi la fortuna in casa.

© Mitì Vigliero

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.


46 Replies to “Perché si crede che il Gatto Nero porti sfortuna, mentre è vero l’esatto contrario”

  1. premetto…
    non sono superstizioso
    pur non possedendone rispetto gli animali
    odio chi fa loro del male
    rispetto chi li possiede e li cura amorevolmente

    ma…detto questo….e letto questo…

    USA/ OSCAR GATTO SENSITIVO,SA IN ANTICIPO QUANDO PAZIENTE MORIRA’
    Ha previsto giù 25 decessi ed è diventato un caso scientifico
    postato 1 giorno fa da APCOM
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    New York, 26 lug. (Apcom) – Oscar, si è conquistato il nomignolo di “angelo della morte”. E’ un gattone di due anni, adottato da un ospizio per pazienti psichiatrici e persone malate di Parkinson e Alzheimer a Providence, in Rhode Island. E apparentemente è in grado di capire in anticipo quando un paziente sta per morire. Al talento di Oscar è dedicato un articolo sul New England Journal of Medicine, una delle più prestigiose riviste scientifiche al mondo.

    Quando il gatto sensitivo si accoccola accanto a un paziente significa che la morte è vicina, non più di quattro ore. Oscar ha già previsto in questo modo la morte di 25 pazienti, infallibile al punto che gli infermieri quando lo vedono entrare in una stanza chiamano i familiari del paziente.

    “Non fa molti errori. Sembra essere in grado di capire quando i pazienti stanno per morire – ha spiegato in una intervista al Journal of Medicine uno dei medici, David Sosa. Per i familiari è un sollievo sapere che il gatto faccia compagnia ai loro cari nelle ultime ore della vita, ma per altri Oscar è una sorta di maledizione. Viene allontanato quando entra in una stanza. E lui insiste nel volere entrare, graffia la porta come a dire che la morte è vicina e inesorabile.

    Ha cominciato quando era un gattino di sei mesi a fare il suo personale giro dell’ospedale, come dottori e infermieri. Annusa e osserva i pazienti, e in qualche caso si siede accanto ad alcuni. E questi muoiono qualche ora dopo. Oscar non è un gatto affettuoso, o a caccia di carezze. “Prende il suo lavoro molto seriamente”, spiega Dosa. E sembra essere in grado di farlo meglio degli esperti in pazienti teminali.

    ….fatemi un favore,vi prego,quando “quel giorno” verrà….non fate avvicinare Oscar al mio letto….VOGLIO CHE PER ME SIA UNA SORPRESA….

  2. Roger, non è una cosa strana né nuova, anche se ne parlano tutti come fosse un fenomeno extrasensoriale…
    Gli animali captano le condizioni di salute delle persone che vivono con loro. Quando si sta male, quando sta per venire un attacco di qualcosa, il nostro corpo emette segnali precisi, variazioni fisiche che l’olfatto e l’udito acutissimi di un cane o di un gatto, che conoscano quella persona, colgono benissimo. Quel micio è vissuto sin da quando aveva due mesi in un piccolo ospedale per malati terminali; è ovvio che li conosca tutti benissimo, e che ne senta le variazioni. Qui l’articolo sul New England Journal of Medicine:
    http://content.nejm.org/cgi/content/full/357/4/328

  3. lo so…. ma preferisco, in questo caso, l’effetto sorpresa….con tutto il rispetto per Oscar & C

  4. Volevo un gatto nero
    1969 di Franco Maresca, Armando Soncillo, Framario
    cantata da Vincenzo Pastorelli

    Un coccodrillo vero,
    un vero alligatore
    ti ho detto che l’avevo
    e l’avrei dato e te.
    Ma i patti erano chiari:
    il coccodrillo a te
    e tu dovevi dare
    un gatto nero a me.

    Volevo un gatto nero, nero, nero,
    mi hai dato un gatto bianco
    ed io non ci sto più.
    Volevo un gatto nero, nero, nero,
    siccome sei un bugiardo
    con te non gioco più.

    Non era una giraffa
    di plastica o di stoffa:
    ma una in carne ed ossa
    e l’avrei data e te.
    Ma i patti erano chiari:
    una giraffa a te
    e tu dovevi dare
    un gatto nero a me.

    Volevo un gatto nero, nero, nero,
    mi hai dato un gatto bianco
    ed io non ci sto più.
    Volevo un gatto nero, nero, nero,
    siccome sei un bugiardo
    con te non gioco più.

    Un elefante indiano
    con tutto il baldacchino:
    l’avevo nel giardino
    e l’avrei dato e te.
    Ma i patti erano chiari:
    un elefante a te
    e tu dovevi dare
    un gatto nero a me.

    Volevo un gatto nero, nero, nero,
    mi hai dato un gatto bianco
    ed io non ci sto più.
    Volevo un gatto nero, nero, nero,
    siccome sei un bugiardo
    con te non gioco più.

    I patti erano chiari:
    l’intero zoo per te
    e tu dovevi dare
    un gatto nero a me.

    Volevo un gatto nero, nero, nero,
    invece è un gatto bianco
    quello che hai dato a me.
    Volevo un gatto nero,
    ma insomma nero o bianco
    il gatto me lo tengo
    e non do niente a te.

  5. Luca, certo. Eppure lo studio e l’analisi storica delle cosiddette superstizioni è molto utile per comprendere la storia della società umana. Molte hanno origini “pratiche” (vedi il gatto che a causa del suo colore di notte faceva imbizzarrire i cavalli, e quindi provocava incidenti)
    Altre rispecchiano ataviche paure date da malesseri psicologici, altre ancora si sono formate per accadimenti di cronaca reali (invasioni, epidemie, carestie, terremoti ecc). Analizzare logicamente le superstizioni, significa appunto dare loro un senso logico e “sereno”, eliminandone la stupida e infantile paura :-)

  6. Io ne sapevo un’altra.
    Ma va bene lo stesso.
    La mia storia sapeva di Persia, di pestilenza, di buio e di pericolo dovuto ad una grande quantità di “neri” insediati nei porti dell’estremo oriente, un pericolo per i marinai. Ma non trovo più quella bella storia… :(

  7. e del modo di dire “siamo del gatto” che mi dici…????…da cosa è nato questo modo di dire….???
    francamente….. preferirei esser del gatto …che….in bocca al lupo….a meno che il lupo non crepi prima

  8. Il gatto nero porta sfortuna?

    I gatti di razza neri più belli sono i Bombay…ma si vedono anche tantissimi meticci completamente neri, altrettanto splendidi. Ma…portano sfortuna? Molti superstiziosi credono ancora a simili sciocchezze…se qualcuno di loro ci stesse leggendo…ecco una storia che gli farà cambiare idea, simile a quella del gatto con gli stivali.

    Dick Whittington, nel Trecento, viveva in Inghilterra, a Londra. Apparteneva ad una famiglia poverissima, e ogni giorno che passava tirare avanti diventava sempre più difficile. La sua unica proprietà, comprata per un penny (moneta inglese) era un gattino nero, dal pelo lucidissimo. Questo gatto, formidabile cacciatore di topi, fece la sua fortuna: si infilò nel palazzo Reale, infestato da topi, e riuscì a catturarli tutti. Il Re, per riconoscenza, donò immense ricchezze al proprietario del gatto, e da allora Dick dimenticò miseria e povertà.
    Una bella storia, non trovate? Ed è anche vera!

    trovata qui…

    http://www.tittiweb.it/superstizioni.htm

  9. I gatti sono animali magici.Dopo un’intervento al cuore mio marito era depresso e non dormiva, ebbene la mia bimba pelosa non dormiva neanche lei, gli stava vicino e quando era tanto agitato,si sdraiava sul suo petto, cosa che con lui non faceva mai e dopo quel brutto periodo, non ha più ripetuto. Ci ha scelti lei, viveva per strada dove era sta abbandonata, è entrata nel mio giardino, si è accucciata sulle mie gambe.Era il ’99 e sta ancora con noi…

  10. I gatti neri portano soldi e benessere in casa secondo la tradizione anglosassone.
    In realtà credo che centri poco con il colore: anticamente i gatti venivano usati come cacciatori di topi a guardia del grano e delle altre provviste…

  11. Rosi, hanno un fascino unico, che stimola sensi e intelligenze. Non per nulla le Grandi Civiltà li tenevano in sommo rispetto, mentre quelle arretrate e ignoranti ne avevano paura. :-*

  12. Krishel, sono sempre stati i guardiani del grano e della salute, in ogni tempo. Razze speciali furono forgiate dagli arabi per combattere meglio i topi (pensa ai persiani, senza naso e con orecchie corte e pelo foltissimo per difenderli dai morsi dei roditori)
    Il colore nero visto in negativo ebbe importanza solo dal Medioevo. E colpiva anche i cani, i galli, gli uccelli…La Morte e il Diavolo nei racconti popolari e nell’iconografia cavalcano solo cavalli neri; un caprone nero non poteva essere che la reincarnazione di Belzebù; essere la “pecora nera” significava essere cattivo e maligno.

  13. vi sono alcune eccezioni…
    in Inghilterra e precisamente nella Torre di Londra dove sono custoditi i Gioielli della Corona e dove vivono degli inquilini di tutto rispetto: sette corvi reali protetti dalla leggenda secondo cui il regno cadra’ in rovina nel caso in cui i sette residenti dovessero abbandonare la Torre e fra i compiti delle guardie vi è anche quello di accudirli

  14. La leggenda del Gallo Nero

    L’origine di questo simbolo deriva da un’antica leggenda. Si narra che al tempo delle lotte medievali Firenze e Siena, da sempre in guerra per il possesso di questo preziosissimo angolo di Toscana ed entrambe stanche di battaglie sanguinose, decidessero di regolare la questione con uno singolare arbitrato.

    Le due città decisero infatti di affidare la definizione del confine ad una prova tra due cavalieri, uno con i colori di Firenze ed uno con i colori di Siena. Il confine fiorentino-senese sarebbe stato fissato nel punto dove i due cavalieri si fossero incontrati partendo all’alba dalle rispettive città, al canto del gallo. I senesi scelsero un gallo bianco e lo rimpinzarono di cibo, convinti che all’alba questo avrebbe cantato più forte, mentre i fiorentini scelsero un gallo nero che lasciarono a stecchetto. Il giorno della prova, il gallo nero fiorentino, morso dalla fame, cominciò a cantare prima ancora che il sole fosse sorto, mentre quello bianco, senese, dormiva ancora beato perché ancora sazio.

    Il cavaliere fiorentino, al segnale convenuto, si mise subito al galoppo, mentre il collega senese dovette aspettare ancora molto prima che l’altro volatile si decidesse a cantare: il risultato della pacifica tenzone fu che i due cavalieri si incontrarono a soli 12 km dalle mura di Siena e così la Repubblica Fiorentina poté annettersi tutto il Chianti.

  15. e poi dite….nessuno si ricorda di Gatto Felix….???

    nel medioevo ci avrebbero messi tutti al rogo come le streghe…

    vi saluto …. vado al mare…. devo diventare NERO COME IL CARBONE

    a lunedì buon finesettimana Pla.. :))

  16. IO adoro i gatti neri come il mio Ago; sono di una bellezza superiore, avevano ragione gli Egizi. E ovviamente, come tutti i gatti, portano solo bene in una casa e a una famiglia. Comunque ringrazio Roger per il testo completo della canzone: lo cercavo da una vita :-)

  17. Anche per me i gatti neri sono i più belli. Ne avevo uno enorme, si chimava Malachìa, non aveva paura di niente, cacciava delle pantegane grossissime. Poi, dopo avere perso prima un occhio, poi un orecchio e parte del pelo in fueiose lotte tra maschi, è sparito.

    E che dire dei gatti sulle antiche navi? Guai senza di loro. Una storia a parte poi l’hanno avuta anche a Venezia, nel salvaguardare, biblioteche e altre preziosità che, essendo una città costruita su pali era facile preda di invasioni di ratti.
    Un monumento al gatto allora!
    Rosy

  18. Mi piacciono i gatti, tutti, senza distinzione di colore. Ho avuto la fortuna di avere, per 18 anni, una bellissima e affettuosissima gatta tigrata, incrocio con un persiano. Aveva una sensibilità unica e non mi meraviglia il comportamento di Oscar (riportato da Roger): anche la mia rimaneva a lungo immobile, sdraiata accanto a noi, quando stavamo male. Era parte della famiglia e quasi riuscivamo a comunicare, con una sorta di miagolio empatico.
    Se un gatto nero mi taglia la strada, in genere penso che mi porti fortuna perché già il solo vederlo mi fa gioire. Mi è capitato di vedere persone che, alla vista del gatto nero che attraversa, si bloccano per lasciar passare prima qualcun’altro o che, non sentendo ragioni, devono cambiare strada a tutti i costi! In caso contrario, si rovinano la giornata al pensiero di tutte le sciagure che si abbatteranno sulla loro testa!

  19. Io adoro gli animali ma ammetto solo un gatto od una gatta riescono a farmi essere meno orso … quindi viva i gatti di qualsiasi colore !!

    .:.

  20. I miei adorati gatti Jeffrey, Jamie, Jeremy, Jason e Jonathan (sì: tutti con la J; gli ultimi tre sono neri) fanno le fusa a tutti i gattofili che hanno commentato. E naturalmente a Mitì!
    Se la memoria non m’inganna, “essere del gatto” è riferito a una costellazione rimasta fuori dallo zodiaco (non ricordo i particolari, non sono un grande astrologo).

  21. ho letto, non so più dove, che si diceva anche che le streghe si tenessero un gatto nero in casa come catalizzatore delle maledizioni, jettature, ecc. mandate da altri. Il gatto, poi, attraversando la strada si disfava delle “energie negative” facendole ricadere sul primo malcapitato passante

  22. Per me i più belli sono banalmente i comuni bastardini, con quell’aria vispa e intelligente. Comunque sì, sono la perfezione. :)

  23. In quasto momento conto in casa mia quattro gatti neri di ferro, di varie dimensioni, da pochi centimetri a mezzo metro. Stanno tutti nell’ingresso e sembra facciano la guardia. Se fossi inglese o francese sarei fortunatissima!

  24. ciao.voglio raccontarvi un triste storia purtroppo vera
    una volta avrvo 1 gattino nero e i cacciatori (vivo in campagna)gli hanno sparato davanti casa mia l’ho trovato moribondo. rivolgo un appello a chi ha ucciso un gatto un cane cosi per…. VERGOGNATEVI!è come se aveste ucciso una parte di voi stessi e, provate a guardare gli occhi limpidi e innocenti di un gattino che gioca e se non provate pietà siete degli …lasciamo perdere.
    anche buttando cartacce per terra perchè non si ha voglia di allungare la gamba stiamo rovinando un territorio che non appartiene a noi appartiene agli ANIMALI!
    vorrei fare la veterinaria lo so ho solo 13 anni ma sono convinta ho le idee chiarissime AMO GLI ANIMALI e non credo alle superstizioni !

  25. CIAO! MI CHIAMO FRANK E HO 7 ANNI. SONO LA SORELLA DI ILARY, E SONO DACCORDO CON LEI, SI DEVONO VERGOGNARE!!!
    NOI ABBIAMO AVUTO NOVE GATTI, E NE SON RESTATI SOLO QUATTRO!
    IO PROTESTO! VORREI CHE I CACCIATORI SI TRASFORMASSERO IN GATTI E PROVASSERO QUELLO CHE LI FANNO. IO NON VORREI ESSERE VETERINARIA, ANZI! HO ALTRI PROGRAMMI IO.
    HO UNA DOMANDA:

    PERCHE’ GLI UCCIDONO? LO FANNO APPOSTA?

    VI PREGO RISPONDETEMI.

    FRANK DI 7 ANNI.

  26. Io sapevo che il gatto nera portava male perchè quando i Saraceni risalivano l’Adriatico con le loro navi, facendo razzie, inalberavano una bandiera verde con sopra un gatto nero…è vero?

  27. Anch’io adoro i gatti di qualsiasi colore . Ma……stavolta i miei avevano adottato un gatto nero ferocissimo. Ho sempre avuto brutti presentimenti con quel gatto. Forse era malato, ma aveva una faccia sinistra e da quando è entrato in quella casa ho avvertito che tirava brutta aria, . Sono cominciate le disavventure ai miei genitori. Poi a un certo punto sto povero micio ha cominciato a barcollare e sbavare ed è morto, forse era aggressivo perchè era malato, chi lo sa. Era giovanissimo , sei anni. Dopo due mesi è morto anche mio papà. Vi assicuro che con gli altri gatti non mi è mai capitata una sensazione simile. Anzi li adoro

  28. Oggi è il gatto nero day contro tutte le superstizioni su queste splendida creatura, siamo nel 2016 davvero dobbiamo credere ancora che un felino così bello inteligente possa portare sfortuna ? È ridicolo ! Nella mia vita ha portato fortuna, è l’ignoranza che porta sfortuna e rovina il mondo, non lasciate che una stupida credenza vi faccia rinunciare alla magia che portano questi animali ! Piuttosto noi dovremmo vergognarci di quello che abbiamo fatto a queste povere creatura , la Chiesa per anni ha perseguitato questi poveri animali torturandoli e mi chiedo erano loro gli animali o noi ? Venivano bruciati insieme alle streghe , ora se vi dico che io sono una strega mi prendereste per una pazza e perché non prendere per pazzi tutti coloro che dicono che il gatto nero porti sfortuna ? Basta !

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