Il lupo, la capra e il cavolo

In preda al Facite Ammuina  più sfrenato…

E fra poco, uno dei tanti mini-traslochi che devo fare per la ristrutturazione: portare da qui dei mobili in una casa e da quella stessa casa prenderne altri da portare qui.

Solo che il Trasportatore verrà con un camioncino piccino picciò (in certe strade genovesi i camion traslochi devono essere in miniatura), e quindi per portare quei mobili in quella casa bisognerà fare due viaggi.

Quindi ne caricheremo caricheremo  e schizzeremo insieme (in auto e in camion) da Castelletto ad Albaro.
Ad Albaro caricheremo gli altri mobili e torneremo a Castelletto, dove scaricheremo e preleveremo i rimanenti mobili rigaloppando ad Albaro per scaricarli…

Mi viene in mente la favoletta/rompicapo del Traghettatore che doveva traghettare dall’altra parte del fiume un lupo, una capra e un cavolo e aveva posto solo per uno di loro.
Ma non poteva trasportare il cavolo lasciando a riva la capra col lupo, sennò quello la sbranava.
Né poteva portare prima il lupo lasciando la capra col cavolo, sennò quella se lo pappava…
E che angùscia!

Io li avrei lanciati tutti nel fiume, e mi sarei goduta una beata solitudine.

(Si allontana placidamente fischiettando Andiàm, andàm, andiamo a camallàr…) 

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.

24 Replies to “Il lupo, la capra e il cavolo”

  1. ZiaPaperina, da qui quei mega credenzoni che erano in salone (ricordi?) e scatoloni vari, da là un armadio, un mobile libreria, scatole, più altri che però vanno prima dal restauratore.

  2. Io avrei tenuto il cavolo con me, avrei messo sulla barca il lupo e la capra, poi infine avrei cucinato il sopravvissuto dei due…non mi sarei dovuto ammazzare a trovare una soluzione, avrei mangiato carne col contorno del cavolo e sarei stato bene, presumibilmente…
    Beh, in qualche modo bisognava pur fare no??

  3. …ma dopo è bellissimo avere la casa ristrutturata. Dovrei farlo anch’io, pregusto il momento, nonostante le fatiche. :-)

  4. la soluzione al giochino del traghettatore è facilissima: tosi la pecora, gridi al lupo e col cavolo che fai da schiavo a chicchessia..

  5. decisamente un……

    Il giorno ad urlapicchio

    Ci son dei giorni smègi e lombidiosi
    col cielo dagro e un fònzero gongruto
    ci son meriggi gnàlidi e budriosi
    che plògidan sul mondo infrangelluto,

    ma oggi è un giorno a zìmpagi e zirlecchi
    un giorno tutto gnacchi e timparlini,
    le nuvole buzzìllano, i bernecchi
    ludèrchiano coi fèrnagi tra i pini;

    è un giorno per le vànvere, un festicchio
    un giorno carmidioso e prodigiero,
    è il giorno a cantilegi, ad urlapicchio
    in cui hai detto “traslochiam ,orsù,carovaniero”.

    Fosco Maraini

    ….scusami Fosco se ho riadattato la tua poesia

    Pla….chi ristruttura paga….e i traslochi se li tiene… :))))

  6. almeno il tempo è stato clemente…caldo ma non afoso…..pensa te se pioveva….

    di ogni cosa prendi il meglio… :))

  7. Cavoli !!! Sei sicura che sia soltanto un trasloco ??? Somiglia molto di piú a un’ingegnosa operazione militare…

  8. A questo punto della storia, ognuno si fa i “cavoli” suoi,cosi’ il lupo si mangia i tre porcellini, con la capra ci facciamo la “lana mortaccina” e al traghettatore gli facciamo trasportare le anime nobili che con operosita’hanno reso meravigliosa la nuova REGGIA della nostra PLACIDA SIGNORA,felice insediamento MITI’DOLCISSIMA :@)

  9. coraggio…dopo tante tribolazioni un’ultimo sforzo, si comincia a vedere la fine

  10. che ne dici invece di un trasloco completamente autogestito da San Remo a Roma (con doppio viaggio) e innumerevoli galop nei fine settimana seguenti (10 macchinate in totale modello marocchini diretti a Gibilterra). non è per dire ma Castelletto Albaro e viceversa ora riscirei a farlo anche a piedi…

  11. Lucio, riguardo i traslochi da una regione all’altra ho già dato (Verona, Mondovì, Torino, Bologna, Genova ecc ecc). In tutta la mia vita ne ho fatti 18…Ma ero anche mooolto più giovane e forte…;-D
    San Remo Roma è un bel salto, eh? :-*

  12. Mmmmmm… Il concetto di autotrasloco, traslocare rimanendo nello stesso posto, sembra ispirato a Tomasi di Lampedusa:
    “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”

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