Cadute e giramenti

Santa Pupa esiste anche per gli adulti; pare non mi sia rotta niente, di certo però mi son distorta il distortabile. Fra qualche giorno dovrò fare altri accertamenti. 
Nel frattempo  non dovrò posare il piede a terra scegliendo uno di questi tre modi: 
1)stando immobile sdraiata sul divano come Paolina  
2)cercando di ammazzarmi definitivamente saltellando su una zampa sola con le canadesi 
3)facendomi crescere le ali.

E con tutto quello che avrei da fare galoppando in questi giorni, oltre un male d’inferno sento anche un gran giramento di ciò che per natura non posseggo, ma che gira vorticosamente lo stesso.

Umpf.

In compenso grazie a voi ho imparato un sacco di modi nuovi per indicare ciò che mi è successo:

Stark: In Romagna c’è il delizioso verbo Ingambarellarsi, derivato da ‘gambarella’ che è lo sgambetto, l’inciampo.

Laura: Batte ‘na cignata. (pesciatino)

Eìo: Droché (piemontese)

Johnstrabucar, cascar

Roger: dalla Toscana a ruzzolonibaluginare (vacillare)
sguisciare (scivolare) ruzzolare (caduta con rotolamento)
ciattà (termine in uso dalle parti di Lucca per indicare la caduta)

Massim: Druchè (piemontese) Oppure rumbulare come ho sentito dire da una simpatica signora calabrese :-)

Angela: Pugliese: ndrippiquare (inciampare) prendere na svolte (prendere un storta)cadere schele a schele (ruzzolare dagli scalini)

Grazitaly: In bergamasco è : Lè cadit

Desnos: altomonferrato: sloubbià’ la terra della vigna che frana, ma figurato anche uno che cade come una pera

Tengi: “Son sbrisià”…ovvero “sono scivolato”

Pievigina: Cascar, ingamberarse,inciampar, sbrissar (son sbrissà do par na zhopa. Quartier del Piave (Altamarca trevigiana)

Marchino: G’ho sgarbusàt an d’un basèl e so brigulàt an tèra, porca lége!

iMod: A Nizza Monferrato, quelli emancipati, dicono “si è ingambarato”. E’ la forma italianizzata e similborghese di “l’è ‘ngambarò” (trad. “è caduto”).

Spad: Mi sono apparecchiato sul pavimento

Caravaggio: In sicilianu cascasti

Elisa: Versione sarda: Cadere è “arrumbulai

Latifah:  Mo sei sfrombolata :-) (sfrombolare in bolognese: gettare via; per estensione cadere) Cfr. anche il sito  (nella colonna di sinistra c’è una definizione del termine a cura di Giorgio Comaschi)

Michele Ainzara: In triestino: tombolàrse, tolàrse, o anche tonàrse, ma quest’ultimo è più frequente per le cadute in motocicletta (”El se ga tonà in moto”).

Lucio: nel Ponente ligure: inbelinase oppure ingaambase o anche, proprio nel caso di cadute con perforazione del suolo all’impatto, derocaase. se la caduta viene “recuperata” prima che sia evidente (boato) si dice: “andasene in strambaiun”, valido anche per la camminata tipica di uno brillo.

E per finire in bellezza, gli insulti poliglotti al gradino maledetto ;-)

Antar: A Gradi’, ma vvedi d’annaten’affan****, va…Te e treqquarti della palazzina tua. [è stato maledetto in romano]

Florianopolis: Mi ciuncavi! Mannaia chija naca chi t’annacau! Dojjia colica u ti veni bruttu scaluni!!! (e pure in calabrese)

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.


23 Replies to “Cadute e giramenti”

  1. Mo sei sfrombolata :-)

    (sfrombolare in bolognese: gettare via; per estensione cadere)

    Cfr. anche il sito http://www.sfrombolone.it (nella colonna di sinistra c’è una definizione del termine a cura di Giorgio Comaschi)

    Io e te siamo entrambe sfrombolone :-)

  2. Ma povera!:-/
    Riguardati, so che e’ difficile star fermi quando si hanno mille cose da fare…sigh…

    :-******

  3. ah, paolina direi senza dubbio
    buon riposo, tutto può aspettare in fondo :)) o no?

  4. In triestino: tombolàrse, tolàrse, o anche tonàrse, ma quest’ultimo è più frequente per le cadute in motocicletta (“El se ga tonà in moto”). E’ il tuo caso?

  5. Guarda che te le ali già le hai.
    Lo sanno tutti quelli che frequantano abitualmente questo posto.
    Devi solo ricordartene e reimparare ad usarle.
    Certo, poi c’è l’inconveniente di rimpire casa di piume peggio di una piccionaia…

  6. Michele, niente moto. Caduta dal gradino cretinissimo che ho in bagno (ed è già qualcosa che non mi sia spaccata la testa sulla vasca…:-(

  7. nel Ponente ligure: inbelinase oppure ingaambase o anche, proprio nel caso di cadute con perforazione del suolo all’imaptto, derocaase. se la caduta viene “recuperata” prima che sia evidente (boato) si dice: “andasene in strambaiun”, valido anche per la camminata tipica di uno brillo.

  8. Reduce da un’assistenza di oltre due settimane alla mia mamma per una rottura del piatto tibiale (e relativa ingessatura piede/inguine) mi propongo come valida aiutante-infermiera.
    Non fosse che siamo un tantinello distanti… :**

  9. Forza e coraggio che a giorni tornerai il fiore di sempre! Approfittane per regalarti qualche momento di relax…sarà più sopportabile la convalescenza forzata! Un abbraccione!
    Florianopolis

  10. Sta iniziando la riabilitazione.
    Invece io sto assistendo papà ricoverato al Policlinico proprio quando pensavo fosse arrivato il momento del (mio) riposo e della serenità.
    Sgrunt!
    (Diventerò *un’infermiera* perfetta…)

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