L’Angelo delle mani

Neonato

Secondo una leggenda, in Paradiso esiste un Angelo che ha il compito specifico di dipingere, sotto le manine dei nascituri,  piccolissimi segni sempre diversi: le impronte digitali e le linee dei palmi.
E’ un’impresa complicata, perché l’Angelo deve ricordarsi tutti i segni già fatti e non ripeterli mai: per questo nessuno di noi ha le stesse impronte digitali e le stesse linee sul palmo…
Una volta finito il suo lavoro, raccomanda ai bambini chiudendone le manine:
“Il disegno è ancora fresco; tienile ben strette, così non si rovinerà”.

Ed è per questo che i neonati vengono alla luce con le mani strette a pugno.

©Mitì Vigliero

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.


43 Replies to “L’Angelo delle mani”

  1. è una leggenda estremamente commovente,deliziosa. Mi serviva leggere un po’ di poesia in un giorno come oggi che è pieno di pensieri più grigi. Grazie Mitì :)

  2. Forse è per questo che ognuno ha il “suo” angelo custode :)
    Un abbraccio per te dolcissima signora :)

  3. se è vero che nel mondo abbiamo tutti 7 sosia, e uno dei miei sette fa il pubblico a forum su rete 4….l’angelo è sicuramente un collaboratore di giustizia… altrimenti che servirebbe avere le impronte digitali?

  4. Eh sì, il proprio disegno ed i propri colori vanno difesi, ed il pugno va tenuto chiuso, almeno per un po’ di giorni. Anche ogni tanto, durante la vita, perché nuovi segni si aggiungono.
    Ma normalmente il pugno ha da essere mano aperta, ad incontrare altre mani, un bel quadro non si chiude in cassaforte, si mostra.

    felice domenica a tutte e a tutti
    Primo

  5. Deliziosa veramente!

    Ti leggo sempre ma non scrivo mai.. grazie per i tuoi pensieri.

    Buona domenica!

  6. Che stupenda foto e come è bella
    l’immagine dell’Angelo che dipinge le
    impronte digitali. Grazie Mitì

  7. …poi i piccoletti aprono le mani e le infilano ovunque: nella pappa, nel naso, dentro al water e persino tra le dita dei piedi e non appena hanno raccolto tutto il sudicio che possono, le appoggiano sui muri tinti di fresco:-)
    Io conservo l’impronta della mano di mia figlia di quando aveva tre anni, l’avevano fatta all’asilo sulla creta e rivederla, ogni volta, è emozionante.

  8. Tenerissima, davvero. Anche se adesso sono un po’ angosciata dal commento di Luca: SETTE sosia? Ma sei sicuro?

  9. L’importante è che i pargoli una volta cresciuti i pugni non li tengano sempre chiusi con il braccio alzato, ma distendano bene la mano con il braccio destro teso… eheheh

    Salutami la mamma di Larissa ( dev’ essere carinissima) rossa si ma spero solo di capelli!

  10. O.T.
    ci sono riuscita Mitì :-D
    ho trovato In campagna ecc ecc, ma ho dovuto farmi violenza … l’ho prenotato on line … e io non compro mai niente on line!!!!! pensa che atto di fede :-))

  11. Bellissima.
    Ci sta bene ora che i nuvoloni neri che sabato mi minacciavano si sono dissolti.
    Buona settimana.

  12. Con Beatrice (la più grande) non ci avevo fatto caso, ma con i due topogigi (Elia e Tommaso) ho notato che però le impronte digitali non appaiono subito appena nati come dire, forse, che almeno quando nasciamo siamo proprio tutti uguali.

  13. son così belli che vien voglia di rubarli un attimo :)
    e continuano nel sonno, fino a che son pi grandi, a tenere chiusi i pugni sul cuscino :))

  14. mia nipote sta con i pugni chiusi ed il pollice aperto

    se mantiene le promesse “genetiche” …il pugno chiuso a sinistra gli resterà quanto meno per il saluto …
    ;-)

  15. Io conservo le impronte dei dentini di mia figlia sul cinturino masticato di uno swatch. Tesoro.

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