Matti per i gatti

Oggi è la Festa del Gatto.

Li festeggio presentandovi questa

Macedonia di gatti

Di notte a Campagnano di Roma fa freddo, e gli 8 gatti di casa si tengono caldo stando vicìni vicìni.

Sulla sinistra quello più grosso (non di età ma di stazza, ha solo 7 mesi), si chiama Grissino. E la mattina cambia talamo

Ovviamente dalla mia parte e sul mio cuscino…

***

Il Gatto divide l’umanità nettamente in due: da una parte c’è chi lo ama incondizionatamente, dall’altra chi lo detesta visceralmente.
Sono convinta che chi detesta i gatti abbia avuto la sfortuna di capitare nel Gatto sbagliato; capita anche con le persone, ci sono quelle epidermicamente simpatiche e quelle no: è una questione di feelin(in)g.
È vero anche che gli amanti dei gatti, tra loro, stabiliscano alla prima occhiata una corrispondenza di felini sensi, alias una simpatia immediata.
Così com’è vero che tanti che affermano di amare i gatti solo perché posseggono -pardòn- sono posseduti da un Gatto in realtà sprecano le loro energie nei confronti in un individuo peloso che li ignorerà totalmente per tutta la vita.
Per questo si dice che il Gatto sia traditore, infedele, poco affettuoso: ma vorrei vedere voi al suo posto, obbligati a convivere con chi non vi piace affatto perché non siete voi a scegliere un Gatto: è il Gatto a scegliere voi.

E poi, ammettiamolo; i gatti sono gli animali più bersagliati da luoghi comuni che, una volta per tutte, occorre sfatare.

I gatti sono ladri.
Lo nego. Nessun Gatto nutrito regolarmente – colazione, pranzo, merenda, cena – ruberà il cibo degli umani; col pancino pieno di merluzzo bollito, sarà anche capace di ignorare totalmente il minestrone dimenticato sul tavolo. Dovrete però dimostrare riguardo variando spesso la dieta ed evitando di ammannire cose non gradite quali scatolette e avanzi, ma prediligendo carne, pesce, panna e paté; il Gatto non è incontentabile, non farà capricci se vi ricorderete che gli piace avere il latte fresco solo nella scodella coi ghirigori rossi e la pappa solo nel piattino di ceramica blu, da dove la solleverà delicatamente coi denti per posarla sul pavimento e mangiarla direttamente da lì.

I gatti cadono sempre in piedi.
Frottole. Un vero Gatto cade anche come una pera mature sulla schiena, sulla testa, sul sedere, quando non si spiaccicano per terra sulla pancia a zampe larghe. Solo che non va in giro a vantarsene.

I gatti sono silenziosi e agilissimi.
Bubbole. La mia Lady Pelosa, quando correva in corridoio, pur pesando 3 Kg scarsi ed avendo il pelo sotto le zampe era in grado di produrre ugualmente il rumore d’una mandria di bufali, ma in compenso non riiusciva mai a frenare, stampandosi regolarmente contro la porta della camera da letto; i primi tempi, dopo il boato, correvo a vedere se fosse ancora viva: in seguito mi limitavo a stuccare la porta incrinata.

I gatti non sono affettuosi.
Lo dice chi non ha mai provato quanto sia dolce trovarsi, appena seduto, con un Gatto in braccio, incastrato sotto il mento, insinuato sotto la felpa, arrotolato attorno al collo o col naso incollato al suo in stato di annusamento continuo; chi ignora quanto sia bello dormire con un gatto il quale non ama tanto dormire con te, ma su di te, possibilmente sul coccige o sullo sterno…

I gatti non sono socievoli.
Provate a mettere in una stanza sette persone, di cui una sola detesti e/o sia allergica ai gatti. Il Gatto, appena entrato, si avvicinerà immediatamente a quella, saltandole in braccio con rombanti fusa e non schiodandosi di lì manco a fucilate.

I gatti sono vagabondi.
Può darsi, ma è però curioso sperimentare quanto un Gatto possa rimanere immobile a dormire nella stessa posizione sulle vostre ginocchia sino a quando sarete quasi in piedi; fino all’ultimo spera che la vostra gentilezza prevarrà e che vi risiederete; chi vi credete di essere, poi? Anche Maometto, per non svegliare il suo Gatto addormentato sulla manica del suo vestito, tagliò la manica.

I gatti non sono umili.
Vogliono solo rispetto. Non dovrete mai prenderli in giro, perché si offendono a morte, e un Gatto offeso è uno spettacolo tremendo. Quindi, se lo vedrete dare selvaggiamente la caccia a una mosca e finire a sbattere col muso contro il vetro della finestra non scoppiategli a ridere in faccia, ma limitatevi a chiedere con noncuranza “È successo qualcosa?” e lui vi risponderà che aveva solo voglia di controllare se i vetri erano puliti.

I gatti hanno un udito finissimo.
Sì, riescono a captare a km la silente apertura d’un frigo o il sussurrìo d’un coltello che affetta la carne. Ma se li chiamate e loro vogliono starsene in pace, potrete urlare, battere tamburi, affittare il coro della Scala che non vi sentiranno affatto, anche se si troveranno esattamente a 50 cm. da voi.

I gatti non hanno fantasia.
Ma se riescono a giocare per ore col pulviscolo o dare la caccia per un giorno intero ad una foglia secca fingendola un topo! Però la fantasia più fervida la scatenano nel giocare a nascondino con voi. E dove si nasconde un vero Gatto? Dentro qualsiasi mobile con uno sportello troppo piccolo perché un gatto possa entrarci; in cima a qualsiasi cosa troppo alta perché un gatto possa salirci; sotto qualsiasi cosa troppo bassa perché un gatto vi si possa infilare appiattendosi; nella cesta della biancheria pulita e appena stirata, nel cassetto dei golf di cachemire e angora, sotto il piumone del letto, sopra la pelliccia di visone, dentro la lavatrice o il pianoforte, oppure esattamente sotto la sedia sulla quale voi, da mezz’ora gridate come forsennati il suo nome facendolo divertire come un matto.

I gatti non parlano.
No? Ecco alcuni esempi con relative traduzioni:
“Miàào? Miàào? Miàào? (e via di seguito per 150 volte c.a.)”, “dove diavolo sei”;
“Mrerèo-rèo-rèo… (ripetuto all’infinito)”, “avrei un po’ di appetito…”;
“Mìomìomìomìomìo?” “è cotto il pesce? quanto ci mette a cuocere il mio pesce? fra quanto sarà pronto il mio pesce?”;
“MARRAO-MAO-MAAOOO!!!?”, “accidenti, mi dai ‘sto pesce o no”;
“Mrrèo slap slap”; “grazie”.
Inoltre sappiate che la grande Colette, trovandosi una volta negli Stati Uniti e vedendo un gatto seduto sulla strada, gli si avvicinò miagolando; i due conversarono amichevolmente per cinque minuti, poi la scrittrice tornò dal suo accompagnatore ed esclamò soddisfatta: “Enfin! Quelqu’un qui parle français!”

© Mitì Vigliero

PS. Vitadaprof nei commenti mi segnala questo post su Vibrisse (rivista che ha nome adattissimo per oggi, auguri anche a lei! ;-).
So già che tutti i gattopossessori…ehm..gattoposseduti si riconosceranno in pieno ;-D

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.

59 Replies to “Matti per i gatti”

  1. Placida signora ti prego aiutamiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!
    Se nn le porto x martedi la prof mi uccide
    una ne ho trovata ma me ne servono altre!!!!!!!
    Il tuo è un sito affidabile ed è x questo che mi affido alle tue mani di gattara!!!!!!cmq la tua macedoni di gatti è piu bella di quella k fà mia madre con la frutta!!!

  2. O grazie placida signora!!!!!!Mi hai aiutato moltissimooooooooooooooooo!!!!!
    Mi servivano perchè a la mia professoressa di arte piacciono i gatti(e non è l’unica) e siccome stiamo facendo un progetto su roma ha detto che dovevamo portare delle immagini con i gatti e roma!!!!!!!Grazie davvero!!!!!!
    Ei se mi serve un altra mano anzi zampa mi rivolgero a te!!!!!!Grazie
    Ti sono molto grata per il tuo aiuto!!!

  3. Che gatti carini!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    non smetterò mai di dirlo!!!!!
    Io (come avrai capito dall’indirizzo)
    ho 13 anni e ho anche una sorella di un anno piu grande che come me adora i gatti!!!
    Io e lei andiamo d’amore e d’accordo!!!!!
    Ma una cosa ci divide(per modo di dire)
    Le 2 gatte!!!Sono anche loro due fratelli!!!La mia si chiama Bea e la sua Magica!!!Quando litigano lei incolpa Bea e io Magica che intantos ela ridono compiacite!!!(ALMENO CREDO)Io e mia sorella Elena non bisticciamo mai seriamente o quasi!!!Ieri avbbiamo litigato perche magica si iè mangiata la mia bistecca e io me la sono prese con Elena perche il gattto è suo !!!E abbiamo litigato seriamente!!!io gli hao chiesto scusa ma lei non mi vuole perdonere…
    mi puoi aiutare?????ti prego rispondimi!!!!RIVOGLIO LA MIA SORELLINAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!

  4. Pingback: Placida Signora » Blog Archive » Traslochi e Nonne

  5. Anni fa una signora mi chiese se volevo bene alla mia gatta e io risposi si poi mesi dopo la stessa signora mi chiese se era cresciuta si gli dissi e ha fatto anche il piccolo e lo chiamai Gastone.Adesso è cresciuto haa due anni e non di fa vedere per almeno tre giorni

  6. I gatti sono gli esseri perfetti, inviati da Dio per verificare che non facciamo troppi danni.
    Chi odia i gatti odia il bello, il buono e la perfezione.