Il Placido WebMuseo del Kitsch

In una stanzina della casa di campagna mia mamma aveva sistemato un vecchio mobile a scaffali, dove si divertiva sadicamente a raccogliere tutti gli oggetti più brutti e kitsch che volenti o nolenti ci trovavamo in casa: bomboniere, strane bottiglie di liquore, vasetti, statuine, ricordini di viaggi, cartoline, partecipazioni di nozze e battesimi, oggetti e così via.

Ho deciso di continuare qui quella sadica (e pure un po’ masochistica ;-) usanza inaugurando una nuova rubrica, il Placido WebMuseo del Kitsch, dove vorrei raccogliere amorevolmente – come in quel vecchio mobile a scaffali – tutte le meravigliose cose  assurde e un po’ tamarre (foto, video, canzoni, immagini ecc) che si trovano conservate in rete.
Se volete partecipare all’allestimento del Museo, fotografando magari anche oggetti in vostro possesso come quelli su descritti , segnalate i vostri “reperti” scrivendomi all’indirizzo che trovate qui in alto a sinistra.

Iniziamo oggi col video di una poetica e soprattutto raffinata canzone annata 1982, interpretata da Ellen Kessler:

L’uomo della Sip  

 

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.


22 Replies to “Il Placido WebMuseo del Kitsch”

  1. Che Trash!
    Anche io oggi sono in vena di Revival! Come mai? Sarà il tempo!
    Solo che non ho riesumato oggetti trash, bensì cari ricordi… :-) Baci

  2. quelli si…..che eran mestieri…..
    …se rinasco faccio l’ operaio della Sip..
    altro….che Giacomo Casanova… :)

  3. Ge, forse è proprio solo colpa della canzone…Lei resta una splendida donna (come la sorella) anche ora.Ma da sole effettivamente fa effetto anche solo immaginarle ;-)

  4. eh…eh…eh…simpatico!
    verro’ spesso a sbirciare placidasignora(che poi non mi sembra davvero!) se non disturbo…..
    ps i miei ricordi sono fissi sulla Carra’ e “quando la banda passo’ ”
    :-O)

  5. Adriano, figurati se disturbi! Anzi, bello averti qui :-)
    Della Carrà invidiavo moltissimo la pettinatura a caschetto: piroettava, si metteva a testa ingiù, ballava come una dannata e non aveva mai un capello fuori posto ;-**

  6. Voto per Daniela Goggi che cantava Obabaluba. Ero una bambina, è stato uno dei primi 45 giri che ho chiesto in regalo (giuro che il gusto musiclae poi è un p’ migliorato) e ricordo ancora la copertina supertrash con lei con un minicostumino tipo Wonder Woman. E il testo? “Il sette di luglio la sveglia sul collo segnava le ventitreéééé, ho fatto un intruglio con un osso di pollo nel macinino da caffèèèèè…”

  7. Pingback: Placida Signora » Blog Archive » Placido WebMuseo del Kitsch

  8. idea bellissima, ho una cosa terribile da fotografare , un regalo di nozze che riposa in cantina dal giorno delle nozze, è talmente brutto che non riesco a buttarlo, appena riesco ti mando una foto, bacio mitica mitì

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