Le buone maniere

da “I pensierini di Mitì”, dopo aver visto questa trasmissione

Sono convinta che sia assolutamente necessario
continuare a insegnare ai nostri figli le buone maniere,
perché prima o poi torneranno di moda.

(credo che condividano questo ottimistico pensiero lui, lei e anche lui)

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.


26 Replies to “Le buone maniere”

  1. ma perché, erano passate di moda? Quando sono genuine, quando c’è gentilezza, queste sono sempre buone maniere. Anche se non si sanno le ultime regole del bon ton, non si sbaglia mai.:) O no?

  2. Non si sbaglia mai, è vero, ma converrai con me che al giorno d’oggi è la “cafone’s way of life” quella che la fa da padrone in società.

  3. questa è una variazione del gusto: da stile con stile a pacchiano. E’ una moda generale, è vero.

    Ma le buone maniere per me sono sostanziali e non formali.

    Certo, se non c’è la sostanza, almeno che ci sia la forma!:)

  4. bell’ argomento….. questo è un post che potrebbe andare avanti ad oltranza..
    indubbiamente è giusto mettere mano all’ argomento,ma….prima occorrerebbe farci un esamino di coscienza noi adulti, rivedendo i nostri comportamenti e i nostri modelli..è impensabile insegnare qualcosa mentre si fà l’ opposto…è una strada impervia e complicata,quella dell’ educazione, non si può percorerla da soli…e non è possibile prendere scorciatoie(vedi poesia) si rischia di perdersi per strada senza arrivare alla meta, e in definitiva , forse sono un alibi per le nostre coscienze di genitori..

    dal Vernacoliere …

    di Federico Maria Sardelli

    Rimembro fiero
    e sul collo pongoti
    in guisa di superbi orpelli
    due o tre manate
    date bene
    così impari a pulirti il culo con
    le tendine del gabinetto.

    bel post Pla…

  5. ah…..aggiugo qualcosa..

    cerchiamo sempre il dialogo con i nostri figli, trattiamoli come persone adulte, diamo loro importanza ed ascoltiamoli

    forse da noi vogliono solo questo..

  6. E’ vero condivido.

    “non siamo maleducati, siamo il prodotto della società di adesso… che ridere!”
    non voglio dire si stava meglio quando si stava peggio, ma io credo che mi vergognerei se i miei futuri figli parlassero così di fronte alle telecamere.
    E più che un servizio sulla maleducazione, lo rileggerei come servizio sull’abuso di alcol tra gli adolescenti!!!

  7. I nostri figli sono la cosa più preziosa. Ascoltarli e farsi ascoltare è un percorso difficilissimo ma fondamentale per costruire, insieme, qualcosa di utile e buono. E c’entra anche la mala educazione..un problema sempre attuale. Che si fonda, credo, anche sulla scarsa capacità di ascoltare ela scarsa voglia di ascoltare.
    Un sorriso.
    Mister X

  8. condivido pure io
    scelgo (o almeno spero, che per ora son piccoli, mi sa che è più facile) la via del dialogo e dell’ascolto
    spero (davvero) che vada bene

  9. Io non ho figli, quindi mi limito a dare il buon esempio al mondo. (sono modesto, si sa)
    Sul fatto che le buone maniere possano tornare di moda, concordo, ma chi praticherà tale desueta abitudine sarà protetto come i panda e rinchiuso in uno zoo, mentre torme di bambini e genitori urlanti lanceranno i panini del McDonald :-)

  10. Ecchime (pant pant puf puf)
    Concordo col fatto che le buone maniere siano soprattutto genetiche; fan parte dell’indole di ognuno di noi.
    Essere gentili e cortesi con gli altri è quindi non solo una questione di bon-ton; ma senza una buona educazione, che non è stretto galateo in punta di forchetta bensì l’insegnamento delle semplici regole di “vita civile” basate fondamentalmente sul “rispetto dellaltro”, cosa o persona che sia, anche le buone maniere innate possono non bastare…

  11. Ah, le buone maniere! Cedere il passo, dare la destra, chiedere per piacere, dire grazie, tirare un calcio nel culo ai figli che fanno casino al ristorante o che urlano invece che parlare garbatamente…
    Tutte cose stanno passando di moda. E si vede, purtroppo.

  12. Sono d’accordissimoo, tuttavia le buone maniere sono da destinare solo a chi se le merita.
    Altrimenti sono solo perle gettate ai porci.

    Come dice bene del resto – sebbene più prosaicamente – questo acuto proverbio brianzolo:

    A trattàà coi bon manèr on villan
    te se troevet cagà in di màn.

  13. Francesca, la mia era una battuta paradossale, però, se ci pensi… qualche anno fa (facciamo 10, 20?) sarebbe stato impensabile comportarsi come vediamo tanti – adulti e bambini – comportarsi (in pubblico o in casa) oggi. In un crescendo incredibile la sbracatura, l’eccesso, la coprolalìa, l’aggressività, la sciatteria, la volgarità gratuita, la buzzurraggine ecc ecc son diventate sempre più diffuse e imitate (bastar guardar la tv, eh :-D

  14. Brian, non sono molto d’accordo. Comportarsi in modo maleducato con chi lo è, non è giusto. Si può reagire con freddezza, anche arrabbiarsi, certo. Ma sempre entro certi limiti, anche per non scendere allo stesso livello. Sennò nascon “guerre”…;-*

  15. Lesorja, cosa ti avrebbe detto la tua mamma se da bambino al ristorante ti fossi comportato così, o non avessi chiesto per favore o detto grazie?
    E’ che, come me, manco ci provavi; perché sapevamo – e senza esserne traumatizzati in alcun modo- che non si faceva. :-)

  16. Frequentando tutti gli amichetti e quindi le famiglie di Max (asilo, festicciole eccetera) ho notato una cosa; che i bambini maleducati (prepotenti, aggressivi, capricciosi, mai un grazie o un prego, calci sparati nelle gambe altrui, isulti, continue crisi isteriche per qualunque “no”, e han quasi 6 anni!) hanno in genere genitori maleducati. (esattamente uguali nei comportamenti dei figli. non prendono magari a calci, ma in quanto a comportarsi da energumeni siamo lì) ;OD

  17. Accidenti quanti commenti, non immaginavo che l’argomento fosse così sentito (grazie all’autrice per il link al mio articolo eh eh) Personalmente credo che oramai non ci siano molte speranze, la buona salute (misurata con il termometro della maleducazione) di questo Belpaese è compromessa, le nuove generazioni sono stordite dalla mattina alla sera da trasmissioni come il Grande Fratello (con liti e oscenità gratuite), Amici e tutta la tv URLATA di questi ultimi anni: sgarbi contro mussolini, platinette contro quell’altro, zechila contro pappalardo. E sappiamo bene che la tv è diventata per i giovani il primo mezzo di contatto con la realtà circostante, sostituendo i due pilastri fondamentali che c’erano prima: famiglia e scuola. Oggi se non lo dicono in tv, quasi non è vero. La maleducazione viene instillata ai ragazzini già da piccoli, in una catena impossibile da spezzare: litigano i politici, litigano i vicini di casa (e si uccidono), litigano il passante e l’automobilista. Esposto a questa maleducazione dilagante, il bambino non si può salvare. A meno che non si vada a vivere in campagna. Proposte? Io sto seriamente pensando di espatriare con la moglie…

  18. Amen Mitì.

    E sono d’accordo anche con Roger. Però io aggiungerei che il dialogo dovrebbe essere una cosa fatta non solo con chi ci è vicino o con i figli ma con tutti. Bisogna saper ascoltare l’altro perchè hanno da offrire una visione di noi stessi che altrimenti non potremmo ricevere.
    (Oggi mi gira così)

  19. Non vorrei ribadire, perchè Placida ha colto l’essenza del discorso, ma non posso sentire che non c’è più niente da fare. C’è moltissimo da fare! Qui i colpevoli siamo noi genitori, che pur di non stressarci e metterci contro i nostri figli, facciamo fare loro tutto ciò che vogliono. Fare finta di niente è facilissimo, e difenderli è pagante nei confronti della controparte, ma alla lunga paghiamo tutti, come è evidente dai commenti che precedono. Abbiate pazienza, ma è più facile sentire genitori che dicono di non aver mai avuto bisogno di dare una pedata ai propri figli, o genitori che ammettono di distribuire ricche dosi di calci nel culo perchè “oggi ce n’è bisogno spesso”?
    E nessuno ha mai pensato alla possibilità di mettere in relazione questa pressochè totale assenza di “interventi correttivi” con il dilagare di una maleducazione onnopresente?

  20. Si le Buone Maniere, come la Buona Educazione, purchè queste maiuscole non comportino leziosità nei modi e condiscendenza…a questo punto preferisco un linguaggio più colorito e schietto, buone maniere=buon senso, e please finiamola di dire che i nostri giovani sono maleducati ad oltranza, che luogo comune! non vi pare?
    hola!

  21. io non trovogiusto che i genitori facciano sesso quando anche un solo mebro della famiglia è ancora in piedi sopratutto quando la casa e piccola

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