Il Giro del Mondo con 4.500 euro

Nei commenti a un post di Lorenzo Cairoli, giornalista, autore tv, sceneggiatore, gran viaggiatore e splendida penna, Antonio Tombolini ha lanciato un’idea, o meglio, una sfida:

Lorenzo, mi hai fatto venire un’idea! Poiché credo che tu non sia uno che spara a vanvera, se dici che con 4500 euro si fa il giro del mondo, perché non lo dimostriamo al mondo intero?
Voglio dire, perché non diamo il via al “Giro del Mondo Virtuale con 4500 Euro“, tappa per tappa, da mettere online?
Ad ogni tappa potresti dedicare uno o più post qui, nel tuo blog, in una categoria specifica (“Il Giro del mondo ecc…”), con tutti i dettagli e i link del caso. Sono certo che intanto ne uscirebbe fuori una cosa bellissima da leggere e guardare. Poi, visto mai, a qualcuno potrebbe venire voglia di “testare” i tuoi consigli per davvero…

E Lorenzo l’ha accettata.

Io lo terrò d’occhio; ogni tanto mi prendon le smanie di fuga, ma dato che sto diventando sempre più allergica al galòp so che viaggiare anche solo virtualmente mi farà un gran bene :-)

Update : e c’è pure lo sponsor per chi non virtualmente ci proverà.   

 

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.


23 Replies to “Il Giro del Mondo con 4.500 euro”

  1. Oh mamma, come lo invidio!
    Chissà se riesce a passare anche dalla Nuova Zelanda, il mio sogno nel cassetto.
    Ho già messo il blog di Lorenzo nei super-preferiti.

  2. Può essere. Ma secondo me dopo potresti aver bisogno di ben più di 4500 € tra cure mediche e psicanalitiche.E non c’è niente al mondo che riesca a farti dimenticare le blatte di S.Francisco.

  3. Bè, non esageriamo. Con un budget di 4500 euro la mia Polinesia sarebbe così : aeroporto di Papetee, l’hostess mi sorride solo se ho una Gold Visa. Scendo dall’aereo, mi buttano al collo una collana di fiori di Tiaré, tre omini mi danno il benvenuto a colpi di ukulele, respiro la Polinesia – poco, perché inspirare in Polinesia costa come chiamare i nonni di mia figlia in Camerun – risalgo sull’aereo e via.

    Sulla Nuova Zelanda. Wellington e dintorni,no.
    L’Australia, si.

  4. Be’, a me sembra una ‘semplice’ questione di costi dei biglietti per i mezzi di trasporto per come ho capito (e certo mi sbaglio).
    Non essendo specificato il tempo del viaggio (ovviamente non penso ai classici “80 giorni”) o un numero minimo di tappe non vedo quale sia l’evento in relazione al denaro da investire. Come dire, la sfida com’è raccontata a me pare difettare di romanticismo e di vera suspance (in somma, in paio d’ore di ricerca in rete, forse molto meno, si può verificare la fattibilità cercando voli e coincidenze all’interno del costo massimo fissato. E non credo vogliano fare un sfida simile, ma non ho capito allora cosa intendano proporre…).

    : – D

  5. La questione sollevata da Gattostanco è di fondamentale importanza. Grazie per averlo fatto. No, non sarà quel viaggio del mondo. Perché quel viaggio del mondo non ha nulla di seducente, somiglia invece alla transumanza di turisti texani e giapponesi che viaggiano l’Europa in una settimana. Ci saranno aerei, treni – molti treni – traghetti, bus, taxi collettivi e così via….Abbi fede, e seguimi. Ciao

  6. Splendida iniziativa! Grazie per la segnalazione… D’istinto ho subito detto: “Parto!”. Per come sono fatto io sarà una tortura aspettare Lorenzo fino a marzo-aprile, ma da alcuni indizi trovati nel suo blog “sento” che ne varrà la pena.

  7. Placida, ecco perché non l’ho chiesto a Lorenzo: avevo paura di sembrare antipatico o peggio a commentare direttamente la sfida (invece che simpaticamente pedante in buona fede), però immaginavo sarebbe passato a dare un’occhiata ai commenti e infatti ha risposto, brioso oserei dire, chiaramente onestamente e placidamente :)

    I turisti transumanti sono una meraviglia. Martedì mattina sarò a Pisa a guardarli sfrecciare davanti alla Torre (peccato che il turismo sia in bassa stagione). Pur rispettandoli, mi divertono molto.

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