Una rosa è una rosa è una rosa?

Storia del placido avatar

Sarà contento lui , ché finalmente ho tolto le decorazioni natalizie…;-)
L’agrifoglio è stato sostituito dal mio avatar, che ha una storia un po’ particolare.

Sembra un rosa, e in effetti lo è.
Ma guardatela attentamente…E’ vista in un modo molto speciale.
Quale?
Raggi X.

Devo ringraziare lo splendido Albert Richards, professore emerito radiologo dell’Università del Michigan, che da anni si diletta a osservare i fiori attraverso le sue macchine.
Ne ha fatto un piccolo Giardino segreto 
Visitatelo un po’: ne vale la pena

L’ho scelta come simbolo di placido riconoscimento, quella rosa, perché la sento affine al mio modo di affrontare la vita: cercare di penetrare cose e persone al di là della mera apparenza.
Si scoprono veri tesori, così. Vabbé, anche qualche babau: ma per fortuna quelli sono in minoranza…;-)

***

E voi, per quale motivo avete scelto il vostro avatar?

Fran: La mia zebretta deriva da… mmm, sono juventina. La zebra mi è stata regalata al mio ventesimo compleanno da un amico. Non so, forse c’è una logica. :D

Sioux: Il mio primo avatar era un quadro rappresentante un indiano a cavallo.Col nick name che avevo scelto andava benissimo. Poi però ho preferito “metterci la faccia” perché non mi andava più di nascondermi.Quello odierno infatti è una mia foto dell’estate scorsa fatta sulla nave al rientro dalla Sardegna.

Maxime: Il mio avatar è ritagliato dalla testata del mio blog, che a sua volta è stata realizzata dal mitico Mauro Biani. Nessun aneddoto particolare quindi. ;)

Bolilla: Beh, perchè così posso concupire le ragazze in rete, poi incontrarle e tagliarle a fettine e cucinarle secondo mercato.

Tengi: Eh, il mio… perchè… è il supereroe de “GliIncredibili” ritratto nel momento in cui cercava di avere una vita “regolare”, con un lavoro in banca… diciamo che io ogni tanto mi sento così… è anche uno stimolo per carcare di risvegliare il super eroe che c’è in me, come in ciascuno di noi!!!

Giorgia: Perché l’occhio è lo specchio dell’anima…

Marchino: E, il mio avatar è evidente che è una fotografia di me alle elementari, qualche era geologica fa.

Violaciocca: La mia stilizzata e disinvolta signorina glam è ciò che io non sono.Poi mi piacevano i colori.

Ciocci: Io non ho un avatar.. proprio perchè non sono riuscito a trovare un’immagine, anche mia, che mi piacesse, Infatti, c’ho scritto anche un post sulla ricerca dell’avatar perduto.

Baltasar: Il mio avatar è l’immagine di un uomo di cui ho letto la storia e le gesta, di cui ho visitato il mausoleo, di cui ho ascoltato decine di canzoni a lui dedicate, di cui ho visitato una delle terre per cui ha combattuto. Di cui condivido in pieno gli ideali. Si chiama Ernesto, Che per chi gli è stato vicino.

ZiaPaperina: Non ho mai voluto l’avatar, in fondo mi piace quel punto interrogativo……(balle, la realtà è che non lo so mettere ;o))))

Catepol: Bè la prima catepol aveva una foto di un muffin (rigorosamente fatto da lei, una delle prime infornate da sposina), la seconda catepol ha tenuto per molto tempo una foto di mare che era anche l’header del template (trattavasi di una splendida vista mare di tropea che la faceva sentire a casa nonostante i 300km che la separavano dai suoi luoghi), la terza ed attuale catepol è Lady Oscar perchè il buon padre voleva un maschietto ma ahimè è nata lei ;-) e un po’ perchè un po’ maschiaccia in tante cose catepol lo è davvero (a partire dalla passione per la tecnologia…)

Cilions: il mio avatar è una mia foto elaborata “violentemente” con Photoshop… L’effetto è quello di un quadro espressionista…

Zop: Nel mio avatar c’è il bambino che è in me!

Princy: L’ho trovato navigando, alla voce “principessa sul pisello”. Sono io!

Blimunda: Prima avevo la mia gatta Luna, poi una mia foto in vacanza, adesso la B del logo perché c’è tutto: la mia lettera, il gatto, il mare azzurro

Muccapazza: Bhe, la scelta del mio avatar non poteva che essere la conseguenza del mio nick….e poi, adoro le mucche soprattutto per quell’aria mite e titubante (riluttante) che hanno…

Bardaneri: il mio avatar è un disegno di un mio amico di vecchia data, che si dverte a scolpire e/o a disegnare. l’ho scannerizzato vi ho aggiunto lo sfondo. Mi garba enormemente perchè si intravede una faccia scolpita nella pietra, fra i vari menhirs…

Notedibordo: Beh, io non ho l’avatar… Ma commento lo stesso perché sono rimasta incantata dai fiori in radiografia!

Fiodor: E’ un delle pochissime foto esistenti del mio sorridente quanto benevolo faccione.

Francesca: Io scelsi la geisha perchè in qualche modo mi lega a mia sorella. Ora che traslocherò cambierò avatr, ma non ho idea dove e quale mettere. Dove potrei cercare?

Sidgi: il mio avatar è la mia bevanda preferita (del mondo!)

Krishel: Il mio ha una storia lunga: ha avuto la Luna, mio astro di eccellenza, poi una Dea blu che porge una coppa incantata e quello che ho ora proviene da un immagine che si chiama Chakra Lady. E’ il principio femminile per eccellenza, la Donna Completa che ha risvegliato se stessa e osserva gli altri intenti nel processo del risveglio.

Brian: La Corona Ferrea è l’emblema della brianzolitudine. Da sola dice tutto.

Fully: Il mio avatar? un dito che punta la luna. Potevi aspettarti qualcosa di diverso dalla “fantasia” di un ingegnere?

IoGuido: Alla fine abbiamo deciso che io sono positivo e l’avatar è il mio negativo.

Zuck: Gli atavar sono due: sulla testata del mio blog c’è sempre stato un simulacro in bianco e nero ricavato da una foto di un varano. Per i miei IM invece uso la mia foto ritoccata in modo pop come qua.

Cat: E quale avatar migliore poteva rappresentarmi, se non un nanozzo da giardino, ma di quelli sobri (mi scappa da ridere)!

A proposito di Placida Signora

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.


83 Replies to “Una rosa è una rosa è una rosa?”

  1. Il mio blog ha una storia lunga: ha avuto la Luna, mio astro di eccellenza, poi una Dea blu che porge una coppa incantata e quello che ho ora proviene da un immagine che si chiama Chakra Lady. E’ il principio femminile per eccellenza, la Donna Completa che ha risvegliato se stessa e osserva gli altri intenti nel processo del risveglio.

  2. devi sapere che stamani mi sono svegliato con qualcosa qui…che non sapevo cosa fosse, una sensazione di qualcosa di strano, incompiuto, indefinibile…
    finchè….
    mia moglie e mia figlia mi comunicano che si…..si sono ammalate di saldite, e che si sarebbero recate al più vicino centro commerciale per la cura…
    sennonchè….la cosa si complica….la saldite si trasforma in parcheggite…e la parcheggite in…carroattrezzite…il tutto insieme ad una multite fastidiosa….visto tutto questo aggravamento…..e d’uopo telefonare all’ ingnaro coniuge che occupato ai suoi trastulli lavorativi…poteva benissimo correre in aiuto….ECCHECAVOLO….non si può giocare tutto il giorno…un pò di serietà..

    orbene l’ amato coniuge senza por tempo in mezzo e con animo nobile e cuore puro…nonchè leggero e puro…fra il plauso generale dei colleghi di lavoro…si fionda nella macchina e buttandosi ardimentoso, nonchè ringraziando tutti i santi passati, presenti, e futuri, con andatura leggermente sostenuta…in loro soccorso…

    sennonchè…..per strada il tutore dell’ ordine vigila inflessibile, e con l’ implacabile telelaser, blocca il prode et valoroso, e gli impone le forche caudine(multa)e gli spunta la sua fida arma(patente)…

    dopo inenarrabili traversie e sfide a singolar tenzone et mortali ferite (congrui esborsi) la mattinata ha finalmente termine…..

    analizziamo il tutto..
    1) 4 ore di lavoro perso+
    2) multa per divieto di sosta+
    3)multa per eccesso di velocità+
    4)conto carro attrzzi+
    5)conto schopping (questo dice mia moglie non sia da conteggiare)= totale……..

    i numeri metticeli te….sarà sempre meno della realtà

    però ora so cosa era quella strana senzazione……vuoi mettere…..?????

  3. ah….quella strana senazione di vuoto non era localizzata all’ altezza dello msterno ma un pò piu in basso e sulla parte posteriore….ed era associata da una strana leggerezza….fammi sapere se è normale….sono preoccupato….

  4. Beh, da me c’è scritto chiaramente…
    È un po’ che non passavo qui, come vedi ho cambiato casa.
    Ciao, Placida :-)

  5. Il mio avatar? un dito che punta la luna. Potevi aspettarti qualcosa di diverso dalla “fantasia” di un ingegnere?
    PS. Sto facendo un piccolo dibattito su “cos’è la normalità”, mi piacerebbe che passassi a dire la tua, se ti va.
    PS2. Ovviamente l’invito è esteso a tutti quanti lo vogliano raccogliere!

  6. [forse ot]
    A me piu che altro ha colpito che una discussione in cui si descrivono i propri avatar[s] sia tenuta in un blog che non li mostra nei commenti…
    Ma mi sa che sono strano io…

  7. Antar, non è affatto ot, hai ragione. E’ che non ho ancora capito se qui c’è la possibilità di farli comparire o no (devo ancora studiare bene questa piattaforma e questo editor…).Per ora per vederli, quegli avatar, basta un click sul nome :-****

  8. Non sempre…
    Se clicki sul mio quello che vedi non è quello che poi compare come mio ava[n]tar
    [Zanardi di Andrea Pazienza nella sua espressione più sorniona]

  9. ho scelto il simbolo della mia città perchè… non sapevo cosa inserire e non mi piaceva il punto interrogativo di splinder :)

  10. Placida..sulla sx a fianco di “post recenti”, “blogroll” etc.. e poi in alto e sotto vicino ai ricami.
    Non è agrifoglio? magari mi sbaglio io!!
    ;*

  11. Gli atavar sono due: sulla testata del mio blog c’è sempre stato un simulacro in bianco e nero ricavato da una foto di un varano. Per i miei IM invece uso la mia foto ritoccata in modo pop come qua.

  12. e quale avatar migliore poteva rappresentarmi, se non un nanozzo da giardino, ma di quelli sobri (mi scappa da ridere)!
    che meraviglia il giardino ai raggi x, fiori di velo! ‘notte cat

  13. all’inizio era un viso modificato da photoshop.
    poi un criceto che canta in un microfono, perché volevo essere una rockstar.
    infine un libro che a prima vista sembra un prorompente decolletè, ad indicare che in un libro le chiavi di lettura non son mai solo una.

  14. Il mio avatar è difficile da decifrare, ma fidati, è una fata di Luzzati, quella che io sono, ma gli altri non vedono.

  15. La rosa radiografata è delicatissima.

    Il mio avatar è quanto di più vicino al mio aspetto potessi produrre utilizzando un programmino per disegnare personaggi di South Park. Mi sembrava una cosa carina e soprattutto, mi ci sono voluti non più di dieci minuti :-)

  16. Io ho un monoscopio. Boh, forse perché ho messo la parola TV nel titolo del blog. Però il monoscopio delle prove tecniche di trasmissione m’è sempre piaciuto. Allegro, colorato. Certo il suono del monoscopio è fastidioso, l’ammetto, ma l’avatar è muto per fortuna.
    Mi ricorda notti d’insonnia a fare zapping su canali arabi, tedeschi, russi e polacchi sui 1000 canali del satellite.