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Le Ricette di Casa Placida: Antica Minestra di Carnevale

di Placida Signora - 21 febbraio 2012

(Cucinata e Fotografata da Coclicko)

Trovata nel libro di mamma, scritta a mano con una grafia tondeggiante (che non ho assolutamente riconosciuto) su un bel foglio di carta da lettere tipo Fabriano; l’avevo tenuta da parte proprio per raccontarvela in questi giorni carnascialeschi.

Dagli ingredienti mi pare di aver capito il perché del nome “Antica Minestra di Carnevale“; retaggio di un periodo in cui, preparandosi ai lunghi sacrifici gastronomici della Quaresima, si cercava di incamerare il maggior numero di proteine e grassi che un tempo, per 40 lunghissimi giorni, erano proibiti.

Ingredienti

250 gr di riso
2 rossi d’uovo
1 tazza di passata di pomodoro
2 cipolle
2 patate
qualche ramo di basilico con foglie belle
3 zucchine
1 fetta di pancetta affumicata
1 spicchio d’aglio
mezz’etto di parmigiano grattugiato
olio
sale
pepe

Pestare le foglie di basilico con l’aglio e unire alla passata di pomodoro con i rossi d’uovo e il parmigiano.
Se non si ha la passata, mettere due tre pomodori pelati di quelli delle scatole, schiacciati bene.
Mescolare bene bene tutto e tenere da parte.
Accendere il fuoco sotto la pentola dove si cuocerà la minestra e mettere un poco di olio e la fetta di pancetta tagliata a striscioline e fare arrostire.
Unire la cipolla tagliata fine, un mestolino di acqua mescolare bene e quando è appassita alzare il fuoco, unire le zucchine tagliate a pezzetti e rosolare bene.
Mettere poi le patate tagliate a pezzetti piccoli, mescolare.
Coprire tutto con 1 litro abbondante di acqua.
Fare bollire per un quarto d’ora a fuoco basso, poi buttare il riso.
Quando è cotto il riso se è troppo asciutto aggiungere un poco di acqua calda. Spengere il fuoco e unire piano piano la salsa di pomodoro e uova preparata prima,  assaggiare, aggiungere sale quanto basta, un filo di olio crudo, mescolare bene bene e servire calda.

© Mitì Vigliero

Le Ricette di Casa Placida: Sugo Bianco di Carciofi per Tagliatelle

di Placida Signora - 12 novembre 2011

Ricetta facile e rapida, perfetta se siete – come me – specialisti a comprare carciofi e dimenticarli nel frigo.

 

4 carciofi con gambo
1 spicchio d’aglio
olio
brodo vegetale
latte
foglioline di menta (facoltative)
sale
pepe

Pulire i carciofi tagliando via di netto i gambi, la parte alta delle foglie e mantenendo solo il cuore a cui andran tolte le barbette interne.
Pulire i gambi togliendo la scorza esterna e mantenendo solo il centro verde chiaro.
Tagliare cuori e gambi a fettine sottilissime.
In una pentola mettere due cucchiai d’olio e lo spicchio d’aglio; quando sfrigola, unire le fettine di carciofo e farle rosolare allegramente. Coprire di brodo vegetale (acqua e dado vegetale in polvere va benissimo), unire poco sale e una buona spruzzata di pepe, mettere il coperchio alla pentola e far cuocere dolcemente per 15 minuti circa.
Assorbito il brodo, assaggiare e eventualmente aggiustare di sale, unire una spruzzata di latte; mescolare bene.
Unire le foglioline di menta spezzettate, mescolare e condire le tagliatelle perfettamente al dente.

© Mitì Vigliero 

Le Ricette di Casa Placida: Pacchettini di Lattuga, Porri e Mozzarella al forno

di Placida Signora - 29 aprile 2011

Un piatto che amo molto, perché molto saporito, completo e d’effetto.

Questa è la ricetta per 4 persone:

1 lattuga dalle belle foglie larghe e sode
400 gr. di mozzarella (anche bufala)
2 porri
8 acciughe sott’olio
8 grandi foglie di salvia
olio
sale
pepe

Prendere 8 foglie di lattuga, lavarle bene, tuffarle in acqua bollente, scolarle e stenderle belle larghe ad asciugare.

Pulire i porri, prendere la parte bianca, tagliarla a fettine sottili sottili e passarle in un padellino con un poco d’olio facendole ammorbidire; salare e pepare e lasciarle lì.

Tagliare la mozzarella a dadini, schiacciarla un poco per far uscire l’acqua.

Tritare le foglie di salvia.

Accendere il forno a 200°.

Su ogni foglia di lattuga mettere un po’ di porri, un cucchiaio di dadini di mozzarella, una spruzzata di pepe, l’acciuga sott’olio, un po’ di salvia tritata.

Arrotolare ogni foglia ripiegando in sotto le estremità,  facendo così un pacchettino che chiuda bene gli ingredienti e chiuderlo con uno stuzzicadenti.

Prendere una teglia, coprirla con carta da forno, disporvi i pacchettini e spargere un filo d’olio.

Infornare per 10 minuti (il tempo che la mozzarella si sciolga).

Servire a tavola e buon appetito.

© Mitì Vigliero

Come Rendere Meno Noioso un Petto di Pollo, e Vivere Felici: Ricette

di Placida Signora - 29 luglio 2010

Sappiamo tutti che il Petto di Pollo fa bene alla salute.

E’ magro, rispettoso di fegato e stomaco, ciccina bianca educata e tanto perbene.

Però, santiddìo…

Quant’è noioso di sapore?

Eccovi dunque un paio di ricette di Casa Placida atte ad affrontarlo con gusto e soddisfazione.


Miniscaloppine di Petto di Pollo all’Arancia (o al limone, o al lime)


Battete furiosamente le fettine di petto di pollo sino a renderle piatte e sottili.

Tagliatele a scaloppine quadrate di circa 5/6 cm. l’una, e infarinatele leggermente, impilandole in un piatto.

In una larga padella antiaderente, fate sciogliere una noce di burro.

Quando è sciolto, mettete a rosolare le miniscaloppile a fuoco alto, facendole ben dorare.

Bagnatele poi col succo di 1 grossa arancia (o di 1 limone, o di 2 lime, fate un po’ come vi pare), in cui sia stato mescolato un pizzico di origano, sale e pepe e la puntina di un cucchiaino di senape.

Fate ridurre il sughino (non tanto), assaggiatelo, aggiustate di sale se è il caso, spegnete il fuoco, servite a tavola e pappate.


Insalata di Petto di Pollo


Battete sempre con furiosa violenza le fette di petto di pollo, appiattendole il più possibile.

Mettetele a marinare in un piatto fondo con due cucchiai d’olio, succo di mezza arancia (o lime, o limone, o pompelmo, o mandarino, fate vobis), pepe, origano, timo fresco, erba cipollina fresca, prezzemolo tritato, erbette varie (van bene tutte, pur che legali ;-)

Nel frattempo, in un piatto largo con bordi alti (io uso una pirofila) mettete uno strato piatto di sarsèt (soncino, valeriana, gallinella, o come chiamate questa insalatina qui)

Sopra il sarset, distribuite anelli di cipollotti di Tropea o piccini da insalata.

Sopra i cipollotti, fettine di pomodori ciliegino.

Versateci su olio evo emulsionato con succo dell’altra mezza arancia usata per la marinata (o lime, o limone, o pompelmo, o mandarino, fate sempre vobis), pepe, sale, origano, e tutte le erbette di prima.

Non mescolate.

Scaldate la piastra da bistecche (o una padella antiaderente)

Sgocciolate bene le fettine di petto di pollo marinate,  mettetele sulla piastra calda e fatele cuocere  ben dorate.

Tagliatele a striscioline e posatele a griglia sui tre strati di verdurine intrisi di condimento.

Servite a tavola con una paletta da lasagne, con la quale servirete ogni commensale prendendo lo strato di verdurine coperto dalle strisce di pollo.

Poi deciderà lui se mescolare tutto insieme o no (ché siamo in un paese democratico e ciascuno può fare un po’ come gli garba) ;-)

©Mitì Vigliero

Le Patate Soffiate di Nonsochi: le Ricette di Casa Placida

di Placida Signora - 9 giugno 2010

Ecco un altro foglietto pescato dal solito libro ; ignoro da chi sia stato scritto, però la grafìa è abbastanza chiara.
Fortunatamente per i miei occhi e la mia pazienza ;-)

Allora:

1/2 kg di patate
1 tazza di farina
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
olio da frittura
sale

Metti le patate lavate e non sbucciate in una pentola piena di acqua fredda, fai bollire per 20 minuti.
Una volta cotte, sbucciale, passale al passaverdura e raccogline la polpa in una scodella.
Sala e fai raffreddare.
Una volta ben fredda, unisci prezzemolo e farina. Mescola e lavora poi con le mani sino a quando la purea non si attacca più alle dita.
Formane una palla: col mattarello stendila sul tavolo in una sfoglia di mezzo centimetro.
Con un bicchiere piccolo  ritagliane tanti tondini, gettali nell’olio bollente e vedrai che si gonfieranno. Appena gonfi e dorati, toglili dall’olio e asciugali bene, esattamente come fai con le patate fritte.

©Mitì Vigliero

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