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Toccaferro in Pillole: Credenze e Superstizioni sui Gabbiani

di Placida Signora - 18 maggio 2011


(© Mike Atkinson)

Simbolo di libertà, vederli in sogno è segno beneaugurante, basta che siano in buona salute e non feriti o peggio morti.

Se si sognano plananti sul mare calmo, significa che presto s’intraprenderà un lungo e felice viaggio.

Una credenza mediterranea vuole che nei gabbiani si celino le anime delle persone annegate in mare senza aver potuto prima chieder perdono di qualche peccato commesso in vita.

Quando i gabbiani volano a pelo d’acqua vuol dire che il tempo volgerà al bello, perché i pesciolini di cui son ghiotti restano in superficie; se invece si spostano nell’entroterra, o stanno tutti vicini attaccati in alto sugli scogli, vuol dire che burrasca s’avvicina.

© Mitì Vigliero

Toccaferro in Pillole: credenze e superstizioni sul Sale

di Placida Signora - 14 aprile 2011

Elemento considerato da sempre preziosissimo, tanto che veniva dato come stipendio (salario) ai magistrati e i soldati romani.

Per questo gli antichi romani l’offrivano agli ospiti in segno di amicizia: lasciarlo cadere significava infrangere quel sacro vincolo, e perciò era un gesto che menava gramo.

E quando una città era stata vinta e rasa al suolo, i vincitori facevano spargere sul suo terreno molto sale per renderlo sterile; quindi anche qui il sale versato portava disgrazia.

Anche oggi quando si rovescia la saliera non è considerato beneaugurante; per evitare la jattura, occorre prendere un pizzico del sale sparsogettarlo dietro la spalla sinistra.

Però il sale in se stesso ha un valore altamente positivo e benefico, perché è elemento incorruttibile.

Durante i battesimi si posa sulle labbra dei neonati un pizzichino di sale, per infonder loro la sapienza; infatti per definire una persona poco sveglia si dice che “ha poco sale in zucca”.

Il sale porta bene agli esaminandi; basta tenerne un paio di granelli nascosti in tasca il giorno dell’esame.

E da sempre si pensa che protegga dal malocchio: ad esempio (credenza siciliana) ponendo sotto il letto, all’altezza della testa, una tazza piena di sale.

E se una cuoca sala troppo una pietanza, significa che è innamorata.

© Mitì Vigliero

Toccaferro in Pillole: le Orecchie, credenze e superstizioni.

di Placida Signora - 20 gennaio 2011

 

Quando fischia l’orecchio destro, qualcuno sta parlando bene di noi; se fischia il sinistro, qualcuno parla male. Per alcuni è il contrario (destro/male, sinistro/bene). 

In ogni caso, si consiglia di morsicarsi subito il dito indice abbinato alla parte negativa: immediatamente il maldicente si morderà la lingua.

Per sapere invece chi è che sta parlando di noi (bene o male), bisogna farci dire da chi ci sta vicino un numero; contando le lettere dell’alfabeto ne conosceremo almeno l’iniziale (Esempio: 5 = E, Elena? Enrico? 47 = 4+7= 11= M. Marisa? Matteo?).

Chi ha le orecchie lunghe avrà lunga vita. 
E’ per questo che quando compiamo gli anni ci tirano le orecchie: per allungarcele ancora di più.

Se i lobi sono attaccati al collo, è simbolo di parsimonia. Troppo attaccati, quasi inesistenti: avarizia.

Se le orecchie sono a sventola simboleggiano intelligenza e fantasia. Troppo a sventola, incoscienza e ingenuità.

Se sono molto, troppo attaccate al cranio, simboleggiano testardaggine e diffidenza.

Se ci si “tappa” d’improvviso l’orecchio destro, pericolo in agguato; il sinistro tappato significa invece bella sorpresa in arrivo.

©Mitì Vigliero

Credenze sui Sogni

di Placida Signora - 22 novembre 2010

(Salvator Dalì, Study for the Dream Sequence in Spellbound,  1945)


Si crede che a seconda della notte in cui vengono fatti, siano faustiinfausti.

Se si tratta della notte che precede il lunedì, il martedì e il venerdì, si tratta sempre di sogni fausti.

Esiste anche un proverbio che dice “I sogni fatti di luna e di marte, se non son veri lo sono in gran parte”.

Per evitare che i sogni infausti si avverino, un’antica superstizione consiglia di mettere le scarpe sotto al letto all’altezza del cuscino.

Se il sogno fatto è confuso e non riuscite a ricordarlo, sappiate che “Sogno confuso, sogno ben venturoso”, ossia pieno di buona sorte.

In ogni caso occorre ricordare che spesso i sogni tristi significano il loro esatto contrario; sognate che una persona muore? Gli avete allungato la vita di 9 anni. Sognate di piangere? Vi attende una grande gioia e così via.

©Mitì Vigliero

E voi, conoscete altre credenze e/o proverbi sui sogni?
E li ricordate al mattino, i vostri sogni?

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Toccaferro in Pillole: i Numeri. Piccole Credenze, Curiosità, Superstizioni

di Placida Signora - 20 ottobre 2010

Per ottenere il nostro numero fortunato bisogna sommare i numeri del nostro anno, mese e giorno di nascita.
Ad esempio: siete nati il 5 luglio 1957?
Sommate 5+ 7 (mese di luglio) + 1957.
Otterrete 1969.
Sommate 1+9+6+9, e avrete 25; 2 + 5 = 7.

E il 7 sarà il vostro numero, insieme a tutti i suoi multipli e a tutti quei numeri che, sommati insieme, daranno come risultato il 7.

L’1 significa “il migliore”;  2 “equilibrio”; 3 “perfezione”; 4 “vita”; 5 “amore coniugale”; 6 “bontà”; 7 “forza e sacralità”; 8 “solidità” e 9 “potere celeste”.

Il 4 però dai Giapponesi è considerato un terribile menagramo riguardo alla salute; in nessuna clinica o ospedale nipponico troverete una camera segnata con questo numero.

Fausto è ovunque il 12, che favorisce gli affari (infatti molte cose vengono conteggiate e vendute a dozzine).

Nei paesi anglosassoni considerano il 13 numero fortunato solo per il gioco (ma mai a tavola!) mentre il 17 è universalmente considerato un terribile portasfortuna.

Forse a causa dei romani, che lo scrivevano XVII, e l’anagramma era VIXI, ossia “vissi”, ergo “non vivo più”.

©Mitì Vigliero

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