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	<title>Placida Signora &#187; Sorrisi</title>
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		<title>I Dietofobi e le Diete 2.0</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 14:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Placida Signora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dedicato al mio amico Insopportabile Le Diete sono una delle cose più strazianti che la società civilizzata abbia inventato; sorvolando su quelle a causa patologica, quelle che se non le fai muori, le diete peggiori sono quelle atte a perdere solo “un po’ di chili” per essere più belli, più scattanti, più trendy. (Ingres, Bagno Turco) In certi momenti vorrei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="color: #000080;"><em>Dedicato al mio amico <a href="https://twitter.com/#!/insopportabile" target="_blank"><span style="color: #000080;">Insopportabile</span></a></em></span></p>
<p style="text-align: left;">Le <strong>Diete</strong> sono una delle cose più strazianti che la società civilizzata abbia inventato; sorvolando su quelle a causa patologica, quelle che se non le fai muori, le diete peggiori sono quelle atte a <strong>perdere solo “un po’ di chili”</strong> per essere più belli, più scattanti, più trendy.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2012/01/Bagno-turco1.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-10659" title="Bagno turco" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2012/01/Bagno-turco1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;">(<a href="http://sauvage27.blogspot.com/2008/05/bagno-turco-jean-auguste-ingres.html" target="_blank">Ingres, <em>Bagno Turco</em></a>)</p>
<p>In certi momenti vorrei vivere in un <strong>Emirato Arabo</strong>; lì sanno apprezzare veramente le <strong>donne</strong> un po’ <strong>floride</strong>: donne tettute e naticute, donne <strong> pannose, burrose </strong>e <strong>morbide</strong>.</p>
<p>E poi le donne così sono notoriamente dolci, materne, coccolone, sensuali, simpatiche, allegre e spiritose.<br />
O no?</p>
<p>Esistono anche gli <strong>uomini floridi</strong>: ma chissà perché il più delle volte l’uomo florido viene generalmente definito ”<em>un pezzo d’uomo un po’ in carne</em>“, mentre la donna  è “<em>una balena piena di cellulite&#8221;</em>.</p>
<p>In ogni caso, per gli Adiposi d’ambo i sessi, oggi la vita non è facile; loro vivrebbero benissimo se non esistessero gli inventori delle<strong> diete</strong>, di quei<strong> </strong>periodi cioè che di solito constano di 30 giorni di fame nera che precede un aumento di 4 chili.</p>
<p>Dieta Zona, dieta Scarsdale, dieta Weight Watchers, dieta del fantino, dieta punti, dieta dissociata, dieta mediterranea, dieta no-carbs, dieta a base di minestrone, yogurt, limoni ecc, altro non sono che il risultato della<strong> Moderna Alchimia</strong> che non cerca più la <strong>Pietra Filosofale</strong> bensì il il modo più rapido e comodo per<strong> disintegrare ciccia</strong>.</p>
<p>Da sempre i<strong> personaggi dello spettacolo</strong> sono specialisti in diete e quindi dispensatori di saggi e intelligenti consigli.</p>
<p>Il regista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/George_Miller_(regista)" target="_blank"><strong>George Miller</strong></a>, per esempio, una volta confessò:</p>
<p>- “<em>Sono otto anni e mezzo che faccio la dieta Valium. Se prendi abbastanza Valium, ti aiuta a perdere peso. Non ti calma veramente l’appetito, ma la gran parte del cibo ti cade sul pavimento</em>.”</p>
<p>Il  tenore <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Harry_Secombe" target="_blank"><strong>Harry Secombe</strong> </a>  suggeriva lapalissiano:</p>
<p>“<em>Questo è il mio consiglio, se insisti a voler dimagrire: mangia quanto ti pare, soltanto non inghiottire</em>.”</p>
<p>Purtroppo anch’io sono tendente ad ingrassare, e quindi dovrei vivere perennemente a dieta.</p>
<p>Per fortuna i dolci non mi piacciono particolarmente, la visione di una brioche non mi fa venir l’acquolina né m’induce in tentazione.</p>
<p>Io ho “fame” soprattutto di pastasciutta, pizza, bruschetta, focaccia, pane e olio, pane e maionese, pane e salame, pane e burro, pane e formaggio.<br />
Diciamo che il mio sogno sarebbe la dieta<strong> PP&amp;B</strong>: Pane, Pasta e Basta.</p>
<p>Anche la mia figlioccia Anna è sempre a dieta.</p>
<p>L’estate scorsa, durante un pantagruelico pranzo in campagna, mentre io fissavo sconsolata il mio piatto contenente due fette di pomodoro e una foglia di lattuga dall’espressione molto arcigna, Anna mi disse:<br />
-“Dovresti fare come me, che invece di mangiare l’antipasto, il primo e il secondo, ho preso solo i tortellini così mi han fatto da piatto unico.”</p>
<p>Io risposi in un tono che intendeva essere spiritoso, ma che risultò solo isterico:<br />
-“Sì, ho visto: però di piatti di tortellini ne hai presi tre.”</p>
<p>E la fanciulla ribattè soave:<br />
-“Appunto: l’antipasto, il primo e il secondo.”</p>
<p>Pure la mia amica Carlotta segue una dieta tutta sua; una sera a cena al ristorante ordinò contemporaneamente due dessert diversi.<br />
Mentre li divorava con espressione goduta, così rispose agli sguardi di scandalizzato rimprovero di tutti i convitati: -“Però li sto mangiando senza pane!”</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2012/01/homer-dieta.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-10661" title="homer dieta" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2012/01/homer-dieta-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>   È indubbio che le persone paffute vivrebbero molto meglio se non esistessero le persone magre: avere un magro nei dintorni, uomo o donna che sia, vuol dire sentirsi ripetere in continuazione: -“Quando cominci a fare una dieta seria?”</p>
<p>Ad un certo punto bisogna abbozzare e dire umilmente:<br />
- “Va bene: <strong>da lunedì mi metto a dieta</strong>.”</p>
<p>E poi<strong> non farlo,</strong> servendosi però, da perfetti <strong>Dietofobi,</strong> di ottime <strong>giustificazioni</strong>.</p>
<p>Ad esempio, si può puntare sulla<span style="color: #ff0000;"><strong> psicologia</strong></span>, tema sempre di grande effetto.</p>
<p>Per alcuni “dietopsicologi” di scuola americana, la la golosità non è altro che <strong>un rifugio emotivo:</strong> il segno che qualcosa<strong> ci sta divorando dall’interno</strong>.</p>
<p>Quindi:</p>
<p>- <em>”Mangio tanto perché sono nervoso”</em><br />
<em> &#8211; ”Mangio perché sono in tensione per gli esami (il lavoro, la carriera ecc.)”</em><br />
<em> &#8211; ”Mangio molto zucchero perché sono carente d’affetto”, frase questa da dirsi lanciando un’occhiata d’accusa a chi dovrebbe darci affetto al posto di calorie.</em><br />
<em> &#8211; ”Mangio perché sono allegro: a me il buon umore fa venir fame.”</em><br />
<em> &#8211; ”Mangio perché sono arrabbiata: a me il cattivo umore mette appetito.”</em></p>
<p>Se la psicoanalisi non funzionasse, tentare le <span style="color: #ff0000;"><strong>scusanti patetico-aggressive</strong></span>:</p>
<p>- <em>”È inverno, fa freddo: come posso non mangiare qualcosa di caldo come una pastasciutta?”</em><br />
<em> &#8211; ”È estate, fa caldo: se non mangio un po’ di pasta mi viene il calo di zuccheri e svengo.”</em><br />
<em> &#8211; ”A causa del mio lavoro sono sempre invitato a pranzo e cena fuori: vuoi che faccia la figura del maleducato e digiuni?”</em><br />
<em> &#8211; ”Come puoi pretendere che IO stia a dieta quando devo cucinare ogni santo giorno manicaretti per TE?”</em><br />
<em> &#8211; ”Non sono grasso: sono i vestiti che ti ostini a comprarmi che sono stretti.”</em><br />
<em> &#8211; ”Il grasso è stato nella mia famiglia per generazioni: vuoi che proprio IO sia il primo a interrompere la tradizione?”</em></p>
<p>Consigliabile è anche lo sfoggio di <span style="color: #ff0000;"><strong>giustificazioni acculturate</strong></span>:</p>
<p>- ”<em>Mangiamo e beviamo, tanto domani verrà la morte</em>” (<strong>San Paolo</strong>)<br />
- ”<em>Più uno ingrassa, più diventa saggio: pancia e saggezza crescono sempre insieme</em>” ( <strong>Dickens</strong>)<br />
- ”<em>È difficile discutere col ventre, che non ha orecchie</em>” (<strong>Catone il Censore</strong>)<br />
- ”<em>Lo stomaco è il suolo su cui germoglia il pensiero</em>” (<strong>Rivarol</strong>)<br />
- ”<em>Le afflizioni si sopportano meglio a stomaco pieno</em>” (<strong>Mateo Alemàn y de Enero</strong>)</p>
<p>Oppure, alla fine, si può <strong> spiazzare tutti </strong>esclamando ad alta voce le trionfanti parole dell’attore <strong>Jack Klugman</strong>:</p>
<p>- <em>“Mi piace essere grasso, mi piace il mio grasso! Mi tiene caldo, mi tiene compagnia, mi tiene su i pantaloni!</em>”</p>
<p>Ma se proprio non trovate scuse, provate a seguire quelle che ho battezzato <strong>Diete 2.0</strong>.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Usate l’A.O.A. (Astuto Ottico Autoinganno)</span></strong></p>
<p>Non è detto che dimagrire significhi non ingerire cibi ipercalorici: l’importante è la<strong>quantità</strong>.<br />
Quindi, come astutamente suggeriscono i <strong>dietopsicologi</strong> americani, se volete diminuire di peso fate uso di <strong>piatti piccoli:</strong> una porzione di lasagne al forno adagiata su un piattino da caffè o un risotto ai quattro formaggi servito in una tazzina da pinzimonio non vi faranno ingrassare.<br />
Potrete perfino bere del vino e mangiare una torta, se scipperete a vostra figlia o alla vostra sorellina un bicchierino e una teglia della cucina di Barbie.<br />
Ma il massimo appagamento ottico lo otterrete osservando da circa 20 cm. di distanza e attraverso un binocolo il desco così apparecchiato.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2012/01/barbie.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-10656" title="barbie" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2012/01/barbie-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Giocate coi cibi</span></strong></p>
<p>L’idea di nutrirsi solo di <strong>verdure crude</strong> e scondite può essere deprimente; quindi utilizzate la vostra fantasia ludica tramutando per mezzo di un coltellino affilatissimo (i bisturi sono creati all’uopo) banali carote in obelischi accuratamente istoriati da bassorilievi riproducenti scene mitologiche; ravanelli in fiorellini; pomodori in cestini filigranati; cetrioli in divertenti, lunghe spirali.<br />
Oppure prendete dei chicchi di mais bollito e dei piselli e fatene dei <strong>mosaici </strong>variopinti di dimensione cm. 5 x 5; poi <strong>bendatevi gli occhi</strong> e, con uno stuzzicadenti, cercate in tre minuti esatti di infilzare un chicco o un pisello alla volta (alternati, sennò non vale!) Più riuscirete a infilzarne, più ne mangerete.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Autosuggestionatevi</span></strong></p>
<p>Quando vi sedete a tavola di fronte al vostro pasto dietetico, imparate a ripetere ad <strong>alta, altissima voce</strong>:<br />
“Questo non è uno stupido vasetto di yogurt magro, ma un cremosissimo gelato crema e cioccolato!”.<br />
“Questa non è una triste foglia di lattuga, ma un mega piatto di trenette al pesto!”.<br />
“Questo non è un misero gambo di sedano, ma un cosciotto d’agnello gocciolante olio!”.<br />
“Io sono una capretta, bèèèèè, e adoro brucare l’erbetta scondita, bèèèèè!”.<br />
Smettete solo quando vedrete i vostri congiunti digitare furtivamente il numero del più vicino Centro di Salute Mentale.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Mangiate almeno 6 volte al giorno</strong></span></p>
<p>Chi dice che perdere peso sia obbligatoriamente legato al saltare i pasti?<br />
Spesse volte invece, più spesso si mangia, più in fretta si dimagrisce, come assicura l’inglese dott.<strong> Philip Gorden</strong>. Innanzitutto, afferma, bisogna far precedere alla dieta 48 ore di digiuno quasi assoluto, concedendosi solo acqua non gasata. Poi iniziare:<br />
<em>H.8: tè o caffè senza zucchero. H.11: mezzo grissino. H.13: mezzo pugno di riso bollito e un’arancia. H.17: tè o tisana senza zucchero. H.20: insalata verde completamente scondita. H.23: una tazzina di consommé</em>.<br />
“Ad un certo punto – dice Gorden – non avrete<strong> più coscienza</strong> di essere a dieta”.<br />
Infatti – dico io-  la coscienza l’avrete persa del tutto e vi risveglierete tranquilli in un lettuccio d’ospedale con una flebo di glucosio attaccata al braccio.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>La dieta di patate</strong></span></p>
<p>Inventata una quarantina d’anni fa dal <strong>prof. Rosenfeld</strong>, tedesco (nel caso ci fossero dubbi…).<br />
<em>H.8: caffè amaro. H.10: piccola patata lessa. H.13: 100 gr. di purè fatta con metà acqua e metà latte magro. H.17: grande patata lessa. H.20: 100 gr. d’insalata di patate.<br />
</em>Vi consiglio di interrompere la dieta appena la pelle del viso diventerà grigia e spessa, cominceranno ad apparire i primi germogli sulle gote e sul naso e verrete assaliti da un grande desiderio di essere sepolti vivi in piena terra.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2012/01/ginou.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-10660" title="ginou" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2012/01/ginou-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;">(<a href="http://ginou.mosaicglobe.com/gallery/19958" target="_blank">Ginou Choueiri</a>)</p>
<p><strong style="color: #ff0000;">Ginnastica per chi non ha tempo</strong></p>
<p>Se non avete tempo per la palestra e causa lavoro trascorrete mezze giornate <strong>seduti in macchina</strong>, ecco cosa mi ha consigliato un istruttore di strekking: aspettate il verde del semaforo, tirate lentamente e completamente (vabbé…) in dentro l’addome spingendo in alto il diaframma, poi rilasciatelo poco a poco: dopo una centocinquantina di semafori il vostro ventre, assicurano, diventerà piatto e duro come il marmo.<br />
E sapete perché che i cavallerizzi hanno sempre sederi magri e sodi? Perché rimbalzano in continuazione sulle selle.<br />
Potrete ottenere gli stessi risultati anche se non avete sottomano un equino, ma siete<strong> costretti a stare per ore ad una scrivania in ufficio</strong>; seduti, rimbalzate una ventina di volte all’ora sulla sedia usando una certa violenza.<br />
Poi scrivetemi e raccontatemi dettagliatamente le espressioni dei vostri colleghi mentre compivate la manovra.</p>
<p><a href="http://www.vigliero.com/" target="_blank">© Mitì Vigliero</a></p>
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		<title>Quando un&#8217;Immagine vale più di Mille Parole: E&#8217; Lunedì</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 09:15:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Placida Signora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2012/01/lunedi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10612" title="lunedi" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2012/01/lunedi.jpg" alt="" width="350" height="550" /></a></p>
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		<title>Per la Serie &#8220;Tipi e Tipetti&#8221;: Giambattista e il Regalo di Nozze</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 08:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Placida Signora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;avarissimo Giambattista, dovendo fare un regalo “importante” a un nipote che si sposava, si recò da un amico antiquario. Ogni oggetto però gli sembrava troppo caro e stava quasi per andarsene quando vide in un angolo, buttato in un cesto, uno splendido vaso di cristallo rotto in sette pezzi. -  “Quanto costa quel vaso?”, chiese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2011/12/regalo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10327" title="regalo" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2011/12/regalo.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p><strong>L&#8217;avarissimo Giambattista</strong>, dovendo fare un regalo “importante” a un nipote che si sposava, si recò da un amico antiquario.</p>
<p>Ogni oggetto però gli sembrava troppo caro e stava quasi per andarsene quando vide in un angolo, buttato in un cesto, uno splendido vaso di cristallo rotto in sette pezzi.</p>
<p>-  “Quanto costa quel vaso?”, chiese all’antiquario.<br />
-  “Quanto vuoi che costi? Niente, te lo regalo, è rotto in maniera irreparabile…Ma cosa diavolo te ne fai?”<br />
-  “Ho avuto un’idea geniale: stasera andrò a casa di mio nipote per portargli il regalo. Appena entrato, farò finta di inciampare e lancerò il pacchetto a terra, poi griderò disperato:- &#8220;Oddìo l’ho rotto! Era un oggetto unico, preziosissimo che non potrò mai più permettermi di acquistare…e l’ho rotto!”. Mio nipote aprirà il pacco, troverà i cocci, magari mi darà del vecchio scemo ma io avrò fatto una splendida figura senza spendere un euro. Dì alla commessa che me ne faccia una confezione molto elegante, grazie.”</p>
<p>E così accadde che Gianbattista arrivò in casa del nipote, inciampò, fece cadere il pacco, si lamentò come Geremia…e poi fuggì a gambe levate perché il nipote, aprendo il pacchetto, vi trovò i sette cocci di vaso accuratamente imballati e fasciati uno per uno, separatamente.</p>
<p><a href="http://miti.vigliero.com/" target="_blank">© Mitì Vigliero</a></p>
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		<title>Quando un&#8217;immagine vale più di mille parole&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 09:14:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Placida Signora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; Lunedì &#160; &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>E&#8217; Lunedì</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2011/12/lunedi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10318" title="lunedi" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2011/12/lunedi.jpg" alt="" width="450" height="306" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Quando Un&#8217;Immagine Vale Più di Mille Parole</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 23:01:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Placida Signora</dc:creator>
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