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La generazione dei ricordi in bianco e nero

di Placida Signora - 10 Giugno 2008

Durante lo splendido lunedì, trascorso ad allenare l’anima - essì lo so, non è che faccia altro di diverso in questo periodo…Ancora un mesetto di pazienza e poi la smetto. Spero.

Dicevo che durante lo splendido ecc. mi sono arrivate tante belle, dolcissime mail che mi rimproveravano affettuosamente di non parlare mai di me, della mia famiglia, della mia vita in questo blog.

Veramente io di me non parlo quasi mai anche fuori da qui. 

Ma visto il periodo che sto vivendo, dove per forza vengo bombardata da ricordi lontanissimi (concretamente bombardata: oggi da un soppalco m’è caduta sulla testa una scatolona zeppa di vecchie foto)…Insomma, vabbé, farò un’eccezione.
Però ve la siete voluta eh? ;-)

Allora.

Questi due bei giovini sono il mio papà, Filippo, e la mia mamma, Anna (1956)

Il 5 luglio di un anno dopo, sono arrivata io; leggiadra virgulta già incline ai bagordi mondani ( Natale ‘57; notare il fiocchetto sulla testa)

Vivevo felice e serena e soprattutto figlia unica fra Torino e Rapallo;  qui sono in giardino a Rapallo, a 1 anno con Mamma, Cherry il barboncino e Zio Dedi, Amedeo, fratello di mamma: 10 anni meno di lei, 10 più di me.
Dei protagonisti di questa foto, sono rimasta solo io…

Poi un bel giorno del 1960, i miei hanno deciso di darmi un fratellino.
Guido.
Bellissimo.
Dolce e tenerissimo.

Siamo molto legati, noi due.
E dato che abbiamo sempre abitato in case molto grandi, allora l’aiutavo ad attraversarle (ora è lui che ricambia, non con le case ma con l’auto in città: mai preso la patente, io…)

E come tutti i bimbi della nostra epoca, potevamo stare alzati la sera solo in occasioni speciali.
Ad esempio la Notte di Natale - come questa del ‘64 - autorizzati ad aspettare svegli l’arrivo di Gesù Bambino.

E poi…

E poi domani, anzi, vista l’ora, oggi mi devo svegliare prestissimo causa il trasloco numero 1 (casa là - casa qua; ad esempio, quella poltroncina dell’ultima foto ha già un posto qui che l’aspetta); e lo zzzii zzziii dello scanner mi concilia il sonno.
Continuerò a caricarle le foto, se proprio vorrete…

Ma vi chiedo…Trovate qualcosa di tanto diverso tra queste immagini e quelle vostre, di voi, che appartenete alla mia generazione?
Noi, che abbiamo i ricordi in bianco e nero.
In fondo, non siamo un po’ tutti fratelli?
 

La canzone del primo batticuore

di Placida Signora - 24 Maggio 2007

-Me lo impresti per favore il concòne per la festa di Martina?

A chiedermelo è Laura, amica mia e mamma di Martina, quasi 13 anni biondi, alti e sottili.
Il concòne è un’enorme ciotola della Guzzini, adattissima nelle feste ad essere riempita di insalata di riso o cocktail alla frutta da pescare col mestolino.
E sabato Martina festeggerà i suoi 13 anni nel giardino di casa, insieme ad una truppa di coetanei.

-E’ eccitatissima - dice Laura - Sta curando ogni particolare, vuole fare una festa a tema e le ha dato persino un titolo “13 anni come quelli della Mamma“. Pensa che ha tirato fuori tutti i vecchi 33 e 45 giri che ha trovato in casa, cose mie e di suo padre. Meno male che i giradischi funziona ancora…
-Ma il mangiadischi no! - mugugna Martina - Faceva di più i tuoi tempi, il mangiadischi…
-Il mio era rosso - dico
-Anche quello di mamma
-E cosa ballerete?
Martina s’illumina - Cose vecchissime!

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Da un film al ricordo dei nostri giochi

di Placida Signora - 14 Maggio 2007

 
(Un gioco da L’Estate di mio fratello, qui in grande)

Ricordate quando vi parlai della nascita di SelfCinema?

Sono molto felice, perché il progetto ha funzionato e sta andando molto bene; la cosa mi rende anche fiera, perché ho visto nascere questa splendida idea (prima con le parole e poi col bellissimo sito…) e l’ho pure battezzata, trovandole il nome: SelfCinema, appunto.
Tutte le persone che ci hanno lavorato si meritano davvero questo ottimo risultato: evviva! :-)

Leggendo le numerose e positive recensioni al film ho notato che gran parte del suo successo è dovuto alla capacità di coinvolgimento degli spettatori, che si sono trovati dolcemente proiettati nella loro infanzia.

E uno degli argomenti più coinvolgenti, è stato quello dei giochi dei piccoli protagonisti; giochi che tutti noi in un modo o nell’altro abbiamo fatto a quell’età, e di cui conserviamo un ricordo speciale.
Giocattoli e “rappresentazioni” in cui contava moltissimo la fantasia, che che ci hanno donato momenti indimenticabili…

E per voi qual era il gioco/giocattolo
che da bambini-ragazzini amavate di più?
  

***

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Brandelli di ricordi torinesi

di Placida Signora - 3 Maggio 2007

Sabato mi è stato chiesto da lui e lui se sarò a Torino per la Fiera ed il LitCamp.
Ho risposto a malincuore che no, non ci sarò. Perché a parte che ho la casa invasa da truppe guastatrici , che ancora cammino male (e per questi motivi non potrò andare nemmeno a Matera); che Fiera e connessi per me significano solo ambiente di lavoro e nessun relax; a parte questo, dicevo, gli è che a me Torino, città che amo moltissimo, fa venire un po’ il magùn.
Cerco di spiegarlo meglio con una cosa che tempo fa mi richiese proprio uno  degli organizzatori del LitCamp: Com’è la tua Torino? 
 
La mia Torino è avvolta dalla nebbia dei ricordi. Ci manco da mezza vita, ci torno poco un po’ perché il lavoro mi dirige verso altri lidi e un po’ perché mi prende un groppo di malinconia a pensare che molte delle cose, case, negozi, scuole, persone che formavano il mio mondo, non ci sono più.

E così ogni tanto, come Brigadoon, dalla nebbia della memoria emergono sensazioni, odori, volti, frasi, immagini legati ai miei primi vent’anni di esistenza; non in ordine di tempo, ma di improvvise associazioni o minuscole emozioni. E “case”, soprattutto: i miei nidi. Continua »

10 sere con Nero ed Archie

di Placida Signora - 8 Marzo 2007

Mi sono fatta un regalo; arrivato ora ora col corriere.

Passerò 10 sere non solo in compagnia di Tino Buazzelli e Paolo Ferrari, ma anche di Paolo Graziosi, Giusi Raspani Dandolo, Carla Gravina, Aroldo Tieri, Renzo Palmer, Massimo Serato, Mario Pisu, Aldo Giuffrè, Carmen Scarpitta, Paola Borboni, Ugo Pagliai, Edmonda Aldini, Giampiero Albertini, Mario Carotenuto, Pupo De Luca, Mario Maranzana, Eros Pagni, Roberto Pistone, Enzo Garinei

Dove mai oggi potrei trovare in televisione un cast così valido e brillante?

Va là che siam stati fortunati noi, la “generazione dei ricordi in bianco e nero“…
 

E voi, che ricordi avete in bianco e nero? Continua »

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