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Marzo Show

di Placida Signora - 1 Marzo 2008

violette-pensiero.jpg 

Vogliamo festeggiare con uno spettacolo fatto a modo nostro questo mese che profuma di Primavera, dedicandogli canzoni, poesie, proverbi che parlino di lui?

Come sigla d’apertura proporrei 
Águas de Março , interpretata da Tom Jobim ed Elis Regina. Se volete cantarla con loro, il testo è qui

Continua »

Placiditramonti

di Placida Signora - 26 Giugno 2007

Lo sapevate voi che, di notte, il mare sospira?
Sciacquio monotono all’apparenza tranquillo,
in ogni bolla della salata spuma che s’infrange a riva
sono raccolte le storie che ognuno di noi ha vissuto
in ogni ora della giornata appena passata. Continua »

La pappa!

di Placida Signora - 9 Marzo 2007

 

Dedicato a tutti i blog-genitori di bimbi piccoli e paciugoni…;-)


(La mia figlioccia Larissa fotografata dalla sua Mamma)

Come trovo dipinto il mio bambino
in fin di desinare: è uno sgomento!
ha le patacche addosso a cento a cento,
e la bocca color di stufatino;
ha il nasetto, si sa, tinto di vino
e sulla fronte un po’ di condimento,
e uno spaghetto appiccicato al mento
che gli penzola giù dal grembuilino.
E sfido!, in tutto pesca e tutto tocca,
e si strofina la forchetta in faccia
e stenta un’ora per trovar la bocca;
e son tutti i miei strilli inefficaci;
egli, vecchio volpone, apre le braccia
ed io gli netto il muso co’ miei baci.

(Edmondo De Amicis)

 

Niente di nuovo sotto il sole

di Placida Signora - 25 Febbraio 2007

Una matrona che patisce d’etica,
che sol dei grandi nelle case pratica,
parla aggiustata più che la grammatica
e squarta zeri più che l’aritmetica.

Ha più finzioni dell’arte poetica,
ha più misure della matematica,
ha la faccia megarese e par socratica,
zelante a prima vista, in fatti eretica.

Par religiosa, e pur di fede è gotica,
mostra d’amar la pace, e sempre litica,
è più fine d’ogn’altro, e fa la zotica.

Lesta a raccòrre, a seminare stitica,
ha la coscienza con tanto di cotica:
eccovi dimostrata la Politica.

(Giovanni Saccenti, 1687-1749)

Poesie e immagini

di Placida Signora - 15 Febbraio 2007

Al balcone 

L’arco luminoso del Porto segna
come accento circonflesso
il confine fra la mia esistenza
e quella infinità immensità
posta al di là della Lanterna.
Di notte, nere sul nero del mare,
corrono sirene di navi
forse smarrite o forse solo desiderose
di comunicare con chiunque che
come me
viva al di qua del Faro

(Mitì)

 

(L’immagine è tratta da qui)

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