©

Storia e Curiosità sugli Anelli

di Placida Signora - 28 Marzo 2008

anello.jpg

Le prime testimonianze di anelli intesi come ornamenti delle dita risalgono all’età del bronzo, e la forma era di un semplice cerchietto o di una spirale; probabilmente allora avevano una mera funzione decorativa, ma ben presto divennero simbolo di potere e autorità.

Per molto tempo, infatti, furono esclusivamente gli uomini a indossarli; per gli antichi Egizi, ad esempio, si trattava di sigilli personali che dovevano perennemente essere portati appresso per “timbrare” documenti e garantirne l’autenticità. Continua »

Salasso, cataplasmi, lumache, letame…

di Placida Signora - 28 Febbraio 2008

…tutte le follie della medicina antica 

Per gli antichi la base della medicina erano le erbe; l’edera ad esempio combatteva le sbronze e il laucoceraso provocava visioni mistiche: infatti la Pizia di Delfo ne faceva grandi scorpacciate prima di esibirsi nelle sue profezie.

E l’omeopatia era già in voga ai tempi d’Omero; Ulisse infatti guarì Telefo ferito da una freccia strofinandogli sulla piaga un impiastro fatto con la limatura di ferro ottenuta della stessa freccia: sarebbe come ora guarire una ferita di pistola strofinandoci sopra la pallottola.
 
Plinio, fantasioso, affermava che per curarsi la vista occorreva :
«spogliarsi nudi, cogliere un fiore di melograno con il pollice e il quarto dito della mano sinistra* , stropicciarsi col fiore gli occhi e inghiottirlo intero facendo in modo che non tocchi i denti».(* Vi vedo che state mimando il gesto eh?) Continua »

Cosa facevano prima…

di Placida Signora - 12 Febbraio 2008

…di diventare famosi 

L’indagare sulle professioni passate di alcune celebrità può riservare curiose sorprese, consolatorie forse per tutti quelli - giovani o meno giovani - che sognano di poter diventare un giorno famosi e che, agognando i più o meno metaforici palcoscenici dei Brodway, Campiello, Pulitzer, Saxa Rubra o Montecitorio, s’incupiscono all’idea di “sprecar tempo” a starsene dietro a una scrivania o a un bancone di negozio, svolgendo insomma professioni che nulla hanno a che fare con i loro sogni di gloria.

Posto che vi sia talento vero (sennò ciccia) non bisogna mai disperare: in fondo anche Giotto era un umile pastoreContinua »

Dottore, mi go ‘l Cinciut

di Placida Signora - 11 Febbraio 2008

Viaggio fra i Folletti Italiani 

folletto-camille.jpg
(olio su tela di
Camille)

Non trovate più occhiali, chiavi o orecchini appena posati sul tavolo? Inciampate su un pavimento di piattissimo marmo?

Non preoccupatevi, non siete distratti o maldestri: è tutta colpa dei Folletti.

Ormai le nostre menti razionali li hanno dimenticati, eppure per secoli tutta Italia vi ha creduto e ciascuna regione ha il suo, dotato di particolari caratteristiche. Continua »

Campane Romane

di Placida Signora - 10 Febbraio 2008

 Nella chiesa di Santa Maria dell’Aracoeli, sopra le volte barocche delle cappelle della navata sinistra, esiste un lungo corridoio dove - a un certo punto - si trovano due corde unite al centro da una specie di panchetto di legno; un’altalena, insomma.

E cosa ci fa lì?

Presto detto.
Le corde sono quelle delle campane e quando è il momento di suonarle a distesa, i frati si siedono lì sopra e si lasciano dondolare allegramente: perfetta applicazione del detto francescano “servire Dio in letizia”.

E sempre a proposito di campane, lo sapevate che secondo i vecchi romani quelle di alcune chiese parlano?

Continua »

« Post precedenti  








  Placida Klip

Per aggiungere la Placida Klip al vostro KlipFolio


  Placide visite

Placidi visitatori nel mondo