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Toccaferro in pillole: I Capelli

di Placida Signora - 2 Marzo 2008

Credenze

Bisogna tagliarli in periodo di luna nuova, così cresceranno prima.

I marinai credono che porti fortuna tagliarsi i capelli durante una tempesta (spero non in mare, sennò con le ondate sai dove finiscono le forbici?).

Altri invece credono che tagliarli quando piove li faccia rinfoltire, ma non bisogna mai tagliarli nei mesi con la “r”. Continua »

Toccaferro in Pillole: La Luna

di Placida Signora - 23 Febbraio 2008

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(foto Pierre Farissier)

Antiche Credenze 

Si fa a luna crescente tutto ciò che deve crescere e prosperare (seminare, piantare, potare); a luna calante, tutto ciò che deve morire o esser distrutto (raccolti, tagli, diserbanti).

Si credeva che non bisognasse mai addormentarsi all’aperto sotto la luna;  pericolo di diventar sonnambuli o addirittura lupi mannari.

I mobili fatti con legna tagliata a luna calante, si tarleranno subito, così come gli abiti confezionati con la lana tagliata nello stesso periodo.

Se si taglia il fieno a luna piena, dicono che le mucche non lo mangino.

Ferita fatta a luna nuova è di lenta guarigione; vietato toccare i bachi da seta in una notte di plenilunio: potrebbero morire tutti.

La luna nata di mercoledì, provoca piogge e bufere.

Se attorno alla luna c’è un alone, il tempo cambierà in brutto.

A luna calante nascono figli maschi, a luna nuova le femmine.

La luna pallida porta pioggia, quella rossa vento, quella bianca il sereno.

E dove vanno le lune vecchie?

Il buon Dio le spezza e usa i frammenti per rattoppar le vecchie stelle.

©Mitì Vigliero

Toccaferro in pillole: I Piedi

di Placida Signora - 17 Febbraio 2008

e un due Perché si Dice

Esiste quasi ovunque la convinzione che la dimensione del piede in una donna sia inversamente proporzionale a quella parte che il Creatore pose alla fine della schiena “per maggior comodo sedere”; l’abate Brantome (1540-1614) traduceva il concetto in modo molto chiaro dicendo “Petit pied, grand cul”.

Quando qualcuno si dimostra particolarmente nervoso e di cattivo umore, la domanda classica che si sente rivolgere è:
Stamattina sei sceso dal letto col piede sinistro?”.

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Dottore, mi go ‘l Cinciut

di Placida Signora - 11 Febbraio 2008

Viaggio fra i Folletti Italiani 

folletto-camille.jpg
(olio su tela di
Camille)

Non trovate più occhiali, chiavi o orecchini appena posati sul tavolo? Inciampate su un pavimento di piattissimo marmo?

Non preoccupatevi, non siete distratti o maldestri: è tutta colpa dei Folletti.

Ormai le nostre menti razionali li hanno dimenticati, eppure per secoli tutta Italia vi ha creduto e ciascuna regione ha il suo, dotato di particolari caratteristiche. Continua »

Campane Romane

di Placida Signora - 10 Febbraio 2008

 Nella chiesa di Santa Maria dell’Aracoeli, sopra le volte barocche delle cappelle della navata sinistra, esiste un lungo corridoio dove - a un certo punto - si trovano due corde unite al centro da una specie di panchetto di legno; un’altalena, insomma.

E cosa ci fa lì?

Presto detto.
Le corde sono quelle delle campane e quando è il momento di suonarle a distesa, i frati si siedono lì sopra e si lasciano dondolare allegramente: perfetta applicazione del detto francescano “servire Dio in letizia”.

E sempre a proposito di campane, lo sapevate che secondo i vecchi romani quelle di alcune chiese parlano?

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