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Caccia al Tesoro

di Placida Signora - 9 Maggio 2008

Pare che l’Italia pulluli di tesori nascosti; in Piemonte, ad esempio, e precisamente a Belveglio (Asti), sotto il castello Belvedere che anticamente aveva l’allegro nome di Malamorte, esiste un dedalo di gallerie, anfratti, grotte dove si cela un ricchissimo tesoro composto da monete e gemme preziose. Continua »

Lugubre Veneziano

di Placida Signora - 22 Aprile 2008

Storie noire su Dogaresse e Bragadin 

La medioevale basilica dei SS. Giovanni e Paolo, detta anche San Zanipolo, è considerata il Pantheon di Venezia; infatti fu per secoli il luogo istituzionale dove venivano seppelliti i cittadini illustri: nobili, artisti, eroi.
E anche i Dogi e le loro mogli.

Perché esse erano considerate in tutto alla stregua dei coniugi e, per evitare che si montassero la testa, sin dal primo giorno d’incarico del consorte - quando la Dogaressa veniva accompagnata a Palazzo Ducale con maestoso corteo di nobili, consiglieri, segretari, valletti, gentildonne, scudieri, stendardi, trombe, pifferi e tamburi - veniva messa in atto una sinistra cerimonia di benvenuto. Continua »

I Paesi del Pane

di Placida Signora - 2 Aprile 2008

Molti nomi di luoghi italiani traggono la loro origine dalle caratteristiche di vita che gli antichi abitanti - soprattutto contadini - vi menavano ; di certo a quei tempi non erano molte le pretese: bastava che ci fosse da mangiare grazie alla fertilità del terreno, e tutto andava ben.

Per questo Rivoli e il suo territorio, nel Medioevo, avevano come denominazione prediale “Bonodisnario”, “buon desinare”, e indicava quindi un luogo fruttifero, una terra che dava buoni prodotti così come, in Alta Val di Susa, troviamo una frazione di Fenestrelle che si chiama Chambons, “campi buoni”, alias produttivi. Continua »

Sas Accabadoras

di Placida Signora - 27 Marzo 2008

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Le Signore dell’Eutanasia

In Gallura, nel Museo Etnografico di Luras (SS) - dal cui sito ho tratto l’immagine lì sopra- sono ricostruiti perfettamente ambienti domestici che vanno dal ‘600 alla prima metà del ‘900; strumenti di lavorazione del sughero, telai, cucine piene di paioli e rami, sala da pranzo, camera da letto

Qui, sullle bianche lenzuola ricamate del talamo matrimoniale, fra scaldini e camicie da notte, vi è un oggetto che apparentemente pare non aver nulla a che fare col resto.

Una sorta di martello di legno scuro, lucidato dall’uso, lungo circa 40 cm, che pare dimenticato da qualcuno vicino ai cuscini. Continua »

Rivoluzioni e Caffè

di Placida Signora - 25 Marzo 2008

  I moti del Risorgimento ebbero spesso come “centro operativo” dei locali pubblici all’apparenza innocui e pacifici come i caffè.

A Milano il Caffè delle Colonne a San Babila, “sull’angolo di via Bagutta col Baguttino”, dal 18 al 23 marzo 1848 fu la vera colonna della resistenza mentre nel Caffè Biffi nella notte del 10 marzo con una salvietta candida, una tendina verde e un pezzo di panno rosso venne creata una bandiera che Scipione Baraggia, giovane cameriere lì impiegato, mise a  sventolare sul portone centrale del Duomo il 20 marzo mattina, quando ancora la città era in mano ai “todesch”. Continua »

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