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	<title>Placida Signora &#187; Genova</title>
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		<title>Perché si Dice: Avere il Magone</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 07:38:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Placida Signora</dc:creator>
				<category><![CDATA[CuriosItalia di Mitì Vigliero]]></category>
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		<description><![CDATA[
Il magone è quella sensazione di stretta alla gola data da un dolore, dalla malinconia o da qualunque cosa provochi tristezza.
Qualcuno, anzi, diciamo pure quasi tutti i vocabolari d’italiano, senza dare spiegazioni, lo fan derivare dal tedesco  magen, stomaco, ventriglio.
 E il Cortellazzo-Zolli  indica, come periodo di diffusione della parola, il XV secolo.
Ma  le origini pare siano molto, molto più antiche e prettamente genovesi.
Era il 205 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/07/magone.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-7144" title="magone" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/07/magone-290x300.jpg" alt="" width="290" height="300" /></a></p>
<p>Il<em><strong> magone</strong></em> è quella sensazione di <strong>stretta alla gola</strong> data da un dolore, dalla malinconia o da qualunque cosa provochi tristezza.</p>
<p>Qualcuno, anzi, diciamo pure quasi tutti i vocabolari d’italiano, senza dare spiegazioni, lo fan derivare dal<strong> tedesco</strong> <a href="http://www.etimo.it/?term=magone" target="_blank"> <em><strong>magen</strong></em>, stomaco, ventriglio</a>.<br />
 E il<a href="http://www.campedel.it/schede/168093.HTM" target="_blank"> Cortellazzo-Zolli </a> indica, come periodo di diffusione della parola, il <strong>XV secolo</strong>.</p>
<p>Ma  le origini pare siano molto, <strong>molto più antiche</strong> e prettamente<strong> genovesi</strong>.</p>
<p>Era il<strong> 205 a.C</strong>., e imperversava la<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_punica" target="_blank"> Seconda Guerra Punica</a></strong>,<strong> romani contro cartaginesi</strong>.</p>
<p><strong>Genova</strong> era una fedele<strong> alleata di Roma</strong>; invece quasi tutti gli altri popoli liguri tifavano<strong> Cartagine</strong>.</p>
<p><strong>Federico Mario Boero</strong>, signore <a href="http://www.boero.it/Boero2009tec/default.asp" target="_blank">delle vernici </a>e scrittore<strong> appassionato di storia</strong>, nel suo <em><strong>Genova, genovesi e foresti – da Giano a Colombo</strong></em> (ed. Stringa, 1983), così descrive brevemente quel periodo</p>
<p>“<em>Da tre lustri c’è in Italia Annibale: è arrivato quasi in inverno, valicando le Alpi con gli elefanti. Ha incontrato i romani alla Trebbia e li ha riempiti di botte; ha proseguito e li ha riempiti ancora di botte al Trasimeno; è sceso e li ha nuovamente riempiti di botte a Canne. Per anni ha vissuto con il suo esercito nel meridione, ed è il terrore di Roma. Quando le cose cominciano ad andare un po’ meglio per i romani, chiama in aiuto il fratello Asdrubale il quale si precipita in Italia: ma i romani distruggono il suo esercito al Metauro e mandano la sua testa ad Annibale perché sappia</em>”</p>
<p>E qui salta fuori<strong> Magone</strong>, il <strong>fratello</strong> più piccolo di<strong> Asdrubale</strong> e <strong>Annibale.</strong></p>
<p>Per aiutare quest’ultimo, partendo dalle Baleari - come narra<strong> Tito Livio </strong>- piomba all<strong>‘improvviso</strong> con più di <strong>30 navi</strong> rostrate e un numero imprecisato di navi da carico<strong> su Genova</strong>, sbarcandole addosso <strong>12.000 fanti e 2.000 cavalieri</strong>.</p>
<p>Fu una <strong>rovina</strong>; la città venne messa a ferro e fuoco, praticamente <strong>distrutta</strong>.</p>
<p><strong>Rase completamente al suolo</strong> le mura, <strong>incendiate</strong> le case, le navi, gli orti.</p>
<p><strong>Saccheggiata ogni ricchezza</strong>, che Magone portò trionfante nell<em>’oppidum</em> di<strong> Savona</strong>, sua alleata.</p>
<p>L’inaudita violenza dell’attacco e le spaventose perdite di vite, case e beni, <strong>segnarono talmente in profondo l’animo e la memoria dei genovesi</strong> che da allora ogni <strong>sensazione d’ansia, paura, travaglio, patema e sofferenza</strong> venne espressa col modo di dire <strong><em>avéi o magon</em></strong> (pron: <em><strong>u magùn</strong></em>), in perenne ricordo<strong> </strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Magone_Barca" target="_blank"><strong>dell’artefice</strong> </a> del <strong>primo</strong> dei tanti momenti brutti  che Genova, nella sua lunga storia, purtroppo sarà destinata a vivere.</p>
<p><a href="http://placidasignora.com/" target="_blank">©Mitì Vigliero</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>E voi, in dialetto o no, avete altri modi di dire che esprimano</em> il magone<em>?</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>(<a href="http://friendfeed.com/placidasignora/5d4c454d/perche-si-dice-avere-il-magone" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">QUI</span></a> i commenti su FriendFeed)</strong></p>
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		<title>Il Pesto Secco</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 08:53:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Placida Signora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di casa placida]]></category>

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		<description><![CDATA[Su invito di Elena Chesta riposto la ricetta.
È un metodo molto antico di fare il pesto, che si usava nella stagione piena del basilico in anni in cui freezer e frigoriferi latitavano. 
 Nei paesi dell&#8217;Appennino ligure, lo si preparava subito prima dell&#8217;inverno e poi si conservava sotto la neve o fuori casa, al freddo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Su </em><a href="http://friendfeed.com/la-cucina/2f7866fd/comidademama-is-my-blog-burning-it-1-le-ricette" target="_blank"><em>invito</em></a><em> di </em><a href="http://www.montag.it/comida/" target="_blank"><strong><em>Elena Chesta</em></strong></a><em> riposto la ricetta.</em></p>
<div id="_mcePaste">È un metodo molto antico di fare il pesto, che si usava nella stagione piena del basilico in anni in cui freezer e frigoriferi latitavano. <br />
 Nei paesi dell&#8217;<strong>Appennino</strong> ligure, lo si preparava subito prima dell&#8217;inverno e poi si conservava sotto la neve o fuori casa, al freddo. <br />
In quelli della <strong>costa </strong>invece, le mogli dei marinai lo davano ai mariti da portare in barca per uscite di pesca che potevano durare più giorni.</div>
<div id="_mcePaste">Ovviamente non sarà visivamente il classico pesto, coi pezzettini visibili di foglioline di basilico, ma il sapore è identico e  va benissimo per quegli infelici<em><strong> foresti </strong></em>che non possono avere a disposizione a casa loro il basilico genovese. In tal modo, dopo esser passati dalla Liguria, ne possono fare scorta (vale anche per i numerosissimi genovesi emigrati in giro per lo Stivale&#8230;).</div>
<div id="_mcePaste">Non ci vuole il frullatore, ma il <strong>mixer</strong> (quella ciotola col coltello doppio); stavolta niente mortaio, perché sarebbe davvero una fatica bestiale&#8230;</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: center;">Io lo faccio così:<br />
*</div>
<div id="_mcePaste"><em>4 mazzi di basilico (o molti di più, dipende dalla scorta che si vuole fare e quindi varieranno in proporzione di quantità gli altri ingredienti);</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>1 o 2 spicchi d&#8217;aglio;</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>1 cucchiaio di pinoli (non molti, perché sono i primi a inacidire);</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>formaggio grana (o grana e pecorino, a democratica scelta), 1 etto e mezzo circa;</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>sale da cucina.</em></div>
<div style="text-align: center;"><em>*</em></div>
<div id="_mcePaste">Lavo le foglie di basilico perfettamente e le faccio perfettamente asciugare &#8211; non devono essere umide per niente -</div>
<div id="_mcePaste">Le metto nel mixer insieme ai pinoli, all&#8217;aglio e a un paio di buone prese di sale (abbondante, perché è quello che fa da conservante); mixo.</div>
<div id="_mcePaste">Poi aggiungo il formaggio (già grattugiato) con dosi abbondanti: quantità &#8220;a occhio&#8221;, perché deve formarsi una pasta molto densa e compatta, per niente umida, verde brillante.</div>
<div id="_mcePaste">Infine la si toglie dal mixer, e la si fascia in salamini stretti dentro la<strong> carta d&#8217;argento</strong>. <br />
 Altrimenti si può mettere in un contenitore  di plastica o di vetro con tappo a ottima chiusura, pigiando bene per togliere ogni bolla d&#8217;aria.</div>
<div id="_mcePaste">Nel frigo normale il pesto secco dura sempre verde brillante (perché è l&#8217;olio che lo fa annerire) anche più di 10 giorni. Nel freezer ovviamente dura anche più di sei mesi.</div>
<div id="_mcePaste">Quando lo si vuole usare, si prende la quantità desiderata, la si mette in una ciotola e &#8211; mescolando bene nella zuppiera dove si metterà la pastasciutta &#8211; la si<strong> diluisce </strong>con olio e magari un goccino di latte (se non si ha a disposizione la<a href="http://www.formaggio.it/prescinseua.htm" target="_blank"> prescinseua</a>), oltre il solito goccino d&#8217;acqua calda della pasta, nella quale bisognerà ricordarsi di mettere non molto sale, visto che il pesto secco è già salato di suo.</div>
<div>Se si vuole aggiungere al<strong> minestrone</strong>, basta prenderne uno o due cucchiai, e sciogliercelo direttamente dentro subito prima di servirlo.</div>
<div></div>
<div><a href="http://www.vigliero.com/" target="_blank">©Mitì Vigliero</a></div>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>29 giugno: significato dei nomi Pietro e Paolo, e una superstizione marinara.</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 08:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Placida Signora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Credenze]]></category>
		<category><![CDATA[Dialetti]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
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		<category><![CDATA[29 giugno]]></category>
		<category><![CDATA[bagni in mare]]></category>
		<category><![CDATA[San Pietro e Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[significato dei nomi]]></category>

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		<description><![CDATA[PIETRO: deriva dall’aramaico “kephà”, tradotto in greco “pétros” e significa “saldo come una pietra, roccia”. San Pietro Apostolo fu scelto da Gesù come “roccia” su cui gettare le fondamenta della Chiesa”, di cui fu il primo Papa. 
E’ il santo patrono di muratori, ciabattini, orologiai, portieri, pescatori e pescivendoli. 
In Francia: Pierre, Inghilterra: Peter; Germania: Peter, Petra, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #000080;">PIETRO</span></strong>: deriva dall’aramaico “<em>kephà</em>”, tradotto in greco “<em>pétros</em>” e significa “saldo come una pietra, roccia”. San Pietro Apostolo fu scelto da Gesù come “<em>roccia</em>” su cui gettare le fondamenta della Chiesa”, di cui fu il primo Papa. </p>
<p>E’ il <strong>santo patrono </strong>di muratori, ciabattini, orologiai, portieri, pescatori e pescivendoli. </p>
<p>In <strong>Francia</strong>: Pierre, <strong>Inghilterra</strong>: Peter; <strong>Germania</strong>: Peter, Petra, Petrus; <strong>Spagna</strong>: Pedra, Pedro; Russia: Piotr.</p>
<p><strong>Portafortuna</strong>; Colore: giallo. Pietra: diamante. Metallo: oro.<br /> <br /><strong><span style="color: #000080;">PAOLO</span></strong>: dal lat volgare <em>paulus</em>, &#8220;piccolo&#8221;. San Paolo fu un ebreo persecutore del cristianesimo che si convertì e divenne apostolo. </p>
<p>E’ il <strong>patrono </strong>di cordai, cestai, teologi, panierai e di chi si occupa di stampa. </p>
<p>Viene <strong>invocato contro</strong> le tempeste e il morso dei serpenti. </p>
<p>In <strong>Francia:</strong> Paul, Paulette; <strong>Inghilterra</strong>: Paul, Paula, Pauline; Germania: Paul, Paula; <strong>Spagna</strong>: Pablo, Pablito, Pablita; <strong>Ungheria</strong>: Pal. <br /><strong><br />Portafortuna</strong>; Colore: rosso. Pietra: rubino. Metallo: oro.<br /> <br />Un vecchio <strong>proverbio genovese</strong> recita:</p>
<p><em><strong>San Pé u ne veu un pe lé</strong></em> (San Pietro ne vuole uno per lui)<br /><em><strong>San Pé te tia pe’ i pé</strong></em> (San Pietro ti tira per i piedi)<br /> <br />Un tempo il <strong>29 giugno</strong> era la data ufficiale di apertura degli <strong>stabilimenti balneari</strong>.</p>
<p>Secondo una <strong>leggenda </strong>Pietro, ex pescatore e &#8211; nell&#8217;immaginario popolare &#8211; fornito sempre di una buona dose di cattiveria (visto che aveva <strong>rinnegato</strong> Cristo)  avrebbe voluto una preda per sé, stile vittima sacrificale.</p>
<p>Il detto ovviamente <strong>è assurdo</strong>, ma una <strong>base di verità</strong> può esserci; col primo caldo a giugnoo si fanno i primi bagni, ed è facile che il corpo – soprattutto quello dei non provetti e addestrati nuotatori &#8211; non ancora abituato al sole e alla temperatura ancora non particolarmente calda dell’acqua, reagisca con congestioni o malori vari.</p>
<p><a href="http://www.vigliero.com" target="_blank">©Mitì Vigliero</a></p>
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		<title>Perché San Giovanni piace tanto ai Genovesi</title>
		<link>http://www.placidasignora.com/2010/06/21/perche-san-giovanni-piace-tanto-ai-genovesi/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 09:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Placida Signora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Come Eravamo]]></category>
		<category><![CDATA[Credenze]]></category>
		<category><![CDATA[CuriosItalia di Mitì Vigliero]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[24 giugno]]></category>
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		<category><![CDATA[Baciccia]]></category>
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		<category><![CDATA[Sa Giovanni]]></category>

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		<description><![CDATA[Lasciarono la Lanterna nel luglio del 1097; alcuni mercanti e nobili genovesi avevano armato 10 galee dirette in Terrasanta per accompagnare “fortissimi guerrieri” a combattere contro i Turchi e, già che s’era lì, a tentare l’impresa d’espansione coloniale.
Un anno dopo tornarono a casa senza più guerrieri, ma con in tasca la donazione della città d‘Antiochia e, nella stiva, i resti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lasciarono la <strong>Lanterna </strong>nel <strong>luglio del 1097</strong>; alcuni mercanti e nobili genovesi avevano armato <strong>10 galee</strong> dirette in <strong>Terrasanta</strong> per accompagnare “<em>fortissimi guerrieri</em>” a combattere contro i Turchi e, già che s’era lì, a tentare l’impresa d’espansione coloniale.</p>
<p><strong>Un anno</strong> dopo tornarono a casa senza più guerrieri, ma con in tasca la donazione della città d‘<strong>Antiochia</strong> e, nella stiva, i <strong>resti mortali di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Giovanni_Battista" target="_blank">San Giovanni Battista</a></strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Giovanni_Battista" target="_blank"> </a>recuperati a<strong> Mira</strong> e deposti subito nella <strong><a href="http://www.foto.genova.it/15/zz15a00.htm" target="_blank">cattedrale di San Lorenzo</a></strong>.</p>
<p>Nel <strong>1327</strong> il cosiddetto <em>Precursore</em> fu eletto <strong>Patrono della città</strong>, e forse qualcosa di più, visto che i genovesi in lui ebbero sempre la fiducia che si può avere in un <strong>padre</strong>.</p>
<p>Lo invocarono ogni volta che un <strong>pericolo minacciava la Superba</strong>; invasioni, epidemie, incendi, ma soprattutto violente burrasche che minacciavano il porto: le sue ceneri ogni volta venivano portate sul luogo del periglio, e la calma tornava.</p>
<p>Miracoli testimoniati negli annali dello Stella, del Bonfandio e nelle Cronache del<strong>1406, 1414, 1613, 1640</strong>, tanto che proprio in quegli anni si prescrisse una<strong>solenne processione</strong> che ogni<strong> 24 giugno, giorno della nascita </strong>del Santo, ne scortasse la<strong><a href="http://www.museosanlorenzo.it/ita/images/esposizione/lesposizione_03g.jpg" target="_blank"> </a><a href="http://www.mkvale.it/genovafv_file/image040.jpg" target="_blank">sacra Arca</a><a href="http://www.museosanlorenzo.it/ita/images/esposizione/lesposizione_03g.jpg" target="_blank"> </a></strong>contenente le reliquie attraverso la città fino al porto.</p>
<p>San Giovanni fu prediletto dai genovesi anche come<strong> nome di battesimo</strong>; sino al <strong>1950</strong> fu proprio <strong>Giambattista</strong> il nome più diffuso, coi diminutivi di <strong>Gio Batta e Baciccia</strong>.</p>
<p>Ma piacque soprattutto perché caldo <strong>simbolo di luce</strong>; dall’Oriente quelle galee portarono non solo un emblema religioso, ma un <strong>culto antico</strong>, dal fascinoso sapor profano, fatto di fuochi e falò derivati dagli antichissimi fulgori che salutavano il <strong>solstizio d’estate</strong>.</p>
<p>E quei <strong>falò</strong> brillarono da subito sul greto del Bisagno, sulle spiagge, sulle fasce dell’entroterra, accesi da contadini e pescatori che s’illudevano così di<strong> cacciare spiriti maligni e  streghe</strong> che la<strong> notte tra il 23 e il 24</strong> uscivano dai loro antri nascosti scatenandosi in sabba infernali.</p>
<p>I fuochi divennero poi mero motivo di <strong>festa e convivio</strong>; ovunque in città vi fosse <strong>un minimo spazio</strong>, piazza Sarzano, Santa Maria di Castello, Principe, San Teodoro, persino sui merli di Torre Embriaci e in tutte le alture alle spalle di Genova, <strong>s’innalzavano fiamme</strong> e si <strong>ballava</strong> attorno a loro la “<em>moresca</em>“.</p>
<p>Si cuocevano nelle braci le <strong>cipolle</strong>, quella notte terapeutiche per allontanar febbri e vermi; e migliaia di<strong> lumache</strong>, poste su grandi graticole con la bocca del guscio all’insù, coperta di olio, prezzemolo, sale ed aglio.</p>
<p>E dove non si potevano accendere falò, si appendevano <strong>lanternine </strong>di carta rossa, verde e gialla, con dentro lumini; e poi <strong>fuochi artificiali, mortaretti, girandole, razzetti</strong>: un tripudio di luci che illuminava la<strong> notte più magica</strong>dell’anno.</p>
<p>Quella in cui bisogna raccogliere le<strong> erbe</strong> per sfruttarne appieno le virtù salutari; <strong>immergersi nell’acqua, </strong>mare fiume lago che sia,<strong> </strong>o <strong>rotolarsi su prati bagnati di rugiada</strong> per preservarsi dai reumatismi; esporre<strong> indumenti di lana e di seta</strong> all’aperto, affinché non vengano mai toccati dalle tarme ed infine scambiarsi <strong>promesse d’eterno amore</strong> saltando, in coppia, le braci rimaste nei falò.</p>
<p><a href="http://www.vigliero.com/" target="_blank">©Mitì Vigliero</a></p>
<p><em><strong>Quali usanze, credenze o detti conoscete riguardanti San Giovanni?</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>ViadelCamp 2010: la Meravigliosa Carica dei 128</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 16:38:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Placida Signora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amici]]></category>
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		<category><![CDATA[8 maggio 2010]]></category>
		<category><![CDATA[amici]]></category>
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		<description><![CDATA[
(Il Bigo l&#8217;8 mggio 2010 ©Pietro Izzo)
Genova è gentile con chi la ama; ha regalato una splendida giornata a tutti quelli che hanno partecipato al Viadelcamp2010, un appuntamento fra amici riuniti tramite il web e che hanno scelto di  trascorrere una giornata serena in una città molto amata, parlando di cose allegre, mangiando cose buone, facendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/Il-Bigo-fotografato-da-Pietro-Izzo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6486" title="Il Bigo fotografato da Pietro Izzo" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/Il-Bigo-fotografato-da-Pietro-Izzo.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p style="text-align: center;">(<a href="http://www.flickr.com/photos/pietroizzo/4589478405/" target="_blank">Il Bigo l&#8217;8 mggio 2010 ©Pietro Izzo</a>)</p>
<p>Genova è gentile con chi la ama; ha regalato una splendida giornata a tutti quelli che hanno partecipato al <em><strong><a href="http://www.placidasignora.com/2010/05/03/8-maggio-viadelcamp-2010-tutto-cio-che-ce-da-sapere/" target="_blank">Viadelcamp2010</a></strong></em>, un appuntamento fra<strong> amici</strong> <strong>riuniti tramite il web</strong> e che hanno scelto di  trascorrere una<strong> giornata serena</strong> in una città molto amata, parlando di cose allegre, mangiando cose buone, facendo tutto ciò che avevano voglia di fare, senza obblighi, senza stress, <strong>senza altri impegni che non fossero quelli di </strong><a href="http://www.andreabeggi.net/2010/05/09/fai-una-faccia/" target="_blank"><strong>sorridere </strong></a><strong>e stare bene</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/gruppo1-foto-Pietro-Izzo.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6487  aligncenter" title="gruppo1 foto Pietro Izzo" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/gruppo1-foto-Pietro-Izzo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/gruppo-foto-Pietro-Izzo.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6488  aligncenter" title="gruppo foto Pietro Izzo" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/gruppo-foto-Pietro-Izzo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/gruppo3-foto-by-vincenzo-errante.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6489" title="gruppo3 foto by vincenzo errante" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/gruppo3-foto-by-vincenzo-errante-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/barbara-confuso-foto-by-Delymyth.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6497" title="barbara confuso foto by Delymyth" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/barbara-confuso-foto-by-Delymyth-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/Fabs-Gaia-Enrico-foto-by-A.-Bau.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6498" title="Fabs Gaia Enrico foto by A. Bau" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/Fabs-Gaia-Enrico-foto-by-A.-Bau-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/lista-by-Delymyth.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6504" title="lista by Delymyth" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/lista-by-Delymyth-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/bellezze-e-due-infiltrati-by-Stefigno.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6507" title="bellezze e due infiltrati by Stefigno" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/bellezze-e-due-infiltrati-by-Stefigno-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/brindisi-by-LaFra.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6510" title="brindisi by LaFra" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/brindisi-by-LaFra-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/il-sole-bacia-i-belli-by-Valle.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6516" title="il sole bacia i belli by Valle" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/il-sole-bacia-i-belli-by-Valle-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/Dadda-e-Barbara-Blimunda-by-Elenucci.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6527" title="Roberto Dadda e Barbara Blimunda Sgarzi by Elenucci" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/Dadda-e-Barbara-Blimunda-by-Elenucci-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/Lallegria-di-Oriella-e-Rey-by-LaFra.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-6529" title="Allegria by LaFra" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/Lallegria-di-Oriella-e-Rey-by-LaFra-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;">(<a href="http://www.flickr.com/search/?q=viadelcamp+2010" target="_blank">Le foto sono state prese su flickr</a> , anche<a href="http://www.flickr.com/search/?s=rec&amp;w=all&amp;q=viadelcamp&amp;m=text" target="_blank"> qui</a>)</p>
<p>Dopo<a href="http://www.flickr.com/photos/senzaaggettivi/4589578606/" target="_blank"><strong> il pranzo</strong></a> &#8211; che ha<a href="http://friendfeed.com/marileda/71a2fcf1/rosicate" target="_blank"><strong> dimostrato</strong> </a>davvero la bontà della cucina genovese &#8211; il pomeriggio che abbiamo voluto lasciar libero prima dell&#8217;aperitivo al <a href="http://www.flickr.com/photos/palazzocicala/">Palazzo Cicala </a>,ha lasciato ai <em>Viadelcampisti</em> piena libertà di scegliere cosa fare; c&#8217;è chi è andato<a href="http://www.delymyth.net/" target="_blank"> <strong>all&#8217;Acquario</strong></a>, chi a far <strong>shopping </strong>in centro, chi ha <strong><a href="http://friendfeed.com/profumo/d60349e9/stefigno-sempre-sul-pezzo-viadelcamp" target="_blank">passeggiato nei vicoli</a></strong> , chi ha visto i<a href="http://www.flickr.com/photos/pietroizzo/4590096908/in/photostream/" target="_blank"> <strong>giardini </strong></a>degli antichi palazzi, chi è andato alla scoperta di <a href="http://twitpic.com/1meyig" target="_blank"><strong>Boccadasse</strong></a>, chi ha visitato<strong><a href="http://www.flickr.com/photos/gaspart/4589439033/" target="_blank"> </a><a href="http://www.irolli.it/" target="_blank">i Rolli</a></strong>, chi le <a href="http://www.isolemaitrovate.it/" target="_blank"><strong>mostre</strong></a> a Palazzo Ducale e chi si è semplicemente <strong>seduto al sole</strong> a godere l&#8217;aria di mare.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/gruppo-by-Stefigno.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6502" title="gruppo by Stefigno" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/gruppo-by-Stefigno-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: center;">(©<a href="http://friendfeed.com/stefigno/0c58d26f/assaggino-mia-personale-visione-di-viadelcamp" target="_blank">Stefigno</a>)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/Il-Doge-e-la-Dogaressa-by-Gaspar-Torriero.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6514" title="Il Doge e la Dogaressa by Gaspar Torriero" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/Il-Doge-e-la-Dogaressa-by-Gaspar-Torriero-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align: center;">(<a href="http://www.gaspartorriero.it/2010/05/viadelcamp2010-grazie-e-a-allanno-prossimo/" target="_blank">Doge e Dogaressa per un giorno</a> <a href="http://www.flickr.com/photos/gaspart/4589439033/sizes/l/" target="_blank">©Gaspar Torriero</a>)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/io-e-Emma-by-Gilgamesh.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6539" title="io e Emma by Gilgamesh" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/io-e-Emma-by-Gilgamesh-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: center;">(<a href="http://www.flickr.com/photos/sumer/4601010914/" target="_blank">Un&#8217;occasione per vedere le nipotine lontane: io e Emma ©Gilgamesh</a>)</p>
<p><a href="http://www.blimunda.net/" target="_blank"><strong>Barbara</strong></a>,<strong> </strong><a href="http://personalitaconfusa.splinder.com/" target="_blank"><strong>Confuso</strong></a> e io, con l&#8217;aiuto prezioso di <a href="http://www.enrico-sola.com/" target="_blank"><strong>Gaia</strong> e <strong>Enrico</strong> </a>per la lista e di<strong> </strong><a href="http://it.linkedin.com/in/fabiocastellano" target="_blank"><strong>Fabs</strong></a>, <a href="http://umami.marinarossi.net/" target="_blank"><strong>Marina</strong></a> e<a href="http://www.radiowaves.it/" target="_blank"><strong> Marco</strong></a> per l&#8217;accoglienza alla stazione, siamo stati felici e fieri di aver contribuito a formare questo<strong> grande incontro</strong> fra entusiasti appassionati della rete senza bisogno, per una volta, di conferenze, di tecnicismi, di guru, di gadget e persino di computer ;-).</p>
<p>Perché i<strong> <a href="http://friendfeed.com/viadelcamp/c0392214/viadelcamp-ringrazia-tutti-i-130-e-rotti" target="_blank">Viadelcamp</a></strong> non han bisogno di null&#8217;altro se non del <strong>grande abbraccio di Genova</strong> a tutte quelle<strong> persone belle</strong> che con la loro presenza in un giorno speciale, l&#8217;hanno resa ancora più bella.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/foto-di-feba.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6491" title="foto di feba" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/foto-di-feba.jpg" alt="" width="339" height="500" /></a><br />
(<a href="http://www.flickr.com/photos/feba/4590280584/" target="_blank">foto ©Feba</a>)</p>
<p>Ed ecco i <strong>magnifici 128 partecipanti</strong>, elencati qui esattamente come comparivano nella lista stesa al momento della <a href="http://friendfeed.com/senzaaggettivi/d5045914/viadelcamp-lorganizzazione" target="_blank">distribuzione dei badge/bedgi</a>:</p>
<p><strong>1)Elenucci 2)Elena Delymyth 3)Manu 4)Samuele 5)Estroversa 6)Giorgio Zanetti 7)Carlotta Zanetti 8)Rossella 9)Mario 10)Rebecca 11)Alberto Leoni 12)Giulia Leoni 13)Maria Petrescu 14)Antonangelo 15)Maria Cuccaro 16)Luigi Gargiulo 17)Andrea Beggi 18) Andrea Contz 19)Pierluigi 20)Paola 21) Hook 22) M@nu 23) Max Uggeri 24) Giovanna 25)Paolina 26) Francesco Minciotti 27)Gaia Minciotti 28) Sir Squonk 29)Roberto Dadda 30)Davide 31) Lamarra Michela 32)Rey 33)Feba 34)Gilgamesh 35)Mistral 36)Emma 37)Gaspar Torriero 38)Elena Torriero 39)Oriella 40)Nikink 41) LittleChini 42)Azael 43)Khenzo 44)Clockwise 45)Gaia Giordani 46)Enrico Sola 47)Mitì 48)Fabio Castellano 49)R8401 50)Simply Giulia 51)Paolo Feadin 52)Haukr 53)Barbara Sgarzi 54)Pietro Izzo 55)Elena Zannoni 56)Confuso 57)Italo Vignoli 58)Tiziana Vola 59)Maura Tomei 60)Nessuno 61)Mezzomondo 62)Giovanna Piga 63)Patrizia Sanguineti 64)Marco Fantasia 65)Marileda 66)Sean Carlos 67)Riberta Milano 68)Figlio di Roberta Milano 69)Marito di Roberta Milano 70)Marina Rossi 71)Deviot 72)HoldMe 73)Stered 74)Carlo Stered 75)Dania 76)Dadevoti 77)Molengai 78)MatteOne 79)Figlio di MatteOne 80)Anna di MatteOne 81)Diletta 82)LaFra 83)Milo 84)Roberta Greenfield 85)Shannafra 86)William_Perry 87)Odeedo 88)Black cat Barbara 89)Vincio 90)Melly 91)Paola D. 92)Daniele Minotti 93) News Informatica Giovanni Minotti 94)Giovanni Sarbia 95)Moglie di Giovanni Sarbia 96)Sonia Figone 97)Giuliano C. 98)Rick Pocacola 99)Pocacola jr 10)Barbara Cagnone 101) Mod 102)Mazzei 103)Gatto Nero 104)Alessio Baù 105)Stefigno 106)Sogliadibronzo 107)Lara Informatica per caso 108)Vinz 109)Valle 110)Mafe 11)Gallizio 112)Amico Mafe 113)Amica Mafe 114)Bambino Mafe1 115)Bambino Mafe2 116)Bambino Mafe3 117)Bambino Mafe4 118)Bambino Mafe5 119)Circospetto 120)Clarissa 121)Momix 122)Luke 123)Laura Koan 124)Tambu 125)Estrellita 126)Caterina 127)Nicola 128)Marino</strong>.-</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/zena-by-laura-k1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6521" title="zena by laura k" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/zena-by-laura-k1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://friendfeed.com/laurakoan/c0c245fe/2-delle-mie-4-foto-di-zena" target="_blank">(©Laura KoAn</a>)</p>
<p>Un abbraccio e un grazie speciale a quel tesoro e gran signore di <a href="http://friendfeed.com/lucabiz" target="_blank"><strong>Luca Bizzarri</strong></a>, che pur non essendo dei nostri ha voluto <strong>offrirci il brindisi </strong>alla fine del pranzo.</p>
<p>Un altro abbraccio stritolante a un altro<a href="http://miarrangio.blogspot.com/" target="_blank"> <strong>Luca</strong></a> che, assente anche lui<a href="http://www.copello.net/" target="_blank"> per lavoro</a>, ci ha fatto trovare fantastici <strong>dolci </strong>al momento dell&#8217;aperitivo</p>
<p>E infine un grande bacio collettivo a tutti voi, grazie e a presto!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/zena-sopraelevata-by-Laura-KoAn.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6522" title="zena sopraelevata by Laura KoAn" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/zena-sopraelevata-by-Laura-KoAn.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://friendfeed.com/laurakoan/f182a992/ed-andavamo-io-e-la-sera-ambigua-gli-occhi-alzavo" target="_blank">(©Laura KoAn</a>)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/zena-by-Nessuno.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6524" title="zena by Nessuno" src="http://www.placidasignora.com/wp-content/uploads/2010/05/zena-by-Nessuno.jpg" alt="" width="350" height="500" /></a><br />
<a href="http://no-luogo.it/" target="_blank">(©No-Luogo</a>)</p>
]]></content:encoded>
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