I Nomi delle Castagne
L’arrivo della televisione cancellò per sempre ”le veglie”, riunioni serali fra parenti e vicini che durante i lunghi inverni nelle campagne liguri (e non solo) si tenevano regolarmente nei luoghi più caldi delle case contadine: cucine e stalle.
Durante le veglie si chiacchierava, si raccontavano fiabe, leggende e ricordi, probabilmente molto più intelligenti, divertenti e interessanti degli odierni programmi tv.
Intanto le donne filavano o cucivano, gli uomini aggiustavano arnesi da lavoro, intagliavano legno o intrecciavan panieri e, ogni sera, si cuocevano le castagne: a seconda di come venivan cotte, cambiavano (e cambiano) nome.
Ci sono le rustìe, arrostite sul fuoco dentro la tradizionale pentola coi buchi.
E poi le peæ (e qui ci vorrebbe un circonflesso ^ sull’æ, ma non so metterlo…) le pelate, castagne fresche e senza scorza bollite dolcemente e per quasi un’ora in acqua lievemente salata e una bella manciata di semi di finocchio ogni mezzo chilo circa di castagne.
Infine i balletti , castagne fresche lessate con la buccia in acqua e sale; e balletta, pallina, è anche il soprannome affettuoso che in Liguria si dà ai bimbi piccoli.
L’acqua delle castagne fresche bollite con la buccia, diventa scurissima e densa; ed è per questo che i genovesi, quando si trovano di fronte a un affare dubbio o un tipo losco, lo definiscono in modo poeticamente sarcastico “Cëo cumme l’ægua du balletti“, chiaro, limpido come l’acqua di quelle castagne lesse, attraverso la quale non si vede manco il fondo della pentola.
Anche nella vostra regione le castagne cambiano nome a seconda della cottura?
Roger: (Toscana) Ballotti: castagne lessate in acqua con foglie di alloro e finocchio. Bruciate, quelle arrostite, con la variante “Frugiate”, il termine usato in tutto l’Alto Reno per indicare le caldarroste (continua)
Mareadiluce: in calabria chiamiamo caldarroste le castagne che scoppiettano sul fuoco. Le castagne secche sono le mosciarelle, quelle bollite si chiamano.. castagne bollite.
Pimpirulin: In Veneto le castagne secche si chiamano “stracaganasse” cioè “stanca mandibole”.
Regi: Quando ero piccola le castagne secche le chiamavamo mosciarelle. In realtà erano dure da spaccare i denti.
Mimosafiorita: A Roma molto semplicemente si dice: callarroste e castagne bollite.
Partenio: In piacentino si distintguono:
- bastürnòn, ossia le caldarroste;
- plòn, che sono le castagne sbucciate e lessate (la sera del giorno dei morti c’era l’usanza di cucinare i plòn da dare ai poveri);
- balìtt, che sono invece le castagne lessate (”ill castagn còtt i’énn tütt balitt” che significa letteralmente “le castagne cotte sono tutte balloge”, ma figurativamente “le promesse sono un conto, ma i fatti sono un altro”).
Roger: castagne napoletane: * castagne arrostite con le bucce = “veróle” (sono le “caldarroste”);* castagne lesse con bucce = “vàllane” o, più recentemente, “palluotte”; * castagne lessate senza bucce = “allesse”;* castagne lasciate seccare senza bucce = “spezzate” o “spistate”;* castagne lasciate seccare con le bucce = “castagne d’ ‘o prèvete”.
Phoebe: In Umbria, ma solo vicino al lago Trasimeno, le castagne arrostite nella classica padella coi buchi si chiamano “brige”.
Cristella: In Romagna “i cuciarùl” (singolare: e’ cuciaròl) sono le castagne secche. La “balòsa” è la castagna lessata con la buccia, ma ha anche un significato sexual.
Eli: A parte le callaroste, mia nonna chiamava “pelatelle” quelle sbucciate e messe a bollire, mentre quelle bollite con tutta la buccia erano le “callalesse”.





