
“L’altra novità è il mangiadischi; è la prima risposta alla domanda di musica tascabile. Una rivoluzione copernicana: non si ascolta più seduti accanto al monumentale giradischi nel mobile del soggiorno ma si va a spasso a piedi, in macchina, in bicicletta con appresso quello strano juke box, un po’ borsello, un po’ tostapane, che ingoia i 45 giri.
Arrivava come regalo di compleanno o della prima comunione insieme a un paio di microsolchi e a un treno di pile.
Si portava ai giardini pubblici insieme al plaid familiare e si portava soprattutto al mare: siccome non esistevano ancora le discoteche per gli under 14, i pargoli si arrangiavano organizzando feste sulla spiaggia. O meglio tra le docce e le cabine di un bagno “Oreste” o “Mafalda”.
L’atmosfera - il cielo stellato, il rumore della risacca - era perfetta e soprattutto gratis. I drink - due o tre famigliari di Coca-Coca - frutto della colletta.
Siccome il volume si metteva al massimo, l’autonomia di un mangiadischi non superava l’ora e mezza.
I primi lenti procedevano bene. Gli ultimi agonizzavano insieme alla musica per l’esaurirsi delle pile.
Fino a quando non calava il silenzio. E c’era sempre qualche ragazza che protestava per quel rock interruptus.Luca Goldoni, Storia d’Italia, ed. Mondadori“ ***
…Il mio era rosso lacca…Oh insomma: oggi c’è un sole meraviglioso e noi - da bravi adulti responsabili - ce ne stiamo bloccati ad una scrivania a lavorare.Che dite,
bigiamo?Dai, giochiamo che oggi abbiamo di nuovo 15 anni e saltiamo scuola (io non l’ho mai fatto in vita mia: me ne pento e lo faccio oggi così).Compriamo un po’ di cocacola e fanta, pane, focaccia, salame e patatine. Prendiamo il nostro mangiadischi e andiamo su una spiaggia (su un prato, una terrazza, dove volete voi) a chiacchierare, ridere (li ricordate i meravigliosi attacchi di ridarella a quell’età?) e ballare, ascoltando le nostre musiche di allora: di quando avevamo dai 13 ai 18 anni.
Ovviamente i più giovincelli di noi metteranno nel mangiadischi virtuale le musiche della loro epoca: nei giochi si è democratici, eh. ;-)
***
Su dai, comincio io: - Pop Corn degli Hot Butter e Wuthering Height di Kate Bush Chamfort: Buonanotte fiorellino di De GregoriSciuraPina: a me viene in mente “Mi ritorni in mente” di lucio Battisti. e il mio mangiadischi era color fucsia
Luca: My sharona dei Knack, and Sheila And black devotion con un remake di Singin in the rain . Mimosafiorita: Una rotonda sul mare, Fred Bongusto. Il mio era di colore verde pistacchio, me lo hanno regalato il 4 Agosto, giorno del mio compleanno, e c’era Un disco per L’estate.xlthlx: vale Rio dei Duran Duran? :D credo pero’ che fossero i miei 13 anni, eh.
Adamo: io 15 anni li avevo nel 1987 e all’epoca ascoltavo, pop che non ero altro, Nick Kamen (cariiino) con Each Time You Break My Heart, qualsiasi Madonna e qualsiasi DJ Television: come mi piaceva! (e poi Adamo ci ha fatto un post :-)
Enrica-Boh: Avevo un bellissimo mangianastri, uno dei primi, regalo del mio amatissimo fidanzato di quando era piccolo. Ci mettevo una canzone registrata da non so chi più grande di noi, Balla Linda di Battisti, e sognavo notte e giorno di averlo vicino e di ballarci insieme…Peccato che l’aggeggio i nastri li mangiasse davvero!
Krishel: Ai miei 15 anni già conoscevo Peter Gabriel e ascoltavo le sue canzoni. Poi c’erano i Depeche Mode con Little 15. Mi ricordo che l’infinita mesta eleganza di quel brano mi aveva colpito particolarmente in un’epoca tutta colori, luccicchii e ostentazione.
Larvotto: Mamma mia, che salto nel tempo :) vediamo, le canzoni sono tante… mmm… ok, direi che a tredici anni ho frantumato gli zebedei a tutti con Lamette di Donatella Rettore :D
PietroIzzo: il mio mangiadischi era blu, e io ci ascoltavo a ripetizione “In the summertime” di Mungo Jerry… però avevo sei anni. :-P
MaxG: Carlo Martello di De Andrè (e lo cantavamo tutti in coro, ininterrottamente :)
Insilenzioviaggiando: Il mio era arancione. Però avevo 10 anni e ascoltavo le Fiabe Sonore. Le ricordate ? io le ho conservate quasi tutte in originale e siccome sono geloso e previdente a mia figlia ho comprato la riedizione con il CD (che ora giace da qualche parte, come è giusto a quel’età, a pezzi, con pagine scarabocchiate etc, etc…)
Irene: S’era un po’ cupi all’epoca mia intorno ai 13-15 anni, ma andava benissimo così. Nel mangiacassette metto i miei classiconi 1994-1996 (scelta difficilissima!): Come as you are dei Nirvana, Grace di Jeff Buckley, Send his love to me di PJ Harvey, Do you love me? di Nick Cave, e Drive dei REM. (ah, gente, quant’era bella la metà degli anni Novanta, voi non sapete…)
Però però, a parte le canzoni dei miei 16 anni grunge, c’è da dire che il primissimo giradischi che vidi era una valigetta risalente agli anni ‘60, che trovai penso in dispensa, insieme a qualche 45 giri (il giradischi aveva la velocità regolabile! quando mio papà me ne spiegò la logica, mi sembrò una roba veramente hi-tech). Tra quei dischi ce n’erano alcuni di Celentano, ma in particolare una mi colpì: Storia d’Amore (la copertina dell’LP era proprio quella del video di youtube). Era una storia così infelice! Il mondo dei grandi era assolutamente illogico e tragico… (e poi uno si stupisce che 10 anni dopo una si sente i Nirvana)