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Perché si Dice: “Anno Bisestile” e “Anno Bisesto Anno Funesto”

di Placida Signora - 15 dicembre 2011

© Mitì Vigliero

Per la Serie “I Grandi Misteri”: perché ogni 4 anni esatti ci ritroviamo un febbraio composto da 29 giorni e parliamo di anno bisesto?

Tutta colpa delle varie riforme del Calendario Romano, talmente complicate da costituire una vera jattura per chi tenti di spiegarle chiaramente, concisamente e senza possibilmente andare in tilt.

Ci provo.

Allora…

Nel 46 aC Giulio Cesare decise di riformare il vecchio Calendario Numano (da re Numa), che si basava sull’anno lunare e aveva solo 344 giorni.

Grazie alla consulenza dell’astrologo Sosigene, nacque il Calendario Giuliano (da Giulio Cesare) basato sull’anno solare con una media di giorni 365 più 1/4; ma poiché per gli usi civili serviva un anno con un numero intero di giorni, Cesare decretò di eliminare quella frazione (il 1/4) e di recuperarla come giornata intera ogni 4 anni inserendo la ripetizione del sesto giorno prima delle calende di marzo: Bis sextus dies ante calendas martias.

Quel bis sextus quindi divenne il nostro bisesto.

Travagliati calcoli stabilirono che gli anni bisestili fossero scelti fra quelli divisibili per 100 e il giorno in più si decise di aggiungerlo a febbraio, che allora aveva normalmente 29 giorni e così ogni 4 anni arrivava a 30 (gli altri mesi erano o di 30 o di 31 giorni, come ora)

Però, quando Augusto divenne imperatore, visto che il Giulio Cesare si era autodedicato  un mese di ben 31 giorni (luglio/Julius), per non essere da meno decise di accaparrarsi agosto (Augustus).

Ma dato che agosto aveva solo 30 giorni, in nome della par condicio gliene aggiunse unotogliendolo a febbraio che rimase solo con 28 giorni (come è ora) o 29 quando era bisesto.

Col passare dei secoli, questo calendario civile dimostrò di non andare d’accordo col calendario solare perché Madre Natura, infischiandosene dei Potenti terrestri, continuava imperterrita a regolare a modo suo stagioni, albe, tramonti e il tempo in genere tanto che nel 1582 furono ben 10 i giorni in più che differenziavano i due calendari.

Fu così che Papa Gregorio XIII volle una nuova riforma: nel suo Calendario Gregoriano soppresse di botto i 10 giorni in eccesso facendo seguire al 4 ottobre di quell’anno (era un giovedì) subito il 15 ottobre (venerdì), non alterando così i giorni della settimana, ma permettendo in tal modo di riportare la data dell’equinozio di primavera al 21 marzo, ristabilendo quindi il ciclo delle stagioni in modo concorde sia nel calendario civile che in quello solare.

E perché in futuro non si verificassero nuovi disaccordi di date,  stabilì di considerare bisestili solo gli anni divisibili per 400.

Per la cronaca, anche il 2012 sarà bisesto.

E arriviamo al perché si dice “Anno Bisesto, anno funesto“.

Se la storia del 29 febbraio è abbastanza astrusa, decisamente arcana è la ricerca dell’origine esatta dell’infausta nomea.

Infatti pare proprio che non sia possibile rintracciare un autore preciso del motto anno bisesto ecc. e che questa sia  una credenza popolare esclusiva delle culture di base latina.

Secondo alcuni, la malafama del bisesto deriverebbe dal fatto che febbraio era dagli antichi romani vissuto come un mese molto poco allegro: era il Mensis Feralis, il mese dei morti, quasi completamente dedicato a riti per i defunti e a cerimonie di costrizione e purificazione poiché, secondo il calendario arcaico attribuito a Romolo, si trattava dell’ultimo mese prima del nuovo anno, che nasceva a marzo.

A fine febbraio si tenevano le Feralia , celebrazioni solenni in onore dei dipartiti; poi c’erano le Terminalia, dedicate a Termine dio dei Confini, e infine le Equirie , gare di corsa nel Campo di Marte attraverso 12 porte (come il numero dei segni zodiacali) per 7 giri (come il numero degli antichi pianeti).

Queste gare erano il simbolo della conclusione di un ciclo cosmico, quindi simbolo di morte e di fine; e per tutte le culture il passaggio dal Vecchio (conosciuto) al Nuovo (sconosciuto) è sempre cosa inquietante.

Uno dei pochi uomini di cultura che mise nero su bianco la sua opinione sugli anni bisestili, fomentando l’inquietudine e la paura, fu nel XV sec. il medicoMichele Savonarola, tipetto lugubre e geremiante, degno nonno di Gerolamo.

Egli affermò che i bisesti erano nefasti per greggi e vegetazioni; che portavano impennate di epidemie malariche e che erano controindicati per tutto ciò che riguardava l’acqua: quindi niente bagni e cure termali, ma soprattutto attenzione a funestanti diluvi e alluvioni.

E altri Colti Allegroni par suo, nel tempo fecero notare come i bisesti fossero anche forieri di fenomeni sismici, tirando in ballo la coincidenza dei  terremoti di Messina, Belice, Friuli, Armenia, avvenuti tutti in anni bisestili.

In realtà l’anno bisestile è considerato funesto solo perché, sin dai primordi delle civiltà, tutte le cose anomale rispetto alla norma (come eclissi, comete, capelli rossi, albini, pecore nere ecc), venivano considerate di cattivo auspicio.

Quindi anche un anno diverso dagli altri era strano, “mostruoso“ e perciò – scatenando le paure irrazionali ed ataviche dette superstizioni- giudicato sicuramente foriero di avvenimenti imprevisti e particolari.

Ma oggi sono cose superate in cui nessuno crede più.
Vero?
Vero?? ;-)

© Mitì Vigliero

2 Commenti


  • 15 December 2011 at 15:29 Mitì Vigliero
    lo sapete che il 2012 sarà bisesto, sì?
  • 15 December 2011 at 15:31 giuliadev
    cerco di non pensarci, tanto peggio di così ;-)
  • 15 December 2011 at 15:39 Mitì Vigliero
    già. noi per le alluvioni abbiamo già dato. spero.
  • 15 December 2011 at 15:39 Mar@
    Al momento anche il 2011 si sta rivelando fumesto... Non so cosa attendermi di peggio...
  • 15 December 2011 at 16:13 Angela
    beh, al peggio non c'è mai fine perciò vediamo questo 2012.
  • 15 December 2011 at 16:24 it'S. me.
    Comunque secondo me ci sono un po' di refusi. Sia nel calendario giuliano l'anno bisestile era quello divisibile per 4 (e non per 100) che in quello gregoriano. La differenza sta negli anni che terminano per 00 (ultimo anno del secolo e non il primo). Nel calendario giuliano erano tutti considerati bisestili mentre con il calendario gregoriano devono essere divisi per 400. Quindi il 1900 sarebbe stato bisestile per Giulio Cesare ma non per Gregorio XIII, il 2000 invece è stato bisestile per entrambi i calendari.
  • 15 December 2011 at 16:28 KiKi
    nel 2012 finirà il mondo e moriremo tutti.
  • 15 December 2011 at 16:28 it'S. me.
    Morirete tutti?
  • 15 December 2011 at 16:37 KiKi
    così dicono i maya :P
  • 15 December 2011 at 16:57 it'S. me.
    Ma Giacobbo ha detto che i maya hanno cambiato idea.
  • 15 December 2011 at 19:45 KiKi
    ah, ecco, ero rimasta indietro... :P
  • 16 December 2011 at 11:06 Mitì Vigliero
    ma tanto non ci crede nessuno, vero? ;-)
  • 16 December 2011 at 13:59 it'S. me.
    Alla fine del mondo? Diciamo che non è la mia prima preoccupazione. Anzi.
  • 16 December 2011 at 14:04 Mitì Vigliero
    no, al bisesto menagramo (la fine del mondo credo preoccupi nessuno, mal comune mezzo gaudio ;-D)
  • 16 December 2011 at 14:09 it'S. me.
    Dunque, nel 1996, nel 2000, nel 2008 sono nati 3 dei miei figli. No, direi che non ci credo oltremodo.
  • 16 December 2011 at 14:10 blimunda
    io ho un problema con i numeri pari più che col bisesto: non mi piacciono
  • 16 December 2011 at 14:21 it'S. me.
    Quindi litighi con gli alberghi che invece usano spesso solo i numeri pari (per evitare 13 e 17).
  • 16 December 2011 at 15:08 FedericaB.
    nn solo e' bisestile, ma c'e' anche un solo ponte, il 1 maggio. tutte le altre feste sono di mercoledi
  • 16 December 2011 at 15:09 it'S. me.
    Tanto erano soppresse per motivi economici.
  • 16 December 2011 at 15:19 FedericaB.
    nossignore. avevano detto che le soppressavano ma poi non l'hanno fatto. e' stata una delle tante fregnacce che ha sparato il governo berlusconi nel pazzo agosto 2011


  1. Sono nato di anno bisestile. A me di solito portano fortuna (tanto peggio di questo 2011 non potrà essere)

    Commento di Beppe - 19 dicembre 2011 10:18

  2. [...] faccia di quelli che considerano il 2012 anno funesto non solo perché bisesto, ma anche apocalittico per colpa dei Maya, ricordo che si tratta solo di un numero [...]

    Pingback di Placida Signora » Blog Archive » L’Aggettivo per Anno che Vorrei e i Miei Auguri per Voi - 30 dicembre 2011 11:31


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