Per la Serie “AntiGalateo di Sopravvivenza”: Come liberarsi degli Ospiti.

Gli Ospiti si dividono in due categorie: quelli a stazionamento breve e quelli a stazionamento lungo.

I primi sono quelli invitati a pranzo, cena, aperitivo o feste; i secondi quelli che si fermano anche a dormire.

Ma la durata del tempo è sempre, come si sa, un qualcosa di estremamente relativo e soggettivo; può capitare che, per chi ospita, un periodo di tre ore abbia la lunghezza di tre giorni e quello di tre giorni duri tre settimane.
Letteralmente.

Ciò accade perché vi sono degli Ospiti che non riescono mai a capire quando sia il momento di andarsene; quelli che dopo la cena, dopo il caffè, dopo il liquore, dopo la mezzanotte passata da due ore, continuano imperterriti a conferenziare lucidissimi e pimpanti di fronte a padroni di casa accasciati sul divano e con gli occhi semichiusi dal sonno.

Tra questi ultimi c’è chi, alzandosi di scatto, dice cortesemente agli invitati:

“Dovete scusarci: noi domani, anzi, oggi ci svegliamo alle presto. Fate pure come foste a casa vostra: ricordatevi solo di spegnere la luce, e chiudere il gas e la porta prima di andar via.”

Anton Pavlovič Čechov invece racconta:

“Dalla gioia che i suoi ospiti se ne andassero, la padrona di casa esclamò: Ma restate ancora un po’!”

L’Ospite che può dare più problemi è senza dubbio quello a stazionamento lungo; spesso lo si invita per mero complimento (“Noi ad agosto siamo in campagna; se passi da quelle parti vieni a trovarci! Eventualmente abbiamo anche un letto in più…”), ma poi quello ci prende un po’ troppo sul serio arrivando con un paio di valigie e facendoci cadere in crisi perché, alla domanda posta quasi per caso: “Quanto ti fermi?” risponde “Non ho ancora deciso“.

La saggezza popolare insegna che l’ospite è come il pesce, dopo tre giorni puzza; ma alcuni giudicano la saggezza popolare come qualcosa di retrogrado e fallace.
E si fermano a casa nostra ad libitum.

Quali scuse trovare, quindi, per mandar via gli Ospiti da casa nostra, senza urtare la loro suscettibilità?

Si potrebbe dir loro:

“Domani la nostra cuginetta tornerà dal campeggio insieme ad altre 10 sue amichette e verranno direttamente qui perché non si sentono molto bene: hanno parlato di colera…”

“Da domani inizio a tenere in salotto un corso collettivo di musica da batteria riservato agli adolescenti: sono corsi serissimi, che durano dodici ore al giorno”

“Da domani avremmo intenzione di mettere la tappezzeria nuova in tutta la casa; visto che ci sei anche tu, lavoreremo più in fretta!”

“Abbiamo promesso a un amico di tenergli a pensione per un mesetto il suo cucciolo; vedrai che ti piacerà, arriva domani, si chiama Ugo ed è un leone di 11 mesi, affettuosissimo. Solo che ha paura a dormire da solo: perciò dividerà la camera con te”

© Mitì Vigliero

A proposito di Mitì Vigliero

Una Placida Scrittora ligurpiemontese con la passione della Storia Italiana, delle Storie Piccole, del "Come eravamo", del Folklore e della Cucina.
  • 17 April 2011 at 16:51Mitì Vigliero
    dedicato a Cipriana ;-*
  • 17 April 2011 at 18:20Librando
    Sto uscendo a cena, leggo domani. Ma so già a chi inoltrarlo.
  • 18 April 2011 at 08:11Mitì Vigliero
    Se avete altri suggerimenti dite, dite pure...;-)
  • 18 April 2011 at 08:33Librando
    Eccomi. La persona a cui l'ho inoltrato è arrivata al punto di farsi trovare dall'ospite, insieme alla moglie e ai due figli, con cappotti indossati, bagagli chiusi e gatto nel trasportino. "Dobbiamo partire urgentemente e staremo via non so per quanto. Ci spiace tanto, ma dovrai tornare a casa". Caricata l'auto coi bagagli, lo hanno accompagnato in stazione, messo sul treno, salutato. E poi sono tornati a casa.
  • 18 April 2011 at 08:38Mitì Vigliero
    Librando, ma dai! :-D una vera e propria fuga! menti diaboliche ;-)


8 thoughts on “Per la Serie “AntiGalateo di Sopravvivenza”: Come liberarsi degli Ospiti.

  1. Tutti ottimi modi…a saperli prima, a noi è successa proprio la roba della casa ad agosto con il letto in più…

  2. una geniale padrona di casa che ho conosciuto, ad un certo punto della serata tardi guardava il marito e gli diceva: “(Nome), avresti mai detto che sono già le (ora)?”. La frase ha sempre prodotto un’istantanea presa di coscienza e l’immediata corsa a giacche e cappotti di tutti gli ospiti.

  3. Eccomi. La persona a cui l’ho inoltrato è arrivata al punto di farsi trovare dall’ospite, insieme alla moglie e ai due figli, con cappotti indossati, bagagli chiusi e gatto nel trasportino. "Dobbiamo partire urgentemente e staremo via non so per quanto. Ci spiace tanto, ma dovrai tornare a casa". Caricata l’auto coi bagagli, lo hanno accompagnato in stazione, messo sul treno, salutato. E poi sono tornati a casa.

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