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Cosa si stanno dicendo?

di Placida Signora - 30 settembre 2010


(Grazie ad Antonio per l’immagine. Click su per ingrandirla)

Volta la Carta e il Gioco dell’Oca. E voi, quali filastrocche o “conte” infantili conoscete?

di Placida Signora - 28 settembre 2010



(Lele Luzzati)

La donnina che semina il grano
volta la carta e si vede il villano.

Il villano che zappa la terra
volta la carta e si vede la guerra.

La guerra con tanti soldati
volta la carta e si vede i malati.

I malati con tanto dolore
volta la carta e si vede il dottore.

Il dottore che fa la ricetta
volta la carta e si vede Concetta.

La Concetta che fa i brigidini
volta la carta e ci sono i bambini.

I bambini che van per i campi
volta la carta e si vedono i lampi.

I lampi che fanno spavento
volta la carta e si vede il convento.

Il convento con frati in preghiera
volta la carta e si vede la fiera.

La fiera con burle e con lazzi
volta la carta e si vedono i pazzi.

I pazzi che cantano a letto
volta la carta e si vede lo spettro.

Uno spettro che appare e va via
volta la carta e si vede Lucia.

Lucia che fa un vestitino
volta la carta e si vede Arlecchino.

Arlecchino che fa gli sgambetti
volta la carta e ci sono i galletti.

I galletti che cantano forte
volta la carta e si vede la Morte.

La Morte che falcia la gente
volta la carta e non si vede più niente.

Questa è una delle tante versioni  di una delle più celebri filastrocche, che venne musicata anche da De Andrè (che ne variò il testo), e che forse però pochi sanno essere ispirata alle tavole del Gioco dell’Oca.

I primi esemplari del gioco, in stampe, li troviamo nel 1600; ma probabilmente esisteva anche prima.

Gli Enciclopedisti francesi nel 1792 pubblicarono lo schema tipico: 63 caselle nella caratteristica successione a spirale ellittica, che riportano disegnate oche in modo sparso e poi numeri fissi caratterizzati da figure fisse (6 il ponte, 19 l’ospedale, 26 e 53 i dadi , 58 la Morte ecc.)

Quei numeri e quelle immagini non sono affatto posti a caso; le oche sono messe tutte sul 9 e i suoi multipli (18, 27, 36 ecc).
E il 9 è considerato il numero della perfezione.

Tutto il gioco è diviso in 7 sezioni, e il 7 nella numerologia antica è il numero del “periodo vitale”: 7 i giorni della Creazione, 7 le Fasi Lunari, 7 le epoche della vita .
Infatti Dante stabilisce la metà del cammin di nostra vita (esistenza attiva) a 35 anni (multiplo di 7).

E le 63 (9×7) caselle del gioco dell’oca simboleggiano il “gran climaterio”, nel Seicento (tempi in cui la vita umana era più breve) considerato la fine del ciclo fisiologico della vita umana e il conseguente arrivo alla vecchiaia.

E propro con la vecchiaia finisce il gioco , col verso finale ”La Morte che falcia la gente/volta la carta e non si vede più niente”.

©Mitì Vigliero

E voi quali filastrocche (o “conte”) conoscete?

(QUI i commenti su FriendFeed, che ha deciso di far sciopero e non traslocarli)

Cosa sta guardando? Cosa sta pensando?

di Placida Signora - 26 settembre 2010

Un Concerto per l’Autunno

di Placida Signora - 23 settembre 2010



(Giuseppe Arcimboldi, Autunno)

L’estate è finita
 
Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L’acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.

(Emily Dickinson)

Oggi è il primo giorno d’Autunno.

In suo onore un quadro, una poesia…Manca la musica.

Quali canzoni conoscete che parlino d’Autunno?

Perché si Dice “Salute!” a Chi Starnuta

di Placida Signora - 22 settembre 2010


Pare che l’uso di dire “Salute!” a chi starnuta abbia origine dal filosofo Aristotele il quale diceva che, in tal modo, si onorava il Cervello, sede del Buon Senso e dello Spirito: e lo starnuto era in qualche modo un suo “discorso”, il modo che aveva il Cervello per esprimersi.

Altri dicono che risalga all’epoca del Papa Gregorio Magno (VI sec. dC), quando scoppiò una tremenda pestilenza che si preannunciava con violenti starnuti: e quindi augurare salute era vitale.

Gli starnuti a digiuno sono premonitori, e bisogna contarli: uno significa “notizie buone”, duesorpresa in arrivo”, trecattive novità”: probabilmente un raffreddore.

©Mitì Vigliero

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