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Gengive Scorbutiche e Coliche Violente: i Rimedi degli Antichi Manuali Medici

di Placida Signora - 20 agosto 2010

Chi ha in casa un testo di “medicina pratica”, da consultare in caso d’emergenza?

Sappiate che li avevano anche i nostri nonni, ma spesso allora servirsene poteve essere azione estremamente temeraria.

Vediamo ad esempio i consigli elargiti dal “Manuale di Medicina Domestica” (ed. Cioffi, 1863)  in due casi semplici e diffusi: mal di denti e mal di pancia.

Per infiammazioni date da gengive “sanguinanti o scorbutiche, intese come non poco socievoli bensì affette da scorbuto, il rimedio era “sciacquar la bocca la mattina al risveglio con un bicchiere d’acquavite in cui si sia macerato dello spigo; il liquido dopo l’uso potrà essere inghiottito senza tema”.

Così l’infiammazione passava e in compenso, con un bicchier di grappa a digiuno ingurgitato ogni mattina, subentrava l’etilismo.

I denti dovevano esser nettati con “polveri dentifricie” di cui la più comune ed economica era il carbone di legna:
Si mette un pezzetto di carbone sul fuoco; rosso che sia, si leva e si lascia freddare. Poi si polverizza in un mortaio insieme a un po’ di zuccaro e un paio di grani di solfato di chinina e si serba in boccia ben chiuso: questa polvere strofinata sui denti toglie il cattivo odore che tramandano i denti cariosi”.

In caso di denti “macchiati e fragili, bisognava ricorrere alla Polvere Galvanica, prodotto che si poteva fabbricare in casa a patto di avere sottomano gli ingredienti:
Foglie d’oro 4 lamine; foglie d’argento 4 lamine; solfato d’alluminia gr 72; cloruro di sodio gr 36; zuccaro bianco gr 18; pepe in polvere gr 12; oppio gr 12; corallo gr 3; china in polvere gr 3”.

Anche allora esisteva la Medicina Alternativa: contro il “duolo dentario” il Manuale assicurava che “un pezzo d’acciaio calamitato, lungo 6 pollici e largo 2 linee, applicato sul dente che duole tenendo la bocca aperta e il viso a nord, produce da principio sul dente un freddo assai vivo a cui succede un lieve sussulto ed una specie di sbattimento che in tre o quattro minuti porta via il dolore”.

Invece le Coliche di Stomaco si calmavano “pigliando, nel momento dell’accesso stomachevole, un’ottava parte di libbra d’olio mescolata a un bicchierino d’aceto”.

Per le Coliche Spasmodichemezz’oncia di cantaridi mescolate a un litro di acquavite, messe in bottiglia e lasciate al sole per giorni tre”; con l’infuso bisognava poi fare delicati massaggini sul basso ventreaccrescendo la dose a grado a grado, badando attentamente all’età, la forza e l’irritabilità del malato” il quale, a seconda del suo livello d’irritabilità, avrebbe potuto far ingoiare a chi lo massaggiava tutto l’infuso, bottiglia compresa.

Infine c’era d’augurarsi di non venir mai colti da Coliche Violente, che dovevan esser curate così:
Si piglia una gallina, le si tira il collo e si fa cuocere intiera, senza pelarla, in un litro d’acqua. Questa cottura si deve farla a bagnomaria in un recipiente chiuso perfettamente con colla di farina: indi si filtra il brodo attraverso un pannolino e l’ammalato lo berrà più volte”.

E pensare che c’è stato chi, da bambino, ha fatto tante storie per un po’ d’olio di fegato di merluzzo…

©Mitì Vigliero

15 Commenti




  1. l’ultima è davvero terribile, spero che almeno le interiora le togliessero…. brrrr!

    Commento di NonnaPapera - 20 agosto 2010 02:25

  2. Tutti quei dolori mi sono venuti solo leggendo come si fa a farseli passare.
    Buongiorno e buona giornta;)

    Commento di mimosafiorita - 20 agosto 2010 07:06

  3. Mi chiedevo il significato della gallina in fuga. Ora lo so :D

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    Commento di Librando - 20 agosto 2010 08:49

  4. Ho cercato l’immagine di un uomo in fuga inseguito da una gallina, ma non l’ho trovata ;-D

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    Commento di Mitì Vigliero - 20 agosto 2010 08:56

  5. Bellissima la medicina alternativa per il duolo dentario con il viso rivolto a nord e lo sbattimento preceduto dal sussulto. E noi abbiamo paura del dentista…

    Commento di graziella - 20 agosto 2010 10:08

  6. Ciò spiega perché i nostri nonni hanno raggiunto età notevoli. Venivano sottoposti in gioventù a una specie di selezione naturale che li rendeva robustissimi.

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    Commento di Librando - 20 agosto 2010 09:09

  7. L’ho sempre pensato anch’io riguardo ai 90enni di oggi. Gente che ha iniziato a prendere antibiotici a 40 anni passati, che nell’infanzia ha attraversato indenne epidemie di spagnola e malattie tremende come tifo, tubercolosi, vaiolo. Che ha superato guerre mondiali con spaventi, freddo, fame. Tutta un’altra razza rispetto a noi.

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    Commento di Mitì Vigliero - 20 agosto 2010 09:20

  8. non da manuale medico bensì da tradizione familiare ti segnalo per l’orzaiolo: guardare dentro ad una bottiglia d’olio (appoggiandovisi l’olio sul bordo ammorbidiva e rinfrescava la parte gonfia e dolorante)o, in alternativa, sfregare lungamente l’orzaiolo con una vera d’oro…di solito la fede nuziale della mamma..:)

    Commento di Stefi - 20 agosto 2010 11:33

  9. NonnaPapera, ehm. No. Intera.

    Commento di Placida Signora - 20 agosto 2010 11:57

  10. Mimosa, succede anche a me :-D*

    Commento di Placida Signora - 20 agosto 2010 11:57

  11. Graziella, già ;-))*

    Commento di Placida Signora - 20 agosto 2010 11:57

  12. Stefi, i rimedi popolari sono una meraviglia sociologica. Ne parlerò presto!

    Commento di Placida Signora - 20 agosto 2010 11:58

  13. [...] This post was mentioned on Twitter by Stefania Spada, Mitì Vigliero. Mitì Vigliero said: Per la Serie "Come eravamo" – Gengive Scorbutiche e Coliche Violente: i Rimedi degli Antichi Manuali Medici http://tinyurl.com/33gsnef [...]

    Pingback di Tweets that mention Placida Signora » Blog Archive » Gengive Scorbutiche e Coliche Violente: i Rimedi degli Antichi Manuali Medici -- Topsy.com - 20 agosto 2010 12:00

  14. …Terribile l’ultima! Le coliche violente potrebbero venirmi al solo pensiero della gallina in pentola!
    Un abbraccio

    Commento di Anna Righeblu - 20 agosto 2010 13:15

  15. Anna, forse funzionava come minaccia. “O guarisci o ti faccio quel brodino…” ;-D

    Commento di Placida Signora - 20 agosto 2010 19:39


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