©

Rifessioni su un Velocissimo Tapis Roulant, alla Ricerca di Punti Fermi

di Placida Signora - 24 luglio 2010

Giochicchiando con Google, ho trovato un test carino: Quanto sei rimasto bambino ? (Per la cronaca, io al 56%)

E pur trattandosi di una “cosina” lieve, mi ha fatto riflettere.

Ho pensato che, in questo preciso periodo storico, il ricordare in qualche modo l’infanzia che abbiamo vissuto sia per tutti noi, qualunque sia l’età che abbiamo ora, uno dei pochi punti fermi della nostra vita. 

Allora avevamo certezze ferree.

La Mamma è mi vuole bene e il Pediatra invece no, visto che mi fa le iniezioni; giocare è cosa buona e giusta mentre riordinare i giocattoli è una palla infinita; Natale è meraviglioso, andare a trovare la vecchia Zia è uguale a riordinare i giocattoli; la pizza è buona invece gli spinaci bolliti fanno schifo (ehm…veramente io resto tutt’ora di questa opinione…;-))

Avevamo anche idee chiarissime sul nostro futuro; dichiaravamo solenni la nostra futura professione “Io da grande farò…”

Trascorrevamo le giornate immersi nelle sicurezze: casa, genitori, nonni, maestri, vacanze, amici.

Erano lì, presenti, sempre. 
Stabili, come l’arredo della nostra cameretta.

Per noi allora il Bianco era bianco e il Nero era nero: e tutta la nostra esistenza era scandita da cose bianche e cose nere.

Certe cose erano decisamente Male, altre erano decisamente Bene.

Alcune erano concepibili e normali; altre assurde e incredibili solo a pensarci 

Avevamo attorno realtà nette, definite, precise, limpide e chiare.

E poi siamo cresciuti.

con noi, attorno a noi è cresciuto il Mondo, evolvendosi, cambiando, mutando e trasformandosi con velocità e “rivoluzioni interne” a volte (e qui mi riferisco a generazioni almeno 2 volte più giovani della mia) esagerate in eccedenza rispetto alle nostre crescite e “rivoluzioni” private.

E’ come camminare su un tapis-roulant che all’improvviso si metta ad andare a una velocità superiore a quella delle nostre gambe; non riconosciamo più il paesaggio attorno, che ci passa accanto velocissimo; ne perdiamo dei pezzi, insieme all’orientamento; cerchiamo di tenere il passo, aumentiamo l’andatura, ma spesso temiamo d’inciampare, non trovando sicurezza e appigli cui tenersi saldi.

Perdendo l’Equilibrio, insomma.

Che sia proprio lui la cosa che, qualunque sia l’età che ora abbiamo, di questi tempi ci manca di più della nostra infanzia? 

Voi che ne dite?

©Mitì Vigliero

12 Commenti




  1. Hai perfettamente ragione. Rimpango quando tutto era o Bianco o Nero. Quando sapevo bene chi erano i Buoni e chi i Cattivi. Quando si litigava, ma poi dopo si andava tutti a mangiare la torta insieme.

    Commento di Alberto - 24 luglio 2010 11:00

  2. 68%, mi sembra troppo ma vedo sopra che sono in buona compagnia. Buon fine settimana Mitì.

    Commento di graziella - 24 luglio 2010 12:24

  3. Eccola là…79%!E lo sapevo! Ora tiro fuori il mangiadischi e mi metto ad ascoltare a ripetizione “I fiori della piccola Ida” come facevo quando ero piccola.

    Commento di sabina - 24 luglio 2010 13:13

  4. Graziella, non è mai troppo ;-*

    Commento di Placida Signora - 24 luglio 2010 14:54

  5. Sabina, mo’ vengo e ti filmo :-D*

    Commento di Placida Signora - 24 luglio 2010 14:55

  6. son rimasta bambina al 65% dottore è grave? :) (io sono contenta eh)

    Commento di catepol - 24 luglio 2010 16:29

  7. 72% Yuppeeeee!

    Commento di regi - 25 luglio 2010 01:58

  8. Mitì, ho letto il tuo post e ne ho adorato ogni riga.

    Poi mi sono fermata a pensare in maniera più precisa a come mi sentivo da bambina. E mi ha assalito, oltre all’ondata dei ricordi piacevoli, anche un forte senso di impotenza. Una mancanza di libertà che da adulta ho vissuto solo raramente. Perché da bambini si dipendeva sempre da qualcuno e “le cose brutte” ci sembravano sproporzionatamente più grandi di quello che erano.

    Forse nel mio caso è stato proprio scoprire di avere la forza di correre sulle mie gambe che mi ha dato quell’equilibrio che cercavo.

    :)

    Commento di Federica - 25 luglio 2010 12:53

  9. rimanere bambini? in sè è un male, in quanto la nostra personalità deve svilupparsi armonicamente, passare dal principio di piacere al principio di realtà; ce ne sono anche troppi di uomini eterni fanciulli, incapaci di affrontare le proprie resposnabilità, attaccati ad una concezione esclusivamente edonistica, estetica, narcisistica del vivere, insomma uomini perfetti per il messaggio della pubblicità televisiva; però è anche vero che una componente infantile, nel senso di una spontaneità e capacità di stupore, può essere anche positiva, me deve essere però sotto controllo; purtroppo ho preso 72&

    Commento di diego - 25 luglio 2010 13:30

  10. e io, adesso, ho deciso che è arrivato il momento di tirare il freno di emergenza; salto giù, ne ho abbastanza di correre

    Commento di marchino - 25 luglio 2010 15:27

  11. ho totalizzato 64% (non tutto è perduto, dunque)
    :)

    Commento di marchino - 25 luglio 2010 15:31

  12. Bel post! :)

    68%…non male, ma speravo in una percentuale più alta ;)

    Commento di skip - 26 luglio 2010 09:44


RSS dei commenti

Al momento l'inserimento di commenti non è consentito.

Blog Home




PlacidaSignora.com
PageRank


   Placida Klip

              Per aggiungere la Placida Klip al vostro KlipFolio


   Placide visite

   Placidi visitatori nel mondo


   Placido Eclectic

          [Eclectic Site Award]