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Barometri Naturali: Meteorologia Popolare, Proverbi e Modi di Dire

di Placida Signora - 1 giugno 2010

Il cercare di prevedere il tempo che farà – nel senso di condizioni atmosferiche- è una delle occupazioni umane più diffuse; ma poiché spesso le scientifiche e moderne previsioni non ne imbroccano una, forse è meglio lasciarsi guidare dalla saggezza antica.

Ad esempio i lombardi, quando di mattina vedono la nebbia, si rallegrano dicendo “nebia basa bel temp la lasa”, mentre i siciliani se la vedono non esultano e ribattono “doppu ‘a neglia veni la figlia”, dopo la nebbia viene sua figlia, alias la pioggia figlia delle nuvole.

Quando i veneti si sentono la pelle delle mani secca, annunciano “man arse, vol piover”, e se i calabresi vedono lampi in cielo dicono “quanno lampa scampa: quannu trona chiove”, il che significa che i soli lampi annunciano il sereno, mentre il sentir tuonare assicura la pioggia.

Altamente specializzati in campo proverbial-climatico sono i contadini e i pescatori, gente per la quale le condizioni meteorologiche sono quasi vitali.

marinai marchigiani, guardando il cielo di notte, dicono “stelle fute pioe sopra; stelle rade pioe londane”, ossia stelle fitte pioverà vicino, stelle rade pioverà lontano; gli istriani invece sono certi che “quando spuzza la sentina l’acqua, amighi, s’avizina”, cioè quando le acque di scolo raccolte nella sentina delle barche cominciano a puzzare, significa che ben presto pioverà.

contadini toscani giurano che “quando canta il rospo il tempo si fa fosco” mentre per quelli piemontesi “cita pieuva a fa chité gran vent”, la piccola pioggia fa cessare un forte vento.In compenso i cuneesi fan di tutto per confermare certe dicerie sul loro conto col proverbio “Quand Besinauda (il monte Bisalta) a l’à ‘l capel (di nuvole), o a fa brùt o a fa bel”; però lo dicono anche a Torino, mettendo la collina di Superga al posto della Bisalta…

Secondo i marinai ligurinùvia russa, o che cieuve o che buffa”, cioè se le nuvole sono rosse o pioverà o tirerà gran vento; però i colleghi di PolaParenzo li tranquillizzano rispondendo “Nuvole rosse non fa done vedove”, ossia non porteranno tempeste tali da mettere in pericolo la vita dei naviganti.
Si preoccupano solo se vedono i delfini avvicinarsi giocando alla riva: “co buliga le code d’i delfini, preparite a far i gatisini”, “i gattini”, modo poetico di definire il dar di stomaco a causa del mal di mare.

Per quanto riguarda il resto del mondo, gli austriaci ad esempio dicono che “quando le galline mangian l’erba, vuol piovere”, gli imperturbabili inglesi quando piove, lascia piovere” e i saggi cinesichi prevede il temporale non si bagna”.

tedeschi invece affermano “quando il leone rugge la pioggia è vicina”, lasciandoci però qualche perplessità riguardo l’esistenza di leoni germanici; in compenso dimostrano una grande acutezza osservando che “dove piove, non è mai asciutto”, interrompendo poi ogni discussione con il lapidario “piove o c’è il sole quando Dio vuole”.

In compenso tutti sono concordi nell’affermare simultaneamente siarosso di sera buon tempo si spera” , siarosso di sera tempesta e bufera” : eppoi uno si chiede perché scoppino le guerre fra i popoli.


Ed ecco una serie di Barometri Naturali:

Mare-Lago

Alcione: se questo uccellone marino si posa sulla spiaggia e non allarga le sue grandi ali al sole, significa che pioverà.

Assiuolo: in Sardegna si dice che quando canta annuncia tempo splendido.

Cicala: quando frinisce incessantemente è in arrivo una burrasca.

Corrente: soprattutto sul lago, se ci si trova in barca  il cambio improvviso della corrente è segno di tempesta che si avvicina: più salubre quindi tornare di corsa a riva.

Gabbiano: quando vola sul mare è segno di bel tempo, ma se si posa sulla costa, o peggio s’inoltra nell’entroterra, è segno che si sta avvicinando una burrasca di quelle toste.

Granchio: se esce dall’acqua e si mette a passeggiare sugli scogli, avvisa che è in arrivo una mareggiata.

Lampi: lampi da levante preannunciano il libeccio; da ponente la bora. Se vedrete lampeggiare ma non udrete alcun tuono, vuol dire che  a grande distanza si sta scatenando un temporale, mentre lì dove siete aumenterà semplicemente ilcaldo-umido.

Acqua: quando le onde del mare o del lago si mettono a rumoreggiare all’improvviso sotto i moli o contro la spiaggia, presto pioverà.

Olivo: indica pioggia se gira le foglie mostrandone la parte argentea.

Pesci
: quando saltano come tarantolati sul pelo dell’acqua annunciano lapioggia.

Scogli: in Liguria, se alla loro base si forma una schiuma bianca e spessa, è segnale di prossima tempesta. Se al contrario mostrano netto e pulito il segno della bassa marea, significherà bel tempo stabile.

Campagna-Montagna

Api: se non vanno in giro a raccogliere il polline e restano a ronzare vicino all’alveare, non sono in sciopero ma segnalano che si sta avvicinando un temporale.

Asino: quando, tenendo gli orecchi diritti, fissa un punto davanti a sé e raglia insistentemente in modo lamentoso, ci sta dicendo che entro la serata pioverà.

Bovini: se bevono più a lungo del solito alzando spesso la testa verso il cielo, il tempo cambierà in brutto; se fiutano l’aria allargando le narici stanno “nasando” la pioggia e se una mucca starnuta violentemente non ha il raffreddore, ma avverte il cambiamento di temperatura e l’avvicinarsi dell’acqua.

Bruchi: se ne vanno a spasso su piante e sentieri prima dell’arrivo di un temporale.

Cane: se è inquieto, vagola come un’anima in pena e raspa per terra, annunzia un temporale.

Cornacchie: quando fanno il bagno nelle fontane o nei ruscelli gracchiando come matte e quando il corvo canta con voce più roca del solito vuol dire che annunciano la pioggia.

Erba: se erbe dalla foglia lunga come le graminacee si curvano mostrando al cielo la parte chiara della foglia, sarà burrasca.

Formiche: se si radunano in plotoni brulicanti e agitati significa che stanno organizzando la difesa dei formicai contro la pioggia.

Maiali: quando grufolano come mille maiali grufolanti, buttano per aria il cibo, sconquassano il loro giaciglio e si grattano disperatamente contro muri o alberi è perché sentono l’arrivo del temporale.

Mosche, tafani, zanzare: quando diventano cattive, mordaci e rompiscatole più del solito, è perché sono nervose a causa della pioggia imminente e devono pur sfogarsi con qualcuno.

Polli: quando le galline si fanno il bagno nella polvere e il gallo canta fuori orario, grattandosi pure come un forsennato il sottocoda, il bel tempo andrà a ramengo.

Ragni: se passeggiano come anime in pena sui muri pioverà; se si mettono alacri a far la tela, il bel tempo sarà stabile.

Rane: cantano quando fa molto caldo e annunciano la pioggia con due, tre giorni d’anticipo.

Rondini: quando volano rasoterra indicano pioggia; ma se alla sera volano cantando alte significa che festeggiano il bel tempo stabile.

Trifogli: si rizzano verso il cielo quando sentono arrivare l’acqua.

Ovunque

Aria: se nell’aria spessa e pesante tipica della “macaja” estiva (la scimmia di luce e di follia cantata da Lauzi e Conte) s’insinua un venticello fresco, significa che nei dintorni è piovuto e che l’acqua si sta avvicinando.

Calli, cicatrici e vecchie fratture/slogature: se iniziano d’improvviso a far male preannunziano brutto tempo.

Candele: quando la fiamma ballonzola e scoppietta, è in arrivo una perturbazione.

Capelli: se sono ribelli, s’arricciano e si rifiutano di stare in piega è segno di pioggia imminente.

Luna: quando la luna ha un cerchio molto nebbioso, entro tre giorni il tempo volgerà al brutto; e la luna opaca porta la pioggia, quella rossa il vento e la bianca il sereno.

Mattino: quando d’estate al mare è grigio e coperto di foschia, è segno di bel tempo.

Pipistrelli: se iniziano a volare quando è ancora chiaro, vuol dire che l’indomani il tempo sarà bello.

Quadri: le tele dei quadri antichi che solitamente hanno qualche avvallamento o grinza, diverranno tesissime annunciando tempesta.

Sale: nel barattolo diventa un blocco pastoso e umido, preannuncian brutto tempo.

Testa: se prude insistentemente e non è abitata dai pidocchi, è segnale di maltempo.

©Mitì Vigliero

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6 Commenti




  1. Pioggia in arrivo quando il gatto si lava passando la zampa dietro l’orecchio :)

    Commento di skip - 1 giugno 2010 06:46

  2. Pioggia sicura quando mi fa male la tempia destra e il relativo occhio dove ho subito un intervento chirurgico.Ma proprio sicura eh!

    Commento di mimosafiorita - 1 giugno 2010 07:43

  3. premesso che……

    Oggi pioggia, e doman secca accidenti a chi l’azzecca….

    Proverbi

    Finchè il fico non s’infoglia
    è un minchione chi si spoglia

    Tempo rimesso di notte, non vale tre pere cotte….

    Animali e piante

    Asino – Quando l’asino tiene gli orecchi ritti, raglia con più frequenza, insistentemente e quasi dolorosamente, preannuncia una prossima pioggia.

    Calendula – La Calendula (Calendula arvensis, o pluvialis) tiene durante il giorno i fiori chiusi nel caso che s’approssimi un temporale.

    Olivo – Quando l’olivo al vento rivolta le foglie, ossia mostra l’argento della pagina inferiore della foglia, è segno di pioggia imminente.

    Poesie

    Il sonetto di Benedetto Menzini secolo XVII

    Sento in quel fondo gracidar la rana
    indizio certo di futura piova;
    canta il corvo importuno, e si riprova
    la folaga a tuffarsi alla fontana.

    La vaccherella, in quella falda piana,
    gode di respirar dell’aria nuova;
    le nari allarga in alto, e sì le giova
    aspettar l’acqua che non par lontana.

    Veggio le lievi paglie andar volando
    e veggio come obliquo il turbo spira
    e va la polve qual palèo rotando.

    Leva le reti, o Restagnon; ritira
    il gregge agli stallaggi; or sai che, quando
    manda i suoi segni il ciel, vicina è l’ira.

    e per finire ….. io uso un sistema infallibile,almeno nel breve termine….

    mi affaccio alla finestra e guardo …. non sbaglio mai…e se anche durante la giornata ci fossero cambiamente posso sempre far come l’Irene…prendo il tempo come viene….

    Commento di roger - 1 giugno 2010 07:47

  4. chissà che chiasso facevano gli asini….

    http://it.wikipedia.org/wiki/Anno_senza_estate

    Commento di roger - 1 giugno 2010 08:02

  5. Cielo a pecorelle, pioggia a catinelle.

    Da me si dice anche che:
    “se piove el dì dea sensa, par quaranta dì no te assa sensa” (se piove il giorno dell’assunzione, piove per altri quaranta giorni- N.B.: quest’anno pioveva)

    Ma bisogna pensare che:
    “al tempo, ae done e ai paroni no se comanda”

    Commento di pievigina - 1 giugno 2010 09:46

  6. Fin qui la saggezza antica. Ricordo invece delle improbabili previsioni del tempo, che provocavano ilarità tra gli studenti, basate su eventuali pruriti intimi… Il tutto rigorosamente in rima!

    Commento di Pimpirulin - 1 giugno 2010 22:51


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