La Luna
Fred Buscaglione cantava “Guarda che luna”: molto probabilmente si riferiva a una Luna simile a quella che consentì a Rodolfo di stringere nel buio d’una soffitta la gelida manina con la scusa “ma per fortuna è una notte di luna”, o a quella che ispirò a Debussy la musica per la poesia di Verlaine Claire de lune, o a quella ancora che permise a D’Annunzio di vedere in una sottile falce di luna calante un magico simbolo d’erotismo mentre per Jannacci era “ona lampadina tacata in sul plafun”…
Amica da sempre di poeti e maghi, sorella del Sole, figlia dei Titani Tia e Iperione, la Luna mostrò da subito un carattere variabile e, ovviamente, “lunatico”; si divise così in tre personalità distinte chiamandosi Selene da piena, placida e sensuale, Artemide in fase crescente, cacciatrice energica di prede con cui litigare ed infine -da “nuova” e quindi “nera”- divenne Ecate, malinconica, riflessiva, legata alle arti magiche e al regno delle Ombre.
Una e trina governa da sempre nascite, morti, maree, flussi, crescite, raccolti e umori: se uno ha la “luna di traverso” è meglio girargli al largo e avvicinarlo solo quando “è in luna buona”.
In Veneto di chi è cagionevole e tonto si dice che “xe nato in calar de luna”, mentre se è sveglio e vigoroso “xe nato in cressar de luna”; i personaggi biblici che campavano centinaia d’anni in realtà contavano ogni “luna” (29 giorni) di vita e anche gli indiani d’America calcolano il tempo in lune (“sono passate molte lune”).
Ma il senso del tempo e ogni cosa terrena in realtà non tange la Luna la quale “non si cura dell’abbaiar dei cani” ossia dei lamenti inutili e insensati, così come ignora chi vuol mostrar “la luna nel pozzo” illudendoci con false promesse e disprezza chi- presuntuoso e arrogante- si comporta come uno che “siede sul sole e posa i piedi sulla luna”.
Forse invece compatisce chi, causa i “chiari di luna”, è costretto a “sbarcare il lunario” magari dormendo all’”albergo della luna”, ossia senza un tetto sulla testa; tenta di consolarlo con la sua luce chiara, per far le notti meno spaventose.
E forse sorride vedendo chi di noi ha la “faccia di luna”, tonda e gioviale e magari pure “la luna fra le gambe”, ossia gambe tanto incurvate all’infuori da formare una “O”.
Dice la leggenda che quando è piena diventa generosa tramutandosi in “Luna dei Regalini” che si otterranno fissandola e formulando mentalmente tre desideri, accompagnati da un piccolo, rispettoso inchino; nello stesso periodo altra leggenda vuole che possa diventar pericolosa, ma solo per i lupi mannari o per gli ammalati di “mal di luna”, l’epilessia.
Di certo invece predilige gli amanti, la Luna, cullandoli per il primo mese di matrimonio in “luna di miele” e facendoli vivere sognanti “sulla luna”, staccati cioé dalla realtà; e come sempre, sono soprattutto le donne a lei affini (“donna e luna oggi serena, domani bruna”) a goderne gli amorosi influssi, come scrisse Totò nella A’ Cunzegna:
‘A sera quanno ‘o sole se nne trase
e dà ‘a cunzegna a luna p’ ‘a nuttata,
lle dice dinto ‘a recchia: “I’vaco ‘a casa:
t’arraccumanno tutt’ ‘e ‘nnammurate.




[...] This post was mentioned on Twitter by Mitì Vigliero. Mitì Vigliero said: La Luna: (foto©Rick Leche) Fred Buscaglione cantava “Guarda che luna”: molto probabilmente si riferiva a u… http://tinyurl.com/3alba4l [...]
Pingback di Tweets that mention Placida Signora » Blog Archive » La Luna -- Topsy.com - 13 maggio 2010 00:30
Fortuna ( carmina burana )
O Fortuna
velut luna
statu variabilis,
semper crescis
aut decrescis;
vita detestabilis
nunc obdurat
et tunc curat
ludo mentis aciem,
egestatem,
potestatem
dissolvit ut glaciem.
Sors immanis
et inanis,
rota tu volubilis,
status malus,
vana salus
semper dissolubilis,
obumbrata
et velata
mihi quoque niteris;
nunc per ludum
dorsum nudum
fero tui sceleris.
Sors salutis
et virtutis
mihi nunc contraria,
est affectus
et defectus
semper in angaria.
Hac in hora
sine mora
corde pulsum tangite;
quod per sortem
sternit fortem,
mecum omnes plangite!
e
” per amica silentia lunae ”
w.b. yeats.
Commento di baotzebao - 13 maggio 2010 05:56
belloil commento lasciato da baotzebao.La luna, che regola l’alta e la bassa marea, il ciclomestruale, il calendario di molti popoli ,es Cina ecc.. buona giornata baxin
Commento di caravaggio - 13 maggio 2010 07:08
se la luna è intraversata
rovinato hai la giornata
e lo sbarco del lunario
non ti cambia in miliardario
perchè allora non provare
a letto,la luna…a raddrizzare….????
MAGARIII !!!……vorrei ma non posso ….meglio che vada a lavoro…che fra piogge torrenziali, lune di traverso e chiari di luna,che tanto chiari non sono….HO UN IRA DI DIO DI LAVORO DA FARE…… BUONLUNGIORNO… :)))
Commento di roger - 13 maggio 2010 07:10
NOTTE DI LUNA CALANTE – Domenico Modugno
Oh,oh,ho
Oh,ho,ho
che profumo di mare
piove argento nel cielo.
Notte di luna calante
notte d’amore con te.
Lungo le spiagge deserte
a piedi nudi con me.
Notte di luna d’estate
ultima notte d’amor.
Quando col vento
l’autunno ritornerà
nulla di noi resterà.
Oh,ho,ho
Oh,ho,ho
Che bella! Vero Placidissima?
Buona giornata.
Commento di mimosafiorita - 13 maggio 2010 07:40
quando la luna si mette di traverso è perchè cerca di scansarsi…..(notare,l’atterraggio)
Commento di roger - 13 maggio 2010 07:49
Ah, io adoro la luna e devo ammettere che qualcuno non stenterebbe a definirmi lunatica. Bellissima la poesia di Totò
:-)
Commento di Noeyalin - 13 maggio 2010 10:13
Tutto ciò che crei
Tutto ciò che distruggi
Tutto ciò che fai
Tutto ciò che dici
Tutto ciò che mangi
Tutti coloro che incontri
Tutto ciò che disprezzi
Tutti coloro che combatti
E tutto ciò che è adesso
E tutto ciò che è stato
E tutto ciò che verrà
E tutto quello che è sotto il sole è intonato
Ma il sole è eclissato dalla luna
“There is no dark side of the moon really. Matter of fact it’s all dark.”
“A dire il vero non c’è un lato oscuro della luna. In realtà è tutta scura.”
Commento di Luca - 13 maggio 2010 11:03
A me, da pseudonerd che sono, ha sempre affascinato il fatto che la Luna la si veda sempre uguale, la stessa faccia, ma che in realtà stia ruotando su se stessa, allo stesso tempo.
Due aspetti anche qui… in uno.
Commento di Peppermind - 13 maggio 2010 11:54
La luna ai 29 non fa, e ai 30 non arriva
L’ignoranza è la notte dell’intelletto, senza luna nè stelle
Vegliare alla luna e dormire al sole, non fa né pro né onore
Quando la luna ha il culo in molle, piove, voglia o non voglia……(vediamo di levar il culo dall’acqua…che noi saremmo anche stufi assai!!!!!|….)
Commento di roger - 13 maggio 2010 13:26
questo è il più vero di tutti….
Un uomo sulla Luna non sarà mai interessante quanto una donna sotto il Sole
Leopold Fechtner
Commento di roger - 13 maggio 2010 14:05
[...] di tradizioni e proverbi. I blog sono due e casualmente trattano l’argomento in contemporanea: La luna e Il calendario [...]
Pingback di La luna delle mie amiche blogger | Il blog - Maria Cristina Muccioli - 13 maggio 2010 21:33
“Ogni més e’ fa la lòna e tòt i dé u s’n'impèra una” (ogni mese fa la luna e tutti i giorni se n’impara una).Cioè: la vita è un insegnamento continuo.
Commento di Cristella - 13 maggio 2010 21:49
Mi è stato raccontato da un attore di teatro (fonte attendibile? Speriamo) che la poetica, intima, lirica sonata “Al Chiaro di Luna”, Beethoven la intitolò così perché la scrisse tenendo i fogli pentagrammati sulla schiena della sua prostituta preferita nel bordello chiamato “Al Chiaro di Luna”.
Commento di Paolo - 13 maggio 2010 21:58
Luna storta, come ho io in questi giorni, con la pioggia non si asciuga nulla e con il cambio degli armadi è uno stilliccidio di panni stesi in casa….
Fossero questi tutti i mali del mondo!
Spero tutto bene Mitì: auguri!
Un baxin ed un strucon!
Commento di Renata - 14 maggio 2010 06:21
buona giornata baxin
Commento di caravaggio - 14 maggio 2010 07:27