Scaloppine di Tacchino al Ginger
Riordinando la dispensa in preda ad uno dei miei periodici attacchi di Casalinghitudine, ho trovato un barattolino di fettine di Ginger conservate sott’aceto di riso. Non ricordo affatto dove e quando l’avevo comprato, ma doveva trattarsi di un bel po’ di tempo fa, visto che era pericolosamente vicino alla data di scadenza.
Così, decidendo di usarlo in fretta, ieri l’ho provato in uno dei miei soliti esperimenti culinari al galòp.
Ho preso delle fettine di tacchino, le ho battute molto bene e lievemente infarinate.
In una larga padella antiaderente ho sciolto un pezzo di burro.
Ho messo a rosolare il tacchino, unendo poi due bei cucchiai di fettine di ginger (il sapore del ginger sotto aceto di riso è molto meno piccante dello zenzero fresco. Ergo, se si usasse quello fresco, meglio evitare di abbondare).
Spruzzato con un poco di vino bianco tiepido.
Infine ho unito sale, una bella manciata di prezzemolo tritato, spento il fuoco e servito immediatamente.
Finito il tacchino, i commensali hanno poi accuratamente lucidato piatti e pentola facendo goduriose “scarpette” (che in questa casa sono concesse, sempre ;-)

Ma dai! Ho in casa anche io un barattolo di quel ginger, comprato nel mio (breve) periodo “mi faccio il sushi in casa”, periodo finito perché ho deciso che è più comodo mangiarlo al ristorante. Lo proverò di sicuro col tacchino (il pollo andrà bene lo stesso, vero?)
Commento di ZiaPaperina - 19 febbraio 2010 11:22
ZiaPaperina, sì certo, col pollo andrà benissimo. (e sì, anch’io preferisco il sushi al ristorante ;-D
Commento di Placida Signora - 19 febbraio 2010 11:32
Lo sai che ti farei volentieri da cavia per i tuoi esperimenti culinari al galòp?
Commento di Beppe - 19 febbraio 2010 12:20
non so com’è il ginger onestamente lo ricordo solo nei pomeriggi estivi come spuma al bar del paesello o ginger o bionda:) ma il tacchino ultimamente è entrato di prepotenza in casa nostra, leggero e se lo lavori appena un pò anche molto buono e tenero…ma la scarpetta a casa mia non solo è concessa ma obbligatoria
Commento di luca - 19 febbraio 2010 16:11
Beppe, ok, assunto! ;-*
Commento di Placida Signora - 19 febbraio 2010 16:19
Luca, preferisco quasi il tacchino al pollo (che pure amo molto), proprio come sapore e consistenza. E’ più “sfizioso” da lavorare. E sempre W la scarpetta! :-**
Commento di Placida Signora - 19 febbraio 2010 16:20
ma come fai?? sarà che a me non è mai venuto in mente di comprare lo zenzero, né fresco né sotto qualsivoglia cosa, ma mi stupisci sempre :-* se Beppe si stufa, posso prendere il suo posto?
Commento di JillL - 19 febbraio 2010 17:28
da provare….. :))
comunque la variante con il ginger fresco se eventualmente abbondasse con lo zenzero, o ginger che dir di voglia, può sempre dire che ha fatto la versione…
Ginger Rogers….per cui l’alzarsi ballando dalla tavola e segno di una buona riuscita del piatto…
Commento di roger - 19 febbraio 2010 18:01
JillL, certo che puoi! ;-) In ogni caso lo zenzero fresco è magnifico; sa vagamente di limone, un po’ piccantino…messo nell’insalata, o nel pesce al forno, o dove un sapore del genere ci stia bene, rende tutto appetitosissimo (ovviamente se il sapore ti piace, eh) ;-*
Commento di Placida Signora - 19 febbraio 2010 19:00
Roger, ma LOL!
Commento di Placida Signora - 19 febbraio 2010 19:00
Ricetta stuzzucate. Magari la proverò col pollo (il tacchino mi resta ostico).
Commento di Max - 19 febbraio 2010 22:54
buono buono ciao
Commento di caravaggio - 20 febbraio 2010 07:40