Saraceni e Tesori
Secondo la tradizione popolare le innumerevoli scorribande saracene in Italia furono causa, oltre che di lutto e distruzione, anche di smarrimenti di centinaia di preziosissimi tesori nascosti sia dalle popolazioni in fuga, sia dagli stessi pirati che, nei momenti di difficoltà, preferivano anfrattare il bottino per poi tornarselo a riprendere in altri momenti.
Ad esempio nel lembo di terra bagnata dal Farfarus ovidiano, dominata dagli Orsini e da Narni e sede dell’antichissima abbazia di Farfa, un gruppo di monaci benedettini in fuga durante l’assedio dei saraceni, nascose il tesoro dell’abbazia (pietre preziose, pissidi, calici ecc) presso un piccolo colle della Sabina.
Quale colle di preciso però non si sa.
Per lo stesso motivo in Val d’Aosta, fra le rovine del castello di Graines, dall’XI sec. raccontano che dorma in attesa d’essere scoperto l’immenso tesoro nascosto dai monaci di San Maurizio d’Agauno, l’attuale Saint-Maurice vicino a Martigny, nel Vallese elvetico; così come si dice che i rudenri antichi dell’abbazia Santa Maria dell’Alberese nella Maremma grossetana, custodiscano sacre ricchezze benedettine.
E se nel piemontese Ottiglio Monferrato, nella valle di Guaraldi in località Prera, c’è la Grotta dei Saraceni, ove i predoni nascondevano il razziato – e leggenda vuole che vi sia stato trovato un loculo pieno monete d’oro, in Liguria per secoli si è cercato il tesoro del pirata Dragut.
Dicono che l’avesse nascosto nel 1557 nella Cala dell’Oro, meravigliosa insenatura posta fra Punta Chiappa e Camogli; secondo altri invece si trova a Paraggi, in una caverna nascosta sotto Villa Bonomi Bolchini.
Ad Arenzano nel 1560, gli abitanti vedendo i pirati all’orizzonte, decisero di calare in fondo a un pozzo tutte le loro ricchezze; poi lo coprirono di terra.
Tornata la calma dopo giorni, corsero a recuperare i preziosi; ma l’avevano nascosto così bene quel pozzo, che non riuscirono mai più a trovarlo, e sino alla fine dell’800 nei contratti di vendita terreni c’era la clausola che al venditore sarebbe andato il contenuto del pozzo in caso di ritrovamento.
Una cosa simile accadde lo stesso anno ad Oleastra (oggi Volastra), sopra Manarola; gli abitanti avevano da tempo preparato un nascondiglio sulle fasce dietro al paese; una grande profonda buca divisa in scomparti, dove ciascuno poneva i suoi preziosi in caso di attacco.
Quell’anno vi avevano seppellito anche le 3 nuove campane in bronzo della chiesa.
Ma accadde che i saraceni quella volta li aggredirono in modo più violento del solito, uccidendone buona parte, catturando l’altra come schiava e rendendo Oleastra un paese fantasma.
Passarono gli anni, pian piano il posto si ripopolò, ma i nuovi abitanti non sapevano nulla del tesoro nascosto.
Un giorno arrivò un vecchio svanito e malconcio; disse di essere l’unico sopravvissuto alla prigionia saracena e raccontò della buca, degli ori, delle campane.
Però non ricordava affatto il luogo esatto del tesoro, e dopo poco morì.
Per anni si scavò dappertutto, inutilmente.
Dicono che, nelle notti di temporale, si sentano suonare le campane sottoterra: ma nessuno, di quei rintocchi, è ancora mai riuscito a capire la direzione.


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insomma,siamo seduti in molti su una miniera d’oro!;-))
bacio Mitì cara!
Commento di Aglaia - 1 dicembre 2009 02:03
la caccia al tesoro è sempre stato il vero e unico sport nazionale…..solo che…..siamo più bravi a nascondere che a trovare,ma talmente bravi che …. chi nasconde…. lo fa così bene che,difficilmente,si ricorda dove è……
e poi……diciamolo…..non si può scavare con lo scudo…..ci vuole la PALA..allora si che se ne troverebbero a PALATE ……
BUONGIORNO …..il mattino ha l’oro in bocca….. ma solo …. all’orario di apertura delle banche…..SVIZZERE …
Commento di roger - 1 dicembre 2009 07:37
…….???????
ma i saraceni…. nelle loro scorribande, arrivarono fino in Svizzera….???????
Commento di roger - 1 dicembre 2009 07:51
grazie non sapevodi farfa e si che ho visto ripetute volte buona giornata baxin
Commento di caravaggio - 1 dicembre 2009 07:58
….signor Giudice….comprenda,è stato causa di forza maggiore….i Saraceni erano alle porte…..ho dovuto,sono stato costretto……
ah…..la prossima udienza….dovrà essere rimandata per legittimo impedimento….sa …dovrei andare a rinasonder…..ops….. riprenderli….le basta un campione del 5% come prova….????
Commento di roger - 1 dicembre 2009 08:02
Un’inutile infanzia spesa ad Arenzano a scavare buchette sulla spiaggia…
(però la focaccia di quella panetteria lungo la via per salire verso il Bambin Gesù valeva un tesoro!)
Buona giornata a tutti!
Commento di StellePorcelle - 1 dicembre 2009 08:18
i Saran…scemi….il tesoro …. e il %…del ministro del tesoro Pippi…
http://www.youtube.com/watch?v=xoqvOaVh5Gc&feature=PlayList&p=21902BA7DC577CE2&playnext=1&playnext_from=PL&index=30
Commento di roger - 1 dicembre 2009 08:39
Beh, di questi tempi di crisi non sarebbe male trovare un tesoro in giardino!
Commento di Chamfort - 1 dicembre 2009 09:47
Aglaia, meglio lì che su una polveriera! ;-)**
Commento di Placida Signora - 1 dicembre 2009 10:17
Roger, arrivarono ovunque, mare valli e monti! E’ una storia molto interessante quella delle loro invasioni, sia dal punto di vista tattico-militare che da quello sociale-folkloristico :-)
Commento di Placida Signora - 1 dicembre 2009 10:21
Caravaggio, le abbazie erano da loro predilette sia per i tesori che custodivano sia perché – essendo in maggioranza fortificate- diventavano rifugio delle persone in fuga, ottima merce da vendere ai mercati come schiavi, o farne probabili “soldati” da assoldare una volta convertiti. :-*
Commento di Placida Signora - 1 dicembre 2009 10:26
Stelle, chissà se ai saraceni piaceva la focaccia? io penso di sì ;-D
Commento di Placida Signora - 1 dicembre 2009 10:27
Chamfort, con le quotazioni che ha l’oro in questo periodo, sarebbe una fortuna sì! ;-))
Commento di Placida Signora - 1 dicembre 2009 10:27
hai ragione non tutto è negativo,era si dei predoni,anzi,dei gran cleptocrati (per chi volesse approfondire il significato del termine vedesi link …http://it.wikipedia.org/wiki/Cleptocrazia)ma in fondo in fondo in qualche modo pagavano…per esempio…vedi la polenta,fatta con grano saraceno,mica sarebbe esistita come piatto tipico della….PADANIA DEL NORD….
Commento di roger - 1 dicembre 2009 11:06
ops…ho padellato il link…
http://it.wikipedia.org/wiki/Cleptocrazia
Commento di roger - 1 dicembre 2009 11:07
Saranno leggende, ma io ancora ricordo dei vecchi del paesello che raccontavano di parenti che avevano seppellito nei giardini e nei muri delle cascine e delle case le cose “preziose” durante le due guerre mondiali. E tanti, scappati o fatti prigionieri, dopo non hanno più trovato il posto dei loro tesori. O per smemoratezza, o perché non l’avevano detto a nessuno ed erano morti.
Commento di MaxG - 1 dicembre 2009 14:40