
L’Umanità, tra i suoi vari conflitti interni che ne impediscono una vita serena e pacifica, si divide anche fra Gufi e Allodole.
Queste ultime sarebbero quelle persone che prediligono alzarsi presto, che all’acuto suono della sveglia puntata alle 6 del mattino balzano giù dal letto con un sorriso a settantadue denti; chiacchierano garrule di massimi sistemi mentre metton su il caffè, si lavano pettinano truccano vestono perfettamente e alle 7,01 escono con baldanzoso passo dal portone di casa, fischiettando giulive Voglio vivere così .
Le Allodole fan tutto benissimo di mattina; per loro è il momento migliore per studiare, lavorare, concentrarsi, risolvere i problemi, andare ad appuntamenti, partire…
I Gufi invece sono tutto il contrario.
Ed io devo decisamente essere una Gufa Estrema.
Andando a letto mediamente alle 2,30 (la sera è l’unico momento in cui riesco a lavorare tranquilla), la mattina sono in coma profondo. Ma ero già così da ragazzina; pur andando a letto molto prima, preferivo ugualmente studiare, concentrarmi, risolvere i problemi, partire ecc da mezzogiorno in poi.
Perché io prima di mezzogiorno non solo non realizzo: non esisto proprio. Quella che vedete è solo un simulacro. Mitì è ancora a nanna che dorme.
Verso le 9 mi alzo.
Oddio, “mi alzo”.
Diciamo che striscio a mo’ di lombrico dal materasso allo scendiletto e dallo scendiletto al bagno.
Sorvolo sulle prime abluzioni; sappiate solo che una volta sono riuscita a lavarmi i denti con la schiuma da barba in tubetto, che usata come dentifricio non è poi tanto male in confronto al Veet: gengive e denti depilati alla perfezione.
E una volta facendo la doccia mi sono energicamente passata addosso una spugna cosparsa di Cif in crema.
Ma io alla mattina non ci vedo. Così come non parlo e non sento: ve l’ho detto che non ci sono, no?
E se per caso disgraziato mi devo svegliare, chessò, alle 7, per me è una vera tragedia.
Perché odio le sveglie.
Non per modo di dire: le odio davvero.
Se vedo una sveglia inizio a ringhiare sommessamente, butto indietro le orecchie, inarco la schiena e gonfio la coda.
Le sveglie per me sono il Male perché mi fanno stare letteralmente male.
Svegliarmi di botto al loro suono, mi provoca effetti catastrofici: tachicardia, sudori ghiacciati, crampi allo stomaco, nausea.
Ne ho provate di vari tipi, ho i cassetti di tutta casa pullulanti sveglie; da quelle che fanno un sommesso bipbipbip, che nelle mie orecchie dormienti suona come BIPBIPBIP, a quella che ho ora, che dovrebbe emettere un melodioso e basso suono stile piccolo gong. GONG!
Ho avuto anche una radiosveglia, certo.
Mi dava l’unico vantaggio di avere il soffitto della camera da letto artisticamente decorato da affreschi molto originali: gli stampi del mio corpo ogni volta svegliato di botto e scaraventato lassù da una voce o da una musica ululante (ché per me ogni suono è ululante in quel momento).
Ma ora forse ho trovato la sveglia che fa per me.
La calda e bassa voce di Stephen Fry che interpreta il maggiordomo Jeeves di Woodehouse …Sentitela anche voi, cliccando in basso, a sinistra: I am delighted you have survived another night…
Che dite, funzionerà?
E voi cosa siete?
GUFI
Graziella
Skip
Fatacarabina
Patt
Regi
ZiaPaperina
Peppermind
NonnaPapera
JillL
Chamfort
Equipaje
PietroIzzo
Gemisto
ALLODOLE
Mimosafiorita
MaxG
Princy
Tittieco
GUFODOLE
Belynda
Beppe
Antar