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Perché Pasqua pullula Uova

di Placida Signora - 9 aprile 2009

uova
(foto Pixdaus)

L’uovo, dalla forma priva di spigoli e quindi senza principio né fine, è sempre stato considerato simbolo dell’origine della vita.

I Romani in primavera festeggiavano Cerere, dea della fecondità della Terra, offrendole uova come doni propiziatori del ciclo delle rinascite.

E proprio come simbolo di nuova nascita (e quindi di Resurrezione) l’uovo fu uno degli emblemi del Cristianesimo sin dai suoi primordi: nelle catacombe sono state trovate uova di marmo, simbolo di nuova vita.

L’uso di scambiarsi uova in dono nel periodo pasquale risale invece al Medioevo; la Chiesa, nelle severissime regole del digiuno quaresimale, le aveva proibite.

Ma le galline, che di ogni precetto religioso erano ignare, continuavano tranquille a sfornarne e così, soprattutto nelle case contadine, durante le 6 settimane di digiuno ne veniva messo da parte un numero abnorme che – una volta arrivata Pasqua-  era assolutamente da smaltire in maniera rapida.

Questo spiega perché i cibi tradizionali pasquali delle nostre regioni ne siano ricchissimi.

Dalla Pizza di Terni al Casatiello napoletano; dalla Pagnotta forlivese alla Crescia Brusca marchigiana; dal Pan Giallo alla Panina unta toscani alla Torta Pasqualina genovese e così via.

Ovunque il primo solenne (e bramato) “romper del digiuno” consisteva nel mangiare la mattina di Pasqua – al sciogliersi delle campane – un’uovo sodo.
Questo, per render più solenne e particolare la cosa, veniva lessato insieme a vegetali per colorarlo di tinte tenui; bietole per il verde, barbabietole per il rosso, zafferano per il giallo.

Un cestino zeppo di uova colorate veniva portato in chiesa alla prima messa, per esser benedetto.
Altre scambiate in dono fra amici e vicini.

In Liguria venivano fatti i canestrelli, cerchietti in pastafrolla dotati di buco ove veniva posto un uovo colorato; i bimbi genovesi, reggendo solo il canestrello, organizzavano corse per i ripidi carrugi: vinceva chi arrivava al traguardo senza aver fatto cadere l’uovo.

E sempre per smaltir le uova in esubero, si organizzavano nelle aie – oggi in piazzagiochi che le vedevano protagoniste.

Ad esempio, la mattina di Pasqua a Urbania (Marche) si svolge il “Punta e cul”; una ventina di concorrenti in cerchio, muniti di due uova sode a testa, che debbono tentare di rompere le altrui picchiandole a vicenda prima con la punta e poi col fondo.
Un gioco simile c’è nel piacentino e si chiama “Ponta e cull”.

In Friuli si gioca la Righea, un incrocio fra bocce e biliardo da giocare con uova sode colorate.

A Tredozio (Forlì) il Palio dell’Uovo; una serie di gare, corsa dell’uovo, battitura dell’uovo, lancio di uova fresche, e il campionato dei mangiatori di uova sode (record da battere: 19 in 3 minuti).
 
Infine nelle Langhe e nel Monferrato permane l’antico rito del Cantè j’euv (Cantar le uova); nelle notti di fine Quaresima, gruppi di giovani vagano di cascina in cascina muniti d’un grosso cesto, chiedendo agli abitanti di donar loro uova in cambio di serenate.

Se il dono sarà abbondante, i canti augureranno salute e prosperità: altrimenti verranno loro minacciate “figlie zitelle” e, terribile maledizione, “che si secchi il popò alle galline”.

©Mitì Vigliero

38 Commenti




  1. Spassosissimo questo post e profumato di ciocolato,Mitì finalmente ho scoperto perchè sono zitella. Ciao Supertesora;@]

    Commento di mimosafiorita - 9 aprile 2009 07:17

  2. “…Ma le galline, che di ogni precetto religioso erano ignare, continuavano tranquille a sfornarne e così, soprattutto nelle case contadine, durante le 6 settimane di digiuno ne veniva messo da parte un numero abnorme che – una volta arrivata Pasqua- era assolutamente da smaltire in maniera rapida….”

    perché….

    Una gallina è soltanto lo strumento usato da un uovo per fare un altro uovo. (Samuel Butler)

    ed augurando Buona Pasqua a tutti…

    mi raccomando…durante il pranzo di Pasqua è…..Facile come bere un uovo.. Fare una frittata…mangiando troppo e … Essere pieno come un uovo …

    oppure….

    Singula post ova | pocula sume nova….Dopo ogni uovo, bevi un altro bicchiere di vino. (Scuola Medica Salernitana…. prima della patente a punti)

    BUONA PASQUA …. :))))

    Commento di roger - 9 aprile 2009 07:25

  3. ah…..

    per quanto riguarda le galline e le uova …sicuramente … la famosa “gallina dalle uova d’oro” è sicuramente esistita … e qualcuno ne doveva avere un bel pollaio..

    http://it.wikipedia.org/wiki/Uovo_Faberg%C3%A9

    Commento di roger - 9 aprile 2009 07:37

  4. Mi permetto di aggiungere la locuzione Ab ovo, che sottolinea come l’uovo sia l’inizio di tutto, se ricordo bene :)

    Commento di eio - 9 aprile 2009 07:47

  5. Ciao Mitì, a proposito di uova ho scoperto che a Rimini le portano in chiesa il giorno di Pasqua per farle benedire durante la funzione. Sode, le portano sopratutto i bambini.

    Invece in Calabria abbiamo la tradizione dei granetti (o granicelli): cotone imbevuto d’acqua su cui disponiamo fagioli, lenticchie, ceci, per lasciarli germogliare durante la quaresima. In base al tipo di chicco escon fuori lunghi filamenti color oro, o riccioli bianchi o foglioline verdi. Il giovedì Santo li addobbiamo con fiori di campo e li portiamo in Chiesa, per addobbare l’altare e poi il Sepolcro.
    Domenica mattina li ritiriamo, ce li scambiamo o regaliamo dei ciuffetti a chi non ha il suo, come segno d’auguri.

    Buona Pasqua Placida Mitì :D

    Commento di MareaDiLuce - 9 aprile 2009 09:00

  6. Meglio un uovo oggi… no??
    Grazie epr i tuoi racconti, sempre piacevolissimi!

    Commento di phoebe - 9 aprile 2009 10:06

  7. In Svizzera negli asili spesso si fa la caccia all’uovo. Il coniglietto pasquale (leggasi le maestre) perde le uova notte tempo e allora le maestre sguinzagliano i marmocchi per trovarle, nascoste nei cespugli, sotto i sassi… chi ne trova di più ha vinto.
    Mia mamma mi ha insegnato anche a tingere le uova con il thé di rosa canina (rosso) e le malve (viola).

    Commento di St4rZ - 9 aprile 2009 10:08

  8. Piacevole e simpatico post..
    Buona giornata Miti’
    Un bacione

    Commento di Tittieco - 9 aprile 2009 10:23

  9. Bel post, interessante. A me le uova piacciono, le coloravo da piccola, la loro forma mi attrae. Hanno una perfezione commovente. E sono di cioccolata fondente, sono deliziose.
    Un bacio, fatacarabina

    Commento di fatacarabina - 9 aprile 2009 10:34

  10. “che si secchi il popò alle galline”

    ….

    qui sicuramente è stato detto.. :))

    http://video.libero.it/app/play?id=cde8a05ad5e7de761e280648a66925fb

    Commento di roger - 9 aprile 2009 10:39

  11. Mimosa, buon profumo quello eh? ;-***

    Commento di Placida Signora - 9 aprile 2009 10:55

  12. Roger, le uova Fabergè son la mia passione…vorrei davvero avere l’arcivernice! :-*

    Commento di Placida Signora - 9 aprile 2009 10:56

  13. Eio, ricordi benissimo tesoro! :-)*

    Commento di Placida Signora - 9 aprile 2009 10:57

  14. Marea di Luce, anche qui i Proi (prati) du Paradis (del Paradiso). Grano fatto germogliare al buio per mantenerlo bianco o verde pallidissimo, e poi metterlo nei Sepolcri. Sono bellissimi quei vasi. :-*

    Commento di Placida Signora - 9 aprile 2009 10:58

  15. Phoebe, di questi tempi, indubbiamente sì! ;-*

    Commento di Placida Signora - 9 aprile 2009 10:59

  16. St4rZ, il coniglietto pasquale è anche in America, mi pare…chissà che origine ha come tradizione (Europa del Nord, immagino). Non sapevo del tè alla rosa canina e della malva; proverò a usarli, pensando a te e alla tua mamma :-******

    Commento di Placida Signora - 9 aprile 2009 11:01

  17. Tittieco, buona giornata anche a te stelìn!

    Commento di Placida Signora - 9 aprile 2009 11:02

  18. Fatacarabina, sono anni che resisto alla tentazione di iniziare una collezione di uova d’ogni materiale…Ogni tanto ne vedo in giro di meravigliose! (mi accontento in questo periodo di quelle ricoperte di durissimo zucchero bianco, e sotto il cioccolato che piace a te. Ma non durano molto come collezione… ;-*)

    Commento di Placida Signora - 9 aprile 2009 11:04

  19. Bel post!
    Buona rinascita a tutti!

    Commento di Cristina - 9 aprile 2009 11:14

  20. certo che l’uova ne fanno di cotte e di crude…

    Commento di roger - 9 aprile 2009 12:09

  21. Ma sai che alla collezione avevo pensato anche io? Ho visto delle uova russe, che sono come gioielli….Che bello. Ma poi ho paura di non gestirle, le collezioni, e così resto estasiata a guardarle

    Commento di fatacarabina - 9 aprile 2009 12:20

  22. Dicevamo poco fa con i colleghi che leggerti in questi giorni bui allarga il cuore. Questa tua “casa” è sempre più una piccola oasi di serenità, dove si trovano sempre parole intelligenti e persone belle. Grazie, cara.

    Commento di MaxG - 9 aprile 2009 13:16

  23. Una buonissima Pasqua, Mitì!

    Commento di sancla - 9 aprile 2009 14:25

  24. a Verona si dice..
    ovo, galina e cul caldo

    lo si dice quando una persona vuole palesemente tutto! :)
    Scusa la parola volgare ma è saggezza popolare! Ciao e auguri anticipati

    Commento di alebino - 9 aprile 2009 14:29

  25. Cristina, è l’augurio più bello, di questi tempi. Grazie! :-*

    Commento di Placida Signora - 9 aprile 2009 15:13

  26. Roger, quella è una bellissima usanza catalana!

    Commento di Placida Signora - 9 aprile 2009 15:15

  27. Fatacarabina, non è tanto il problema di gestirle le collezioni, quanto di esserne fagocitati! ;-D*

    Commento di Placida Signora - 9 aprile 2009 15:16

  28. Max, un bacione a te e i colleghi, grazie a voi :-*

    Commento di Placida Signora - 9 aprile 2009 15:17

  29. Sancla, anche a te! :-**

    Commento di Placida Signora - 9 aprile 2009 15:17

  30. Alebino, parlando di uova e galline, mi sa che quella parola sia inevitabile ;-D* Ma la saggezza popolare non è mai volgare, è schietta e vera. Volgarità oggi è ben altro…

    Commento di Placida Signora - 9 aprile 2009 15:18

  31. Quei giochi devono essere divertenti da vedere :)

    Commento di Beppe - 9 aprile 2009 18:52

  32. Beppe, immagino anche da fare :-)*

    Commento di Placida Signora - 9 aprile 2009 19:11

  33. Bel post, come sempre!
    Auguri dolce signora.

    Commento di rosidue - 9 aprile 2009 19:45

  34. i canestrelli! son la mia passione.

    un grande abbraccio, mitì, e un buon futuro sereno.

    Commento di giarina - 10 aprile 2009 13:03

  35. Cara Mitì è stato un piacere rileggerti dopo tanti anni e quotidianamente, anzichè in un libro. Sei piena di idee e una vera sorpresa ogni giorno. Mi hai fatto conoscere tantissimi bei siti e mi hai fatto anche sorridere.

    GRAZIE, di cuore e tanti Auguri di Buona Pasqua a te e famiglia.
    Con affetto Renata!

    Commento di renata - 10 aprile 2009 17:21

  36. Rosidue, un bacio a te, tesora!

    Commento di Placida Signora - 10 aprile 2009 20:22

  37. Giarina, anche a te, stelìn. E un abbraccio stritolante! :-)*

    Commento di Placida Signora - 10 aprile 2009 20:23

  38. Renata, un libro lunghissimo questo…;-) Grazie carissima, sei un tesoro!

    Commento di Placida Signora - 10 aprile 2009 20:24


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