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Come acqua di fontana

di Placida Signora - 29 gennaio 2009

Son giorni in cui mi sento un po’ come l’acqua di questa fontana.

Uno scorrere fluido, ma ininterrotto, che mai si ferma o quieta.

Faccio mille cose, una collegata all’altra; come quando si infilano perle in filo per farne una collana. 
Il  filo è lunghissimo, le perle innumerevoli: una collana infinita.

Intanto le ore passano, le giornate mi scivolano addosso velocissime senza che mi accorga materialmente del trascorrere del tempo.

E subentrano i sensi di colpa per risposte non date, lettere non scritte, telefonate non fatte; a chi aspetta da me una cosa di queste chiedo perdono, e di avere ancora un po’ di pazienza.

Il galòp mi rende afasica sia nella voce che nella scrittura, soprattutto in rete; e quando, nei rari momenti di calma mi collego ad essa, mi sento travolta da troppe parole pronunciate contemporaneamente.

Qualcuna la colgo, e mi piace. Ma immediatamente la “perdo”, trascinata via da altre rumorose ed invadenti che, come già dissi, nulla mi comunicano se non un fastidioso senso di perdita di tempo.

Così riprendo altrove il mio continuo scorrere e l’infilar perle nella collana, in attesa di poterle mettere finalmente il moschettone di chiusura.
Per ricominciarne subito un’altra nuova.

29 Commenti




  1. BUONGIORNO…..

    « È impossibile ottenere il moto perpetuo per via meccanica, termica, chimica, o qualsiasi altro metodo, ossia è impossibile costruire un motore che lavori continuamente e produca dal nulla lavoro o energia cinetica »

    (Max Planck, Trattato sulla termodinamica, Dover (NY), 1945)

    aggiunta: ….a meno che non si sia come Placida….

    io però lo rallenterei un tantinellino,insomma,…. almeno un “niente” ,che altrimenti come tu hai scritto,……TROPPI NIENTE……

    ARIBUONGIORNO….:))))

    Commento di roger - 29 gennaio 2009 09:07

  2. Io invece, ultimamente, ristagno.
    E mi sa che se non mi do una mossa inizio a fare pure le alghe…

    Meno male che ultimamente ho passato una settimana vicino al mare che, come sempre ha saputo usare le parole giuste per consigliarmi…

    Commento di Antar - 29 gennaio 2009 09:37

  3. Anche sia un pò scherzoso, io mi sento sempre come la coniglietta delle pile duracell!!

    Commento di Conchi - 29 gennaio 2009 09:56

  4. Deve essere una sensazione diffusa quell’acqua di fontana….Anche io mi trovo a vivere giornate piene e “fluide”, e mi trovo alla sera senza accorgermene. E anche io non ho più tempo per la rete. O forse è la voglia che mi manca, perché a parte te e i quotidiani che ormai leggo solo online, tutto il resto mi provoca una profondissima noia. :o*

    Commento di ZiaPaperina - 29 gennaio 2009 10:23

  5. Fluire come l’acqua non è cosa malvagia, vero?
    Sarà una magnifica collana. Lo so. :)

    Commento di MaxG - 29 gennaio 2009 10:30

  6. Roger, :-D! In realtà questo moto perpetuo non mi dispiace affatto. Solo vorrei le giornate composte da 48 ore, ecco.

    Commento di Placida Signora - 29 gennaio 2009 10:33

  7. Antar, meraviglia quelle “parole”! No, non è ristagnare quello. E’ assorbire elementi preziosi e veri :-)*

    Commento di Placida Signora - 29 gennaio 2009 10:35

  8. Conchi, eheheh…quella è un’altra sensazione che conosco bene ;-DD

    Commento di Placida Signora - 29 gennaio 2009 10:35

  9. ZiaPaperina, “la noia è il più sublime dei sentimenti umani”, diceva Leopardi. E si riferiva alla noia “buona”, quella che ti fa distinguere il grano dal loglio, e quindi vivere meglio. (come sono saggia stamani, vero? ;-*)

    Commento di Placida Signora - 29 gennaio 2009 10:37

  10. Max, no, non lo è malvagia. Riguardo la collana: lo spero! :-)

    Commento di Placida Signora - 29 gennaio 2009 10:38

  11. Perfetta questa descrizione di certi stati d’animo che mi sento di condividere spesso. A volte anche a me sembra di essere catturata da una tela di ragno, e più tento di uscirne e più rimango impigliata, in una catena infinita come la tua collana

    Commento di Rosy - 29 gennaio 2009 11:02

  12. Rosy, meno male che poi passano queste sensazioni :-)*

    Commento di Placida Signora - 29 gennaio 2009 11:41

  13. 48 ore….????…..mmmmm…..temo che …

    Non c’è mai abbastanza tempo per fare tutto il niente che vuoi. (Bill Watterson)

    è una lotta contro il tempo….

    Commento di roger - 29 gennaio 2009 11:44

  14. La cosa più ingiusta della vita è come finisce.

    Voglio dire, la vita è dura e impiega la maggior parte del nostro tempo… Cosa ottieni alla fine? La morte! Che significa!? Che cos’è la morte? Una specie di bonus per aver vissuto?

    Credo che il ciclo vitale dovrebbe essere del tutto rovesciato. Bisognerebbe iniziare morendo, cosi ci si leva subito il pensiero. Poi in uno ospizio dal quale si viene buttati fuori perchè troppo giovani. Ti danno una gratifica e quindi cominci a lavorare a quarant’anni fino a che sarai sufficientemente giovane per goderti la pensione. Seguono, feste, alcool, erba ed il liceo. Finalmente cominciano le elementari, diventi bambino,giochi e non hai responsabilità, diventi un neonato, ritorni nel ventre di tua madre, passi i tuoi ultimi nove mesi galleggiando e finisce il tutto con un bell’orgasmo!

    Woody Allen

    Lo scorrere del tempo visto da Woody Allen mi intriga non poco e a te?
    Un bacione e un sorriso :-D

    Commento di Tittieco - 29 gennaio 2009 11:44

  15. da Star Trek Generations …..

    Qualcuno una volta mi ha detto che il tempo è un predatore che ci aspetta al varco per tutta la vita, ma io credo che il tempo sia un amico che ci accompagna e ci ricorda di godere di ogni istante, perché quell’istante non tornerà mai più. Quello che ci lasciamo alle spalle è meno importante di come abbiamo vissuto. Dopo tutto Numero Uno, siamo solo mortali……

    Capitano Jean Luc Picard comandante dell’Enterprise

    Commento di roger - 29 gennaio 2009 11:58

  16. L’afasia verso il caos, l’inutile e il nulla è un’ottima difesa naturale ed è indice di fecondità d’idee, azioni e intenti profondi e pieni di valore. :*

    Commento di Beppe - 29 gennaio 2009 12:23

  17. mia cara, allora stai bene, vuol dire che non hai bisogno di spiegare e cercare o cercare parole e spiegazioni.
    Un abbraccio

    Commento di Boh/Orientalia4All - 29 gennaio 2009 14:46

  18. e se invece di avere una giornata di 48 ore lunghe ….. ne avessi una di 24 … allargate … ti andrebbe bene….????

    http://it.youtube.com/watch?v=2bGHPVai2-Q&feature=related

    Commento di roger - 29 gennaio 2009 14:50

  19. beh, cara Mitì, l’importante è che siano sempre “perle”, mica è poco!
    io mi sento un eterno convalescente della vita.
    baci.

    Commento di gianluca - 29 gennaio 2009 15:59

  20. Tittieco, anche a me! ;-*

    Commento di Placida Signora - 29 gennaio 2009 18:22

  21. Beppe, se lo dici tu, ci credo! :-)****

    Commento di Placida Signora - 29 gennaio 2009 18:23

  22. Boh, sì, sto bene. Nonostante il galòp e i pensieri, bene. E poi sono arrivate finalmente le gomme da neve, così potremo andar giù. :-*

    Commento di Placida Signora - 29 gennaio 2009 18:24

  23. Gianluca, un bacio a te, tesoromio! :-*

    Commento di Placida Signora - 29 gennaio 2009 18:25

  24. Roger, che meraviglia quel brano lì. Parole sante! :-*

    Commento di Placida Signora - 29 gennaio 2009 18:28

  25. come ti capisco buona giornata

    Commento di caravaggio - 30 gennaio 2009 07:19

  26. mi sa che siamo telepatici anche io attraverso lo stesso momento tutto è una perdita di tempo……. e scrivero un post di 4 righe uno sforzo sovraumano:)

    Commento di Luca - 30 gennaio 2009 10:57

  27. quando era faticoso scrivere, nel senso che con una dannata lettera 32 dovevi anche bucare la matrice del ciclostile, le parole erano preziose, belle tonde e carnose, piene di idee, tante idee cercavano spazio in quelle poche parole che la sorte ci affidava; adesso siccome scrivere è facile (molto in sovrappiù gli scrittori dei lettori), le parole sono scialbe, esangui, le idee stanno dentro in quantità omeopatica; anch’io avevo un blog, e come ultimo atto di decenza verso me stesso, l’ho chiuso; è strano, meno scrivi meglio stai.

    Commento di diego - 30 gennaio 2009 16:17

  28. direi che l’idea di Roger non sia mica male!!;-)))
    un bacio Mitì!

    Commento di aglaia - 30 gennaio 2009 16:19

  29. [...] galòp con acqua e fili di perle diretta a Roma, dove mi aspetta una settimana de fuego divisa fra lavoro e [...]

    Pingback di Placida Signora » Blog Archive » Genova-Roma - 30 gennaio 2009 20:47


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