Il Tortino di Pan Vecchio
Questa volta il minuscolo foglietto ingiallito trovato nel libro non è scritto a mano, ma ritagliato da chissà quale giornale e incollato all’interno della copertina.
Non so se succede anche a voi, ma tante volte in casa nostra il pane o sparisce di botto a pranzo e a cena non ce n’è più manco una briciola, o è capace di restare intonso per più giorni.
Certo dipende molto da quello che cucino, ma essendo spesso fuori o avendo spesso ospiti a mangiare - mi capita anche di sbagliare le dosi di acquisto e trovarmi poi con panini o mezze forme stazionanti nel sacchetto a diventar dure come sassi o, sacrilegio, ad ammuffire…
E ricette come questa mi piacciono particolarmente, perché suggeriscono appunto come riciclare il pane avanzato.
800 ml di latte
300 gr. di pane vecchio
300 gr. di ricotta
1 cucchiaino da caffè di peperoncino
1 cucchiaino da caffè di origano
olio di oliva
Tagliare il pane a pezzettini, con una forchetta mescolare bene la ricotta col peperoncino e l’origano, far bollire il latte, accendere il forno a 250 gradi.
Appena il latte bolle unire piano pane e ricotta mescolando molto bene.
Appena gli ingredienti si sono amalgamati perfettamente, spegnere il fuoco.
Ungere di olio una teglia, disporvi il composto, mettere nel forno e cuocere per 20-25 minuti.
Gustare caldo accompagnato da fettine di formaggio, salumi, olive, pomodori secchi.
E voi conoscete altre ricette da fare con il pane avanzato?
Roger: Pappa col pomodoro, Paciarella, Panata, Minestra di pangrattato
Caravaggio: altro tortino di pane
Mimosafiorita: Mia mamma metteva il pane raffermo in un piatto, poi ci versava sopra i fagioli fatti cuocere in un tegame di terracotta, e condiva con un filo d’olio d’oliva.
Graziella: La morte sua secondo me sono i knodel o gnocchi di pane. Li adoro ce ne sono tante versioni, salate, con prugna al centro, ecc. Forse un pochino laboriosi ma squisiti. Sono troppo in ritardo stamane per dare ricette ma basta cercare e poi ognuno ha la sua, piu’ poveri, meno. Buonissimi!
Shatten: La squisita torta nicolotta prevede
pane raffermo messo ad ammollare nel latte,impastato con
burro fuso
zucchero
uova intere
nocciole tostate
uvetta
pezzetti di cioccolato fondente
scusate la mancanza delle dosi, come molti io faccio ad occhio. La particolarita’ di questa torta e’ quella di conservarsi benissimo per piu’ giorni, ed e’ di giorno in giorno sempre piu’ buona. la torta va cotta in forno a 200 gradi per quasi un’ora.
PietroIzzo: ma il polpettone? non lo cita nessuno? IO il pane raffermo lo metto tutto lì dentro…
Smeerch: Stavo per commentare anche io sul “Pan cotto pugliese” - anzi barese, solo che Tittieco mi ha anticipato. :) Comunque sia il link lo metto ugualmente: limitandomi però ad aggiungere che nel mio paese questa ricetta viene anche chiamata “Caldìdd” e che come elemento fondamentale ed imprescindibile ha le cime di rape.
MaxG: Mamma fa una specie di Panettone ammollando il pane nel latte (lo lascia una notte) e quasi un etto di uva passa nell’acqua. Poi la unisce al composto insieme a dadini di frutta candita (datteri, quel che c’è), pezzetti di noce, pinoli, succo di un limone, 2 uova, zucchero, un po’ di cacao amaro e un pizzichino di sale. Poi versa tutto in uno stampo imburrato, aggiunge pezzetti di burro, inforna a forno caldo 180° e cuoce un’ora. Fa raffreddare, toglie dallo stampo e mette zucchero a velo. (questi sono appunti presi al telefono con lei ;)
Madainoncicredo: Io d’estate faccio la panzanella, inzuppando il pane secco in acqua gelata, poi lo strizzo e condisco con pomodori freschi, cipolla, olio, sale e origano ed eventuali altri avanzi o fondi di frigorifero (tipo olive, capperi, sottoli…). Per me è un piatto gustosissimo!
Cristella: Sulle ricette col pane avanzato, avevo scritto qualcosa anch’io qui



Il cuoco infuria
il pane avanza
Roger non sventola
bandiera bianca ……quindi ….
Viva la pappappappa
col popopopopopopomodoro
Viva la pappappappa
che è un capopopopopopolavoro
Viva la pa papappappa
col popopomodor
La storia del passato
ormai ce l’ha insegnato
che il popolo affamato
fa la rivoluzion
ragion per cui affamati
abbiamo combattuto
perciò buon appetito
facciamo colazion.
Viva la pappappappa
col popopopopopopomodoro
La pancia che borbotta
è causa del complotto
è causa della lotta
abbasso il direttor
la zuppa ormai l’è cotta
e noi cantiamo tutti
vogliamo detto fatto
la pappa al pomodor
Viva la pappappappa
col popopopopopopomodoro ….
600 gr. di pomodori ben maturi
400 gr. di pane toscano
2 o 3 spicchi d’aglio
5 o 6 foglie di basilico
peperoncino
olio extravergine d’oliva
sale e pepe.
Mettere in un tegame l’aglio, l’olio, il basilico, peperoncino a piacere e i pomodori pelati e tagliati a pezzi. Portare ad ebollizione. Aggiungere abbondante acqua (un litro circa) e il pane tagliato a fettine sottili. Aggiustare di sapore con sale e pepe lasciar cuocere mescolando spesso, finché non il pane non si sia trasformato in una poltiglia e facendo attenzione che non rimangano pezzi interi. Servire la pappa calda aggiungendo un filo d’olio crudo.
e poi….se non bastasse ….
l’ Acquacotta…… la Ribollita …. la Panzanella(estivo)……
Poesia di Gianni Rodari
Il pane
S’io facessi il fornaio,
vorrei cuocere un pane
così grande da sfamare
tutta, tutta la gente
che non ha da mangiare.
Un pane più grande del sole;
dorato, profumato
come le viole;
un pane così
verrebbero a mangiarlo
dall’India e dal Chilì
i poveri, i bambini,
i vecchietti, gli uccellini.
BUONGIORNO…… Placida…. :))))
ora corro viaaaa…..vado a guadagnarmi il pane….. :))))
Commento di roger - 4 Dicembre 2008 06:30
ottimo,anche io ho postato qualche giono fà un tortino di pane http://zenzero2.blogspot.com certamente proverò anche il tuo buona giornata
Commento di caravaggio - 4 Dicembre 2008 07:46
dimenticavo stò cercando di creare una ricettina di pancotto particolare, hai visto mai che tra dentista e caro vita non si ritorni a sapide e non esose ricette. ciao
Commento di caravaggio - 4 Dicembre 2008 07:48
Mia mamma metteva il pane raffermo in un piatto, poi ci versava sopra i fagioli fatti cuocere in un tegame di terracotta, e condiva con un filo d’olio d’oliva.
Prossimamente mi sparero’ la tua ricettina, la ricotta è tra le leccornie varie che adoro. Buona giornata Mitissima;)))
Commento di mimosa fiorita - 4 Dicembre 2008 07:55
Pancotto pugliese (della suocera)
dose per 4 persone.
8 fette di pane casereccio raffermo,
gr.500 patate
gr. 100 rucola
uno spicchio d’aglio
un pezzetto di peperoncino (senza semi)
6 cucchiai olio extra vergine
parmigiano grattugiato.
sale o dado.
In una casseruola portate a bollore un litro d’acqua con aglio e peperoncino;
togliete questi due ingredienti, salate e mettete le patate e dopo una decina di minuti, aggiungete la rucola.
Quando le due verdure saranno cotte, unite il pane, togliete dal fuoco, versate l’olio, rimescolare e servite con una bella spolverata di parmigiano.
Oggi compro la ricotta e stasera preparo il tuo “tortino”, dev’essere buono-buono.
Buona giornata Miti’, un abbraccio.
Commento di Tittieco - 4 Dicembre 2008 08:07
La morte sua secondo me sono i knodel o gnocchi di pane. Li adoro ce ne sono tante versioni, salate, con prugna al centro, ecc. Forse un pochino laboriosi ma squisiti. Sono troppo in ritardo stamane per dare ricette ma basta cercare e poi ognuno ha la sua, piu’ poveri, meno. Buonissimi!
Commento di graziella - 4 Dicembre 2008 08:24
La squisita torta nicolotta prevede
pane raffermo messo ad ammollare nel latte,impastato con
burro fuso
zucchero
uova intere
nocciole tostate
uvetta
pezzetti di cioccolato fondente
scusate la mancanza delle dosi, come molti io faccio ad occhio. La particolarita’ di questa torta e’ quella di conservarsi benissimo per piu’ giorni, ed e’ di giorno in giorno sempre piu’ buona.
Commento di schatten - 4 Dicembre 2008 09:10
Dimenticavo, la torta va cotta in forno a 200 gradi per quasi un’ora.
Commento di schatten - 4 Dicembre 2008 09:13
ma il polpettone? non lo cita nessuno? IO il pane raffermo lo metto tutto lì dentro… :-P
Commento di pietroizzo - 4 Dicembre 2008 09:33
trettozzidipanseccointretaschestrettistanno…
… giro di boa …
intrestrettetaschestantretozzidipansecco…
Commento di roger - 4 Dicembre 2008 10:02
tutto si ricicla…
Commento di luca - 4 Dicembre 2008 10:03
Stavo per commentare anche io sul “Pan cotto pugliese” - anzi barese, solo che Tittieco mi ha anticipato. :)
Comunque sia il link lo metto ugualmente: http://www.oliodesantis.it/main.asp?c=4&s=8&p=19&pr=7
Limitandomi però ad aggiungere che nel mio paese questa ricetta viene anche chiamata “Caldìdd” e che come elemento fondamentale ed imprescindibile ha le cime di rape. :)
Commento di Smeerch - 4 Dicembre 2008 10:17
Paciarella
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera…..
La Paciarella, Paciarèla in dialetto milanese (detta anche “Turta del Michelacc”), è la torta di pane, e viene fatta per le feste patronali, in particolare nei piccoli paesini della provincia.
Ingredienti: 2 lt di latte, 600 g di pane di pasta dura, 500 g di amaretti, 500 g di zucchero, 250 g di cacao misto, 150 g di cedro, 200 g di uvetta, 100 g di burro, 2 bustine di zucchero vanigliato, buccia di limone, pizzico sale, circa mezzo bicchierino di liquore anice (o 200 g di pan d’anice), pinoli a piacere, Volendo si possono aggiungere 3 uova.
Preparazione: la sera prima mettere il pane di pasta dura (meglio ancora se secco) a bagno nel latte e di tanto in tanto dare una mescolata; amalgamare poi gli ingredienti (amaretti pane anice, zucchero, cacao, sminuzzando il tutto) e lasciar riposare tutta la notte. Da parte mettere a bagno in acqua l’uvetta. Il mattino seguente sminuzzare l’impasto con le mani (o con il passaverdura per avere una grana più fine), lavare bene l’uvetta, asciugarla su uno strofinaccio e terminare di aggiungere gli altri ingredienti. Imburrare molto bene la teglia (meglio se alta) e spargere del pane grattuggiato; poi versare l’impasto e mettere in forno ben caldo. quando avrà assunto un bel colore scuro-cioccolato, infilare uno stuzzicadenti e controllare che, quando estratto, sia ben asciutto per sapere se è cotta; a questo punto lasciar raffreddare a forno spento.
Nota bene: il dolce è più buono il giorno seguente.
Commento di roger - 4 Dicembre 2008 10:43
Mamma fa una specie di panettone ammollando il pane nel latte (lo lascia una notte) e quasi un etto di uva passa nell’acqua. Poi la unisce al composto insieme a dadini di frutta candita (datteri, quel che c’è), pezzetti di noce, pinoli, succo di un limone, 2 uova, zucchero, un po’ di cacao amaro e un pizzichino di sale. Poi versa tutto in uno stampo imburrato, aggiunge pezzetti di burro, inforna a forno caldo 180° e cuoce un’ora. Fa raffreddare, toglie dallo stampo e mette zucchero a velo.
(questi sono appunti presi al telefono con lei ;)
Commento di MaxG - 4 Dicembre 2008 10:44
potrebbe essere un idea per sostituire il panettone…..quasi ,quasi….. :)))
Commento di roger - 4 Dicembre 2008 10:45
il tuo anti spam si è mangiato la Paciarella….posaaaaa l’osso….!!!!
se non ci fossi io a nutrirlo…… :)))
Commento di roger - 4 Dicembre 2008 10:48
ah…..no la risputata…..fa lo schizzinoso…???
Commento di roger - 4 Dicembre 2008 10:49
Io d’estate faccio la panzanella, inzuppando il pane secco in acqua gelata, poi lo strizzo e condisco con pomodori freschi, cipolla, olio, sale e origano ed eventuali altri avanzi o fondi di frigorifero (tipo olive, capperi, sottoli…). Per me è un piatto gustosissimo!
Commento di Madainoncicredo - 4 Dicembre 2008 12:16
Fame! :-D
Oggi galòp, causa ospiti a cena. Questo il menù
Appena finisco di spignattare linko tutti :-**
Commento di Placida Signora - 4 Dicembre 2008 12:52
tratto da…”La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”
di Pellegrino Artusi
Panata
Questa minestra, con cui si solennizza in Romagna la Pasqua d’uovo, è colà chiamata tridura, parola della quale si è perduto in Toscana il significato, ma che era in uso al principio del secolo XIV, come apparisce da un’antica pergamena in cui si accenna a una funzione di riconoscimento di patronato, che consisteva nell’inviare ogni anno alla casa de’ frati di Settimo posta in Cafaggiolo (Firenze) un catino nuovo di legno pieno di tridura e sopra al medesimo alcune verghe di legno per sostenere dieci libbre di carne di porco guarnita d’alloro. Tutto s’invecchia e si trasforma nel mondo, anche le lingue e le parole; non però gli elementi di cui le cose si compongono, i quali, per questa minestra sono:
* Pane del giorno avanti, grattato, non pestato, gr. 130.
* Uova, n. 4.
* Cacio parmigiano, grammi 50.
* Odore di noce moscata.
* Sale, un pizzico.
Prendete una cazzaruola larga e formate in essa un composto non tanto sodo con gl’ingredienti suddetti, aggiungendo del pangrattato se occorre. Stemperatelo con brodo caldo, ma non bollente, e lasciatene addietro alquanto per aggiungerlo dopo.
Cuocetelo con brace all’ingiro, poco o punto fuoco sotto e con un mestolo, mentre entra in bollore, cercate di radunarlo nel mezzo scostandolo dalle pareti del vaso senza scomporlo. Quando lo vedrete assodato, versatelo nella zuppiera e servitelo.
Questa dose può bastare per sei persone.
Se la panata è venuta bene la vedrete tutta in grappoli col suo brodo chiaro all’intorno. Piacendovi mista con erbe o con piselli cuocerete queste cose a parte, e le mescolerete nel composto prima di scioglierlo col brodo.
Minestra di pangrattato
I pezzetti di pane avanzato, divenuti secchi, in Toscana si chiamano seccherelli; pestati e stacciati, servono in cucina da pangrattato e si possono anche adoperare per una minestra. Versate questo pangrattato nel brodo, quando bolle, nella stessa proporzione di un semolino. A seconda della quantità, disfate due o più uova nella zuppiera, uniteci una cucchiaiata colma di parmigiano per ogni uovo e versateci la minestra bollente a poco per volta.
Commento di roger - 4 Dicembre 2008 12:52
SLURPPPP! OddiomiolePlacideMitìchecastagnealfornoooochebbboneee.
Commento di mimosa fiorita - 4 Dicembre 2008 13:05
tortino da provare assolutamente!
non ho letto tutto i commenti, forse è stato già detta la pizza di pane secco?
Commento di Boh/Orientalia4All - 4 Dicembre 2008 13:25
dolce, intendo
Commento di Boh/Orientalia4All - 4 Dicembre 2008 13:27
Con un menu come quello di oggi, quai quasi faccio in salto a casa tua…
Sulle ricette col pane avanzato, avevo scritto qualcosa anch’io qui:http://www.cristella.it/blog/2008/10/28/330/
Meravigliosi i tuoi suggerimenti, ma pure i commenti! Da stampare e aggiungere allo scaffale “cucina”.
buona giornata a tutti!
Commento di Cristella - 4 Dicembre 2008 13:33
Una saluto da New York.
angelocesare
Commento di angelocesare - 4 Dicembre 2008 14:21
Allora, un attimo di pausa spignattamento…
Roger, mi piacerebbe però qualche ricetta TUA ;-)
Commento di Placida Signora - 4 Dicembre 2008 14:32
Caravaggio, quando partorisci la ricetta del tuo pancotto faccelo sapere! :-)*
Commento di Placida Signora - 4 Dicembre 2008 14:33
Mimosa, mi piace la ricetta della mamma! :-*
Commento di Placida Signora - 4 Dicembre 2008 14:34
Tittieco, mi sembra di sentirne il profumo…:-*
Commento di Placida Signora - 4 Dicembre 2008 14:34
Graziella, che buoni i canederli…(sospiro) :-)
Commento di Placida Signora - 4 Dicembre 2008 14:35
Schatten la proverò di sicuro, grazie!
Commento di Placida Signora - 4 Dicembre 2008 14:36
Pietro, sgancia subito la ricetta del Polpettone di Casa Izzo, su! ;-**
Commento di Placida Signora - 4 Dicembre 2008 14:36
Luca, già :-)
Commento di Placida Signora - 4 Dicembre 2008 14:37
Max, ma è davvero un panettone! :-)*
Commento di Placida Signora - 4 Dicembre 2008 14:37
Madainoncicredo, le panzanelle fan subito estate. (Ciao Cugi, sbaciucchiami Gabo! :-***)
Commento di Placida Signora - 4 Dicembre 2008 14:38
Boh, manca! Raccontacela subito, plìs! :-*
Commento di Placida Signora - 4 Dicembre 2008 14:39
Cristella, bellissime anche le tue, grazie! :-)*
Commento di Placida Signora - 4 Dicembre 2008 14:40
Angelocesare, mi aspetto foto splendide tesoro. Divertiti! :-***
Commento di Placida Signora - 4 Dicembre 2008 14:41
vabbè….la… prossima volta farò il “ricettatore”…e se mi ritroverò a…”pane e acqua” …saprò a chi dar la colpa … :)))
Commento di roger - 4 Dicembre 2008 18:35
e appena ci sarà il post adatto…ti parlerò della precoce(7/8 anni) e,soprattutto, esplosiva carriera di enologo,che di botto,mi fece scoprire la mia vena artistica,e il mondo della pittura…..buona cena a te ed al cenacolo tutto… :)))
Commento di roger - 4 Dicembre 2008 18:49