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Meteorologia 28-29-30 novembre

di Placida Signora - 28 Novembre 2008

28 novembre
h10,37 Qui Genova.
Temperatura sul balcone di Casa Placida, gradi 3,1 2,4.
Umidità 80%.
Vento infernale e ululante.
Pioggia violenta ed ininterrotta da stanotte; la strada qua sotto sembra un affluente del Bisagno.
Nevischia (h 11,31)
Oggi  devo andare dal dentista, e sono indecisa se raggiungerlo in kayak o muta-maschera-pinne-bombole.
Passo.

PS: Non c’entra nulla, ma voi lo sapete cosa fa la Gioconda quando le date le spalle?


(foto Secolo XIX)

Qui Rimini.
Temperatura fuori dall’ufficio, 5 gradi.
L’Umidità non so quantificarla, ma è parecchia!
Pioggia e vento (proprio quel vento infido e odioso che non ti permette di tenere aperto l’ombrello).
Non so come tornare a casa per la pausa pranzo, sono a piedi.
:(
Per raggiungere il dentista, consiglio il kayak.
Passo. (Marea di Luce)

piove…piove…piove
e stamani andando al lavoro e passando davanti al municipio ho notato che sul tabellone elettronico dove vengono pubblicizzate le varie iniziative a livello comunale, che oggi erano aperte le iscrizioni per I CORSI DI NUOTO. e intanto PIOVE…PIOVE…PIOVE…PIOVE…che ci sia un nesso ? (Roger)

Qui Parma. Nevica. Bel giorno per essere in tresferta…:/ (Beppe)

Qui Savignone (entroterra di Genova) Nevica e c’è un orso polare nel mio giardino! HELP! (Princy)

Genova. Come e’ qui, lo vedi anche tu;-)
In Via Balbi nevischia.
A casa da me, nei monti (confine fra Liguria e Piemonte), nevica proprio. Al momento 30 cm. di neve.
Non so come tornero’…(Morganalarossa)

Provincia di Verona: 12.55: Vento e pioggia molto forti.
Freddo Temperatura circa 2/3 gradi. (John)

Qui Cagliari
Ore 14.40
Temperatura 16°C, pioviggina, lieve brezza. (AndreA)

Qui nevica, fa freddo e non si vede un’anima (Rosy)

Qui Rimini 2. Aggiornamento di Cristella:
è buio, spioviggina e… si sta meglio in casa a postare - pantofolando - sulla neve di sant’Andrea (che se non c’è, c’è stata).

Qui (ahimè!) pianura padana h.17,50. Neve, nevischio, pioggia. Si scivolaaaaaa e temperatura 1, meno 1 e zero. Dipende! Domattina se anche non nevicasse più sarà una sottile micidiale lastra di ghiaccio. (Graziella)

Segrate d’Ampezzo (Blimunda)

anche qui bufera e nubifragi da stanotte…(Aglaia)

29 novembre

Anche qui, bassa Ciociaria, piove abbondantemente. Umidità vertiginosa ma temperatura decente (9°). E non nevica. Mai. (Alianorah)

Qui a Roma stasera piove che Dio la manda. Continua la strage degli alberi. In compenso non fa freddo. (Regi)

Oggi qui a Roma, ore 15,22, non piove ma il cielo, dopo una breve schiarita, si sta coprendo di nuovo. Siamo a 16°, e siamo in casa a prendere il caffè…per ora. (Annarigheblu)

Qui a München, temperature non troppo polari, rimasugli di neve dalla settimana scorsa, fortunatamente niente vento (che qui puo’ essere veramente paralizzante) ma orde e orde di italiani vestiti come Toto’ e Peppino a Milano, e matrone che finalmente possono indossare le loro altrimenti inutili pellicce.
Quasi quasi preferisco il vento. (Shatten)

dalla Maremma comunico pioggia, vento, vento forte e pioggia a raffiche, o, se volete acqua sopra e sotto con qualche sbuffo d’aria - e pare che domani è anche peggio (ma da lunedì…diluvio garantito!!!) e meno male che la Maremma è chiamata “un ventre di vacca”…
Maremma - ore 22,31
aggiornamento meteo da TV: domani arriva ondata di freddo bucchione dal nord fino al centro sud, con temperature in discesa
a brutto. Donne, preparate le pellicce se non volete che vi si congeli anche l’acconciatura !!! (Marco)

qui cuneo, placida mitì..nevica tantissimo e si va asciare la prossima settimana (Marti00it)

30 novembre

se non ho lasciato un messaggio “ciò” anche il motivo
qui Chiavari i miei vicini di casa lasciano cadere i loro indumenti sul mio tetto, con quelli hanno tappato tutti gli scarichi e adesso (cioè l’altro ieri) sto sul tetto mentre piove con una scopa un ombrello una paletta a cercare di far smettere di piovere dentro al magazzino.
Ps non fa poi così freddo, solo il vento da un pò fastidio quando sei su di un tetto bagnato fradicio (Luca)

 
Roma. Stanotte tra le 5 e le 5e1/2 a Roma ha fatto una grandinata con chicchi grandi come una moneta da un €uro. Il tutto accompagnato da una serie di lampi al ritmo di uno ogni secondo per tuttto il tempo
[la foto è stata scattata alle 10 di mattina] (sul tumblr di Cornerlist)

Leggiamo le Nuvole

di Placida Signora - 27 Novembre 2008

Mi hanno fatto notare che è da molto tempo che qui non si gioca alle Placidenuvole.
Vi accontento subito: ora manca solo la vostra Fantasia!


(Foto di Jendayee, click su per ingrandirla)

 

Al centro e a destra fantasmi che pattinano sul ghiaccio. (Graziella)

Partendo dal centro e andando sulla destra della foto…c’è un gruppo di nuvole dove sembra di vedere un cavallo imbizzarrito davanti a un precipizio…oltretutto…somigliante al cavallino della Ferrari  (Roger)

La pinna di uno squalo che esce dall’acqua! (Nonsisamai)

Paesaggio della Groenlandia all’alba, con i suoi ghiacci di varie forme,e in alto il cielo ancora scuro. (Mimosafiorita)

Al centro a destra, nella parte dove c’è più luce, uno scoiattolo e sullo sfondo tanti cespugli…(Skip)

Uh si! quelle due nuvolette grigio scuro e piccole, sono davvero degli scoiattoli, ha ragione Skip!:-))(Morganalarossa)

è una battaglia navale tra nuvole :D (Mareadiluce)

Un lago all’imbrunire, con intorno le ombre della sua folta vegetazione. (Tittieco)

All’orizzonte sulla destra c’è un coniglio in piedi che saluta con la mano (ZiaPaperina)

In centro a destra, parti del gioco degli scacchi; il cavallo, il Re, un pedone. (Beppe)

In basso a destra ci sono due cocker che corrono via con le lingue a penzoloni. (Sancla)

Si vede benissimo che quella piccola a destra è un piccolo vascello che veleggia spedito verso la costa, come me con il regesto. Aiuto! (Boh)

Le Svizzerine alla Crema di Boh

di Placida Signora - 26 Novembre 2008

Riportando qui il testo dell’ennesimo foglietto pescato nel libro , ho scritto di Boh intendendo non la nostra Boh ma il fatto che ignoro assolutamente di chi sia, questa ricetta…

In ogni caso mi sembra molto appetitosa; mi piacciono molto le Svizzerine, bistecchine di carne tritata: e lo so che va di più chiamarle Hamburger, però Svizzerine mi fa più “affetto”, ricordo d’infanzia, profumo di casa…Oh insomma, me gusta così, ecco. ;-D

Eccovi la ricetta per 4 persone.

600 gr. di polpa magrissima tritata di manzo - 50 grammi di prosciutto crudo con un bel po’ di grasso attorno - burro - mezzo limone - panna liquida - sale - pepe - noce moscata
In una ciotola mescolare la polpa di carne con il prosciutto tritato anche lui, un poco di sale una passata di pepe e una di noce moscata. Farne 4 svizzerine piatte e tonde.
In una padella larga sciogliere un pezzone di burro e quando soffrigge metterci le svizzerine a rosolare prima a fuoco alto da tutte e due le parti poi abbassare la fiamma e finire di cuocerle dolcemente a fuoco basso. Toglierle dalla padella scolandole bene senza spegnere il fuoco magari abbassandolo ancora un po’ e metterle nel piatto di portata. Nella padella unire velocemente mezza tazza di panna e il succo del limone, alzare il fuoco. Mescolare salando ancora un poco e quando inizia a sobbollire spegnere e versare sulle svizzerine. Servire immediatamente in tavola magari con contorno di spinaci bolliti che ci stanno bene.

Il Freddo

di Placida Signora - 25 Novembre 2008

Proverbi e modi di dire 

Potrà fare un freddo “cane”, “boia”, “becco“, “barbino“; persino  un “ freddo ladro” e un “freddo assassino“, ma forse in qualche modo potremmo sempre difenderci più facilmente da lui piuttosto che da chi, con tono “freddo come il ghiaccio” ci “spara a freddo” una brutta notizia, un insulto, una minaccia,  sciogliendo magari “come neve al sole” la nostra felicità e le nostre speranze.
 
 Sono momenti in cui “cala il gelo” tutt’attorno, e persino la nostra anima s’impietrisce divenendo “fredda come il marmo”.

Dicono che “Dio manda il freddo secondo i panni”, cioè sottopone ogni uomo a prove e dolori adeguati alla sua capacità di sopportazione; ma talvolta il sospetto di venire un tantinello sopravvalutati può davvero far “sudare freddo”…

Sarà anche vero che, come dicono i pisani’ver che para ‘r freddo para anco ‘r cardo”, ciò che ripara dal freddo ripara anche dal caldo (chissà se girare ad agosto in città con berretto e  pelliccia funziona?), ma di sicuro hanno ragione i varesotti quando assicurano con un certo umorismo surrealista che “ul frecc’ al séntan anca i sturni”, il freddo lo sentono anche i sordi.

 Proverbi dell’Europa del Nord recitano lugubri “contro il freddo poco giova tremare ma solo pregare”; “nel freddo s’impara a tremare, e nella sventura a piangere”; “il freddo fa la prova generale della morte”; ma è logico che il freddo ispiri sovente tristi pensieri, è una cosa collegata alla vita stessa: “tutti nascon caldi e muoion freddi”.

L’odio è gelido e l’affetto è caldo, così, per definizione naturale; un “amore freddo” è orribile, così come un “caloroso nemico” è inquietante, mentre dei “piedi freddi” danno di certo più noia che delle “mani calde”.   E a proposito di temperature di mani, Pitigrilli scriveva: “Mano fredda, cuore caldo. Anche in francese si dice così; anche in russo, anche in arabo. Ciò dimostra che l’imbecillità è universale”.   

Infine poi non è mica detto che il freddo sia sempre sgradevole.

 Nel campidanese infatti esiste il detto sorridente “acqua e frius, annada de pipius”, pioggia e freddo annata di bambini, perché quando fa brutto tempo e freddo si sta tanto volentieri in due dentro un lettone caldo…

 In Friuli invece consigliano un altro metodo per scaldarsi, leggermente meno romantico: “quattro bicchieri fanno una bottiglia e tre litri fanno un tabarro” e magari fanno anche un fegato così, ma è difficile sottilizzare quando  il termometro segna meno venti gradi, e bisogna per forza affrontare quello che a Milano definiscono “on frecc de biss”, un freddo da biscia.

 Vabbé che i friulani dicono anche “cui ch’el à cjalt al è malàt, cui ch’el à frèt ‘l è inamoràt”, chi ha caldo è ammalato, chi ha freddo è innamorato; mentre barbelliamo alla fermata di un tram che non arriva mai, battendo i denti e col naso congelato che pare proprio sul punto di staccarsi, potremmo sempre consolarci pensando che quei brividi probabilmente son tutta colpa di Cupido, e riscaldarci almeno il cuore.

© Mitì Vigliero
 

 

Giochiamo a trovare Tutto sul Freddo?

Nelle varie Lingue?

Frig(i)dus - Latino
ψῦχος - Greco antico
Cold - Inglese
Froid - Francese
Frio - Spagnolo
Kalt - Tedesco
Kylmä - Finlandese
Freido (pron freidu) - Genovese
Fradd - Bolognese
Frèid - Piemontese
Frègg-Frecc - Lombardo
Friddo - Napoletano
Frêt - Friulano
Friddu - Calabrese


Canzoni e/o Poesie che parlino di freddo?
Ma che freddo fa 

Titoli di Libri e/o Film in cui sia citato il freddo?
Il grande freddo

E poi?

Al mio paese c’è un detto, con riferimento al 17 gennaio, giorno di Sant’ Antonio Abate: “Se vuoi sentire il freddo di gennaio vieni a Sant’Antonio di Ceprano”. Sì, lo so che non fa rima… ;-).
Film: La spia che venne dal freddo. Nick Manofredda.
Canzoni: Freddo cane in questa palude (Ligabue); Calma e sangue freddo (Dirisio); Anna e il freddo che ha (Ruggeri). Brrrr! (Alianorah)

In napoletanish si dice “friddo”. Mi sovvengono gli animali a sangue freddo e con calma e sangue freddo (Skip)

Sant’Antonio fa il ponte e san Paolo lo rompe…Il significato di questo proverbio va ricercato nella constatazione che il freddo di gennaio, soprattutto nel periodo vicino alla festa di sant’Antonio (17 gennaio), in alcune zone, è talmente rigido da ghiacciare il corso dei fiumi, consentendo così agli esseri viventi di sfruttare un ulteriore, temporaneo, mezzo di collegamento. Alle volte, però verso la fine del mese, in coincidenza con la ricorrenza di san Paolo, le gelate possono iniziare a sciogliersi. da cui i più laici: Gennaio fa il ponte e febbraio lo rompe; Gennaio mette il ghiaccio e febbraio lo distrugge. tratto da Wikipedia…(Roger)

è ‘nu friddu di cani = è un freddo cane .siciliano, a ne ricordo un altro siculo, u friddu fa cascari macari l’aceddi= il freddo fa cadere anche gli uccelli . PS:vorrei posizionar mi come il gatto del tuo post (Caravaggio)

DIETRO I VETRI
Che freddo questa mattina,
i prati son tutti gelati
ma, diero i vetri appannati
non temon del freddo i rigori
e stanno con occhi incantati
estatici tre spettatori.
Tre bimbi che stanno a guardare
il vecchio inverno arrivare.
poesia di V. Seganti Pagani (Mimosafiorita)

Sempre per Sant’Antonio Abate in Friuli si dice: “A sant’Antoni, il frêt al va in demoni” (il freddo diventa cattivo come il demonio) (Sancla)

L’è un frèd c’u’s bòbla…” “Si bubbola”…Al momento non ho a disposizione il mio Dizionario Romagnolo (ti dirò), ma questo “u’s bòbla” è nella mia memoria. (Cristella)

in calabrese: friddu.
canzoni:
- Freddo cane in questa palude (Ligabue)
- Silvia che freddo (Silvia Mezzanotte)
poesie:
- L’uccellino del freddo (Pascoli)

Vaghi ricordi liceali mi dicono che in greco antico si dice ψῦχος , ma non ci giurerei…(Beppe)

Cor venticello che scartoccia l’arberi
entra una foja in camera da letto.
E’ l’inverno che arriva e come ar solito,
quanno passa de qua, lasca un bijetto.
(riduzione della Poesia: Lo scialletto
di Trilussa ) (Tittieco)

Scambio di battute classico, da queste parte e di questi tempi: “ciao, atu calt?” “si, calt todesc!”
Ovvero: “ciao, hai caldo?” “si, caldo tedesco!” giocando sul fatto che in tedesco Kalt significa freddo e che lo stesso suono (calt) dialettale sta, viceversa, per freddo. (Patt)

Se vuoi vivere all’inferno, Trento d’istà (estate) e Feltre d’inverno! O forse è il contrario? Boh!
Comunque sempre freddo è…(Rosy)

In finlandese si dice “kylmä”. (Suomitaly)

L’Ombra che illumina: Bologna, un Amico, Pensieri.

di Placida Signora - 24 Novembre 2008

Questi giorni di assenza li ho passati a Bologna, città che grazie all’uomo che amo e che condivide la mia vita, da tanto tempo ormai ho imparato a conoscere ed amare.
Tornarci di solito per noi è una gioia, ma questa volta è stato doloroso; è mancato un nostro carissimo amico. 
Adorava la sua vita, che trascorreva con entusiasmo, continuamente pieno di progetti ed idee.
Aveva un lavoro che gli piaceva moltissimo e a cui si dedicava con passione; una donna innamorata al fianco, amici, solidità economica, serenità.
Aveva la nostra età; non beveva, non fumava, era sportivissimo, iper attento alla dieta e alla salute. 
Eppure in soli nove mesi, quello che eufemisticamente viene definito un brutto male, se l’è portato via.
E questi giorni passati in una Bologna sempre più bella e piena di sole, sono trascorsi come in un’altra dimensione silenziosa, “ferma” e ovattata, in cui i pensieri si univano ad altri pensieri da me purtroppo già vissuti in altre occasioni simili.

Perché la Morte insinua sempre la riflessione introspettiva in chi resta. E Lei, che solitamente viene definita Buio e Ombra, in realtà - e in modo paradossale - mostra più chiare le situazioni, illumina tutto ciò che sino a quel momento è seminascosto dall’ombra, svelando a chi resta il Senso dell’Esistenza umana.

Che è semplicemente quello di vivere giorno per giorno godendo di ogni momento bello, ridimensionando il più possibile rabbia o scontentezza.
Basarsi solo sul concreto, su ciò che si può toccare, vedere e sentire da vicino e di persona; sfuggire gli urli e ascoltare soltanto parole modulate con voci calme ed obiettive; non dar corda agli arroganti, ignorare gli isterici, isolare la maleducazione, sfuggire la malafede. Non farsi accecare dalle ideologie e dai preconcetti. Di ogni cosa, osservare sempre ogni angolazione, cogliendone ogni sfumatura: e poi trarne le conclusioni. Scansare progetti faraonici, concentrarsi soprattutto sul piccolo ma necessario e urgente. Non lottare coi mulini a vento. Se qualcosa si rompe - in senso metaforico - tentare di metterne insieme i cocci, ma senza intestardirsi ossessivamente, perdendoci troppo tempo: è prezioso, il Tempo. E anche galantuomo; può darsi che risistemi tutto lui, può darsi che invece faccia in modo di farci capire che non ne valeva proprio la pena. Non rinunciare a troppo, non pretendere troppo. Stare vicino agli amici, pochi ma veri. E dire “ti amo” a chi si ama, ogni giorno. 

Lo so, può sembrare estremamente difficile; però basta pensare che la nostra vita è davvero una e una sola, fragile come cristallo, instabile come una piuma. 
Ma è meravigliosa e degna di essere goduta appieno, attimo per attimo. Sempre.

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