©

La Tela Magica

di Placida Signora - 26 Ottobre 2008

 

Giochiamo che questa è una Tela Magica.
Qualunque cosa - reale o astratta - venga anche solo abbozzata su di lei,
diventa vera, perfetta e a vostra completa disposizione.
Voi, cosa vi dipingereste e perché?

Graziella: Il mare, la terra puliti. Senza smog, inquinamento sporcizia. Da goderne tutti. Utopia ma è la prima cosa che mi è venuta in mente, forse perché un po’ ricordo quando (se non perfetta) era meglio.

Bis: mhm.. mare, aria e acqua puliti e disponibili per tutti. Una casa e un buon stipendio per ognuno.
Per me posso chiedere anche una barca a vela?

Sancla: la pazienza, perché non so cosa sia.

Roger: è un pò piccola per dipingerci tutto quello che vorrei, ma dovendo fare una scelta…penso che ci dipingerei la serenità, la pace, l’amore, la giustizia e tanto buon senso. poi ne farei dono ai miei figli, perché ne avessero sempre in abbondanza per affrontare i cambiamenti del futuro mondo in cui dovranno vivere, perché visto come vanno le cose ne avranno molto bisogno…purtroppo…

Beppe: Un bagno nuovo. Il mio non ne può più, tutto da rifare, impianti e sanitari e piastrelle. Ma solo l’idea di avere in casa quelle che tu chiami Truppe Cammellate mi fa sentire male.

La cuoca itagnola: Il volto dell’amore, cioé quello di mio marito tanto amato e che tanto mi manca…
Me la mandi per posta la tua tela magica, cara Mitì? Comincerò subito a dipingere.

MaxG: I miei 18 anni

Elena: Ci disegnerei tempo e felicità, in quantità più che industriale.

Patt: Una pentola magica, che appena svuotata torni subito piena, così che nessuno -uomo o animale- abbia più fame.

Krishel: Sono tante le cose che dipingerei: i miei genitori, che mi mancano tanto, un sacco di soldi, l’amore per le persone che amo e per me, più serenità per tutti…Forse è troppo.

Giovanna: Io, la mia tela, l’ho riempita :)

Caravaggio: un bel mare blu

Mimosafiorita: Mi dipingerei io, con un espressione di: pazienza, tolleranza, mansuetudine, riflessione e non ultima, contare magari fino a tre, prima di dire la mia. Me la mandi subito? Te la pago qualunque cifra.

Zawa: sarò banale….ma direi CASA MIA!

Briciola: il silenzio di due donne che non si guardano negli occhi e si sfiorano le mani.

Tittieco: Dipingerei un sentimento per me essenziale, che purtroppo non tutti possiedono : L’EMPATIA!

Perché si dice: Tavolo Fratina

di Placida Signora - 24 Ottobre 2008

Era l’antico e tipico tavolo dei refettori dei conventi medioevali; un’asse di ripiano lunga e stretta ma molto spessa, sostegni dritti e squadrati all’estremità che posavano su piedi “a pattino” collegati da una lunga traversa longitudinale.

Un tavolo semplice e austero, lungo il quale i confratelli sedevano assai vicini e che, per la logistica della sua forma, obbligava a una “fratellanza” cortese nel porgersi cibi, bevande e pane l’un l’altro.

Da quella origine, il termine “fratina” si è esteso ad indicare qualunque tavolo lungo, stretto e in legno naturale; alla fine del XVII la forma delle gambe variò in quella di due lire (strumenti musicali) collegate fra loro da una traversa. 

E  non tutti sanno che “fratina” è anche il nome di una sedia, nata in Inghilterra  verso la metà del Cinquecento; ora è pressocché introvabile (anche come immagini: ho scovato solo questa rivisitazione moderna, ma che rende abbastanza l’idea).

Veniva chiamata monk’s chair o chair table, aveva uno schienale altissimo che si estendeva sopra e sotto il piano del sedile; usando dei perni si poteva abbassare diventando un piccolo tavolo, sempre della forma “fratina”.

©Mitì Vigliero

Legge di Murphy sui Blog, annata 2002: cambiato qualcosa?

di Placida Signora - 23 Ottobre 2008

Ravanando ieri nei miei e-archivi, ho ritrovato un bellissimo scritto de LaPizia, alias Eloisa Di Rocco, una delle veterane fra i blogger, autrice di uno dei primi (se non il primo) libro sui blog  e che dal 2005, se non erro, il blog non l’ha più (ciao cara, ci manchi!)

Ve lo ripropongo qui: leggete attentamente, e se avete voglia, rispondete alle mie domande finali.  

LEGGE DI MURPHY SUI BLOG
di la pizia
testo e disegni: la pizia copyright (c) 2002 la pizia.


***

MURPHOLOGIA DEI BLOG

L E G G E  D I  B L O G S P O T
Se può andare sul blog, lo farà.

O S S E R V A Z I O N E  D I  S P L I N D E R
Se può leggere la posta elettronica aprirà un blog.

P A R A D O S S O  D I  A R I A N N A
Se non sa niente di blog scriverà un articolo sui blog.

L E G G E  D I  H A T U
Il primo post non si scorda mai.
***

STORIA.

A S S I O M A  D I  Q U E T Z A R C O A T L
Il primo bloggatore di italia è una figura mitica persa nella cosmogonia della rete.
***

DAILY TROUBLESHOOTING

U N I C A  L E G G E  D I  A L I C E
Quando stai per pubblicare salta la connessione.

P R I N C I P I O  D I  P Y R A
Quando ti era venuto in mente il post della settimana Blogger (o Splinder, o altri a scelta, ndPS) non funziona.

P O S T I L L A  D I  A N T O N I O
Appena pubblichi ti accorgi di un errore di ortografia.

P R I N C I P I  D I  C R O N O S
Quando hai tempo non hai nulla da dire.
Quando hai qualcosa da dire non hai tempo.
Quando hai tempo e qualcosa da dire non puoi farla leggere.
Quando puoi farla leggere ti viene male.
Quando ti viene bene nessuno commenta.
***

COMMUNITY

L E G G E  D I  R O C H E
Il giorno che avresti tempo per leggere tutti i tuoi blog preferiti nessuno ha postato nulla di nuovo.

P O S T I L L A  D I  M A X
Se per 3 giorni sei stato inghiottito dal lavoro si sono accese le discussioni più interessanti sulle quali avevi tanto da dire.

C O R O L L A R I O  D I  C A L I M E R O
Il post che vorresti commentare è sempre quello in fondo alla pagina,dove nessuno noterà che hai commentato.

A F O R I S M A  D I  F E D E
La notizia del giorno l’ha già data qualcun altro.

P R I M A  L E G G E  S U G L I  A R C H I V I
Nessuno legge mai gli archivi.

L E G G E  D I  S A L L Y
Fra tutti i tuoi post vengono linkati sempre quelli che ti piacciono meno.

L E G G E  D I  M U N A R I
Il nuovo layout è sempre più brutto del precedente.

C O R O L L A R I O  D I  F U F Y
Nei blog che preferisci non ti linkano mai.

A S S I O M A  D I  S H I N Y S T A T
Le visite più frequenti al tuo blog provengono dal sito che ti sta più antipatico.
***

RELAZIONI UMANE

P A R A D O S S O  D I  S E R G I O
Leggi sul suo blog che è stato licenziato solo dopo avergli chiesto come va il lavoro.

T R I T T I C O  D I  D E V
Se ti ricordi il suo blog non ricordi il suo nick.
Se ti ricordi il suo nick non ti ricordi l’account della sua mail.
Se ti ricordi l’account non ti ricordi come si chiama.
***

SESSUOLOGIA DEL BLOG

A S S I O M A  D I  L E O N A R D O
Nel blog si è sempre più belli, intelligenti, furbi e misteriosi che dal vero.

C O N S I G L I O  D I  X E V
Il fascino del nome di un blog è inversamente proporzionale all’avvenenza del suo proprietario.

P A R A D O S S O  D I  I C I C C U’
Se la conosci tramite blog farà meno scandalo che averla conosciuta in chat.

R E G O L E  D I  P I X E L
Se linki una volta un blog ti piace.
Se linki due volte un blog vi siete scritti per email.
Se linki tre volte un blog vi siete sentiti per telefono.
Se linki regolarmente un blog ci sei andato a letto.

P R I N C I P I O  D I  B E T T Y
Se scompare un link dalla lista ci hai litigato.

P O S T U L A T O  D I  C I N I C
Se commenta tutti i tuoi post non è il tuo tipo.
Se ti scrive una mail al giorno è possessivo.
Se ti scrive “ti capisco ” vuole venire a letto con te.
Se ti consiglia il suo blog è già occupato.

A G G I U N T A  D I  L U C A 2 1
Se scrive molto dura poco.
Se scrive poco è occupata.
***

CHI C’E’ DIETRO AI BLOG
.

U N I C A  L E G G E  D I  A L
Se usa i permalink è un webdesigner.
Se ha foto di gatti è un diario personale.
Se cambia layout ogni settimana ha meno di 25 anni.

A G G I U N T A  D I  B O L
Se attacca Scajola è Leonardo.
***

IL VERO BLOGGATORE

L E G G E  D I  Q U I
Sei un vero bloggatore quando ti presentano agli altri come URL.

P O S T I L L A  D I  Q U O
Sei un vero bloggatore quando ti rammarichi di non avere un pc sottomano per postare immediatamente.

C O R O L L A R I O  D I  Q U A
Sei un vero bloggatore quando citi agli amici pezzi dei blog.

A G G I U N T A  D I  C H I
Sei un vero bloggatore quando qualcuno ti ha chiesto almeno una volta “perché hai aperto un blog?”.

C O N S I G L I O  D I  B O H
Sei un vero bloggatore quando appena ti succede qualcosa corri a pubblicarla sul blog.

L E G G E  D I  S E
Sei un vero bloggatore quando le riflessioni fra te e te avvengono in forma di post.

C H I U S A  D I  E H I
Sei un vero bloggatore quando degli sconosciuti sanno tutto di te senza averti mai visto in faccia.
***

Visto che sono passati ben 6 anni (una vita, nella dimensione temporale internettiana…) dalla stesura di queste esilaranti ma verissime “leggi”, vi domando:

Secondo voi, sono ancora valide?
Ne aggiungereste di nuove? E quali
?
 

 

MaxG: Direi che non è più valida la postilla di Quo:Sei un vero bloggatore quando ti rammarichi di non avere un pc sottomano per postare immediatamente. Oggi si fa tutto coi cellulari, non c’è più bisogno di cavi per la connessione ecc. Certo che in 6 anni da questo punto di vista sono cambiate moltissime cose!

Chamfort: beh innanzitutto ora oltre che Splinder e Blogspot citerei Wordpress, Blogger, il Cannocchiale, myspace…….tutte le piattaforme per blog che si usano oggi (quante sono?).

LaVale: Direi che con “sei un vero blogger quando degli sconosciuti sanno tutto di te senza averti mai visto” sei a buon punto, forse aggiungerei che il vero blogger è anche quello che fa sapere al datore di lavoro e ai colleghi che a volte c’è qualcosa che non va

ZiaPaperina: Io aggiungerei una legge, scoperta quando avevo anche io un blog (mi succedeva spessissimo: una delusioneeee!);oD
LEGGE DI DELUS
Ogni volta che deciderai di linkare un blog descrivendolo pubblicamente come intelligente, educato e colto, il blogger proprio quel giorno metterà un post volgarissimo e stupido.

Mitì:
LEGGE DEI RAPPORTI SOCIALI
Se non risponde ai commenti se la tira
Se risponde a tutti i commenti lo fa per aumentare il numero dei commenti
Se non ha commenti non è un vero blog, o si è offeso.

LEGGE DI VOGUE
Vade retro glitter

LEGGE DEL BARCAMP 1
Se ci vado ne parlo bene, se non ci vado ne parlo male.

LEGGE DEL BARCAMP 2
Di cosa si parli non importa: basta che io venga bene in fotografia.

LEGGE DELL’AVATAR 1
La foto dove si sembra più belli

LEGGE DELL’AVATAR 2
Si cambia ogni volta che ci fanno una foto dove sembriamo più belli.

Soledimattino: Sei un vero bloggatore quando mentre guidi registri i post nel memo vocale del cellulare…che poi è l’unico uso che faccio del memo vocale :D

Paola:
LEGGE DEL BARCAMP 3
Ai blogger che partecipano a ogni barcamp non interessa che si parli di blog nel barcamp, ma che si parli dei blogger che hanno partecipato al barcamp.

Annarigheblu:
LEGGE DEL MAI
Mai dire “mai scambio link”

Alianorah:
LEGGE DELL’INSONNE
“sei un blogger se prima di addormentarti pensi a cosa puoi postare il giorno dopo”
POSTULATO ALLA LEGGE DELL’INSONNE:
“Il post che hai elaborato prima di addormentarti il mattino dopo è svanito dalla tua mente”.

I Nomi delle Castagne

di Placida Signora - 22 Ottobre 2008


(Foto ©AlbinoDiLieto)

L’arrivo della televisione cancellò per sempre ”le veglie”, riunioni serali fra parenti e vicini che durante i lunghi inverni nelle campagne liguri (e non solo) si tenevano regolarmente nei luoghi più caldi delle case contadine: cucine e stalle.

Durante le veglie si chiacchierava, si raccontavano fiabe, leggende e ricordi, probabilmente molto più intelligenti, divertenti e interessanti degli odierni programmi tv.
Intanto le donne filavano o cucivano, gli uomini aggiustavano arnesi da lavoro, intagliavano legno o intrecciavan panieri e, ogni sera, si cuocevano le castagne: a seconda di come venivan cotte, cambiavano (e cambiano) nome.

Ci sono le rustìe, arrostite sul fuoco dentro la tradizionale pentola coi buchi. 

E poi le peæ (e qui ci vorrebbe un circonflesso ^ sull’æ, ma non so metterlo…) le pelate, castagne fresche e senza scorza bollite dolcemente e per quasi un’ora in acqua lievemente salata e una bella manciata di semi di finocchio ogni mezzo chilo circa di castagne.

Infine i balletti , castagne fresche lessate con la buccia in acqua e sale; e balletta, pallina, è anche il soprannome affettuoso che in Liguria si dà ai bimbi piccoli.

L’acqua delle castagne fresche bollite con la buccia, diventa scurissima e densa; ed è per questo che i genovesi, quando si trovano di fronte a un affare dubbio o un tipo losco, lo definiscono in modo poeticamente sarcastico “Cëo cumme l’ægua du balletti“, chiaro, limpido come l’acqua di quelle castagne lesse, attraverso la quale non si vede manco il fondo della pentola.

Anche nella vostra regione le castagne cambiano nome a seconda della cottura?

Roger: (Toscana) Ballotti: castagne lessate in acqua con foglie di alloro e finocchio. Bruciate, quelle arrostite, con la variante “Frugiate”, il termine usato in tutto l’Alto Reno per indicare le caldarroste (continua)

Mareadiluce: in calabria chiamiamo caldarroste le castagne che scoppiettano sul fuoco. Le castagne secche sono le mosciarelle, quelle bollite si chiamano.. castagne bollite.

Pimpirulin: In Veneto le castagne secche si chiamano “stracaganasse” cioè “stanca mandibole”.

Regi: Quando ero piccola le castagne secche le chiamavamo mosciarelle. In realtà erano dure da spaccare i denti.

Mimosafiorita: A Roma molto semplicemente si dice: callarroste e castagne bollite.

Partenio: In piacentino si distintguono:
- bastürnòn, ossia le caldarroste;
- plòn, che sono le castagne sbucciate e lessate (la sera del giorno dei morti c’era l’usanza di cucinare i plòn da dare ai poveri);
- balìtt, che sono invece le castagne lessate (”ill castagn còtt i’énn tütt balitt” che significa letteralmente “le castagne cotte sono tutte balloge”, ma figurativamente “le promesse sono un conto, ma i fatti sono un altro”).

Roger: castagne napoletane: * castagne arrostite con le bucce = “veróle” (sono le “caldarroste”);* castagne lesse con bucce = “vàllane” o, più recentemente, “palluotte”; * castagne lessate senza bucce = “allesse”;* castagne lasciate seccare senza bucce = “spezzate” o “spistate”;* castagne lasciate seccare con le bucce = “castagne d’ ‘o prèvete”.

Phoebe: In Umbria, ma solo vicino al lago Trasimeno, le castagne arrostite nella classica padella coi buchi si chiamano “brige”.

Cristella: In Romagna “i cuciarùl” (singolare: e’ cuciaròl) sono le castagne secche. La “balòsa” è la castagna lessata con la buccia, ma ha anche un significato sexual.

Eli: A parte le callaroste, mia nonna chiamava “pelatelle” quelle sbucciate e messe a bollire, mentre quelle bollite con tutta la buccia erano le “callalesse”.

Finalmente ci sono riuscita: l’Inaugurazione della Casa

di Placida Signora - 21 Ottobre 2008

Ricordate i mesi da incubo da me trascorsi in preda alle Truppe Cammellate?

L’unica cosa che mi tratteneva dal trucidare il Direttore dei Lavori e i suoi Complici era un pensiero:
  “Dai su, finalmente avrò una casa comoda, dove poter vivere, lavorare, ma soprattutto riunire gli amici. Anzi, appena finito sto’ delirio di ristrutturazioni, farò una festa per inaugurarla e festeggiare i miei 50 anni“.

Il delirio finì dopo 8 mesi; stavo ancora pensando dove appendere gli ultimi quadri (ancora non appesi), chiamare il tappezziere per le tende (che ancora mancano), comprare gli ultimi mobili (ancora latitanti), svuotare casse di libri (ne sono arrivate di nuove), però fantasticavo: “E vabbé, anche senza tende e quadri e mobili, io la festa d’inaugurazione la faccio lo stesso, e intanto festeggio i 51 anni
 
E invece m’è capitato tra capo e collo la Ginnastica dell’Anima.
5 mesi di lavoro matto e disperatissimo, faticoso ma soprattutto penoso, finito pochi giorni fa.

Martedì, in preda a una stanchezza infinita, mi son detta:
“Basta, mi son rotta quelle che non ho: la Casa la inauguro sabato 18 e festeggio pure Santa Teresa. Oh!”

Col terrore che accadesse di nuovo qualcosa (che so, terremoti, alluvioni, invasioni extraterrestri…), velocissima ho invitato gli amici, organizzato un party mangereccio, scaraventato sotto tavoli e letti i bauli e le casse del trasloco n° 11(…no, 12, insomma l’ultimo), che ancora dovevo (devo) sistemare, tirato fuori le tovaglie di lino e sabato ho trascorso - finalmente, dopo mesi e mesi - una lunga serata felice, allegra e spensierata in mezzo a 22 (sì, ventidue, e ci siamo stati!) meravigliosi Tesorimiei, a cui voglio un mondo di bene.

Perché per me non è stata una semplice inaugurazione d’una nuova abitazione, ma l’inaugurazione di una nuova fase di vita.  
E ora guardo questa Casa piena di fiori, e mi sembra che sia felice e finalmente rilassata anche lei.

Che Magie può fare l’Amicizia, vero? :-)*

« Post precedenti   Post successivi »






PlacidaSignora.com
PageRank


   Placida Klip

              Per aggiungere la Placida Klip al vostro KlipFolio


   Placide visite

   Placidi visitatori nel mondo


   Placide somiglianze
   (secondo Criteo)


 Site speeded up by PHP Speedy