Prega che ti passa
Credenze popolari : I Santi Guaritori
In tempi storici lontani, ma neanche troppo, in cui la fede nella religione superava quella nella medicina si sviluppò il culto dei Santi Taumaturghi, dotati ciascuno di precise specializzazioni, ai quali rivolgersi chiedendo aiuto in caso di malattia.
Di solito la loro competenza in una determinata patologia nasceva, secondo il ragionamento popolare, dal tipo di martirio al quale erano stati sottoposti.
Così San Bartolomeo, scorticato vivo, venne e viene invocato per ogni problema dermatologico; Sant’Agata, alla quale vennero strappate le mammelle, in caso di mastiti e tumori; Sant’Erasmo, al quale vennero asportati gli intestini, aiuta nei dolori addominali e San Sebastiano, ucciso a colpi di freccia, nelle ferite.
Problemi oculistici? Ci pensa Santa Lucia, che la leggenda vuole martirizzata con l’enucleazione dei bulbi oculari. San Lorenzo invece si occupa di ustioni e dolori lombari, visto che venne graticolato sdraiato sulla schiena.
San’Antonio Abate libera dall’Herpes Zoster (Fuoco di Sant’Antonio) perché in vita ne soffrì ed imparò a curarlo fondando dei veri ospedali, mentre San Rocco, morto nel 1327 assistendo gli appestati, guarisce non solo le pestilenze ma ogni malattia che produca piaghe.
Nella chiesa a lui dedicata che si trova a Villa Santo Stefano in Ciociaria, una sua reliquia è racchiusa in una piccola statuina che lo raffigura, detta “San Rucchittu”.
Quando un malato grave non può recarsi in chiesa a chieder direttamente la grazia, la statuina viene portata a casa sua, come ultimo disperato tentativo di guarigione. Da qui il detto popolare “Ci hau purtatu Sa’ Roccu”, usato per definire lugubremente un malato allo stadio terminale.
Vi sono poi quelli eletti specialisti di determinati morbi grazie alla prima grazia che concessero quand’eran già Santi, o a episodi miracolosi che valsero loro il titolo.
Sant’Angelo ad esempio cura il latte materno; a Morolo (Frosinone) esiste una grotta a lui dedicata, un tempo meta di puerpere con poco latte; per farlo aumentare grattavano dalle pareti un po’ di calcinacci e li inghiottivano dentro un’ostia.
San Pietro Eremita invece è specializzato in ortodonzia; sino alla metà del ‘900, quando un abitante di Trevi (di cui il Santo è patrono) aveva mal di denti, si recava sulla sua tomba, intingeva un dito nell’olio della lampada votiva lì sempre accesa e con quello si toccava il dente dolorante.
Per il mal di gola rivolgersi invece a San Biagio, mentre per la raucedine si raccomanda San Bernardino da Siena, gran predicatore in tempi in cui non esistevano i microfoni.
Per l’otite c’è San Calimero; per polmoniti e bronchiti San Mauro, mentre per le numerose malattie infantili gli specialisti son ben tre: San Romano Abate, San Filippo e Santa Felicita.
Contro la pazzia c’è San Francesco di Sales, contro gli avvelenamenti San Benedetto, contro gli annegamenti San Placido.
Sant’Acario di Noyon protegge dalla follia, dall’isteria, dai mariti violentemente gelosi e dai padri maneschi (in generale è il patrono dei “caratteri difficili”, sic) e infine San Pasquale Baylon viene mobilitato per risolvere la sterilità maschile; non per nulla a Napoli, su un muro della chiesa a lui dedicata a Chiaia, c’è una lapide che recita: “Edificata da Carlo Re III in rendimento di grazie per aver ottenuto prole maschile“.



corro ad accendere ceri a Sant’Erasmo.
Commento di Fran - 8 Ottobre 2008 03:04
ogni momento della giornata ha il suo santo
il risveglio mattutino ha come santo…
SAN_GALLO…il santo dei risvegli,è un santo insistente e rumoroso,ligio al dovere,richiama all’ordine ed all’inizio delle attività giornaliere…..sul suo martirio si sa poco….si dice che da vecchio fosse bollito….chi non ascolta i suoi richiami è obbligato al versamento di un obolo( chiamato anche pizzo SAN_GALLO)che è variabile in misura del ritardo dell’inizio dell’attività…..
di solito per i ritardi è invocato…SAN_TIDDIO…che è il santo della sorpresa e della fretta e dell’ultimo minuto….che di solito aiuta e mette sulla retta(e meno trafficata)via…..sul suo martirio non è dato sapere….quel che è certo è …che è un santo polivalente….
SAN_TIDDIOOOOOO HO FATTO TARDI……AIUTAMI TU…..
SCAPPOOOOOOO…….A DOPOOOOO…
ah……BUONGIORNO… :)))
Commento di roger - 8 Ottobre 2008 07:43
interessantissimo come al solito,penso che in questo periodo san biagio ha molto da fare,non sapevo di san biagio a chiaia e si che ha dir poco sarò passata davanti alla chiesa almeno 500 volte,secondo i miei progetti a nov dovrei scendere a napoli, e andro a scoprire questa chicca, che intanto trasmetto ai miei amici napoletani, buona giornata
Commento di caravaggio - 8 Ottobre 2008 07:46
interessantissimo come al solito,penso che in questo periodo san biagio ha molto da fare,non sapevo di san pasquale chiaia e si che ha dir poco sarò passata davanti alla chiesa almeno 500 volte,secondo i miei progetti a nov dovrei scendere a napoli, e andro a scoprire questa chicca, che intanto trasmetto ai miei amici napoletani, buona giornata
Commento di caravaggio - 8 Ottobre 2008 07:46
Mi sono scottata con il ferro da stiro, “una bella piaghetta” e pensare che il mio secondo nome e’ Rocca, essendo nata in Agosto e in Ciociaria, dove sotto ferragosto si festeggia proprio San Rocco, io lo sto’ pregando, ma la scottatura me fa’ maleeeee:*)
Commento di mimosa fiorita - 8 Ottobre 2008 07:50
[...] Continua [...]
Pingback di Prega che ti passa (Placida Signora) - 8 Ottobre 2008 08:09
mi stà sovvenendo un altro particolare,è possibile che tu hai postato tempo fà a proposito di dipinto con il demonio ,1 a napoli nella chiesa di sante maria del parto? x favore mi rispondi grazie
Commento di caravaggio - 8 Ottobre 2008 08:25
A saperlo prima avrei fatto una novena in onore dei SS Biagio, Bernardino da Siena e Mauro.
Forse stamattina non sarei ridotta cosi’…
E per il mal di testa? Posso invocare san Pietro Martire? (il mio preferito con quel coltellaccio piantato nel cranio)
Commento di Pimpirulin - 8 Ottobre 2008 09:15
Il Santo patrono degli alpinisti e della gente di montagna è proprio San Bernardo. Naturalmente non si tratta di un cane … nella Chiesa, ma di San Bernardo di Mentone che è stato proclamato da Pio XI nel 1923. Certo rimane il dubbio se debba prestare la propria opera di soccorso con la fiaschetta in mano !! (sicuramente molti di noi gradirebbero)
ciao
Commento di Silenzi d'Alpe - 8 Ottobre 2008 09:47
Dalle mie parti c’è la chiesetta di San Tomìo (San Tommasino) dove le mamme portavano i bambini che “mangiavano la terra”.
C’è poi la chiesetta di San Gallo, sull’omonimo colle, alla quale si andava a “‘cior la son” (prendere il sonno), se si soffriva d’insonnia si andava lì a togliere una scheggia dalla croce di legno per poi metterla sotto il cuscino.
Alla chiesetta di San Martino su un colle di Col San Martino (TV) si recano le coppie che desiderano un figlio e, pregando il Santo, pescano da un’urna benedetta un foglietto con un nome che si impegnano a dare al fututo nascituro. Si narra infatti che San Martino avrebbe resuscitato un bambino morto subito dopo la nascita e che l’abbia poi battezzato imponendogli un nome a sua scelta.
Per San Tomìo e San Gallo non ho la minima idea del perchè ci si rivolgesse a tali Santi per “i bambini che mangiavano la terra” e per “‘cior la sonn”.
Commento di pievigina - 8 Ottobre 2008 09:52
In pratica la devozione ai martiri si basa sul principio dell’omeopatia.
Commento di irene - 8 Ottobre 2008 10:35
Fran, ;-***
Commento di Placida Signora - 8 Ottobre 2008 10:44
Roger, “San Tiddio ho fatto tardi” lo invoco più volte al dì ;-)
Commento di Placida Signora - 8 Ottobre 2008 10:45
Caravaggio, buona giornata a te tesora!
Commento di Placida Signora - 8 Ottobre 2008 10:45
Pimpirulin, tu prova, poi mi dici ;-D* (e riguardati!)
Commento di Placida Signora - 8 Ottobre 2008 10:47
Silenzi d’Alpe, oh sì, immagino che molti gradirebbero…;-*
Commento di Placida Signora - 8 Ottobre 2008 10:48
Pievigina, a proposito della scheggia di croce…ci sono statue, altari, grotte ecc che negli anni sono stati quasi completamente disintegrati dai fedeli che ne staccavano pezzetti…:-)**
Commento di Placida Signora - 8 Ottobre 2008 10:50
Irene, più o meno sì, è vero! :-)
Commento di Placida Signora - 8 Ottobre 2008 10:51
Oggi che non si ha più fede nei santi guaritori, in tanti per curare le malattie si rivolgono ai santoni televisivi che spillano loro miliardi…..Forse erano meglio i Santi!! ;oDD
Commento di ZiaPaperina - 8 Ottobre 2008 10:55
ZiaPaperina, ci pensavo proprio poco fa…che tristezza. :-*
Commento di Placida Signora - 8 Ottobre 2008 10:57
Sant’Antonio da Padova veniva scomodato per il ritrovamento delle cose perse.
Quando si cercava una cosa ritenuta ormai introvabile si recitava a mo’ di cantilena il SI QUAERIS:
“Si quaeris miracula,
mors, error, calamitas,
daemon, lepra fugiunt;
aegri surgunt sani.
Cedunt mare, vincula;
membra resque perditas
petunt et accipiunt
iuvenes et cani.
Pereunt pericula,
cessat et necessitas;
narrent hi qui sentiunt
dicant paduani.”
e la cosa veniva “miracolosamente” ritrovata.
La lode, scritta da Frate Giuliano da Spira dopo la morte del santo, si recita ancora alla vigilia della sua festa, il 13 giugno.
Commento di Pimpirulin - 8 Ottobre 2008 12:09
In Spagna, e soprattutto in Portogallo, sant’Antonio da Padova (che però era nato a Lisbona, viene invocato per trovare marito: ancora oggi, in un paesino del sud del Portogallo, chiamato proprio Vila Real de San Antonio che secondo la leggenda fu salvata dai “mori” dal santo a cavallo (come Santiago in Spagna) esiste un singolare rituale per chidere il fidanto o il marito. La donna che vuole maritarsi (mah!)fa una novena a Sant’Antonio prima della sua festa del 13 giugno e se al termine non arriva il fortunato maschietto, prenderà una statuetta del povero santo e la capovolgerà lasciandola così finché non troverà il agoniato compagno!
Ho potuto vedere in una parrocchia del paese proprio la statua testa in giù mentre un grupetto di ragazze pregava…
Commento di La cuoca itagnola - 8 Ottobre 2008 14:08
Pimpirulin, dovrò impararla a memoria., E’ un periodo in cui sto perdendo tutto, testa compresa…:-(
Commento di Placida Signora - 8 Ottobre 2008 15:54
Marina-itagnola, eppòvero Sant’Antonio! :-D***
Commento di Placida Signora - 8 Ottobre 2008 15:55
Anche al mio paese c’è San Rocco, però il detto di Villa Santo Stefano non lo conoscevo. E nemmeno la leggenda di Morolo (il mio prof di greco era di Morolo). San Calimero è anche il santo che fa tornare bianchi i pulcini neri? ;-)
Commento di Alianorah - 8 Ottobre 2008 16:37
[...] piacerebbe sapere che ne pensa della cura di O’Reilly Luca, Marcello, Marco, Mitì, Nello e Vittorio, visto che scrivono sia su carta sia online e che alcuni di loro si sono occupati [...]
Pingback di Dall'America una cura forte per l'editoria » Orientalia4All - 8 Ottobre 2008 16:48
Alianorah, certo: è il suo miracolo più grande ;-D*
Commento di Placida Signora - 8 Ottobre 2008 17:41
Ce n’è per tutti i gusti: il supermercato dei santi…del resto, conoscendo certi medici…
Sempre cose interessanti sul tuo blog
Commento di Rosy - 8 Ottobre 2008 20:15
San Francesco di Sales contro la pazzia???
E’ il protettore dei giornalisti (anche quelli “di periferia” come Cristella).
Ogni riferimento è puramente casuale???
Commento di Cristella - 8 Ottobre 2008 20:48
Io prego tutti i Santi del Paradiso perchè mi illuminino su un mistero occulto, tanto annunciato e contraddittoriamente accennato da documenti ufficiali e a mezzo stampa…
Commento di skip - 8 Ottobre 2008 20:56
Mi hai di nuovo onorata di un posto nel tuo tumblr. Grazie! :-*
Commento di Alianorah - 8 Ottobre 2008 23:34
Miti’ non ti preoccupare per le cose perse:
“Se mano altrui non prende,
canton di casa rende.”
Saggezza popolare…
Commento di Pimpirulin - 9 Ottobre 2008 10:51
Non mi pare che sia stato citato S. Eustorgio, protettore dei malati di mal di testa (cefalalgici… mi fa ridere come parola). Personalmente ho anche visitato la sua tomba nella bellissima Chiesa di Milano, essendo molto bisognosa della sua protezione, solo che il rituale di girare intorno all’arca che contiene le sue spoglie e battervicisivici la testa non l’ho potuto fare in quanto e’ circondata da un cordone che tiene i fedeli a distanza. Morale: ho ancora l’emicrania.
Commento di eli - 9 Ottobre 2008 12:41
ricordo la lettura dei re taumaturghi
altri tempi!
saluti affettuosi
Commento di melpunk - 12 Ottobre 2008 21:13
Sembra proprio che ci sia un santo per ogni male!!
Ciao a tutti.
Commento di janette - 16 Ottobre 2008 16:28