Due volte all’anno, ci tocca
Cambio di stagione
Sì lo so che è la Venere degli stracci, ma visto quel che mi accade ogni volta che affronto quella delirante incombenza casalinga, l’immagine rende perfettamente l’idea, no? ;-)

Cambio di stagione
Sì lo so che è la Venere degli stracci, ma visto quel che mi accade ogni volta che affronto quella delirante incombenza casalinga, l’immagine rende perfettamente l’idea, no? ;-)
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rendi perfettamente l’idea. e mi sono andata a rileggere quel che mi accade,anche io occupo stanze bagni sedie divani d’abiti ecc… e questo w-end,è dedicato a x 1 cosa, uscire i cappotti ,fà un freddo cagnolino ,buon diverimento a te e a me !buon w-end
Commento di caravaggio - 4 Ottobre 2008 07:47
Allora devi sapere che ho comprato un altro armadio stagionale per risolvere il problema del cambio di stagione, pensando “tutte le cose invernali stanno qua, tutte le estive stanno là, e così non ci penso più”. E invece ci si pensa sempre perché va a finire che per praticità e logica nei due armadi “sotto” ci stanno le cose della stagione del momento, e “sopra” quelle che non usi. Così è un continuo su e giù dalla scala, con sacchi e canfora, pile di roba da stirare (ma quanto si stropicciano i vestiti fermi negli armadi?), per non parlare poi del “questo lo tengo o lo elimino? Questo è da cucire, questo meglio dargli una lavata. Questo mi è piccolo lo dò a mia sorella.” E mentre dici QUESTO posi il questo “lì” e infine ti ritrovi esattamente come quella Venere lassù.
(nel caso non si fosse capito, lo sto facendo anch’io il cambio di stagione);oD
Commento di ZiaPaperina - 4 Ottobre 2008 10:29
per sopravvivere bisogna razionalizzare..
quindi…..conservare?….gettare?…regalare?…
allora ecco qui quello che ho trovato nel web….un decalogo per la sopravvivenza al cambio stagionale degli armadi..
Beh, non è cos¡ semplice. Innanzitutto è necessario un percorso interiore molto profondo e molto sincero: chi sono io? In che modo usufruisco dell’abbigliamento? Come me lo procuro? Che importanza ha l’abbigliamento per me? Cosa mi aspetto dai miei abiti?
Dopo avere riposto in modo sincero e dettagliato a queste domande (e puó richiedere del tempo), si passa a stilare il decalogo.
Ad esempio:
- sono una donna di quasi 40 anni
- normoconformata (vabbè, seno a parte)
- avida consumatrice di pronto moda
- molto attenta alle tendenze
- che vive pressochè esclusivamente fra casa ed ufficio
- non frequenta occasioni mondane se non molto di rado.
- dopo la terza gravidanza ho leggermente ammorbidito le mie curve
- ho definitivamente preso atto che non saró più miss muretto, per quanto me ne dolga
- non possiedo una reggia con maggiordomi e guardaroba meublé.
Quindi ecco il decalogo:
1. Avere pietá solo con la roba firmatissima perchè solo essa diventa vintage: il resto diventa cosa datata di cattivo gusto.
2. fuori tutti i caipi comprati dicendo “Vabbè, tanto ai quarant’anni manca ancora una vita!” quindi le gonne abbondantemente sopra il ginocchio, le magliettine con su scritto “Pretty girl” o simili, scarpe da bambolina, ecc.
3. Fuori gli abiti pretenziosi che vorrebbero fare gran soirée senza averne i numeri, comprati in quei momenti in cui si dice “Mah… e se mi invitasse Casini al suo secondo matrimonio?”
4. Fuori gli abiti che fasciano dove non devono: ormai non dimagrirò piú di cosi.
5. Fuori la roba cheap troppo di tendenza: i bermuda del 2006, la zampa d’elefante del 99, il peplo del 2005. La scarpa a punta affilata come una lama di toledo e magari pure con qualche borchia. Non li rimetterò mai più, questa è la triste verità.
Perchè la merce cheap è come la verdura: fresca o niente. Conservare solo i capi di cui al punto 1.
6. Controllare sempre le tendenze della stagione successiva: sul mio comodino non manca mai un cahier de défilées dove controllare se i miei vestiti della stagione precedente possono essere reinterpretati in chiave aggiornata nella stagione successiva. Se ciò è materialmente impossibile, si va al punto 1 o al punto 5.
7. Tenere sempre un certo numero di capi “salvavita” nell’armadio di stagione: per capi salvavita intendo quelli da mezza stagione (se viene freddo o caldo improvvisamente), per un funerale, per un matrimonio, per una riunione in ufficio ed i capi classici (camicia bianca, tailleur nero, gofino di cachemire, lupetto in microfibra…)
8. Non avere pietà: la roba che non serve va fuori dalle balle e farà contenta la signora delle pulizie o la vicina di casa. Non ne sentirò la mancanza se non per i primi cinque minuti nei quali realizzerò per l’ennesima volta quanto io sia capace di dilapidare somme di denaro vergognose in modo assolutamente superfluo.
9. Tenere i capi vintage in un armadio apposito e controllare ad ogni stagione che non ci sia qualcosa da ripescare.
10. ordinare METICOLOSAMENTE accessori e minuteria: cinture, bijoux, borsine, foulards, calze..perchè sono oggetti che tendono ad essere fagocitati da cassetti ed armadi e che si finisce per ricomprare all’infinito.
Deroga ai punti 1 e 5: quando si è davanti ad un capo non griffato e non piú di moda ma che si è indossato almeno 4 volte nel corso dell’ultimo anno e che ci sta veramente bene, fermarsi a riflettere. Probabilmente è un capo con il quale abbiamo stabilito un rapporto di amorevoli sensi a prescindere.
Quindi si puó fare un’eccezione. “
Commento di roger - 4 Ottobre 2008 10:44
Quest’incombenza mi procura ansia.Immancabilmente non trovo quel che mi serve subito nella mezza stagione e allora tendo a rinviarla per fare un unico e radicale sconvolgimento di armadi. Urge il gonnellino di Eta Beta adatto ad ogni stagione e misura, poco ingombrante e funzionale…
Commento di skip - 4 Ottobre 2008 10:51
il mio cambio di armadio è velocissimo essendo i miei capi in numero molto inferiori a quelli della consorte….
dopo di che…mi defilo… utilizzando alcuni lavoretti che tengo da parte appositamente per questi momenti…
il cambio stagionale degli armadi…e il fare le valige per le ferie….sono i momenti di vita fra i più litigiosi che una coppia possa affrontare….
e pensare che prima bastava una foglia di fico….. :)))
Commento di roger - 4 Ottobre 2008 10:56
Caravaggio, ho come il sospetto che saremo in tanti a far quelle grandi manovre proprio questo week end…;-**
Commento di Placida Signora - 4 Ottobre 2008 11:25
ZiaPaperina, e quando dici “questo lo tengo ancora a portata di mano perché possono esserci ancora giornate calde?”
Almeno per due mesi so che avrò ancora tutto mescolato ;-)
Commento di Placida Signora - 4 Ottobre 2008 11:27
Skip, però per noi fanciulle vestirci solo con quel gonnellino è lievissimamente…audace, eh?
;-D
Commento di Placida Signora - 4 Ottobre 2008 11:28
Mi consola constatare che non sono la sola ad avere l’incubo del “cambio armadi”!
Buon fine settimana a te Miti’ e a tutti tra: stracci e naftalina.
Commento di Tittieco - 4 Ottobre 2008 11:36
Tittieco, bello sapere di stare facendo insieme tutti la stessa cosa, eh? Buon w-end anche a te stelìn! :-*
Commento di Placida Signora - 4 Ottobre 2008 12:23
Io “questo lo tengo a portata di mano” perché magari riesco a dimagrire un po’ e rientro nella taglia. Così ho accumulato di tutto un po’, di tutte le taglie (’nsomma, tutte proprio no… diciamo … ehm… dalla 48 alla 52…). Su è giù, negli armadi anche qui. Naturalmente il mio reparto è il triplo di quello del Re consorte…
Commento di Cristella - 4 Ottobre 2008 13:48
Mi aggiro sconfortata tra gonne e pantaloni invernali che non si chiudono più e per tirarmi su il morale ogni tanto guardo il tuo tumblr. E’ sempre più bello mitica Mitì. Ciao
Commento di graziella - 4 Ottobre 2008 14:16
Cristella, anche il mio è il triplo. Ma conosci forse qualche consortessa che non lo abbia così? ;-***
Commento di Placida Signora - 4 Ottobre 2008 14:36
Graziella, sono felice che ti piaccia tesora! :-*
Commento di Placida Signora - 4 Ottobre 2008 14:36
Roger, un plauso a te, che te lo fai da solo il cambio (anche il mio amòr lo fa: uno dei tanti motivi per cui lo adoro ;-*)
Commento di Placida Signora - 4 Ottobre 2008 14:37
Mi sento uno straccio pure io. Chissà se mi rinchiudono in un quattro stagioni fino alla prossima primavera…?
Commento di Alianorah - 4 Ottobre 2008 15:37
Ecco, mi sono seduta per un attimo di relax prima di affrontare l’arduo lavoro e cosa vengo a leggere? Eheheh!Il mio dilemma e’ lo stesso di Cristella: se riesco a dimagrire, quei pantaloni … e puntualmente rimangono belli stirati nell’armadio per finire nuovamente nella scatola all’inizio di primavera (=non sono dimagrita). Vado, mi tuffoooo!Buon cambio di stagione a tutti!
Commento di eli - 4 Ottobre 2008 15:57
Vivendo in 35 metri quadri, ho sempre pensato di non aver bisogno di fare un cambio di stagione. Però in effetti continuare a indossare pantaloni di lino con sotto calzamaglie di lana perché non riesco a trovare i pantaloni più pesanti è un indizio del fatto che dovrei cambiare atteggiamento, temo…
Commento di odiamore - 4 Ottobre 2008 18:45
I miei armadi sono pieni, con taglie che vanno dal 38 al 46…e non ho mai niente da mettermi…
Commento di Rosy - 4 Ottobre 2008 20:14
Alianorah, capita spesso anche a me di pensare con sommo favore al letargo sino a primavera…;-*
Commento di Placida Signora - 5 Ottobre 2008 00:02
Eli, non sarebbe meglio essere gatti? al massimo fan la muta d’estate, perdendo un po’ di pelo. E d’inverno lo stesso pelo diventa folto e compatto. E basta. E’ sempre quello. (e poi, vuoi mettere l’eleganza di una sinuosa coda?) ;-*
Commento di Placida Signora - 5 Ottobre 2008 00:04
Odiamore, temo anch’io…;-D*
Commento di Placida Signora - 5 Ottobre 2008 00:04
Rosy, basta. Bruciamo tutto?
:-D**
Commento di Placida Signora - 5 Ottobre 2008 00:05
mi sono piaciuti molto i commenti vedo che siamo in parecchi e come si suol dire mal comune mezzo gaudio! mi è piaciuto molto il commento di zia paperina,anche lei sù e giù x scale canfora ecc….. io sono ancora alle t- shirt quindi ancora a voglia! buona giornata
Commento di caravaggio - 5 Ottobre 2008 07:22
Ah bene! A parte il cambio-stagioni ( movimento terrificante…), noto con piacere estremo che molte hanno il mio stesso problema, quello del CAMBIO-TAGLIA…
Io ho due scatoloni con appiccicati due tristissimi fogli A4 ” vestiti stretti”……
Non li butto, perché spero di rientarre. E così mi tengo allegramente tre guardaroba ( per quando sono in linea, per la via di mezzo e per quanso debordo…Che tristezza!! :-(
Commento di Lilas - 5 Ottobre 2008 09:25
Fatto ieri e, come ogni volta che lo faccio, non mi capacito del motivo per cui finisco sempre per tirare fuori una busta di cose da dare via…
Commento di Mademoiselleanne - 6 Ottobre 2008 08:08
Cambio di stagione. Siccome il mio coinvolge anche i figli renitenti che si terrebbero tutte le quattro stagioni, purchè alla Pistoletto, oggi indosso mocassini senza calze e pantaloni di cotone. Segue raffreddore.
Commento di regi - 6 Ottobre 2008 09:32
Non riesco ancora a capire se quest’anno sra’ piu’ semplice o piu’ complicato degli anni precedenti.
Da 6 mesi sono a Milano per lavoro, quando torno a casa per il week end vado a dormire dai miei. Le mie cose sono sparse in 3 case.
A fine mese ritorno a casa, dovro’ fare una caccia al tesoro.
Commento di Pimpirulin - 6 Ottobre 2008 10:12