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L’Odore e il Sapore delle Cose

di Placida Signora - 1 Ottobre 2008

Quando di un lontano passato niente più resta, dopo che i popoli sono morti, dopo che  le cose sono andate distrutte,  resta solo, più persistente, più fedele, l’odore e il sapore delle cose, che rimane sospeso per lungo tempo. E’ una presenza che risveglia la nostra memoria, e aspetta , sperando che arrivi il suo momento, in mezzo alle rovine di tutto il resto e vi porta con sè nella struttura sottile, quasi impalpabile nella sua realtà, la grandiosa  bellezza  del ricordo.”
Marcel Proust

E proprio ieri, sbocconcellando una merenda della mia infanzia che credevo estinta da tempo - le mitiche barrette di Ovomaltina - dopo il primo morso mi sono trovata a 7 anni, Torino, tragitto casa-scuola, via Canova via Madama Cristina, la mano di mamma stretta attorno alla mia, la sosta in una piccola drogheria (Prodotti Coloniali scritto sull’insegna) per comprarle, il grembiulino nero e il fiocco rosa, la cartella rossa come il cestino del pranzo (mangiavo là, uscivamo ogni giorno alle 16), la lunghissima treccia  di Raffaella, gli occhi azzurrissimi di Elisa, amiche mie allora e ora, ancora, i quaderni con la copertina blu (Italiano) e verde (Matematica), il fruscìo delle foglie dei tigli in cortile, l’odore speciale che ha Torino in autunno…

Un viaggio-lampo a ritroso nel tempo.
Più di 40 anni annullati dal sapore di Cioccovo. 

Se non è magia, questa…

E a voi, quale odore-sapore risveglia la memoria?

Regi: L’odore del minestrone delle mense pubbliche e il sapore delle merendine di mela cotogna mi ricordano i pochi mesi passati all’asilo. Avevo cinque anni e sapevo già leggere e scrivere (in stampatello).

MaxG: L’odore del cuoio nuovo mi ricorda mio nonno materno, che aveva sotto casa nostra e di fianco alla mia scuola un negozio di valige borse e scarpe. Al pomeriggio uscito da scuola andavo da lui ad aspettare che mamma mi venisse a prendere, e quando uscivo avevo quel profumo addosso. Buonissimo. Così come era buono mio nonno.

Smeerch: Fetta di pane condita con olio di oliva, sale e pomodorini. Ricordo dei mille pomeriggi a casa della nonna paterna.

xlthlx: Lo specialissimo profumo del pane appena sfornato che viene dalle vecchie botteghe dove ancora si fa nel vero forno. Mi ricorda sempre la mia infanzia passata a Belmonte del Sannio, provincia di Isernia, in Molise, quando mi svegliavo presto la mattina per andare a comprarlo. L’ho risentito l’estate scorsa in un luogo inaspettato: a Taormina, in Sicilia, e mi ha commosso.

Beppe: L’odore di fungo che si sente nei boschi e i week end autunnali e invernali in una vecchia casa delle Langhe, che non perdonerò mai a mio padre di avere venduto.

Luca: il minestrone di mia nonna quello cotto sul fuoco a legna per ore e ore…ormai lo fa solo mia zia ma se si passa sotto casa sua si sa sempre quando sta facendo il minestrone

Silenzi d’Alpe: Merenda fatta con pane burro e zucchero. Chi non la ricorda se ha almeno un 4 o un 5 come primo numero (e ahimè non ultimo) della sua età anagrafica ? Specchio dei tempi odierni: mentre mangi, o peggio, mentre i nostri figli mangiano, Madeleinettes o qualunque altro biscotto/merendina, oggi pensi:- Quanto latte in polvere, magari cinese, vi sarà dentro ? - Mala tempora occurrunt !

Marea di Luce: L’odore del pane caldo mi ricorda sempre la casa di mia nonna.. tutta la famiglia si riuniva per l’impasto e per cuocerlo nel forno a legna. Poi amo l’odore di terra bagnata, che mi ricorda il giardino fiorito della mia mamma sotto la pioggia di marzo o dei primi giorni d’estate.

Roger: l’odore dell’erba tagliata, mi riporta alla fanciullezza passata in campagna a giocare nei prati. per il sapore stavo per dire pane,olio e pomodoro…ma essendo già stato detto del pane tutto il possibile e lo spalmabile ripiegherò sull’uva, però rigorosamente colta e mangiata nella vigna alla faccia del contadino. un altro sapore che mi riporta al passato è quello delle ciliege di notte (data la vicinanza dell’albero alla casa del contadino)…..provare per credere, di notte sono più saporite.

Sancla: L’odore del pane appena sfornato mi ricorda le domeniche a pranzo dai nonni materni, mio nonno (panettiere in pensione) lo faceva apposta per noi nipoti.

Marina: il profumo della gomma da cancellare e quello della colla nel vasetto di alluminio mi ricordano la scuola elementare, la Signora Maestra che combatteva le ‘orecchie’ dei quaderni e il bidello che non voleva che corressimo nei corridoi.

Adamo: l’odore del sapone felce azzurra, che usava una mia zia e che automaticamente mi riporta alla mente le visite che le facevo quand’ero bambino.

Paz83: L’odore di focaccia che si diffonde per il carrugio di setri levante. Lo sento da quando ho 8 anni. Aspetto con ansia tutto l’anno per godermi la fragranza mattutina mentre passeggio verso la spiaggia. Peccato succeda solo per pochi giorni l’anno.

Linda: L’odore della resina di pino che brucia nel caminetto. E’ un odore così dolce e forte che si respira solo nella stanza dove ho passato le mie più belle (e calde) ore da bambina, mischiato al sentore della pipa di mio nonno.

Alianorah: Ho una forte memoria olfattiva. Per anni impedii a mia madre di lavare i panni con “dinamo3″ perché era lo stesso detersivo usato dalla madre del mio primo (infelice) amore. Però c’è un profumo, in particolare, che non so definire (di legna bruciata, di mosto, di brina…). Lo sento nell’aria in autunno, all’improvviso, a volte a ottobre, a volte a novembre. E’ il profumo del Natale che si avvicina.

Krishel: Il gelsomino. Quando ero piccola abitavo in un posto che era vicino ad un albero di gelsomini. E quando si levava il vento arrivavano certi effluvi. Poi ho anche ricordo di infanzia profumati di panelle appena cotte, come da tradizione trapanese…

Skip: Il profumo dei gelsomini e delle rose mi ricordano mia zia che amava coltivarli e abbellire la sua casa, che per me è stata la casa della mia infanzia. L’essenza di lavanda mi ricorda mia nonna e mi pare di rivederla mentre lavorava all’uncinetto e mi raccontava aneddoti e storie. L’odore della salsedine mi fa rivivere il senso di attesa e il legame forte con mio padre. Il sapore delle caldarroste e della frutta secca mi ricordano le risa e la spensieratezza di quando si riuniva tutta la famiglia; mentre giocavo con i cuginetti mi divertivo ad ascoltare “i grandi” che intrecciavano fatti, persone e vicende della loro vita nei loro racconti.

Annarigheblu: Il profumo del pane appena sfornato, mi ricorda le giornate trascorse in campagna, a casa di mia nonna materna. Tempi lontani…

Eli: L’odore del profumoExploit” (chissa’ se esiste ancora?) che usava mia nonna e che metteva anche in un batuffolo di cotone che poi dava a me e mio fratello, che sempre glielo chiedevamo… e noi annusandolo esclamavamo, rapiti dall’amore che avevamo per lei,: “Mmmmmhhh… che odore di nonna!” :o) (permettetemi un pensiero, dopo questo tuffo nell’infanzia, ai due protagonisti del mio ricordo… nonna e’ qua, vecchietta, immobile nel suo letto, cieca, ma sempre tanto dolce quando mi dice al telefono “ciao bella de’ nonna!” e mio fratello e’ lassu’…dove ricordera’ sicuramente ancora i batuffoli col “profumo di nonna” )

Tittieco: L’odore e il sapore della mia bibita preferita da bambina: lo sciroppo di rose, ‘che gustavo nella stagione fredda diluito con acqua calda e in quella estiva con acqua fresca! Per me una vera delizia!

Caravaggio: visto che siamo alla ricerca del tempo perduto ,rievocando il mio, sento il profumo dei formaggini di cioccolato, o le fette alte bicolore della cioccolata al taglio.

36 Commenti »

  1. L’odore del minestrone delle mense pubbliche e il sapore delle merendine di mela cotogna mi ricordano i pochi mesi passati all’asilo. Avevo cinque anni e sapevo già leggere e scrivere (in stampatello).

    Commento di regi - 1 Ottobre 2008 10:57

  2. L’odore del cuoio nuovo mi ricorda mio nonno materno, che aveva sotto casa nostra e di fianco alla mia scuola un negozio di valige borse e scarpe. Al pomeriggio uscito da scuola andavo da lui ad aspettare che mamma mi venisse a prendere, e quando uscivo avevo quel profumo addosso. Buonissimo. Come era buono mio nonno.

    Stai meglio?
    :*

    Commento di MaxG - 1 Ottobre 2008 11:17

  3. Fetta di pane condita con olio di oliva, sale e pomodorini. Ricordo dei mille pomeriggi a casa della nonna paterna.

    Commento di Smeerch - 1 Ottobre 2008 11:23

  4. Regi, una brava bimba! ;-*

    Commento di Placida Signora - 1 Ottobre 2008 11:24

  5. Max, così così, niet febbre ma è rimasto un raffreddore mostruoso che mi intontisce da matti…:-*

    Commento di Placida Signora - 1 Ottobre 2008 11:25

  6. Smeerch, invidio un poco tutti voi che avete avuto l’infanzia così vicina ai nonni. I miei erano in un’altra città :-)*

    Commento di Placida Signora - 1 Ottobre 2008 11:41

  7. Lo specialissimo profumo del pane appena sfornato che viene dalle vecchie botteghe dove ancora si fa nel vero forno.
    Mi ricorda sempre la mia infanzia passata a Belmonte del Sannio, provincia di Isernia, in Molise, quando mi svegliavo presto la mattina per andare a comprarlo. L’ho risentito l’estate scorsa in un luogo inaspettato: a Taormina, in Sicilia, e mi ha commosso.

    Commento di xlthlx - 1 Ottobre 2008 11:58

  8. L’odore di fungo che si sente nei boschi e i week end autunnali e invernali in una vecchia casa delle Langhe, che non perdonerò mai a mio padre di avere venduto.

    Commento di Beppe - 1 Ottobre 2008 13:19

  9. il minestrone di mia nonna quello cotto sul fuoco a legna per ore e ore…ormai lo fa solo mia zia ma se si passa sotto casa sua si sa sempre quando sta facendo il minestrone

    Commento di luca - 1 Ottobre 2008 13:22

  10. Merenda fatta con pane burro e zucchero. Chi non la ricorda se ha almeno un 4 o un 5 come primo numero (e ahimè non ultimo) della sua età anagrafica ?

    Specchio dei tempi odierni: mentre mangi, o peggio, mentre i nostri figli mangiano, Madeleinettes o qualunque altro biscotto/merendina, oggi pensi:- Quanto latte in polvere, magari cinese, vi sarà dentro ? - Mala tempora occurrunt !

    Commento di Silenzi d'Alpe - 1 Ottobre 2008 13:44

  11. L’odore del pane caldo mi ricorda sempre la casa di mia nonna.. tutta la famiglia si riuniva per l’impasto e per cuocerlo nel forno a legna.
    Poi amo l’odore di terra bagnata, che mi ricorda il giardino fiorito della mia mamma sotto la pioggia di marzo o dei primi giorni d’estate.

    Commento di Marea Di Luce - 1 Ottobre 2008 13:57

  12. Silenzi d’alpe: pane burro e zucchero, pane burro e marmellata, pane burro e alici (gnam), pane e mortadella, pane e nutella, pane e parmigiano reggiano! Che merende!

    Commento di regi - 1 Ottobre 2008 14:25

  13. xlthlx, la cosa più bella è ritrovare quei ricordi dove non ti aspetteresti mai :-)*

    Commento di Placida Signora - 1 Ottobre 2008 14:42

  14. Beppe, chissà…un giorno ne troverai un’altra, e stavolta sarà solo tua :-*

    Commento di Placida Signora - 1 Ottobre 2008 14:43

  15. Luca, i minestroni cotti sul “runfò” hanno un sapore e un profumo speciali. Come mi piacerebbe avere una cucina così a portata di mano! :-)

    Commento di Placida Signora - 1 Ottobre 2008 14:45

  16. Silenzi d’Alpe, che buono il pane così. Ma esisterà qualcuno che lo mangia ancora? :-*

    Commento di Placida Signora - 1 Ottobre 2008 14:47

  17. Marea, e dov’era quel giardino? :-**

    Commento di Placida Signora - 1 Ottobre 2008 14:48

  18. Regi, pane burro e acciughe in questa casa non manca mai anche ora! ;-D*

    Commento di Placida Signora - 1 Ottobre 2008 14:49

  19. l’odore dell’erba tagliata…

    mi riporta alla fanciullezza passata in campagna a giocare nei prati…

    Commento di roger - 1 Ottobre 2008 15:31

  20. per il sapore…stavo per dire…pane,olio e pomodoro….ma essendo già stato detto del pane tutto il possibile e lo spalmabile…ripiegherò..sull’uva,però,rigorosamente colta e mangiata nella vigna…..alla faccia del contadino….

    passato il raffreddore…? :))))

    Commento di roger - 1 Ottobre 2008 15:37

  21. un altro sapore che mi riporta al passato è quello delle ciliege di notte(data la vicinanza dell’albero alla casa del contadino)…..provare per credere…di notte sono più saporite….

    Commento di roger - 1 Ottobre 2008 15:46

  22. certo…visto quel che succede nel settore alimentare….il nutrirsi è diventato un atto temerario fatto con un forte coraggio e sprezzo del pericolo….

    ….io penso positivo
    se quando mangio io sopravvivo….

    Commento di roger - 1 Ottobre 2008 16:53

  23. L’odore del pane appena sfornato mi ricorda le domeniche a pranzo dai nonni materni, mio nonno (panettiere in pensione) lo faceva apposta per noi nipoti.
    :)

    Commento di sancla - 1 Ottobre 2008 16:58

  24. il profumo della gomma da cancellare e quello della colla nel vasetto di alluminio mi ricordano la scuola elementare, la Signora Maestra che combatteva le ‘orecchie’ dei quaderni e il bidello che non voleva che corressimo nei corridoi.

    Commento di marina - 1 Ottobre 2008 17:07

  25. l’odore del sapone felce azzurra, che usava una mia zia e che automaticamente mi riporta alla mente le visite che le facevo quand’ero bambino.

    Commento di adamo - 1 Ottobre 2008 17:38

  26. Placida, il giardino della mamma era tutto attorno alla nostra casa. A maggio era stupendo, ci invadeva con il profumo delle rose, dominato dall’albero dei limoni.
    Era un intero “regno di odori”

    Commento di Marea di Luce - 1 Ottobre 2008 17:39

  27. L’odore di focaccia che si diffonde per il carrugio di setri levante. Lo sento da quando ho 8 anni. Aspetto con ansia tutto l’anno per godermi la fragranza mattutina mentre passeggio verso la spiaggia. Peccato succeda solo per pochi giorni l’anno.

    Commento di paz83 - 1 Ottobre 2008 18:18

  28. L’odore della resina di pino che brucia nel caminetto. E’ un odore così dolce e forte che si respira solo nella stanza dove ho passato le mie più belle (e calde) ore da bambina, mischiato al sentore della pipa di mio nonno.

    Commento di linda - 1 Ottobre 2008 18:24

  29. Ho una forte memoria olfattiva. Per anni impedii a mia madre di lavare i panni con “dinamo3″ perché era lo stesso detersivo usato dalla madre del mio primo (infelice) amore. Però c’è un profumo, in particolare, che non so definire (di legna bruciata, di mosto, di brina…). Lo sento nell’aria in autunno, all’improvviso, a volte a ottobre, a volte a novembre. E’ il profumo del Natale che si avvicina.

    Commento di Alianorah - 1 Ottobre 2008 20:25

  30. Il gelsomino. Quando ero piccola abitavo in un posto che era vicino ad un albero di gelsomini. E quando si levava il vento arrivavano certi effluvi. Poi ho anche ricordo di infanzia profumati di panelle appena cotte, come da tradizione trapanese…

    Commento di Krishel - 1 Ottobre 2008 21:15

  31. Il profumo dei gelsomini e delle rose mi ricordano mia zia che amava coltivarli e abbellire la sua casa, che per me è stata la casa della mia infanzia. L’essenza di lavanda mi ricorda mia nonna e mi pare di rivederla mentre lavorava all’uncinetto e mi raccontava aneddoti e storie. L’odore della salsedine mi fa rivivere il senso di attesa e il legame forte con mio padre.
    Il sapore delle caldarroste e della frutta secca mi ricordano le risa e la spensieratezza di quando si riuniva tutta la famiglia; mentre giocavo con i cuginetti mi divertivo ad ascoltare “i grandi” che intrecciavano fatti, persone e vicende della loro vita nei loro racconti.

    Commento di skip - 1 Ottobre 2008 21:18

  32. Il profumo del pane appena sfornato, mi ricorda le giornate trascorse in campagna, a casa di mia nonna materna. Tempi lontani…
    Spero che tu stia meglio. Un abbraccio :-*

    Commento di Anna righeblu - 1 Ottobre 2008 22:28

  33. L’odore del profumo “Exploit” (chissa’ se esiste ancora?) che usava mia nonna e che metteva anche in un batuffolo di cotone che poi dava a me e mio fratello, che sempre glielo chiedevamo… e noi annusandolo esclamavamo, rapiti dall’amore che avevamo per lei,: “Mmmmmhhh… che odore di nonna!” :o)(permettetemi un pensiero, dopo questo tuffo nell’infanzia, ai due protagonisti del mio ricordo… nonna e’ qua, vecchietta, immobile nel suo letto, cieca, ma sempre tanto dolce quando mi dice al telefono “ciao bella de’ nonna!” e mio fratello e’ lassu’…dove ricordera’ sicuramente ancora i batuffoli col “profumo di nonna” )

    Commento di eli - 1 Ottobre 2008 22:36

  34. L’odore e il sapore della mia bibita preferita da bambina: lo sciroppo di rose, ‘che gustavo nella stagione fredda diluito con acqua calda e in quella estiva con acqua fresca! Per me una vera delizia!

    Commento di Tittieco - 1 Ottobre 2008 22:43

  35. visto che siamo alla ricerca del tempo perduto,rievocando il mio, sento il profumo dei formaggini di cioccolato, o le fette alte bicolore della cioccolata al taglio. ciao

    Commento di caravaggio - 2 Ottobre 2008 07:33

  36. L’odore della campagna bagnata dalla pioggia e quello delle foglie del sottobosco mi regalano immediatamente l’effetto “timelapse” riportandomi alle lunghe vacanze in campagna della mia infanzia e a quei maestosi temporali estivi.

    Commento di Rick - 2 Ottobre 2008 20:48

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