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Storia della Gomma da Masticare

di Placida Signora - 1 Agosto 2008

I Greci avevano l’abitudine di masticare la resina dell’albero del mastice, e oltre 1000 anni fa i Maya ruminavano la “chicle”, (da cui “chicles“, storpiato poi dagli italiani in cicca ): gomma derivata dal latte coagulato (lattice) dell’albero della sapodilla (Achras zapota), pianta tropicale da frutta che cresce nello Yucatan, in Guatemala ed altre regioni dell’America Centrale. La chicle e’ in pezzi marroni rosati o rossastri, e contiene guttaperca.

Nel New England, gli indiani masticavano linfa di abete rosso e i coloni bianchi impararono presto questa abitudine; ottenevano la loro gomma da masticare con resina d’abete indurita, sciogliendola con cera d’api.

Nel 1848, John B. Curtis decise di immetterla nel mercato col nome “State of Maine Pure Spruce Gum”; lui e suo fratello la fabbricavano in modo casalingo, facendola sciogliere su una stufa Franlkin e poi tagliandola in piccole porzioni; sulle confezioni fu stampata la bandierina americana.

I Curtis comprarono poi grandi terreni tappezzati di abeti rossi, e  nel 1850 la “Curtis Chewing-gum Company” divenne una fabbrica con ben 200 lavoranti, anche se la distribuzione si limitava al New England.

Ma il brevetto ufficiale della gomma da masticare (n° 98.304, 28 dicembre 1869)  fu registrato da William Finley Semple, un dentista americano che la utilizzò come strumento di lavoro; la prescriveva ai pazienti affetti da problemi di masticazione, come una sorta di ginnastica mandibolare; oltretutto univa alla chicle delle materie ruvide (polveri o ossa frantumate), che secondo lui servivano a raschiare i denti e mantenerli puliti.

Semple però non mise mai in commercio il suo chewing-gum, cosa che invece fece Thomas Adams di new York, un fotografo - inventore che prima pensò di utilizzarlo come vulcanizzatore di gomme da strada, poi tentò di fabbricarne maschere giocattolo per i bambini e infine, visto che non serviva a tappar buchi e s’appiccicava indelebilmente sulla faccia dei pargoli, notando quanto volentieri gli operai della sua officina la masticassero, nel 1871 brevettò una macchina in grado di produrne grandi quantità, aggiungendo come ingredienti zucchero ed estratto di liquerizia; nacque così il primo chewing-gum ufficiale, chiamato Black Jack, che costava 1 penny la coppia.

Nel 1880, il chimico John Colgan inventò un metodo per mantenere più lungo il sapore dei chicles e vendette la formula ad Adams, che nel 1888 la utilizzò per lanciare nuove gomme chiamate Tutti Frutti (a bese di sciroppi dai vari sapori), e immettendole nel mercato inventando quei contenitori automatici di vetro  così cari alla nostra memoria d’infanti, sotto forma di palline ricoperte di zucchero di vario colore.

Nel 1906 Frank Fleer di Philadelphia  ebbe per primo l’idea di inventare una gomma in grado di fare le bolle; provò col grasso di balena, ma i risultati del sapore furono disgustosi .

Ci riuscì solo nel 1928, grazie alla formula creata dal suo contabile Walter Diemer.

Nacque così il “Double Bubble Gum”.

In Italia la moda del chewing-gum esplose solo negli anni ’50, dando vita purtroppo anche alla sgradevole razza degli indefessi e rumorosi biascicatori.

©Mitì Vigliero 

Da vedere: questo video consigliato da Roger :-D

24 Commenti »

  1. Bellissima storia, grazie!
    A proposito di biascicatori, sto pensando da mesi a come disinnescare la mia dirimpettaia di scrivania, che rumina ininterrottamente gomme a bocca aperta, con schiocchi insopportabili e risucchi vari. E non smette MAI, nemmeno quando parla. La odio.;)

    Commento di MaxG - 1 Agosto 2008 10:44

  2. Max, non ti invidio. Affatto. E cambiare posto? :-*

    Commento di Placida Signora - 1 Agosto 2008 10:48

  3. Però “il pallone il più grande” lo faceva solo uno: http://www.youtube.com/watch?v=1r8OIjgBDWg :)

    Commento di Antar - 1 Agosto 2008 10:51

  4. Da ragazzina mi divertivo a fare i palloncini con la gomma da masticare,li gonfiavo a dismisura e si spiaccicavano sulla mia faccia, anche adesso, con discrezione la mastico ancora, e non vista, faccio i palloncini con annesso scoppiettino.Grazie per il simpaticissimo post di fine settimana. Buon inizio D’Agosto.;+D

    Commento di mimosa fiorita - 1 Agosto 2008 10:54

  5. Mimosa, anch’io facevo coi cuginastri (3 maschiacci) le gare di bolle. E riuscivo a impiastricciarmi di cicles anche le sopracciglia :-D

    Commento di Placida Signora - 1 Agosto 2008 11:05

  6. Antar, già. Ed era quello che mi impiastricciava le sopracciglia.

    Commento di Placida Signora - 1 Agosto 2008 11:14

  7. CIN…gomma…

    http://it.youtube.com/watch?v=2KkIiUN4idQ

    Commento di roger - 1 Agosto 2008 11:33

  8. Roger, fantastico :-)

    Commento di Placida Signora - 1 Agosto 2008 12:02

  9. Anni fa durante una colonia estiva
    sulle montagne nell’alto Ticino, un’”amica” invita me ed un’altra amica
    ad assaggiare una cicca del tutto naturale: resina di pino!
    Ci abbiamo impiegato una settimana a
    scollare i denti tra di loro !!!
    Ciao Mitì.

    Commento di Cristina - 1 Agosto 2008 12:22

  10. (sono ancora vivo!!)
    ciao cara Mitì, sei pazzesca, altro che Placida Signora, sei una che non molla mai. il tuo blog è una certezza.
    riemergo dal lavoro, a pochi giorni dalle ferie, ed è sempre un piacere. sappi che ho continuato a leggerti, seppure non commentando. un bacio grande.

    Commento di gianluca - 1 Agosto 2008 12:22

  11. ps cicca sta per gomma :-)

    Commento di Cristina - 1 Agosto 2008 12:23

  12. ahahah forte il filmato…Anch’io da bambina facevo le gare di bolle: ora però mi snervano i biascicatori accaniti (come la ragazza del filmato) e non sopporto le chewingum che ben s’incorporano col marciapiede e lo costellano come grossi pois neri.

    Commento di skip - 1 Agosto 2008 12:34

  13. Cristina, ho imparato da tempo a diffidare di certe cose molto naturali…;-D*

    Commento di Placida Signora - 1 Agosto 2008 12:39

  14. Gianluca, ciao tesoro! Non importano i commenti, l’importante è che tu stia bene. E poi “lo sento” che ci sei! :-***

    Commento di Placida Signora - 1 Agosto 2008 12:40

  15. Skip, vedessi come è ridotta la splendida passeggiata mare di Genova, fatta da pochi anni…E hai mai fatto caso ai posteggi sotterranei dei grandi magazzini? Mi chiedo, è così difficile sputarla in un pezzetto di carta e metterla in un cestino? Mah…:-*

    Commento di Placida Signora - 1 Agosto 2008 12:42

  16. allora intanto partiamo da:
    a torino si chiama cicles così la mia fidanzatina pimontese…divenne per la nostra compagnia cicles
    ma da noi riviera ligure di Levante si dice ciungai
    uan volta le gomme erano fasciate una per una, ed era facile avere il pezzo di carta con cui fasciarle
    a singapore è vietato masticare le gomme in metropolitana e se vieni beccato a butarla a terra la multa è 1000 dollari

    Commento di Luca - 1 Agosto 2008 13:24

  17. sì Placida.Io noto il lungomare,le banchine e scalinate della stazione, i sottopassaggi del paese in cui vivo, e ricordo ancora quando facevo gimkane col passeggino dei miei figli per evitare chewingum filanti.

    Commento di skip - 1 Agosto 2008 14:22

  18. A me piacciono quelle al mirtillo :-)

    Commento di Alianorah - 1 Agosto 2008 15:29

  19. pensa che io credevo che chicles, come noi chiamavano le gomme da bambini, fosse una voce dialettale! Buono a sapersi..:)

    Commento di Boh/Orientalia4All - 1 Agosto 2008 15:40

  20. Placida, sui biascicatori a scuola non dici niente? ;)

    Commento di Boh/Orientalia4All - 1 Agosto 2008 15:43

  21. siccome la gomma da masticare….mai mi piaqque…ne mi piacerà…parto e vado a…

    Singapore… vado a
    Singapore,
    vi saluto belle
    signore!….

    perchè…?…leggere sotto..

    “Rapporti con gli organi di Polizia locale: il sistema e’ trasparente e improntato alla massima gentilezza, sebbene i reati commessi siano perseguiti con severita’ sia per i residenti, che per i turisti.

    Si raccomanda di osservare strettamente le regole di comportamento indicate dai cartelli segnaletici: e’ strettamente proibito fumare negli ambienti chiusi (centri commerciali, ristoranti, alberghi ecc.), gettare rifiuti per la strada, mangiare o bere sui mezzi di trasporto pubblici. Si precisa che sebbene sia tuttora vietato importare a fini commerciali la gomma da masticare, non e’ vietato masticare la stessa, fermo restando il divieto di gettare rifiuti per terra (compresa la gomma da masticare). Al turista e’ generalmente consentita l’importazione per il proprio consumo personale. Recentemente sembra che a seguito dell’accordo bilaterale di libero scambio siglato con gli Stati Uniti, Singapore abbia deciso di mantenere un atteggiamento piu’ elastico, consentendo l’importazione e vendita di gomma da masticare prescritta a scopi terapeutici. ”

    trovato qui…

    http://www.italyemb.org.sg/visitatori%20temporanei%20Singapore.html

    Commento di roger - 1 Agosto 2008 18:07

  22. però un pò mi insospettisce il termine…

    “atteggiamento piu’ elastico…”

    ….

    …nei confronti della gomma da masticare….????…MAH…

    Commento di roger - 1 Agosto 2008 18:10

  23. Wow!! Che bella questa storia della “gomma americana”!!! ( Qui la sento chiamare cosi dagli anziani)
    :-))))

    Un abbraccio Mitì-ca !! ;-)

    Commento di AndreA - 1 Agosto 2008 18:36

  24. da me si dice(e non chiedetemi perché): gomma MASTICANTE!

    Commento di viadellaviola - 2 Agosto 2008 14:07

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