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Il Bon Ton delle Vacanze e un Test

di Placida Signora - 28 Luglio 2008

Andare in vacanza è cosa sacrosanta e necessaria; a patto però di non dimenticare a casa il Bon Ton, che altro non è se non la semplice Buona Educazione.
Ecco quindi alcune regole facili da seguire, affinché le nostre ferie non si tramutino per gli altri in una sorta di incubo.
 

IN MONTAGNA

Escursioni.
Se accettiamo di partecipare ad un’escursione collettiva, informiamoci bene prima di ciò che ci aspetta; la “passeggiata facile e in pianura di circa un’oretta” proposta da agenzie di soggiorno locali è giudicata e misurata con la mentalità di chi scarpina tutto l’anno.
Quindi prendiamo coscienza che l’”oretta” facilmente sarà composta di 180 minuti minimo e che la “pianura” per chi abita sopra quota mille equivale, per le abitudini di normali cittadini padani, a un’ascensione del grado.
Ergo siamo onesti con le nostre effettive capacità sportive onde evitare di tramutarci in piaghe geremianti “Oddio che male ai piedi oddio che caldo oddio non ce la faccio più oddio chi mi tiene lo zaino oddio  chi mi prende in braccio…”, rovinando tutto il divertimento a chi sportivo lo è sul serio.

Mountan bike.
In molte zone è concesso fare gite in montan bike; le biciclette sono certamente più ecologiche e meno fracassone di una moto da cross, ma debbono ugualmente essere usate con criterio.
Evitare quindi di attraversare a mò di razzo prati in cui placide famigliole di escursionisti stiano facendo pic nic, tagliando magari di netto con le ruote la torta di mele amorevolmente posata sul plaid; seguire i percorsi segnati senza cercare vie alternative (gli elicotteri di soccorso alla ricerca di villeggianti temerari finiti in burroni non solo sono fastidiosi per il rumore, ma soprattutto costano un sacco di soldi alla società).
Infine, quando si raggiunge la strada normale, è bene rammentare che in quel momento la bici è un mezzo di locomozione assolutamente simile agli altri motorizzati e che il rispetto del codice stradale vale anche per lei.

Prati, boschi e pascoli.
Evitiamo di raccogliere fiori e frutti selvatici, anche perché ormai nell’80% dei casi se ci beccano ci danno una multa da levar la pelle.
Non attraversiamo campi coltivati, non lasciamo cartacce e rumenta varia sul terreno, non ficchiamo il naso in baite o malghe ove non vi sia la particolare indicazione di punto di ristoro (ormai il montanaro solitario ma cordialissimo che offre gratuitamente formaggi e vino all’escursionista capitato lì per caso, è un personaggio leggendario quanto le caprette di Haidy che fanno ciao cordiali pure loro) e soprattutto, se troviamo mucche al pascolo, non tramutiamoci in emuli di Dominguin: le corna di mucca fanno altrettanto male di quelle di un toro, olè.  

Silenzio
Chi sceglie i monti anziché il mare solitamente lo fa perché ama sentire attorno a sé solo suoni assolutamente naturali e a bassa modulazione.
Quindi evitiamo di berciare, urlare, sciamannare, giocare con suonerie del cellulare, tenere musica a tutto volume mentre passeggiamo per verdi sentieri; oltretutto terrorizzeremo anche gli animali selvatici, che dell’importanza economica del turismo giustamente se ne impipano alla grande.

AL MARE

Bagni.
Non ci si butta in acqua prendendo una rincorsa chilometrica, urlando “banzai!” come kamikaze, tuffandosi con immensi splash e atterrando direttamente sull’ignara signora sdraiata sul materassino.
Non si corre  in riva al mare con la grazia d’un branco d’elefanti, sparando sassolini ovunque, disintegrando castelli di sabbia, lanciando in aria le ciabattine di gomma lasciate dai bagnanti immersi in acqua e spiaccicando corpi a bagnomaria.
Non si urla “affogo!” se non è vero: la prossima volta il bagnino potrebbe diventare improvvisamente sordo.

Bambini.
Creature deliziose e tesorucci santi, lo sanno tutti; l’importante è che siano tenuti a freno per evitare di scatenare nei vicini d’ombrellone feroci complessi d’Erode.
Quindi teniamoli d’occhio, evitando che galoppino come pazzi ovunque saltando a piè pari sugli addomi di altri bagnanti stesi al sole, che spruzzino acqua a mo’ d’idranti impazziti e soprattutto che ululino come indiani.
A quelli sotto i 4 anni è concesso circolare nudi, poiché è comprensibile che le Mamme in meritate ferie considerino un’impresa massacrante sciacquare alla sera un costumino di cm. 10×3…
Però ricordiamoci anche che i piccini in spiaggia hanno spesso improvvisi bisogni fisiologici e non è carino che i genitori distrattamente li incitino con gesto vago e distratto a “farla lì”, anche perché “lì” per un infante può essere benissimo una borsa di paglia appoggiata alla sdraio o un paio di gambe stese al sole; va bene che la pupù e la pipì dei bambini è robina d’angelo, ma il risultato è il medesimo della robaccia adulta.

Costumi
Esistono costumi interi con collo a dolcevita, spallotte imbottite e mezze maniche; in compenso hanno sgambature che attraversando di netto le natiche arrivano sin sotto le ascelle a fare il solletico.
Bruno Lauzi era solito dire “Un tempo in spiaggia per vedere un paio di chiappe dovevi aprire un costume; ora per vedere un costume devi aprire un paio di chiappe”. E ciascuna, prima di esibirle, sia cosciente delle chiappe sue.
Lo stesso vale per il topless: ognuna è libera di mostrare ciò che vuole quanto vuole. Consiglio solo un preventivo esame di onesta autocritica fatta in solitudine di fronte allo specchio; poi facciamo come vogliamo, però poi non protestiamo se sentiremo alle nostre spalle commenti sarcastici o conati sospetti, eh?

Vicini d’ombrellone
Non è detto che convivere seminudi al sole sia un buon motivo per dimenticare il bon ton; essere vicini d’ombrellone può condurre forse a una piacevole conoscenza, ma non a una intollerabile invadenza.
Rispettiamo perciò gli angusti i confini senza debordare negli spazi altrui, e soprattutto evitiamo richieste continue stile “Mi passa il suo accendino e una sigaretta? Posso prendere il suo materassino? Mi dà il suo asciugamano che il mio è bagnato? Ha mica dello shampoo? Un pettine? Della crema solare? Me la spalma sulla schiena? E’ arrivata mia cognata, più o meno ha la sua taglia: ha mica un costume da imprestarle, magari un paio di zoccoli, l’accappatoio e già che c’è anche la sua sedia a sdraio?”

IN ALBERGO
Che si trovi al mare o ai monti, anche se paghiamo una pigione non è casa nostra.
Ergo non presentiamoci a colazione in pigiama o bigodini in testa, non stravacchiamoci su divani e poltrone comuni, non invadiamo lo spazio vitale degli altri ospiti, non cerchiamo in ogni modo di renderci “simpatici” a tutti organizzando gare di limbo o cirulla obbligando gli altri a prendervi parte.
Se dobbiamo seguire una dieta speciale, accordiamo prima con la Direzione; non critichiamo a voce alta i cibi serviti al ristorante (magari agli altri piacciono moltissimo) ed evitiamo di variare quotidianamente i menù solo perché le cose presentate ci sono sconosciute o non ci convincono come nome.
Se stringiamo amicizia con altri ospiti, ricordiamoci che esiste la discrezione; niente domande troppo private, bando ai pettegolezzi, niet agli sfoghi personali.
E soprattutto evitiamo di raccontare malattie trascorse o vigenti, operazioni subite, lutti e tregende varie: la gente quando è in vacanza vuole solo rilassarsi ed essere allegra.
Per soffrire, ha poi tutto il resto dell’anno.

TEST

E tu che vacanziero sei?

1) Appena arrivi in albergo, come prima cosa
A  vai alla reception.
B  impieghi mezz’ora a radunare gridando bagagli, moglie, figli, nonna e cane
C  sbraiti a voce altissima “Ma che mortorio ‘sto posto!”

2) Arrivato sulla spiaggia, ti senti
A   un bagnante
B   il protagonista di un film dei Vanzina
C   Attila

3) Quando parti per la spiaggia o per un’escursione in montagna, le cose ti porti porti dietro potrebbero essere contenute:
A    in una sacca da golf
B    in un carrettino siciliano
C    in un Tir

4) Alla fine di una giornata tarscorsa all’aperto, ti accorgi che non c’è un contenitore della spazzatura. Così tu
A   Infili i tuoi rifiuti in un sacchetto e te li porti via
B   Infili i tuoi rifiuti in un sacchetto e li lasci lì.
C   Perché mai dovresti infilare i tuoi rifiuti in un sacchetto?

5) Alle parole stabilimento balneare e rifugio montano tu abbini le parole
A   Luoghi pubblici
B   Casa tua
C   Circo Barnum

6) Per te la vacanza è
A   salubre evasione
B   puro divertimento
C   una fatica boia

7) Con i vicini d’ombrellone o gli altri ospiti d’albergo
A   sei sempre discreto, gentile e sorridente
B   instauri rapporti di estremo cameratismo
C   quali vicini? Quali ospiti? Quando arrivi tu non c’è mai nessuno…

 
Risultati risposte:
Maggioranza di A: Sei il vacanziero perfetto, tranquillo ed educato: un sogno, insomma.
Maggioranza di B: Sei indubbiamente simpatico, anche se tendi un po’ all’invadenza.
Maggioranza di C: Perché l’anno venturo non affitti un’isola deserta dove andare in vacanza assieme ad amici tutti uguali a te?

©Mitì Vigliero

Ve ne vengono in mentre altre di “regole” di Bon Ton vacanziero ?

MaxG: per l’albergo: se vai a dormire alle 3 di notte, cerca di non farlo sapere a tutti gli altri ospiti commentando a voce stentorea nel corridoio la tua splendida serata.

AnnaRigheblu: Altra regola: Il cellulare è utilissimo e può succedere che si debba tenere acceso anche in ore e posti improbabili. Se proprio non puoi farne a meno, non urlare nei posti pubblici i resoconti delle tue avventure personali notturne…

Antar: Ricordate che quando siete in vacanza quelli che sono lì per lavoro amerebbero molto di più essere anche loro in vacanza. Quindi trattateli con la gentilezza, la cortesia e la simpatia che si merita chi ha rinunciato alla propria vacanza per farvi godere la vostra.

S.B.: Se vi portate al mare la minestra di verdura messa nella bottiglia di plastica, abbiate la cortesia di non metterla a scaldare al sole vicino al bagnasciuga.. non è che sia tutto questo bel vedere (vista in Sardegna a S. Teodoro).

Boh: Adoro i cani e lo sanno tutti, ma nelle spiagge dove sono ammessi assolutamente:
1) ok alla pipì ma lontano, perché le bestiole hanno la brutta abitudine di coprirla sollevando un sacco di sabbia intorno:)
2) la cacca è meglio farla fare prima di arrivare in spiaggia; se proprio capita, il sacchetto per raccoglierla e l’accurata copertura finale sono d’obbligo. Non è bello avere un cane che solleva nugoli di sabbia al gusto di pipì o al soave odore di cacca! Anche per questo, lontani da sdraio, ombrelloni e punti di ristoro e busta a portata di mano.

Mareadiluce: L’aver lavorato in albergo mi ha segnata non poco. Educazione e buone maniere sono sempre apprezzate nei clienti da qualsiasi tipo di personale. Del resto, perdere un cliente cafone non spiace a nessuno. Quindi ricorda: se sei piantagrane, sarai l’ultimo al quale aggiusteranno l’aria condizionata nel momento in cui dovesse incepparsi ;)

Aldo Caposaldo: Il Decalogo del bravo Viaggiatore  (in treno. Meraviglioso ;-D NdPlà)

Rosidue: Carissima, vogliamo parlare di quei bagnanti che si cambiano il costume sulla spiaggia e NON sono nè George Clooney nè Monica Bellucci? Ho visto cose…

Francesca: 1) la guida alpina, la maestra di canoa, il cameriere, la bagnina, l’animatrice, il direttore del villaggio, la barista, sono gentili per mestiere, non si sono invaghiti della tua meravigliosa persona.  Quindi evita di fare il tacchino/gattamorta, non hanno nessuna intenzione di uscire con te. 2) quasi ovunque nel mondo si riesce a mangiar bene, quindi evita di ordinare lasagne al ragu’ in scandinavia per poi strillare che “in questo cesso di paese si mangia da schifo”.

Alianorah: Io faccio la cameriera in un bar. Ecco, anche se le vacanze costano, lasciate una mancetta ai camerieri (da noi non ne lasciano quasi mai). Non è offensiva, non è avvilente, gratifica e fa comodo. Poca roba, mica uno scialacquare, però è indice di apprezzamento e fa simpatia (e i camerieri avranno per voi un occhio di riguardo in più). Forse non è bon ton, però è carino.

Caravaggio: non trattare chi lavora per noi come piccoli schiavetti, tu fantozziano pagante ,non sei diventato perché vai e puoi permetterti le vacanze , un patreterno!

Vita da Prof: Sono reduce da un viaggio in vagone letto… ho visto cose che voi umani ecc…, quindi propongo anche:
- in vagone letto, evitate di giocare tutta la notte con il vostro portatile e/o cellulare mentre gli altri tentano di dormire;
- magari lavatevi un po’ il giorno della partenza, almeno quello/a della cabina sotto la vostra non è costretto a passare tutta la notte tappandosi il naso;
- ricordatevi che il vostro scompartimento non è il luogo adatto per un festino notturno a base di sesso, alcool, maria e allegri coretti, specie se in quello accanto dorme (o ci prova) una famiglia con bambini piccoli;
- è vero che centrare il buco del water con gli scossoni del treno è un’ardua impresa, però almeno provateci.

47 Commenti »

  1. Ho spammato questo post via email a un centinaio di amici; se ti arriva nella casella, sai che è colpa mia!;D

    Altra regola per l’albergo:
    se vai a dormire alle 3 di notte, cerca di non farlo sapere a tutti gli altri ospiti commentando a voce stentorea nel corridoio la tua splendida serata.

    Commento di MaxG - 28 Luglio 2008 10:19

  2. Max, ah già, gli ululanti da corridoio…Anche quelli che si svegliano schiamazzanti alle 5 per andare in gita però non son male… ;-D

    (vuoi farmi odiare da tutti i tuoi contatti eh? ;-*)

    Commento di Placida Signora - 28 Luglio 2008 10:25

  3. sacrosante parole, Placida Signora…
    talvolta cerco di rendermi invisibile e di non sentire nulla, su spiagge sempre più affollate… ho un po’ di nostalgia delle baie raggiungibili solo via mare e conosciute a pochi dove il silenzio era interrotto solo dal frinire delle cicale

    Commento di skip - 28 Luglio 2008 10:42

  4. Post molto simpatico… perché vero!

    Altra regola: Il cellulare è utilissimo e può succedere che si debba tenere acceso anche in ore e posti improbabili.
    Se proprio non puoi farne a meno, non urlare nei posti pubblici i resoconti delle tue avventure personali notturne…

    Commento di Anna righeblu - 28 Luglio 2008 11:03

  5. Anche io ho spammato!!!! E qui stanno facendo tutti il test (soprattutto uno che anche in ufficio E’ il signor Barnum!!!!;oDDD

    Commento di ZiaPaperina - 28 Luglio 2008 11:04

  6. Anna, ma perché la gente urla sempre? ;-*

    Commento di Placida Signora - 28 Luglio 2008 11:21

  7. ZiaPaperina, eh bé, vivacizza l’ambiente quel signore…;-D

    Commento di Placida Signora - 28 Luglio 2008 11:21

  8. Ricordate che quando siete in vacanza quelli che sono per lavoro amerebbero molto di più essere anche loro in vacanza.
    Quindi trattateli con la gentilezza, la cortesia e la simpatia che si merita chi ha rinunciato alla propria vacanza per farvi godere la vostra.

    Commento di Antar - 28 Luglio 2008 11:29

  9. Antar, sacrosanto! :-*

    Commento di Placida Signora - 28 Luglio 2008 11:34

  10. Qualche estate fa’in albergo, esco sul terrazzino,e una gentile signora dall’altro terrazzino distante circa 8 o 9 metri, mi urla dove avevo comperato la collanina che indossavo la sera prima, ho ritenuto opportuno non rispondere, per non urlare anche io come lei, e con un gesto della mano le ho fatto il segno “glielo dico dopo”, quando a pranzo ci siamo incontrate, mi ha dato della maleducata perche’ non le avevo risposto.

    Commento di mimosa fiorita - 28 Luglio 2008 12:15

  11. Mimosa, sei incappata nella micidiale Grèbana da Terrazzino! ;-D

    Commento di Placida Signora - 28 Luglio 2008 12:17

  12. HO DECISO……questa volta non farò il vacanziero…..farò…..IL VIAGGIATORE..cosa ben diversa dal primo…

    perchè mi sono stufato di spiagge che formicolano (nell’ordine):

    — di corpi ignudi;
    — di culini in pannolini e sederoni in pannoloni;
    — di cosce pelle di seta al cacao 70 per cento, che fanno venire pure l’orticaria a quelle già rigurgitanti di bitorzoli che nessun prodotto bruciagrassi potrà mai deprimere;
    — di giovani pinocchi, cosiddetti per le brache che partono dal ginocchio e si fermano, o meglio si appendono sotto il pube. I giovani maschi sono coperti di peli superflui dappertutto eccetto là dove i peli non sarebbero superflui, cioè sul capo;
    — di antichi maschi, i quali sbuzzano, sopra e sotto, da slip di ex ribelli del ’68 che enfatizzano cascanti dovizie di tanto tempo fa.
    -di oasi da “family day”, venticinque sotto un ombrellone a leccare un ghiacciolo impugnato dal capofamiglia.
    -di rompico….ni che ti chiedono che lavoro fai …e inevitabilmente iniziano a parlare di lavoro

    e poi mi fermo…..ma ci sarebbero tante cose da aggiungere…

    a proposito…isole deserte…ne conoscete…?????

    Commento di roger - 28 Luglio 2008 12:42

  13. Roger, ma LOL!

    Commento di Placida Signora - 28 Luglio 2008 13:19

  14. Per il bon ton: se vi portate al mare la minestra di verdura messa nella bottiglia di plastica, abbiate la cortesia di non metterla a scaldare al sole vicino al bagnasciuga.. non è che sia tutto questo bel vedere (vista in Sardegna a S. Teodoro).

    Commento di S.B. - 28 Luglio 2008 14:20

  15. SB, soprattutto mi chiedo come si faccia a mangiare la minestra di verdura calda in spiaggia…;-D

    Commento di Placida Signora - 28 Luglio 2008 14:39

  16. alcune cose che hai scritto mi hanno fatto morire dal ridere, tipo quella dei bambini (tiranni incontrastati di spiagge e ristoranti).

    Ne propongo una io. Adoro i cani e lo sanno tutti, ma nelle spiagge dove sono ammessi assolutamente:
    1) ok alla pipì ma lontano, perché le bestiole hanno la brutta abitudine di coprirla sollevando un sacco di sabbia intorno:)

    2) la cacca è meglio farla fare prima di arrivare in spiaggia; se proprio capita, il sacchetto per raccoglierla e l’accurata copertura finale sono d’obbligo.

    Non è bello avere un cane che solleva nugoli di sabbia al gusto di pipì o al soave odore di cacca! Anche per questo, lontani da sdraio, ombrelloni e punti di ristoro e busta a portata di mano.
    ;)

    Commento di Boh/Orientalia4All - 28 Luglio 2008 14:42

  17. Boh, infatti le spiagge veramente attrezzate per loro, hanno una parte recitata che serve da wc canino. Certo che non è semplice convincerli che non si fa altrove…Oltretutto quando sentono odorini di loro simili, li emulano marcando il territorio stile gatto ;-D

    Commento di Placida Signora - 28 Luglio 2008 14:55

  18. L’aver lavorato in albergo mi ha segnata non poco. Educazione e buone maniere sono sempre apprezzate nei clienti da qualsiasi tipo di personale. Del resto, perdere un cliente cafone non spiace a nessuno.
    Quindi ricorda: se sei piantagrane, sarai l’ultimo al quale aggiusteranno l’aria condizionata nel momento in cui dovesse incepparsi ;)

    Commento di Marea di Luce - 28 Luglio 2008 15:05

  19. In albergo in montagma, tempo fa:
    Signora anziana, molto educata e gentile, per la prima settimana fa un sacco di complimenti al mio bambino e alla mia famigliola.
    La seconda settimana,eravamo seduti al nostro tavolo per il pranzo, lei al suo, mi fa un piccolo cenno, mi alzo,
    vado al suo tavolo e lei lamentando di aver passato una brutta notte con diarrea e vomito, alla fine del racconto “caccia” fuori la lingua,e mi chiede un parere al riguardo sulle sue papille gustative!!
    Non è finita qui, da quel giorno per tutto il tempo della nostra e della sua permanenza, all’ora di pranzo si ripeteva questa scena!
    Siamo tornati a casa anticipando di 4 giorni le nostre vacanze!
    Ora, a distanza di anni, io e mio marito ricordiamo quell’episodio ridendoci su, ma vi posso garantire che all’epoca eravamo un tantino piu’ seccati riguardo il comportamento della gentile ed educata, anziana signora!
    Ciao a tutti, un bacione Miti’.

    Commento di Tittieco - 28 Luglio 2008 15:10

  20. Urlare in certi luoghi è diventata un’abitudine per alcuni, giovani e meno giovani.
    Sembra ci sia, in certi casi, una tendenza a voler esibire le proprie questioni private, come in certe trasmissioni televisive.
    Non credo dipenda da problemi d’udito…

    Commento di Anna righeblu - 28 Luglio 2008 15:24

  21. Marea, vendetta tremenda vendetta…;-*

    Commento di Placida Signora - 28 Luglio 2008 15:46

  22. Tittieco,se fossi stata un medico avresti almeno potuto presentarle la parcella a fine soggiorno…;-D

    Commento di Placida Signora - 28 Luglio 2008 15:47

  23. Anna, vero. L’esibire è una caratteristica di questa epoca. Unita forse al bisogno assoluto di sentirsi “esistenti” (urlo, mi guardano, quindi sono) ;-*

    Commento di Placida Signora - 28 Luglio 2008 15:48

  24. mah… maggioranza di a…

    é proprio vero… il tempo passa e non sono più lo stesso… :)

    Commento di Marcellus - 28 Luglio 2008 16:55

  25. Marcellus, eh, capita a tutti prima o poi…;-****
    (in ogni caso non conosco nessuno che è arrivato alla B…)

    Commento di Placida Signora - 28 Luglio 2008 17:09

  26. Siiii che me ne viene in mente un altro: allargarsi talmente tanto con lettini, giochi da spiaggia, borse con il cibo, da invadere non solo gli ombrelloni immediatamente vicini ma anche le due file successive.

    Stamattina, arrivata in spiaggia in pausa pranzo, per poco non uccido una signora e i suoi figli che avevano ben pensato che io non avessi voglia di starmene un po’ al sole prima di riprendere a lavorare ma avessi voglia di badare alle loro cose sparse ovunque.

    Commento di MademoiselleAnne - 28 Luglio 2008 18:16

  27. Ho un po’ nostalgia delle baie isolate, raggiungibili solo via mare dove il silenzio e la quiete erano interrotti solo dal frinire delle cicale… i vacanzieri invadenti ed urlanti sono approdati anche lì.

    Commento di skip - 28 Luglio 2008 18:29

  28. Carissima, vogliamo parlare di quei bagnanti che si cambiano il costume sulla spiaggia e NON sono nè George Clooney nè Monica Bellucci?
    Ho visto cose..

    Commento di rosidue - 28 Luglio 2008 18:41

  29. ops..né

    Commento di rosidue - 28 Luglio 2008 18:44

  30. la guida alpina, la maestra di canoa, il cameriere, la bagnina, l’animatrice, il direttore del villaggio, la barista, sono gentili per mestiere, non si sono invaghiti della tua meravigliosa persona.

    Quindi evita di fare il tacchino/gattamorta, non hanno nessuna intenzione di uscire con te.

    Commento di fran(cesca) - 28 Luglio 2008 19:10

  31. quasi ovunque nel mondo si riesce a mangiar bene, quindi evita di ordinare lasagne al ragu’ in scandinavia per poi strillare che “in questo cesso di paese si mangia da schifo”.

    Commento di fran(cesca) - 28 Luglio 2008 19:14

  32. Io sono così preoccupato di rompere le balle alla gente in montagna che quando scendo con la MTB in prossimità di escursionisti a piedi freno, saluto, chiedo scusa per il disturbo e poi riparto a velocità assurda fino al prossimo trekker. E’ che non saprei con cosa pagare i danni :) Scherzo ovviamente, ma l’educazione e il buon senso sono la miglior ricetta in qualsiasi occasione. P.S.: in Francia nel parco del Mercantour c’è il divieto alle bici. Sarà per questo che mi stanno così simpatici :P

    Commento di Sba - 28 Luglio 2008 23:37

  33. Io faccio la cameriera in un bar. Ecco, anche se le vacanze costano, lasciate una mancetta ai camerieri (da noi non ne lasciano quasi mai). Non è offensiva, non è avvilente, gratifica e fa comodo. Poca roba, mica uno scialacquare, però è indice di apprezzamento e fa simpatia (e i camerieri avranno per voi un occhio di riguardo in più). Forse non è bon ton, però è carino.

    Commento di Alianorah - 29 Luglio 2008 02:35

  34. non ricordo le regole per l’albergo avendo appena vissuto 20 giorni in california in case di parenti vari :)

    Commento di luca - 29 Luglio 2008 05:59

  35. non trattare chi lavora per noi come piccoli schiavetti,tu fantoziano pagante ,non sei diventato perchè vai e puoi permetterti le vacanze ,un patreterno! buona giornata

    Commento di caravaggio - 29 Luglio 2008 07:33

  36. Sono reduce da un viaggio in vagone letto… ho visto cose che voi umani ecc…, quindi propongo anche:
    - in vagone letto, evitate di giocare tutta la notte con il vostro portatile e/o cellulare mentre gli altri tentano di dormire;
    - magari lavatevi un po’ il giorno della partenza, almeno quello/a della cabina sotto la vostra non è costretto a passare tutta la notte tappandosi il naso;
    - ricordatevi che il vostro scompartimento non è il luogo adatto per un festino notturno a base di sesso, alcool, maria e allegri coretti, specie se in quello accanto dorme (o ci prova) una famiglia con bambini piccoli;
    - è vero che centrare il buco del water con gli scossoni del treno è un’ardua impresa, però almeno provateci.

    Commento di VitadaProf - 29 Luglio 2008 10:52

  37. tutte…..A….AAAAAAAAAAAHIAAAAAAaaa…..

    http://it.youtube.com/watch?v=VCb-2aYnt4U

    Commento di roger - 29 Luglio 2008 11:00

  38. buona regola è….diffidare dell esperto di turno….onde evitar sorprese..

    http://it.youtube.com/watch?v=9RjoEaOO5qo&feature=related

    Commento di roger - 29 Luglio 2008 11:17

  39. Ghe sun néh? Solo che ho un po’ di galòp. Baci a tutti! ;-*

    Commento di Placida Signora - 29 Luglio 2008 13:09

  40. vanne cianin stella

    Commento di Luca - 29 Luglio 2008 13:41

  41. o be!
    Bellissimo!
    Noi due (io e GG) per fuggire dal mondo infatti ci richiudiamo dentro un casco e partiamo.
    Quindi, da motociclista, aggiungerei che su due o 4 ruote, ricordatevi che in vacanza ci andate voi, non le regole della strada!
    Abbiamo tutto l’anno per andar di fretta…. vogliamo rilassarci un po?
    nasinasi

    Commento di miciapallina - 30 Luglio 2008 15:26

  42. [...] Placida Signora raccoglie le sue regole di Bon Ton a seconda della destinazione: al mare o in montagna la buona educazione nei confronti degli altri e dell’ambiente è fondamentale. Non vorreste mai essere costretti ad ascoltare urla e berci nella tranquillità di un soggiorno in montagna, e neanche essere completamente bagnati dagli spruzzi di qualche burlone che si tuffa in mare all’improvviso e con fragore. E allora evitate di farlo voi stessi. [...]

    Pingback di Le regole della vacanza perfetta - 1 Agosto 2008 14:19

  43. Curioso commento a mio nome. Io non ho mai viaggiato in vagone letto.

    Commento di vitadaprof - 1 Agosto 2008 22:30

  44. Vitadaprof, ohibò. Se non sei stato tu, chi è stato? Esiste un altro Vita da prof? Credevo fossi tu…In ogni caso tolgo subito il link. :-*

    Commento di Placida Signora - 1 Agosto 2008 22:55

  45. Ci sono al blog con lo stesso nome o con nomi simili.
    Ad esempio: http://www.vitadaprof.splinder.com/

    Commento di vitadaprof - 3 Agosto 2008 09:23

  46. La regola in fondo è sempre la stessa e vale per tutto l’anno: non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.

    Commento di vitadaprof - 3 Agosto 2008 09:34

  47. credo che tante cs che ho letto siano un tantino esagerate;ciò nn toglie che alla cattiva educazione nn c’è limite,basterebbe adottare un minimo d buon senso civico.mai pensato d insegnare a scuola?

    Commento di molli - 2 Ottobre 2008 11:02

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