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La Danza del Lombrico

di Placida Signora - 16 Luglio 2008

Osservando Librai, Lettori e Scrittori in Libreria

I Librai fanno uno dei mestieri più belli del mondo e a me sono molto simpatici.
Anch’io credo di essere simpatica a loro, forse non tanto per il fatto che scrivo libri, ma soprattutto perché compro i libri altrui.
A vagonate.
C’è chi deposita i soldi in banca e chi in libreria; io preferisco le librerie alle banche, ed è per questo che i librai mi vogliono bene.

Le librerie dei Librai sono frequentate sia dai Lettori che dagli Scrittori: i primi amano trascorrere il tempo libero perlustrando librerie alla ricerca di novità da leggere, i secondi amano trascorrere il tempo libero scrivendo e poi perlustrando le librerie alla ricerca dei loro libri.

Quando uno Scrittore (di solito alle prime armi, poi smette perché si rassegna) passa davanti a una libreria, la prima cosa che fa è ispezionarne con occhio di falco le vetrine onde controllare se il suo ultimo parto cartaceo, mettiamo dal titolo La danza del lombrico , sia esposto.

Se non lo vede, prova un grande dolore; però stoicamente fa finta di nulla e prosegue nell’ispezione, entrando con aria noncurante nel negozio.

I casi sono tre:

1) Trova immediatamente il suo libro in bella mostra.
Allora, petto in fuori e pancia in dentro, si avvicina al Libraio con espressione cordialissima, gli tende la mano, si presenta come l’autore de La danza del lombrico e gli fa tanti complimenti per la sua splendida libreria.

2) Dopo un’ora di spasmodica ricerca, lo Scrittore finalmente scopre il suo libro seppellito da altri.
Perciò lo diseppellisce e lo mette in cima a tutti, possibilmente in piedi.
Successivamente va dal Libraio e, senza presentarsi, indicando La danza del lombrico  chiede con estrema noncuranza:
“Si vende quel libro lì?”
Domanda cretina che lo smaschera immediatamente perché nessun Lettore si sognerebbe di entrare in una libreria per informarsi sulle vendite dei libri.
Il Lettore al massimo può chiedere: “Di cosa parla quel libro lì?” e casca male perché i Librai migliori sono quelli che non leggono affatto i libri che vendono. Potrebbero rimanerne contaminati e perdere la loro obiettività.
In ogni caso il Libraio d.o.c. è quello che a una domanda del genere non risponde “Boh?”, bensì:
“Guardi, è stupendo. Va via come il pane”
E questa risposta convince sia il Lettore che lo Scrittore.

3) Lo Scrittore non trova il suo libro. 
E s’inquieta.
Molto.
Così, con sguardo incupito dal rancore, ma tentando di mantenersi calmo, incede lentamente verso il Libraio e con voce gelida gli sibila: 
“Mi scusi, avete La danza del lombrico?”  
Il Libraio d.o.c. risponde:
“Mi spiace, ma ho venduto dieci minuti fa l’ultima copia”
oppure
“Si è esaurito subito e ho dovuto riordinarlo”
Ciò soddisfa molto lo Scrittore e un po’ meno il Lettore, che aveva davvero tutte le intenzioni di acquistarlo.
Qualcuno può anche sentirsi rispondere:
Danza del lombrico? Mai sentito.”
In questo caso lo Scrittore tenta discretamente il suicidio, mentre il Lettore si limita ad andare in un’altra libreria.

©Mitì Vigliero

E voi come vi comportate in libreria?

Graziella: anch’io frequento almeno settimanalmente i librai, ho il mio preferito e poi dovunque mi trovo i primi posti dove entro sono le librerie. Scelgo i libri per autore, titolo, a volte per la copertina, insomma compro tanto tanto.

Tittieco: Librerie e la biblioteca del mio quartiere, sono per me essenziali.
Leggo di tutto tranne che i “Gialli”. Non ho mai capito bene il motivo di questa mia riluttanza verso queste letture? Dovro’ mica andare in analisi?

Franco Zaio: Si vede che hai esperienza, è proprio come hai raccontato tu. Io sono un L che risponde “Si è esaurito subito e ho dovuto riordinarlo” anche quando il libro non era neanche arrivato. Non voglio mica suicidi sulla coscienza :o)

Guido: Io cerco sempre i miei libri, e se li trovo mi meraviglio…non li ho mai scritti!

Ioepapperina: io frequenterei più volentieri i librai che le librerie ma sono tutti sposati e quelli che non lo sono manco mi guardano per cui sconvolta e con lacrime agli occhi continuo solo a leggere e a spendere soldi in libri.. e a vivere di fantasia. Per quanto riguarda il cercare sullo scaffale un mio libro…mah difficile trovarlo… credo di averne vendute due copie che ho comperato io per regalarle a due povere cavie che dopo di ciò sono spirate…per il resto devo anche ammettere la mia cecità per cui io vedo solo libri grandi come case o meglio come un grattacielo di 127 piani che date le dimensioni delle librerie moderne…

Eio: OH, UGUALEEEEE :D

Beppe: Da quando ha chiuso la piccola libreria vicina a casa, dove mi rifornivo sin da bambino, ormai nelle altre vado pochissimo; compro tutto online, IBS in testa. Mi concentro meglio, e trovo anche tanti remainders o testi di piccolissime case editrici che nelle pur enormi librerie di oggi non troverei.

Roger: io in libreria mi libro come un falco tra i libri in attesa di ghermire la preda. Ma,ultimamente devo dire che sto tornando a becco asciutto…mi si deve essere accorciata la vista

In silenzio viaggiando: Una volta sola mi è capitato di andare in una libreria con l’intenzione di comprare un libro ben preciso e ho trovato, per caso, il suo autore all’interno ! Era Pontiggia. Così dissi al libraio che la settimana successiva sarei venuto per comprare i Sonetti di Shakespeare e quindi si doveva attrezzare !!!

Cristella: Anch’io grande lettrice. Ma pure piccola autrice di provincia, con un libro (Trama e ordito) che a livello locale potrei definire di successo (2 ristampe da 2000 copie ciascuna) e uno “così-così” (Cristella, praticamente copie regalate qua e là), ho dovuto occuparmi personalmente della distribuzione. Funziona così (continua)

MademoiselleAnne: In libreria sembro una pazza, cado in trance, vivo come in una situazione di catalessi e apatia totale… comincio a sfogliare tutto, persino i manuali sull’autostima, quelli sul sesso tantrico e quelli con le foto di gianni agnelli! Alla fine esco sempre con tantissimi libri, la maggior parte sconosciuti (le ultime uscite me le regalano, grazie al lavoro che faccio!), la tesserina piena di punti, la busta piena e scomodissima. Adesso sto aspettando che esca il mio primo libro da scrittora… come mi comporterò? Come una pazza, come al solito…

Nikink: io ti dico solo che sono diventato amico del mio libraio, una sorta di necessità esistenziale; però poi di libri (salvo per scorticare la molta spazzatura) non parliamo mai, perché le cose belle nell’amicizia sono implicite

Stark: Presentarmi ai librai, mi vergogno. Ancor più se dovessi chiedere delle vendite. Però quella cosa di metterlo davanti agli altri, sì, la faccio :-)

Alianorah: Al mio paese non ci sono librerie degne di questo nome. Ma appena vado a Roma, ci passo sempre qualche ora, anche se magari non ho soldi per comprare nulla. Mi piace l’odore dei libri nuovi e mi piace anche toccarli.

Giarina: ultimamente compro solo libri di scrittori morti. devono essere morti da almeno dieci anni.

Nerina dal Gambero Rosso: io invece faccio parte della categoria editore…o meglio lavoro per un editore e quindi ho lo sguardo da editore che cerca di capire se i distributori sono stati bravi e se hanno convinto i librai. quindi oltre ai nostri libri cerco di vedere quelli dei competitor, dove sono, quanto costano, come sono esposti…i librai purtroppo sono sempre meno, sostituiti da direttori di negozio dove puoi comrare dall’i-pod al diario con penne abbinata, soprattutto catene di lbrerie/media store…quando incappo in una bella e piccola libreria vecchio stile, provo nostalgia e felicità.

46 Commenti »

  1. Ciao, anch’io frequento almeno settimanalmente i librai, ho il mio preferito e poi dovunque mi trovo i primi posti dove entro sono le librerie. Scelgo i libri per autore, titolo, a volte x la copertina, insomma compro tanto tanto. Mi regali almeno una decina di titoli per agosto ( ferie) visto che sto a casa e ho tanto tempo? Un bacio e grazie

    Commento di graziella - 16 Luglio 2008 06:24

  2. Ottima osservazione. Se penso ad alcuni amici (autori di libri) non posso che confermare situazioni simili.

    Commento di Daniele Medri - 16 Luglio 2008 07:54

  3. con questo titolo,le vendite,non possono che essere…terra terra…
    io avrei consigliato un titolo diverso..tipo …L’OMBRA DELL LOMBRICO… che sa di mistero … oppure un più allegro… IL LOMBRICO ALL OMBRA DELL OMBRELLO …

    BUONGIORNO SCRITTORA…. :)))

    Commento di roger - 16 Luglio 2008 08:00

  4. Si,si,si regala anche a me qualche titolo , amo molto i nuar, i bei gialli quelli di classe, non quelli truculenti.E visto che le cose stanno cosi’, dacci consigli di “letture estive per tutti i gusti”Grazie mia Placida.;+]

    Commento di mimosa fiorita - 16 Luglio 2008 08:45

  5. SI,SI, LO SO! SI SCRIVE NOIR, NON MI SMENTISCO MAIII… SONO SEMPRE FRETTOLOSA.

    Commento di mimosa fiorita - 16 Luglio 2008 08:48

  6. Si vede che hai esperienza, è proprio come hai raccontato tu. Io sono un L che risponde “Si è esaurito subito e ho dovuto riordinarlo” anche quando il libro non era neanche arrivato. Non voglio mica suicidi sulla coscienza :o)

    Commento di Franco Zaio - 16 Luglio 2008 09:21

  7. Librerie e la biblioteca del mio quartiere, sono per me essenziali.
    Leggo di tutto tranne che i “Gialli”.
    Non ho mai capito bene il motivo di questa mia riluttanza verso queste letture?
    Dovro’ mica andare in analisi?
    Buona giornata a tutti e un abbraccio a te cara Miti’.

    Commento di Tittieco - 16 Luglio 2008 10:52

  8. Io cerco sempre i miei libri, e se li trovo mi meraviglio…non li ho mai scritti!

    Commento di Guido - 16 Luglio 2008 11:22

  9. Arrivo eh? Ho solo un cicinin di posta da smaltire (64 email in 7 giorni); ma arrivo quasi subito
    Intanto baci:-*

    Commento di Placida Signora - 16 Luglio 2008 11:25

  10. Graziella, proverò appena possibile a fare un post sull’argomento! :-*

    Commento di Placida Signora - 16 Luglio 2008 12:02

  11. Daniele, eh…è una sindrome che colpisce tutti gli autori. All’inizio. Poi passa ;-D*

    Commento di Placida Signora - 16 Luglio 2008 12:03

  12. Roger, buongiorno a te! :-)

    Commento di Placida Signora - 16 Luglio 2008 12:03

  13. Mimosa, è sempre più raro trovare dei gialli così…:-/*

    Commento di Placida Signora - 16 Luglio 2008 12:04

  14. Franco, sei un L d.o.c. perfetto! ;-D Dov’è la tua libreria? Qui a Genova? :-*

    Commento di Placida Signora - 16 Luglio 2008 12:07

  15. Tittieco, ma no…i “generi” dei libri devono essere affini a noi. E’ un qualcosa di naturale, innato. Che spesso però si modifica col passar del tempo; io, ad esempio, ora prediligo la saggistica al romanzo. Forse perché la prima ha mantenuto quello “stile di scrittura”, quel “ritmo” che quasi ogni romanzo oggi ha perduto? Mah. :-*

    Commento di Placida Signora - 16 Luglio 2008 12:10

  16. Guido, miracolo! ;-**

    Commento di Placida Signora - 16 Luglio 2008 12:10

  17. Ormai leggo solo libri di diritto, ho gli occhi rossi come un vampiro e sogno solo di abbattermi su una sdraio e addormentarmi rischiando l’insolazione.

    Commento di regi - 16 Luglio 2008 12:24

  18. Regi, ti capisco, ninìn. Quando ero sotto esame non riuscivo assolutamente nemmeno a “pensare” di leggere altro…;-*

    Commento di Placida Signora - 16 Luglio 2008 12:27

  19. io frequenterei più volentieri i librai che le librerie ma sono tutti sposati e quelli che non lo sono manco mi guardano per cui sconvolta e con lacrime agli occhi continuo solo a leggere e a spendere soldi in libri.. e a vivere di fantasia. Per quanto riguarda il cercare sullo scaffale un mio libro…mah difficile trovarlo… credo di averne vendute due copie che ho comperato io per regalarle a due povere cavie che dopo di ciò sono spirate…per il resto devo anche ammettere la mia cecità per cui io vedo solo libri grandi come case o meglio come un grattacielo di 127 piani che date le dimensioni delle librerie moderne…

    Commento di ioepapperina - 16 Luglio 2008 12:30

  20. OH, UGUALEEEEE :D

    Commento di eio - 16 Luglio 2008 12:37

  21. Fantastico, LOL!

    Da quando ha chiuso la piccola libreria vicina a casa, dove mi rifornivo sin da bambino, ormai nelle altre vado pochissimo; compro tutto online, IBS in testa. Mi concentro meglio, e trovo anche tanti remainders o testi di piccolissime case editrici che nelle pur enormi librerie di oggi non troverei.

    Commento di Beppe - 16 Luglio 2008 12:39

  22. io in libreria mi libro come un falco tra i libri in attesa di ghermire la preda……ma,ultimamente devo dire che…sto tornando a becco asciutto…. mi si deve essere accorciata la vista …

    Commento di roger - 16 Luglio 2008 12:47

  23. Vespasiano da Bisticci (Bisticci, 1421 – Antella, 1498) fu uno scrittore, umanista e libraio italiano.

    Quasi nulla si conosce sulle origini di Vespasiano se non che nacque a Bisticci, una località nei pressi di Rignano sull’Arno, e che possedeva un negozio di libri presso il Bargello. Fu presto conosciuto nella Firenze dei Medici per la sua attività di libraio e trascrittore di testi che egli stesso confezionava in modo raffinato e forniva su richiesta ai signori del tempo, tra i quali Cosimo il Vecchio

    per la serie….Vespa….in libreria

    Commento di roger - 16 Luglio 2008 12:53

  24. Una volta sola mi è capitato di andare in una libreria con l’intenzione di comprare un libro ben preciso e ho trovato, per caso, il suo autore all’interno ! Era Pontiggia. Così dissi al libraio che la settimana successiva sarei venuto per comprare i Sonetti di Shakespeare e quindi si doveva attrezzare !!!

    ciao e a presto in silenzio viaggiando

    Commento di In silenzio viaggiando - 16 Luglio 2008 13:13

  25. Anch’io grande lettrice. Ma pure piccola autrice di provincia, con un libro (Trama e ordito) che a livello locale potrei definire di successo (2 ristampe da 2000 copie ciascuna) e uno “così-così” (Cristella, praticamente copie regalate qua e là), ho dovuto occuparmi personalmente della distribuzione. Funziona così, qui da noi (a meno che non ti chiami Mitì Vigliero): “editoria” a pagamento. In edicole e librerie 5 copie in deposito quando andava bene, per poi ripassare dopo qualche mese per vedere se qualcuna era stata venduta (in alcuni posti non sono neanche più tornata, regalando così i miei libri, avrei speso di più nella benzina e nel parcheggio).
    Al libraio che rifiutava i libri in deposito, comunque, memore di una strategia simile usata per gli inserzionisti di un giornaletto locale, ho sguinzagliato qualche ragazzino (amici delle mie ragazze) che nel giro di una settimana sono andati più volte a chiedere: “Avete quel bellissimo libro della Muccioli? Vorrei comprarlo per la mia mamma…” Io le copie non gliele ho mai portate, a quel libraio. Però… mi son tolta una soddisfazione!

    Commento di Cristella - 16 Luglio 2008 13:24

  26. tutte queste cose le sai perchè le hai fatte anche tu? ;)

    Commento di nonsonocostante - 16 Luglio 2008 13:39

  27. In libreria sembro una pazza, cado in tranche, vivo come in una situazione di catalessi e apatia totale… comincio a sfogliare tutto, persino i manuali sull’autostima, quelli sul sesso tantrico e quelli con le foto di gianni agnelli!
    Alla fine esco sempre con tantissimi libri, la maggior parte sconosciuti (le ultime uscite me le regalano, grazie al lavoro che faccio!), la tesserina piena di punti, la busta piena e scomodissima.
    Adesso sto aspettando che esca il mio primo libro da scrittora… come mi comporterò? Come una pazza, come al solito…

    Commento di MademoiselleAnne - 16 Luglio 2008 14:50

  28. Ioepapperina, ‘fettivamente tutti i librai che conosco sono tutti sposati…Ma farò indagini fra i miei tesorimiei Direttori Commerciali! ;-*

    Commento di Placida Signora - 16 Luglio 2008 15:05

  29. Eio, eheheh…;-D

    Commento di Placida Signora - 16 Luglio 2008 15:05

  30. Beppe, ultimamente anch’io prediligo l’online. Un po’ per questioni di galòp, un po’ perché le librerie in giro sono troppo grandi per i miei gusti. Ma ho ancora qualche piccola isola felice dove rifugiarmi quando ho tempo ;-*

    Commento di Placida Signora - 16 Luglio 2008 15:07

  31. Roger, o forse si perde un po’ il senso dell’orientamento nelle librerie d’oggi…:-)

    Commento di Placida Signora - 16 Luglio 2008 15:08

  32. In silenzio viaggiando, e l’ha fatto? ;-***

    Commento di Placida Signora - 16 Luglio 2008 15:08

  33. Cristella, fantastici i ragazzini! :-)*

    Commento di Placida Signora - 16 Luglio 2008 15:09

  34. Nonosonocostante, ovviamente all’inizio sì :-D Ma ho smesso subito perché nelle case editrici (causa ambiente del Bancarella, che conoscevo da una vita) ho sempre frequentato di più i cosiddetti Commerciali, che mi hanno insegnato immediatamente quanto fosse inutile seguire le tracce dei libri distribuiti…;-DD

    Commento di Placida Signora - 16 Luglio 2008 15:15

  35. Anne, le librerie possono essere pericolosissimi giardini incantati…;-D Ti comporterai esattamente così! Ma poi ci penserai e ti scapperà da ridere ;-**
    (Quando esce?)

    Commento di Placida Signora - 16 Luglio 2008 15:18

  36. io ti dico solo che il mio libraio è diventato mio amico: era una sorta di necessità esistenziale; però non parliamo mai di libri (se non per sputtanare la molta spazzatura) perché le cose belle nell’amicizia sono implicite

    ah no, ti dico anche che questo tuo pezzo è bellissimo

    Commento di sandra mondaini reloaded - 16 Luglio 2008 15:21

  37. quello di prima sono io, naturalmente, con lo stupido nomignolo del commento precedente ch’era rimasto in cache (LOL)

    Commento di nikink - 16 Luglio 2008 15:22

  38. ehi, che succede? il mio commento è stato bruciato? gombloddo???

    va be’, lo riscrivo:
    io ti dico solo che sono diventato amico del mio libraio, una sorta di necessità esistenziale; però poi di libri (salvo per scorticare la molta spazzatura) non parliamo mai, perché le cose belle nell’amicizia sono implicite

    ah no, ti dico anche che questo tuo post è bellissimo

    (magari poi cancellami il commento dove spiego che il commento che non c’è più era mio, ossignùr che rabel)

    Commento di nikink - 16 Luglio 2008 15:30

  39. Nik, ma no, li tengo tutti…mi fanno “affetto”, e poi sei bellissimo vestito da Sandra Mondaini ;-DD

    Lo conosci il meraviglioso Beppe della libreria Massena 28, lì a Torino?
    http://www.massena28.com/
    Se non lo conosci, volaci subito: è un tesorissimomio! :-)

    Commento di Placida Signora - 16 Luglio 2008 15:38

  40. Presentarmi ai librai, mi vergogno. Ancor più se dovessi chiedere delle vendite. Però quella cosa di metterlo davanti agli altri, sì, la faccio :-)

    Commento di stark - 16 Luglio 2008 16:32

  41. Al mio paese non ci sono librerie degne di questo nome. Ma appena vado a Roma, ci passo sempre qualche ora, anche se magari non ho soldi per comprare nulla. Mi piace l’odore dei libri nuovi e mi piace anche toccarli.

    Commento di Alianorah - 16 Luglio 2008 19:01

  42. ultimamente compro solo libri di scrittori morti.

    devono essere morti da almeno dieci anni.

    Commento di giarina - 16 Luglio 2008 20:00

  43. ioinvece faccioparte della categoria editore…o meglio lavoro per un editore e quindi ho lo sguardo da editore che cerca di capire se i ditributori sono stati bravi e se hanno convinto i librai…

    quindi oltre ai nostri libri cerco di vedere quelli dei competitor, dove sono, quanto costano, come sono esposti…

    i librai purtroppo sono sempre meno, sostituiti da direttori di negozio dove puoi comrare dall’i-pod al diario con penne abbinata, soprattutto catene di lbrerie/media store…

    quando incappo in una bella e piccola libreria vecchio stile, provo nostalgia e felicità.

    saluti a tutti

    Commento di Nerina dal Gambero Rosso - 16 Luglio 2008 20:58

  44. Voglio un gran bene al mio libraio preferito, se non fosse che mi attacca dei bottoni spaventosi su ipotetiche iniziative cultural - politiche di cui vuol farsi promotore, proprio mentre me ne voglio stare in pace a frugare negli scaffali e a leggiucchiare a sbafo.

    Commento di floria - 17 Luglio 2008 14:34

  45. Io lavoro in una di quelle megalibrerie tanto vilipese e disprezzate sommerso da libri e prodotti vari ma anche (guarda un po’) da clienti. Non ho molto tempo per are il libraio che legge al banco con la matita sull’orecchio…devo correre, devo produrre. L’arte sta nel riuscire a essere ancora libraio (informato e vivace intellettualmente) nonostante i ritmi forsennati.

    Commento di Franco Zaio - 18 Luglio 2008 01:25

  46. Avessi letto il tuo post quando ancora lavoravo in libreria! Ora mi spiego le facce tristi quando rispondevo che un certo libro non solo non l’avevamo, ma non l’avevo neanche mai sentito nominare :D Come “scrittore”, invece, ho ancora nel cellulare la foto mandatami dall’unica persona che ha visto il nostro libro in una vetrina - accanto a un manuale per leggere i tarocchi, purtroppo, ma tant’è ;)

    Commento di Odiamore - 18 Luglio 2008 14:40

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