Perché si dice: Fare il portoghese
“Fare il portoghese” indica quel genere di “furbetto” che utilizza servizi vari (trasporti, impianti sportivi, spettacoli, partite di calcio, concerti ecc), senza pagare il biglietto.
Leggendo i commenti a questo articolo di Repubblica, dove con indignazione si taccia addirittura di razzismo questo modo di dire, credo sia necessario raccontarne l’origine.
All’epoca del re Giovanni V di Braganza detto il Magnifico, il Portogallo era una nazione fiorente, ricca e potentissima.
Aveva ambasciatori in ogni paese europeo, e ovviamente il più importante si trovava a Roma - allora sotto il governo dei Papi - presso la Santa Sede.
Uno di questi fu un tal Monsignor Castro, che nel XVIII secolo fu a Roma per lungo tempo, vivendo in Largo di Torre Argentina.
Grande appassionato di musica, sembra sia stato lui a convincere la nobile famiglia Sforza Cesarini a costruire il Teatro omonimo del Largo; teatro nel quale gli appartenenti alla Comunità Portoghese residenti a Roma potevano gratuitamente assistere agli spettacoli o partecipare ai ricevimenti; bastava solo che, al momento dell’ingresso, dichiarassero la loro nazionalità.
Fatto sta che, ogni volta, al botteghino si presentavano centinaia e centinaia di persone le quali, pur con accento da far invidia a Trilussa, Aldo Fabrizi e Alberto Sordi, pretendevano di entrare “a gratis” dichiarandosi tutti cittadini portoghesi.
Quindi i portoghesi, poveretti, non c’entrano niente: il “merito” del detto è tutto dei romani.



allora record di distinzione di alcuni italiani…
però è giusto che ci siano più controlli sui mezzi pubblici
ciao Mitì, buon week end
Commento di skip - 31 Maggio 2008 08:09
non conoscevo l’origine del teatro argentina buon fine settimana
Commento di caravaggio - 31 Maggio 2008 08:29
Pensa se avessero dovuto dichiararsi cittadini giapponesi o africani. Sai che trucchi? :D
Commento di Beppe - 31 Maggio 2008 10:03
lol eh si poveri portoghesi :P
Commento di neoargo - 31 Maggio 2008 10:15
Skip, buon week end a te :-*
Commento di Placida Signora - 31 Maggio 2008 10:55
Caravaggio, splendido teatro :-)
Commento di Placida Signora - 31 Maggio 2008 10:56
Beppe, ci sarebbero riusciti lo stesso :-D
Commento di Placida Signora - 31 Maggio 2008 10:57
Neoargo, poveretti davvero :-)
Commento di Placida Signora - 31 Maggio 2008 10:57
Ormai anche Calimero verrà trattato da extracomunitario! ;-)***
Commento di Princy60 - 31 Maggio 2008 11:41
ma scusa….S.P.Q.R…Sono Portoghesi Questi Romani….è la storia a dirlo..
e poi…anche se fosse…stato scoperto,poteva fare l’indiano…
Commento di roger - 31 Maggio 2008 11:45
sapessi quanti ne vedo io di portoghesi ai vari cocktail in giro per il tigullio:)
Commento di Luca - 31 Maggio 2008 11:55
Mi hai tolto una curiosità che ho sempre dimenticato di soddisfare!
Commento di amosgitai - 31 Maggio 2008 12:12
Princy, già, mi sa che le idee siano un po’ confuse…;-D*
Commento di Placida Signora - 31 Maggio 2008 12:54
Roger, Sono Portoghesi Questi Romani è fantastico! :-DD
Commento di Placida Signora - 31 Maggio 2008 12:54
Luca, lo immagino! c’è gente che ne ha fatto un vero mestiere che gli risolve pranzo e cena :-)**
Commento di Placida Signora - 31 Maggio 2008 12:55
Asmogitai, felice di averlo fatto! :-*
Commento di Placida Signora - 31 Maggio 2008 12:56
Piccola correzione: non si chiama Piazza Argentina, ma Largo di Torre Argentina.
Tra l’altro, l’Argentina come nazione non c’entra nulla, la “torre argentina” è una parte del Palazzetto del Burcardo che sorge su un lato della piazza, e si chiama così perché il signor Bucardo titolare del palazzetto in realtà si chiamava Johannes Burckardt, ed era un vescovo di origine salisburghese il quale sui documenti ufficiali si firmava “episcopus argentinensis”, essendo Argentoratum il nome in latino di Salisburgo (perché vicino alla città ci sono le miniere di argento).
:)
Commento di Giorgia - 31 Maggio 2008 12:57
Questa storia la sapevooooooo…
hovintoquaccheccosa? :D
Commento di Baol - 31 Maggio 2008 12:59
Baol, un bacino :-)*
Commento di Placida Signora - 31 Maggio 2008 13:08
Giorgia, grazie! Corretto subito :-*
(da quando ho aggiornato WP, mi finite quasi tutti nella moderazione e vi vedo sempre in ritardo ;-)
Commento di Placida Signora - 31 Maggio 2008 13:30
il massimo però….è un turco napoletano che fa il portoghese a Roma in Largo(venite che tanto ci s’entra) Argentina venendo da Salisburgo dove era stato a cavar argento in miniera….
il turco napoletano….ferocissimo
http://it.youtube.com/watch?v=KPvheEOiBW4
Commento di roger - 31 Maggio 2008 14:48
Placida, importante sapere queste cose!
Immaginavo che fare il portoghese fosse un detto solo romano (mai sentito qui) ma non era così scontato, anzi! Visti i commenti all’articolo
ciao buon week-end (qui non piove per fortuna)
:)
Commento di Boh/Orientalia4All - 31 Maggio 2008 15:41
buon fine settimana….:)))
Giove Pluvio….permettendo….direi che saremmo anche stufi di questo tempo dannunziano da pioggia nel pineto…che ci avrebbe un pò scasseto….ciaooooo
Commento di roger - 31 Maggio 2008 15:49
Sulle tavole dell’Argentina mia figlia ci ha passato l’infanzia, infatti adesso fa l’aiuto scenografa (altrove). Il Burcardo adesso è un museo di arti teatrali di proprietà della Siae, molto fascinoso e un po’ nascosto.
Commento di regi - 31 Maggio 2008 16:34
grazie lo sò peccatoche ha avuto momenti di pausa come altri teatri romani e la politica e che mi dici di gigi proietti….. ma và più lando fiorini chiudo altrimenti vado su spropositi buona serata
Commento di caravaggio - 31 Maggio 2008 21:54
Finalmente riesco a sapere il perché…Ah, questi romani!
Un abbraccio e buona domenica
Commento di Anna righeblu - 31 Maggio 2008 22:32
Boh, detto italianissimo è! ;-*
Commento di Placida Signora - 1 Giugno 2008 11:21
Roger, qui nuvoloide, ma niet pioggia. Per ora :-)
Commento di Placida Signora - 1 Giugno 2008 11:22
Regi, il Bucardo mi incuriosisce molto, grazie per la segnalazione! (e un bacio a te e figlia :-)**
Commento di Placida Signora - 1 Giugno 2008 11:24
Caravaggio, cosa in questo mondo non è dominato dalla politica? ;-*
Commento di Placida Signora - 1 Giugno 2008 11:25
Anna, buona domica anche a te, stelìn!
Commento di Placida Signora - 1 Giugno 2008 11:25
per una volta a fare i rammaggi non siamo noi napoletani :-)
Commento di storie di tamarri - 1 Giugno 2008 18:57
Questi “aneddoti” sono sempre interessanti.
Io ci aggiungerei quelli che non mancano mai a nessuna inaugurazione.
bye
Commento di Jessica Moh - 2 Giugno 2008 00:04
e ti pareva che non fossero gli italiani… :D
Commento di nonsonocostante - 3 Giugno 2008 18:15
Verrebbe da dire:
se famo sempre riconosce…
Commento di Maurizio - 6 Giugno 2008 20:31