Misteri culinari
Tra le varie cose che sto portando a casa, ci sono anche dei libri di cucina.
Il primo scelto e messo in borsa – salvandolo dagli scatoloni che verranno sballottati nel trasloco – è il Cucchiaio d’Argento, libro che dal 1950 ha venduto più di un milione di copie e di cui sono state stampate non so quante edizioni.
Ne posseggo già una nuova e aggiornatissima; ma quella che oggi è qui con me è - credo – una terza edizione: 1955 o giù di lì.
Non posso essere più precisa perché il libro è stato, chissà quando, rilegato nuovamente con finta pelle bordeaux, e ha perso alcune pagine iniziali.
Era sporchissima quella copertina; il CSI si sarebbe divertito a scoprire tutte le impronte digitali ed i menù preferiti dalla mia dinastia…Sono riuscita a pulirla con un prodotto per lavare i pavimenti di legno, e che non richiede risciacquo.
Sono o no una brava donnina di casa? ;-)
Tornando al libro.
Non è tanto lui che mi interessa (come ho detto, già lo posseggo); ma quei millemila foglietti scritti a mano che lo “farciscono” facendolo diventare il doppio del suo spessore; decine e decine di ricette scritte al volo da mamma, nonne, zie, o signore e signori sconosciuti di cui assolutamente non ho riconosciuto la grafìa, e conservate poi fra le pagine.
Munita di lente e spirito da farmacista (gli unici in grado di comprendere orride grafie), ne ho trovate di bellissime, che condividerò più avanti con voi se lo vorrete.
Altre curiose, come questa che vi riporto pari pari, di anonimo “stensore” anziano, suppongo, visto la scrittura a penna a stilo puntuta, minutissima e un po’ tremolante…
Integratore di calcio per debolezze
6 uova di campagna
6 limoni grandi
5 cucchiai di zucchero
1/2 litro di marsala secco
Mettere le uova ben lavate ed asciugate in un recipiente di vetro con chiusura tipo ermetico (per conservare nei frigidair) versare sopra il succo dei limoni chiudere il contenitore e mettere al freddo.
Dopo 4 giorni con tanta delicatezza girare le uova con 2 cucchiai senza romperle e lasciare ancora al freddo per 4 giorni.
Poi romperle in un recipiente unendo il liquido del contenitore, togliere la pellicina bianca interna attaccata alla rimanenza del guscio che si sarà quasi sciolto nel limone e buttarla, unire la parte di guscio rimasto al limone e alle uova e frullare tutto finissimo aggiungendo lo zucchero e il marsala, amalgamando bene e travasare nella bottiglia filtrando con un colino.
Agitare prima di bere.
Praticamente, è il VOV…
Infine ce ne sono alcune misteriose, scritte probabilmente – anzi, di sicuro - al galòp con la certezza di ricordarsi poi il “meccanismo” e la composizione.
Ad esempio questa, senza titolo, scritta velocissima e tutta sbilenca (la vedo, in piedi e poggiata contro un muro o sulla borsa come scrivania…) da mamma su un minifoglietto di notes a quadretti:
10 savoiard
175 gr condensat
100 fondente gra
1 cucc nescafè
rum cucc picc
Trrr.
Frigo.
Palline.
Chi ci vuol provare?

![[Eclectic Site Award]](http://ecletticamente.eu/files/2009/11/EM_badge_award_blue.png)
Proverò il VOV. In casa c’è quasi tutto, vere uova di galline ruspanti. Manca il Marsala che ci procureremo domani. Ciao.
Commento by Alberto - 30 maggio 2008 01:28
Wow, il Vov! Me lo ricordo bene. Da piccolo è stato probabilmente il mio primo avvicinarmi alle cose che bevevano i grandi. Chissà se chi l’ha inventato magari aveva l’erre moscia e avrebbe voluto chiamarlo Ror (Rinforzo ovicolo risvegliante). Clando
Commento by Clando - 30 maggio 2008 08:19
secondo me la ricetta senza titolo è quella di un semifreddo
175 gr condensat (latte?), fondente gra (cioccolato grattugiato)…ma il trrr sta per mescolare tutto bene con la frusta?
proverò a metterla in pratica!
Commento by skip - 30 maggio 2008 09:04
ahahah, un’operazione di recupero archeologico veramente bellissima…anche mia mamma ha il mega-cucchiaio d’argento ormai storico, ma per fortuna, per quanto riguarda le ricette volanti, è molto più ordinata e da sempre trascrive o incolla ritagli su quaderni appositi, decorando a dovere la copertina con ghirigori vari :-)
Commento by Noeyalin - 30 maggio 2008 09:21
non ce la farò mai, anche se mi piace il Vov! :-)***
Commento by Graziano - 30 maggio 2008 09:26
La ricetta misteriosa non pare male. Si potrebbe provare [riuscendo a decifrare quel Trrr].
Sempre che l’ultima riga non stia a significare un procedimento particolarmente noioso..
Commento by Antar - 30 maggio 2008 09:31
Visto che è tutto abbreviatissimo, quel trrrr non potrebbe significare onomatopeicamente “frullare, macinare”? si spiegherebbero così le “palline” seguenti (farne palline).
Una ricetta di bonbon tipo cioccolatini!
Commento by MaxG - 30 maggio 2008 10:10
Trrr :
-TeRRina Raffreddata
-TRe oRe Raffreddamento(in frigo)
-TRoppo Rum. Ridurre.
-Tanto Riesce RaRamente
Secondo me, comunque, è TM
Tutto mischiato
Buon appetito
Commento by a.t.t.i. - 30 maggio 2008 10:13
Alberto, ok, poi mi dici! :-*
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 10:18
Clando, credo che VOV sia una parola russa che significa “essere un leone” o “forte come un leone”…ma non ne sono sicurissima.
Però è una vita che non ne vedo bottiglie in giro nei negozi; passato di moda? :-*
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 10:20
Skip, sì, penso sia latte condensato e cioccolato fondente gra(ttugiato). E di certo, c’entrandoci il frigo, è un semifreddo :-)
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 10:23
Noeyalin, alcune sono ordinatissime. Altre scritte negli appositi spazi bianchi. Poi ci sono quelle spedite per lettera dalle nonne/zie/amici. Ma quella misteriosa credo sia stata annotata in qualche ristorante, o casa privata dopo una cena, e scritta leteralmente al volo prima di andar via :-)
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 10:25
Graziano, sei pigrissimo dal punto di vista culinario! ;-D*
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 10:26
Max, credo anch’io sia così. Trrr sta per tritare e fare palline della pasta ottenuta (dopo averla tenuta in frigo per un po’, per farla indurire).
Dei cioccolatoni morbidi!
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 10:31
Secondo me sì, come il cordiale che ormai lasciamo alle damigiane pardon damigelle dell’Ottocento. Chissà se come tante altre cose tipo l’assenzio, un giorno tornerà di moda.
Commento by Clando - 30 maggio 2008 10:32
Atti, si potrebbe fare uno studio sulle abbreviazioni…In questi giorni ho trovato anche dei miei appunti universitari. Cose incredibili, di cui non ho letteralmente capito un’acca :-D
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 10:33
Dopo averne fatto palline, le passerei nel cacao amaro…che dici?
buon weekendone tesora!!!
Commento by ZiaPaperina - 30 maggio 2008 10:34
ZiaPaperina, direi di sì. Tanto, caloria più caloria meno…;-D
Anche a te, stelìn!
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 11:22
10 savoiard biscotti tipo pan di spagna
175 gr condensat latte condensato tipo quello nel tubetto
100 fondente gra cioccolato grattuggiato
1 cucc nescafè caffè solubile
rum cucc picc cucchiaino piccolo di rum
Trrr. mettere tutto in una Terrina
Frigo. mettere in frigo
Palline palline forse qualcosa per gaurire
Se dovessi sbilanciarmi direi una ricetta un pò personalizzata del tiramisù
Commento by Luca - 30 maggio 2008 11:48
forse qualcosa per guarire …si dalla mia scrittura!
GUARNIRE GUARNIRE GUARNIRE
perchè non leggo mai quello che scrivo?
Commento by Luca - 30 maggio 2008 11:49
Luca, bé, forse così dolce serve per guarire le malinconie…;-D
Propendo di più per il trrr come macinare/frullare: l’onomatopea è di famiglia (anch’io chiamo il Trrr il cosino – minipimer?- per tritare il prezzemolo ecc)
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 11:53
ai miei tempi (sic!) la necessità di arrivare muniti di bottiglione di VOV da utilizzare come carburante di estrema emergenza, era sintomo di grande passionalità della partner (ou, Plà, scusa, ma sta pioggia porta a galla il peggio di me) :)
Commento by nowaytoslowdown - 30 maggio 2008 11:53
si infatti due opzioni
tritare tutto e fare delle palline di questo composto,
oppure tritare tutto meno i savoiard e allora potrebbe essere una torta a base di caporali (i savoiard) con quella crema sopra una specie di tiramisù
Commento by Luca - 30 maggio 2008 12:12
Luca, credo che la versione “tiramisù” possa risultare un po’ tanto stucchevole e “spessa”, mentre le palline stile cioccolatino siano più adatte…Però il maestro pasticcere sei tu! :-)**
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 12:42
nowaytoslowdown, ;-D! Fra un po’ ci spunteranno le branchie…
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 12:42
Mi hai fatto venire in mente che anche mia nonna preparava il vov in casa. Ricordo un vaso di vetro nel frigo, con le uova che piano piano diventavano trasparenti…Ogni volta che vengo qui mi si accende un ricordo familiare!
Commento by Beppe - 30 maggio 2008 13:37
Per me la ricetta misteriosa è quella dei cioccolatini “cri’cri’”
il Trrr potrebbe voler signigicare: passare le palline nelle noccioline
Trrrritate! Che ne pensi?
Un caro saluto.
Ps. Mi raccomando, condividi con noi, le altre ricette che hai decifrato, sono curiossisima!
Commento by Tittieco - 30 maggio 2008 13:51
Beppe, spero siano solo belli quei ricordi ;-*
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 14:25
Tittieco, ma non ci sono noccioline, o per lo meno nessun nocc ;-D
Sì, condividerò. Ce n’è una di un polpettone che faceva nonna che è meravigliosa!
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 14:26
Manca una parte:
dopo Frigo.
Brrr.
:D
Commento by marchino - 30 maggio 2008 15:15
Marchino, LOL!
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 15:16
E allora manca anche GNAM :D
Commento by Beppe - 30 maggio 2008 15:17
Beppe, e SLURP!
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 15:29
In casa mia, “il libro” delle ricette (ereditato dalla mamma) è “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi. Il Cucchiaio d’argento, però, l’ho comprato come regalo in più occasioni. L’ultima volta per la mia figliola “indipendente”.
La ricetta delle palline: anche per me sono dolcetti, fatti con gli stessi ingredienti di un “salame di cioccolato”. I savoiardi potrebbero venire sostituiti anche da biscotti secchi e/o amaretti.
Commento by Cristella - 30 maggio 2008 15:40
Quella ricetta del VOV mi pare di averla vista anche tra le cose di mio padre che, negli ultimi anni, si dilettava a preparare limoncelli e, una volta sola, anche il VOV (non ho avuto il coraggio di assaggiarlo)!
La seconda ricetta potrebbe essere quella dei tartufini al cioccolato, prima maniera…
Un abbraccio
Commento by Anna righeblu - 30 maggio 2008 15:56
anche io ho una buona quota di schizzi e ricette sui foglietti che ispessiscono i libri
Marta ormai è coautrice e compone ricette sue, non li toglierò mai da lì i suoi foglietti
un caro abbraccio da una Boston estiva e ventilata
Commento by comidademama - 30 maggio 2008 16:50
meravigliose le ricette, specie l’ultima!
le vogliamo tutte!
:)
Commento by Boh/Orientalia4All - 30 maggio 2008 17:58
“10 savoiard
175 gr condensat
100 fondente gra
1 cucc nescafè
rum cucc picc
Trrr.
Frigo.
Palline.”
interessante…..
ma quel…..”trrr”…mi lascia… dubbioso… :)))
per chiarire l’arcano proverò ad andare in pasticceria a chiedere un bel dolce con molto trrr…vedo che mi dicono…poi ti fò sapè…. :)))
Commento by roger - 30 maggio 2008 18:26
trrr= gettare il telefonino nel dolce con la suoneria impostata su vibra,aspettare che telefoni qualcuno,non rispondere,ed aspettare che il tutto sia amalgamato…
…..
….o no…..?????
Commento by roger - 30 maggio 2008 18:30
Anna, ma certo, i tartufini! Sei fantastica, tesora :-*
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 19:11
Cristella, l’Artusi è meraviglioso. Ne ho circa 6 edizioni diverse, dalla prima in poi (colleziono libri di cucina); ed è un testo da leggere come fosse un romanzo :-)
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 19:13
Comida, mi aspetto fra qualche anno di comprare il libro “Le ricette di Mama e Marta”. So già che sarà un successo! Un bacio a tutte e due, ma grande eh? :-**
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 19:14
Boh, le avrai! :-)*
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 19:15
Roger, funziona bene la nuova connessione? :-*
Commento by Placida Signora - 30 maggio 2008 19:15
ancora la vecchia….cambio martedì prossimo…
appropositodilibridicucina…
io non ho il…”Cucchiaio d’argento”…ma mi appunto le ricette che mi piacciono…oppure con mano tagliente strappo pagine di giornali dove ne trovo qualcuna che mi stuzzica…prima o poi le organizzo in forma di libro..e ho pure in mente il titolo….eccolo…è un pò alla Wertemuller..
“Il Cucchiaio di Legno,del FAMOSO Cuoco Landucci,che stiacciava i pidocchi con il mestolo,ricette,ricettatori,ricettacoli,bolliti e ribollite,maremma che troiaio”
ciao a domani…se la vecchia regge ancora…. :)))
Commento by roger - 30 maggio 2008 19:46
quanto te lo invidio quel libro!!!! la ricetta se cioccolatoni morbidi me la sono segnta ;)
Commento by giovanna - 30 maggio 2008 21:30
capisco queste farciture di fogli e fogliettini,sono cosi i miei libri di cucina, ricette nonne zie vere ed acquisite,amiche ecc…. anche io ho tra i foglietti,integratori e ricordo che qualcuno mi ha propinato e non è male ciao
Commento by caravaggio - 31 maggio 2008 08:33
[...] Continuo a riportare qui le ricette trovate conservate in foglietti sparsi, nel libro di Mamma. [...]
Pingback by Placida Signora » Blog Archive » Il Polpettone di Nonna Tina - 3 giugno 2008 11:15
Chebella cosa, ho finalmente trovato la ricetta del “latte della nonna”, che quando ero bambina ci faceva la madre della mia più cara amica. Non sono mai più riuscita a trovare una ricetta che prevedesse di mettere uova “intere” a macerare…Grazie!
Commento by bibina - 7 giugno 2008 16:34
[...] nel solito libro, ho trovato un foglietto ingiallito scritto con la grafìa di Pierina, una cugina di Nonna che [...]
Pingback by Placida Signora » Blog Archive » La Torta d’Ananas di Zia Pierina - 20 giugno 2008 11:11
[...] un’altro foglietto volante trovato nel libro di mamma. Ricordo perfettamente il sapore deciso e il profumo intenso dello sciroppo che ogni anno Tata [...]
Pingback by Placida Signora » Blog Archive » Lo Sciroppo di Amarene di Tata Rosa - 7 luglio 2008 00:01
[...] pesco nel libro di mamma una velina, che non è una ragazzetta sculettante desnuda, ma un foglio di carta sottilissima, [...]
Pingback by Placida Signora » Blog Archive » Spiedini di Mozzarella al forno - 22 luglio 2008 00:29
[...] si chiami Mapi l’autrice di questa ricetta di pasta al forno trovata fra le pagine del libro di mamma lo so perché è scritta con grafia svolazzante in calce a una lettera. Una lunga lettera, perché [...]
Pingback by Placida Signora » Blog Archive » La Pasta ai Porri e Olive della Mapi - 5 settembre 2008 11:58
[...] un altro foglietto pescato dal solito libro ; ignoro da chi sia stato scritto, però la grafìa è abbastanza chiara. Fortunatamente per i [...]
Pingback by Placida Signora » Blog Archive » Le Patate Soffiate di Nonsochi - 27 settembre 2008 10:11
[...] Si chiama proprio così la ricetta trovata scritta su un cartoncino color avorio, messo dentro al libro. [...]
Pingback by Placida Signora » Blog Archive » Le Mele di Carla - 9 ottobre 2008 00:30
[...] foglietto pescato fra le pagine del libro; non è firmato, ma ho riconosciuto la grafia di Maria Pia, una nostra cugina di Cumiana, donna [...]
Pingback by Placida Signora » Blog Archive » Gli Involtini di Maria Pia - 17 ottobre 2008 01:06
[...] il foglietto trovato nel libro è scritto da me, una ricetta particolare che avevo testato quando scrivevo questo, e lì dentro è [...]
Pingback by Placida Signora » Blog Archive » Il Paté d’Aglio di Mitì - 28 ottobre 2008 00:36
Cosa darei per trovarlo anche io un libro del genere :-) sei stata davvero fortunata..a presto
Commento by fabio - 3 novembre 2008 00:12
[...] nel libro ho pescato un foglietto riportante una ricetta che mi ha fatto ripiombare nei tanti, [...]
Pingback by Placida Signora » Blog Archive » Le Focaccette della Elsa - 3 novembre 2008 01:03
[...] il secondo foglietto scritto da me che trovo nel libro; sono riconoscibili, digitati al pc e poi stampati. Confesso che mi divertono di più quelli [...]
Pingback by Placida Signora » Blog Archive » Zuppa Sardovaldostana di Mitì - 10 novembre 2008 00:46
Quel librone l’ho ereditato da mia madre, la ricetta dei krapfen ad esempio l’ho presa da li’.
I “pizzini” sparsi nel libro sono una costante di tutte le mamme e nonne.
Non sara’ che noi della internetgenerescion stiamo sbagliando tutto?
Commento by Flavio (Tlaz) - 12 novembre 2008 22:17
[...] vi “spio” una ricetta tratta da un libro, ma non dal libro quello là, da un altro, che ho visto su ibs giorni fa e mi ha fatto gridare subito “E’ [...]
Pingback by Placida Signora » Blog Archive » La Petrafèrnula di Anna, amica di Montalbano - 18 novembre 2008 00:44
[...] qui il testo dell’ennesimo foglietto pescato nel libro; ho scritto di Boh intendendo non la nostra Boh ma il fatto che ignoro assolutamente chi [...]
Pingback by Placida Signora » Blog Archive » Le Svizzerine alla Crema di Boh - 26 novembre 2008 01:34
[...] volta il (minuscolo) foglietto ingiallito trovato nel libro non è scritto a mano, ma ritagliato da chissà quale giornale e incollato all’interno [...]
Pingback by Placida Signora » Blog Archive » Il Tortino di Pan Vecchio - 4 dicembre 2008 00:57
[...] come sempre in insalata, mi sono inventata una ricetta che si è rivelata un successone; stavolta nel libro c’è un foglietto [...]
Pingback by Placida Signora » Blog Archive » Bollito ricicciato al patè d’olive verdi - 27 dicembre 2008 11:42
[...] nel libro di mamma, scritta a mano con una grafia tondeggiante (che non ho assolutamente riconosciuto) su un bel [...]
Pingback by Placida Signora » Blog Archive » Antica Minestra di Carnevale - 26 febbraio 2009 00:13
[...] ricetta per 4 persone, accuratamente conservata nel Libro di Mamma, è [...]
Pingback by Placida Signora » Blog Archive » Il Riso e Latte di Tata - 17 aprile 2009 00:51